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IGNORED

Altro buon esempio di astrusità legale


incuso
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  • ADMIN
Staff

Nell'articolo si parla di filatelia ma sicuramente interessa anche altre categorie che trattano di "carta".  Al di là dei presupposti assistiamo nuovamente all'inversione dell'onere della prova. Aspettiamoci prima o poi anche una sentenza sulle banconote:

http://www.lastampa.it/2017/03/18/italia/cronache/bene-demaniale-la-sentenza-che-trasforma-la-filatelia-in-reato-uXlmrPetWr07caWc2f9q2I/pagina.html

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Vallo a spiegare a un americano, che andrebbero distrutti documenti di un secolo e mezzo. Minimo chiama il 112 per un TSO perché non ci crede e pensa che tu voglia distruggere i beni culturali del tuo Paese perché sei andato fuori di testa :-D 

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  • 2 weeks later...

Con i soldi delle Nostre tasse paghiamo questa gente ?

1- "documenti indirizzati a un ente pubblico sono di proprietà dell'ente", si ma la busta e il relativo francobollo non sono un documento, semmai sono un contenitore del documento ed una prova dell'avvenuto;

2- quindi busta e il relativo francobollo non sono un documento, dunque non sono beni demaniali e perciò sono beni usucapibili.

Penso che ne vedremo delle belle, perché la storia non finirà qui.

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4 ore fa, ARES III dice:

Con i soldi delle Nostre tasse paghiamo questa gente ?

1- "documenti indirizzati a un ente pubblico sono di proprietà dell'ente", si ma la busta e il relativo francobollo non sono un documento, semmai sono un contenitore del documento ed una prova dell'avvenuto;

2- quindi busta e il relativo francobollo non sono un documento, dunque non sono beni demaniali e perciò sono beni usucapibili.

Penso che ne vedremo delle belle, perché la storia non finirà qui.

Ciao.

Mah, veramente non sono affatto d'accordo sul fatto che la "busta" (la questione dei "francobolli" mi pare invece del tutto irrilevante) diretta ad un Ente pubblico non sia un documento e non faccia parte del documento che contiene al suo interno.

Basti pensare, ad esempio, a quando un bando di concorso pubblico o appalto stabilisce un termine riferito alla data del "timbro postale" posto sulla busta (..."fa fede il timbro postale....") o quanto il riferimento è operato alla data ricezione del plico.

In questo caso la busta non è, evidentemente, un "accessorio" del documento che contiene, ma è essa stessa documento.

Sulla busta può essere apposto il timbro di "protocollo" della posta in arrivo, proprio in quanto la data di consegna del plico all'Ufficio può avere rilievo giuridico.

Inoltre, e più in generale, la busta indirizzata all'Ente, una volta che gli viene consegnata, è di proprietà dell'Ente destinatario unitamente al documento che contiene, così come qualunque corrispondenza pervenga ad un privato diviene di proprietà del privato nella sua interezza e non solo per il documento inviato.

Provate a spedire una lettera ad un Ufficio pubblico e poi andate in quell'Ufficio e pretendete di riavere indietro la busta.

Ma provate a fare la stessa cosa con un qualunque privato...è esattamente la stessa cosa. Busta e documento (e anche ovviamente eventuali francobolli usati per l'affrancatura, al posto di etichette postali adesive), una volta giunti al destinatario, divengono di proprietà del destinatario.

M.

 

 

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