Questo è un post popolare Caio Ottavio Inviato 2 Marzo, 2017 Questo è un post popolare #1 Inviato 2 Marzo, 2017 (modificato) Salve a tutti. È con autentico piacere che mi accingo a presentare, con quest’apposita discussione, qui sul nostro Forum il mio ultimo libro. Si intitola: La zecca medievale di Salerno nella collezione numismatica del Museo Diocesano «San Matteo» di Salerno. Di cosa tratta? Com’è facilmente intuibile dal titolo, il compito principale di questo testo è quello di presentare per la prima volta in modo scientifico una collezione numismatica pubblica mai attenzionata in tal modo prima d’ora, quella del Museo Diocesano di Salerno, appunto. La parte principale del volume è occupata quindi dal catalogo che descrive le monete medievali salernitane componenti la detta raccolta: i pezzi, tutti in rame, partono dal periodo longobardo con le coniazioni di Gisulfo II (1052-1077) e terminano con l’occupazione sveva del Regno di Sicilia da parte di Enrico VI (1194-1197) e Costanza d’Altavilla. Da questo punto di vista, la collezione di monete salernitane del Museo Diocesano di Salerno copre quasi per intero un arco temporale vastissimo, dove troviamo ben rappresentate tutte le principali autorità politiche che hanno battuto moneta nella zecca di Salerno, prima con i Longobardi e poi con i Normanni, oltre a monete che sono state inserite nel percorso museale nonostante la loro completa estraneità alla zecca salernitana (troviamo pochi esemplari napoletani o siciliani). Si segnalano dei pezzi di estrema rarità che difficilmente si riescono a vedere altrove. La classificazione delle monete (che in alcuni casi ha portato anche a sottolineare delle novità iconografiche) è avvenuta nel modo più preciso possibile: dopo aver descritto i pezzi ed averli ricondotti ai principali repertori di riferimento per questo settore, si è avuta la premura di fornire per ogni singolo esemplare i relativi dati ponderali (peso e diametro). Ogni moneta è stata fotografata e le immagini (a colori) così ottenute sono state sistemate nelle apposite tavole fotografiche a fine volume. Non mancano le tavole di concordanza con gli altri fondamentali testi di riferimento per la monetazione salernitana, oltre che una tabella che illustra i gradi di rarità per ogni moneta riportata nel catalogo descrittivo e illustra la relazione che intercorre tra la numerazione adoperata nel catalogo e quella prospettata per l’esposizione museale. Il tutto è preceduto da una corposa introduzione, in cui sono racchiuse delle interessanti novità per quel che riguarda la storia della zecca salernitana. Infatti, questo libro non vuole ridursi ad un semplice catalogo di una collezione museale che comunque prima di oggi non ha mai ricevuto le attenzioni che meritava da parte degli studiosi (e già questa caratteristica, da sola, basterebbe a rendere il volume degno di nota), ma si è deciso anche di inserire nella parte introduttiva dei piccoli saggi di numismatica salernitana che vorrebbero gettare nuova luce o riprendere argomenti che, in questo settore, avevano bisogno di essere puntualizzati meglio. Ad esempio, particolarmente importante è il capitolo II che tratta dell’ubicazione della zecca salernitana, o il capitolo IV che riprende l’annosa questione sulla particolare serie di follari emessi a nome di un certo Manso Vicedux. Dall’indice generale: Il primo capitolo, Cenni storici riguardanti la raccolta numismatica del Museo Diocesano di Salerno, ha il compito di mettere insieme le scarsissime notizie storiche che hanno portato alla nascita di questa poco nota raccolta museale. Il secondo capitolo, Origine ed ubicazione della zecca di Salerno, contiene delle interessanti novità riguardo la storia della zecca salernitana in epoca medievale, soprattutto longobarda, che si focalizzano in particolare sul luogo dove sarebbe sorta la zecca delle monete. Il terzo capitolo indaga invece la complessa storia monetaria che si registrò a Salerno tra la fine del Principato longobardo con Gisulfo II e l’annessione della città al Ducato di Puglia con l’avvento dei Normanni di Roberto il Guiscardo. Il quarto capitolo ci riporta tra le monete della serie di Manso Vicedux, un argomento ancora spinoso e molto discusso. Il quinto ed il sesto capitolo si occupano delle vicende storico-numismatiche che Salerno visse con la dominazione normanna e la creazione del Regno di Sicilia (1130), fino al tramonto e alla chiusura della zecca. Chiude l’introduzione il settimo capitolo che offre uno spaccato generale sui tarì d’oro prodotti a Salerno. Non vorrei essere troppo prolisso (anche perché vorrei lasciare il piacere di “scoprire” questo testo ai lettori che lo