ambidestro Inviato 13 Aprile, 2017 #26 Inviato 13 Aprile, 2017 io al post n.19 avevo fatto una scaletta degli argomenti, tieni presente che erano ragazzi di 5 elementare, quindi non bisogna eccedere con termini tecnici ma solo stimolare la fantasia dei ragazzi, la cosa più curiosa che ho recepito nella loro attenzione è quando gli ho parlato dei cambiavalute, di come si tosavano le monete e come si faceva a capire se la moneta era falsa pesandola con la bilancina ( si vede in foto) di monete ne ho portate poche, un sesterzio mal concio preso al Cordusio per pochi euro, una moneta bizantina un denaro scodellato di Milano per fargli comprendere il perché è scodellato (oltre che sottile) un ducatone sempre di Milano (spesso e pesante) una moneta del regno Lombardo Veneto, per poi passare alle lire appena fuori corso con un'introduzione dell'euro (oltre ad una bilancina da cambiavalute) comunque resto a disposizione per eventuali discussioni 1 Cita
Cesare Augusto Inviato 14 Aprile, 2017 #27 Inviato 14 Aprile, 2017 Buon giorno da nonno cesare; una testimonianza; qualche anno fa feci un intervento in due quinte classi elementari bene: in due ore un solo sbadiglio, tanta attenzione un mare di domande...mi ricordo quando più giovane salivo "Al pulpito" per illustrare i miei lavori a convegni tecnici sull'ecologia: sbracamenti, gente che leggeva il giornale; chiacchere, sbadigli a non finire...li per li ho pensato che forse era l'argomento che proponevo ad avere scarso interesse; ma mi sono poi accorto che nel mondo dei "grandi" questo comportamento è purtroppo rituale...un saluto e viva i giovani 5 Cita
dabbene Inviato 14 Aprile, 2017 #28 Inviato 14 Aprile, 2017 Bello vedere questo gruppo di gran divulgatori che ci sono anche su Lamoneta e che lo fa perché ci crede senza nulla in cambio se non vedere la luce negli occhi dei giovani...bello che ci sia ancora per fortuna questa sensibilità ...ne abbiamo bisogno più che mai ... 3 Cita
Questo è un post popolare Andreas Inviato 14 Aprile, 2017 Questo è un post popolare #29 Inviato 14 Aprile, 2017 Avendo la fortuna di vivere in una città come Padova, dove non solo ci sono un Museo espressamente dedicato alla Numismatica ed una Università in grado di fornire giovani desiderosi di mettere a frutto, organizzando visite guidate e conferenze, le nozioni appena apprese nella aule, ma soprattutto un circolo numismatico molto interessato ed attivo nella promozione della numismatica, ho potuto toccare con mano quanto sia possibile fare per la divulgazione, quando c'è collaborazione fra queste componenti. So che sto illustrando qualcosa che per alcuni (o molti?) di voi è ontologicamente impossibile, naturalmente per colpa della componente diversa dalla sua, ma invece si può fare: da un lato basta convincere chi per professione accademica non può permettersi errori nel suo lavoro che da parte di un appassionato si può accettare anche un certo numero (ehm.... in certi casi perfino eccessivo) di inesattezze, se con le su parole riesce comunque a creare interesse verso la materia (tanto i particolari nessuno li ricorda, tra il pubblico); dall'altro convincere il collezionista che il mondo non è costituito da potenziali collezionisti che non aspettano altro che sentire il suo 'verbo' per rendersi conto dell'irrefrenabile passione inconscia che li accomuna. No, purtroppo il collezionista di monete (ancor più 'la' collezionista) sono personaggi antropologicamente rari, che però hanno una grande fortuna: hanno dimestichezza e 'possiedono' un documento storico di primaria importanza e lo possono illustrare. Quindi niente problemi di conservazione né di autenticità: esclamazioni come il 'prooooooofff' strascicato per esaltare un fior di conio oppur l'ormai famoso e perentorio 'questa moneta URLA la sua autenticità/falsità!' non hanno senso per i 'normali', suscitano solo perplessità, se non ilarità. Quella che conta è la storia, sempre e soltanto la storia, e le monete hanno il grande vantaggio di poterla trasmettere non solo attraverso immagini e scritte, ma anche attraverso il farsi toccare. Convincere un ragazzetto che l'antico romano toccava quegli antoniniani sviliti di terzo secolo con la stessa impressione che può dare a lui, di fronte ad una gelateria o ad un negozio di giocattoli, il sentire in tasca solo poche monete da 10 centesimi, oppure per i più grandicelli far passare di mano un grosso