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1806 dalla lira veneta alle monete del Regno d'Italia.


Sandri
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Il libro "Fagagna nell'epoca napoleonica (1797-1814)" è un testo in cui l'autore Alberto Asquini pubblica un interessante diario manoscritto del suo antenato il conte Daniele Asquini, o meglio, una serie di lettere che il conte Daniele da Fagagna invia a suo padre conte Fabio Asquini residente a Udine.

Le lettere nel testo prendono la forma di un diario dove i commenti e le note storiche dell'autore si inseriscono per dare un quadro generale il più completo possibile; veniamo all'argomento che ci interessa, si parla anche di monete!

Riporto da pagina 74 del libro (il testo della lettera originale è fra virgolette):

- 9 Maggio (1806): "Dopo la pubblicazione del proclama [sulle monete] tutti han serrato le botteghe e vi è un fermento grande. Io sono più imbrogliato degli altri perché i lavoranti che cavan la torba mi sono scappati perché non voglion tale moneta, né io so cosa rimpiazzare." E ancora qualche giorno dopo " [...] non vogliono cavar torba quando non cambio moneta ed io non ne ho di altra qualità."

In quei giorni era stato infatti pubblicato un proclama che metteva fuori corso le monete austriache (i kreutzer), dimezzava il valore delle lire venete coniate dagli austriaci nel 1800 a in generale le monete di rame, e svalutava le lire coniate nel 1802. In pratica chi aveva in tasca monete di piccolo taglio scopriva da un giorno all'altro notevolmente ridotto il loro potere d'acquisto, sempre che trovasse qualcuno disposto ad accettarle.

Daniele Bortolotti, che aveva saldato un suo debito di 525 lire verso Antonio Zoratto, pochi giorni dopo fu aggredito ed insultato dalla moglie del creditore che pretendeva di recedere l'avvenuto pagamento perché fatto con monete di rame. Era poi già prevista per l'anno successivo 1807 l'entrata in circolazione delle nuove monete del Regno d'Italia che introducevano il nuova sistema decimale, per cui la lira non andava più divisa in 20 soldi ma in 100 centesimi e il soldo valeva quindi 5 centesimi.

Fagagna nell'epoca napoleonica.jpg

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