desiderano), quindi mi fermo qui, fornendo qualche caratteristica tecnica: il volume consta di ben 192 pagine di grande formato (22x30 cm), tutte stampate su carta pesante da 150 grammi; contiene circa 867 fotografie, di cui 858 sono a colori e sistemate in 38 tavole illustrate, il tutto è rilegato in brossura editoriale con cartoncino martellato a mano. Particolare attenzione è stata riservata, quindi, anche alla veste grafica dell’edizione. Spero che anche questa mia nuova “fatica” incontri il vostro gradimento: per ogni tipo di informazione sarò lieto di seguirvi in questa discussione, mentre per chi fosse interessato a reperire il volume può scrivermi un messaggio privato in qualsiasi momento. Grazie a tutti per l’attenzione. Modificato 25 Marzo, 2017 da Caio Ottavio 11 Cita
dabbene Inviato 3 Marzo, 2017 #2 Inviato 3 Marzo, 2017 Complimenti veramente Raffaele, che un giovane come te venga a rappresentarli fra poco a Parma sarà un onore per noi e uno stimolo per altri, lo leggeremo volentieri e attentamente e magari potrai citarlo anche a fine intervento quel giorno, credo ne valga la pena... Mario 1 Cita
santone Inviato 3 Marzo, 2017 #3 Inviato 3 Marzo, 2017 (modificato) Complimenti @Caio Ottavio Modificato 3 Marzo, 2017 da santone Cita
sforza Inviato 3 Marzo, 2017 #4 Inviato 3 Marzo, 2017 Complimenti Raffaele, ho avuto modo di conoscerti di persona al convegno di Napoli ed apprezzare, leggendo anche il tuo primo libro sulle monete di Salerno, la tua competenza, nonostante la giovane età, e la tua umiltà. Non vedo l'ora di avere il libro tra le mani! Sarà in libreria? Grazie, Matteo Sforza 1 Cita
Caio Ottavio Inviato 3 Marzo, 2017 Autore #5 Inviato 3 Marzo, 2017 (modificato) Grazie a tutti per le bellissime considerazioni. Il 03/03/2017 at 07:08, dabbene dice: Complimenti veramente Raffaele, che un giovane come te venga a rappresentarli fra poco a Parma sarà un onore per noi e uno stimolo per altri, lo leggeremo volentieri e attentamente e magari potrai citarlo anche a fine intervento quel giorno, credo ne valga la pena... Mario Ottima idea, sarò felicissimo di poter portare a Parma, in occasione del Convegno, quest'ultimo mio lavoro, così da poterlo far conoscere meglio anche in quel frangente. Il 03/03/2017 at 09:38, sforza dice: Complimenti Raffaele, ho avuto modo di conoscerti di persona al convegno di Napoli ed apprezzare, leggendo anche il tuo primo libro sulle monete di Salerno, la tua competenza, nonostante la giovane età, e la tua umiltà. Non vedo l'ora di avere il libro tra le mani! Sarà in libreria? Grazie, Matteo Sforza Ciao Matteo @sforza, è sempre un piacere leggerti! Mi ricordo del nostro incontro a Napoli, fu davvero molto bello per me. Se vuoi, puoi scrivermi in privato e ti fornirò quanto prima tutti i dettagli necessari per ricevere una copia del libro. Per la distribuzione in libreria mi sto organizzando, credo che la farò ma ci vorrà un po' di tempo. Resto comunque a disposizione per qualsiasi ordine o chiarimento. Grazie per l'interesse! Modificato 4 Marzo, 2017 da Caio Ottavio Cita
dareios it Inviato 3 Marzo, 2017 Supporter #6 Inviato 3 Marzo, 2017 Ho già parlato con Raffaele in privato, e non posso far altro che rinnovare i miei più cari complimenti. Qualcuno ricorderà che parlammo già di questa collezione del museo diocesano di Salerno. In quel periodo le monete erano rinchiuse in una stanza chiusa e non fruibile al pubblico. Oggi invece, grazie anche a Raffaele, le monete sono nuovamente esposte al pubblico in alcune teche situate al primo piano del museo. Come allora, rinnovo l'invito a visitare questo bellissimo museo di Salerno, non solo per le monete ma anche per i numerosissimi capolavori che contiene. https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_diocesano_del_Duomo_di_Salerno 1 Cita
dux-sab Inviato 4 Marzo, 2017 #8 Inviato 4 Marzo, 2017 bravo, complimenti per il tuo impegno, anche se immagino sia stato anche un divertimento analizzare quelle monete. 1 Cita
numa numa Inviato 4 Marzo, 2017 Supporter #9 Inviato 4 Marzo, 2017 Un lodevolissimo impegno quello di pubblicare le ( tante) raccolte nei musei pubblici e privati che ancora non sono conosciute o lo sono in modo parziale. Uno strumento utilissimo già' come repertorio, tanto meglio se integrato, come in questo caso, di un apparato di ricerca che affronta alcune delle numerose questioni ancora aperte della numismatica salernitana. Bravo e grazie a Caio Ottavio.. 1 Cita