di Venezia, ricordando per similitudine il senso di soddisfazione che ci dava, durante i viaggi low cost in Inghilterra, il sentire nelle tasche quelle meravigliosamente cicciotte monete da 1 sterlina, possa aiutarci a comprendere i nostri antenati più di mille traduzioni di Cicerone. Tutto questo pistolotto solo per dire che, in quasi tutti gli interventi che ho appena letto, il senso della storia è assai evidente, e di questo mi congratulo sinceramente. Mi permetto anche di dire che quella contrapposizione apparentemente adombrata da alcuni fra accademia sorda alle esigenze del popolo e avanguardie rivoluzionarie che dal web si fanno carico del compito di educarlo è simpatica ma leggermente retorica (e un po' retro). Tutti i Musei d'Italia, se non piccoli o piccolissimi, hanno un servizio didattico piuttosto efficiente, che organizza sistematicamente visite guidate, spesso preparate in precedenza dagli insegnanti a scuola, e laboratori per i ragazzi dove si fanno attività talvolta bellissime. Se nello staff museale c'è un anche esperto di numismatica la cosa riguarda ovviamente anche le monete, Il problema è che di esperti numismatici nei musei ce n'è veramente pochi e poi per ovvie ragioni è difficile che le monete escano dalle vetrine per essere toccate (talvolta comunque succede). Quindi le attività svolta dai collezionisti possono veramente essere preziose, come posso testimoniare grazie all'attività del Circolo Numismatico Patavino. Saluti, Andreas 11 Cita
417sonia Inviato 14 Aprile, 2017 Supporter #30 Inviato 14 Aprile, 2017 (modificato) 3 ore fa, Andreas dice: Avendo la fortuna di vivere in una città come Padova, dove non solo ci sono un Museo espressamente dedicato alla Numismatica ed una Università in grado di fornire giovani desiderosi di mettere a frutto, organizzando visite guidate e conferenze, le nozioni appena apprese nella aule, ma soprattutto un circolo numismatico molto interessato ed attivo nella promozione della numismatica, ho potuto toccare con mano quanto sia possibile fare per la divulgazione, quando c'è collaborazione fra queste componenti. So che sto illustrando qualcosa che per alcuni (o molti?) di voi è ontologicamente impossibile, naturalmente per colpa della componente diversa dalla sua, ma invece si può fare: da un lato basta convincere chi per professione accademica non può permettersi errori nel suo lavoro che da parte di un appassionato si può accettare anche un certo numero (ehm.... in certi casi perfino eccessivo) di inesattezze, se con le su parole riesce comunque a creare interesse verso la materia (tanto i particolari nessuno li ricorda, tra il pubblico); dall'altro convincere il collezionista che il mondo non è costituito da potenziali collezionisti che non aspettano altro che sentire il suo 'verbo' per rendersi conto dell'irrefrenabile passione inconscia che li accomuna. No, purtroppo il collezionista di monete (ancor più 'la' collezionista) sono personaggi antropologicamente rari, che però hanno una grande fortuna: hanno dimestichezza e 'possiedono' un documento storico di primaria importanza e lo possono illustrare. Quindi niente problemi di conservazione né di autenticità: esclamazioni come il 'prooooooofff' strascicato per esaltare un fior di conio oppur l'ormai famoso e perentorio 'questa moneta URLA la sua autenticità/falsità!' non hanno senso per i 'normali', suscitano solo perplessità, se non ilarità. Quella che conta è la storia, sempre e soltanto la storia, e le monete hanno il grande vantaggio di poterla trasmettere non solo attraverso immagini e scritte, ma anche attraverso il farsi toccare. Convincere un ragazzetto che l'antico romano toccava quegli antoniniani sviliti di terzo secolo con la stessa impressione che può dare a lui, di fronte ad una gelateria o ad un negozio di giocattoli, il sentire in tasca solo poche monete da 10 centesimi, oppure per i più grandicelli far passare di mano un grosso di Venezia, ricordando per similitudine il senso di soddisfazione che ci dava, durante i viaggi low cost in Inghilterra, il sentire nelle tasche quelle meravigliosamente cicciotte monete da 1 sterlina, possa aiutarci a comprendere i nostri antenati più di mille traduzioni di Cicerone. Tutto questo pistolotto solo per dire che, in quasi tutti gli interventi che ho appena letto, il senso della storia è assai evidente, e di questo mi congratulo sinceramente. Mi permetto