Caio Ottavio Inviato 4 Marzo, 2017 Autore #10 Inviato 4 Marzo, 2017 (modificato) Sono felicissimo di leggere i vostri commenti, soprattutto perché redigere un catalogo di un Museo spesso non è cosa semplice e porta via tanto tempo, ma, come ha detto @dux-sab, nel mio caso c'è stata una buona dose di passione e, perché no, anche di divertimento. Giustamente, come ha detto @dareios.it, le monete di cui si parla in questo libro non erano fruibili al pubblico: dopo una mostra registratasi agli inizi degli anni Novanta del Novecento (poi troverete maggiori ragguagli nel primo capitolo del libro in merito alla storia della collezione), queste monete sono state praticamente dimenticate per anni, senza che nessuno si interessasse né di studiarle, né tantomeno di esporle per farle conoscere al grande pubblico. Sicuramente si tratta di una raccolta numericamente inferiore ad altre ben più prestigiose, sempre in ambito locale, come quella del Museo Provinciale di Salerno, molto più corposa. Sta di fatto che solo ultimamente, anche grazie ad un progetto di recupero e riorganizzazione del Museo e del suo percorso espositivo, si è deciso di valorizzare e proporre ai visitatori anche una sezione archeologica di cui faranno presto parte anche le monete in questione (che, ricordo, rappresentano solo la parte medievale della raccolta, la quale comprende anche pezzi di epoca classica). Il mio libro si inquadra quindi come il primo catalogo che intende presentare queste monete per la prima volta pubblicare e schedate. Proprio perché non volevo rendere il mio lavoro simile alle più "classiche" Sylloge museali (che a volte possono sembrare aride e prive di spunti di riflessione e discussione, anche se queste caratteristiche sono proprie del genere), ho voluto arricchire la parte catalogica con l'introduzione saggistica che contiene appunto dei caratteri di novità (almeno in alcuni campi), laddove si analizzano degli argomenti che non si riprendevano da tanto e che quindi necessitavano di un "aggiornamento". Quindi sono contentissimo di riscontrare il vostro apprezzamento, anche perché sono particolarmente legato a questo testo e alle monete che vi sono descritte. Modificato 4 Marzo, 2017 da Caio Ottavio 1 Cita
Caio Ottavio Inviato 6 Marzo, 2017 Autore #11 Inviato 6 Marzo, 2017 @odjob, che ne pensi? Volevo segnalarti questa discussione, sperando ti faccia piacere e che possa interessarti anche come tematica. 1 Cita
King John Inviato 24 Marzo, 2017 #12 Inviato 24 Marzo, 2017 Bravo Raffaele, ad maiora. Anche io ho avuto il piacere di conoscere (purtroppo per il momento solo telefonicamente) @Caio Ottavio e quando mi detto della sua giovane età ho stentato a credergli. La numismatica, ma anche la società e la cultura in generale, hanno tanto bisogno di personaggi come lui... 1 Cita Awards
Caio Ottavio Inviato 25 Marzo, 2017 Autore #13 Inviato 25 Marzo, 2017 14 ore fa, King John dice: Bravo Raffaele, ad maiora. Anche io ho avuto il piacere di conoscere (purtroppo per il momento solo telefonicamente) @Caio Ottavio e quando mi detto della sua giovane età ho stentato a credergli. La numismatica, ma anche la società e la cultura in generale, hanno tanto bisogno di personaggi come lui... Grazie mille, Federico, per le tue considerazioni, che apprezzo davvero molto: è principalmente la forte passione, come spesso accade ai più, a spingermi a dare il massimo in quello che faccio, soprattutto quando si tratta di progetti editoriali come questo o studi numismatici in generale. Spero che così facendo possa lasciare qualche contributo utile agli altri appassionati (e, perché no, anche agli studiosi di settore), perché sviluppare simili progetti presuppone poi anche il condividere con gli altri i risultati così ottenuti. E ultimamente, con la pubblicazione di questi libri, la condivisione delle conclusioni da me raggiunte in essi è diventata una parte importante della mia attività numismatica. 2 Cita
eliodoro Inviato 9 Aprile, 2017 #14 Inviato 9 Aprile, 2017 Ciao a tutti, appena arrivato il libro di Raffaele..l'ho cominciato a sfogliare..mi ha immediatamente colpito la riflessione, condivisible, dell'autore circa la collocazione della zecca cittadina....ottimo libro..saluti Eliodoro Cita
Caio Ottavio Inviato 9 Aprile, 2017 Autore #15 Inviato 9 Aprile, 2017 Ciao @eliodoro, grazie per il tuo commento: sono contento che il libro ti sia piaciuto e, particolarmente, per il capitolo dedicato all'ubicazione della zecca salernitana. E' questo un argomento su cui mi sono cimentato da poco (i risultati delle mie ricerche sono poi confluiti in questo testo), ma che necessitava (almeno io ho avvertito l'esigenza) di qualche contributo decisivo e, anche se non risolutivo, penso che sia la prima ipotesi in tal senso che abbia qualche fondamento plausibile. E' bello riscontrare come queste novità non passino inosservate, grazie ancora! Cita
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