anche di dire che quella contrapposizione apparentemente adombrata da alcuni fra accademia sorda alle esigenze del popolo e avanguardie rivoluzionarie che dal web si fanno carico del compito di educarlo è simpatica ma leggermente retorica (e un po' retro). Tutti i Musei d'Italia, se non piccoli o piccolissimi, hanno un servizio didattico piuttosto efficiente, che organizza sistematicamente visite guidate, spesso preparate in precedenza dagli insegnanti a scuola, e laboratori per i ragazzi dove si fanno attività talvolta bellissime. Se nello staff museale c'è un anche esperto di numismatica la cosa riguarda ovviamente anche le monete, Il problema è che di esperti numismatici nei musei ce n'è veramente pochi e poi per ovvie ragioni è difficile che le monete escano dalle vetrine per essere toccate (talvolta comunque succede). Quindi le attività svolta dai collezionisti possono veramente essere preziose, come posso testimoniare grazie all'attività del Circolo Numismatico Patavino. Saluti, Andreas Buon pomeriggio Le istituzioni, siano esse musei o scuole, sono fatte da uomini e donne che possono essere più sensibili e aperti a certi argomenti, rispetto ad altri; tutto qua. Quando due sensibilità affini si incontrano, possono nascere situazioni positive e belle. Ricordo la "Giornata sul Grosso" di qualche anno fa o la recente apertura dell'Ambrosiana ai collezionisti, perché potessero vedere e toccare con mano alcune delle monete e medaglie che custodisce. Momenti veramente belli; peraltro c'era presente anche un socio del Circolo Patavino. Circoli, associazioni, collezionisti ed appassionati volenterosi e disponibili, sopperiscono e "arrivano" dove talvolta le istituzioni latitano, anche a causa dei tanti, gossi o piccoli problemi che sappiamo. Il Circolo, l'associazione od i singoli appassionati possono fare da pungolo ed essere propositivi e se trovano nelle istituzioni persone sensibili, la "magia" si compie. Non credo possa esserci contrapposizione tra le varie voci del coro, ma è bene che ci sia collaborazione; ognuna di queste voci ha un suo merito e una sua funzione, a volte limitata, ma è la musica che vince. saluti luciano Modificato 14 Aprile, 2017 da 417sonia 4 Cita
Brios Inviato 14 Aprile, 2017 #31 Inviato 14 Aprile, 2017 Il 12.04.2017 at 18:55, ambidestro dice: oggi ho fatto da "cicerone numismatico" ad una 5° elementare, la maestra col permesso del dirigente scolastico mi chiama per illustrare ai ragazzi l'hobby e la cultura delle monete. I ragazzi sono attratti e possono toccare con mano le monete alcune protette dalle bustine di plastica ho dato il titolo di "parlar di Monete" ho diviso il tutto in piccoli appunti, dal baratto alle monete antiche, dal periodo repubblicano all'imperiale, la coniazione e i metalli, la moneta medievale, la tosatura e i cambiavalute, che cosa si comperava e cosa valeva la moneta, le pene per i falsari, i rinvenimenti monetali, monete moderne dall'unione monetaria latina all'euro alla fine ogni alunno è stato omaggiato con una liretta d'alluminio e con altre monete a "ricordi della lira" (che non hanno mai speso) dato la loro giovane età invio foto e ha voi lettori del forum un commento È Missionario numismatica. sincero rispetto. 5 Cita
417sonia Inviato 14 Aprile, 2017 Supporter #32 Inviato 14 Aprile, 2017 19 minuti fa, Brios dice: È Missionario numismatica. sincero rispetto. Buona serata Bello il termine "Missionario numismatico" saluti luciano 2 Cita
ambidestro Inviato 14 Aprile, 2017 #33 Inviato 14 Aprile, 2017 è già la quinta volta che la maestra con l'approvazione del dirigente scolastico ogni 5 anni mi chiama per questa " lezione numismatica" a cui aderisco sempre con molto piacere, è un paese vicino al mio dove mi reco, mentre nelle elementari del paese dove abito solo una volta mi hanno dato l'opportunità di parlare di numismatica. comunque queste uscite mi gratificano molto vedendo l'interesse che riesco a suscitare nei ragazzi questo sito "la moneta" mi ha dato l'opportunità di far conoscere la mia passione per la numismatica sono io che ringrazio 6 Cita
dabbene Inviato 14 Aprile, 2017 #34 Inviato 14 Aprile, 2017 1 ora fa, ambidestro dice: è già la quinta volta che la maestra con l'approvazione del dirigente scolastico ogni 5 anni mi chiama per questa " lezione numismatica" a cui aderisco sempre con molto piacere, è un paese vicino al mio dove mi reco, mentre nelle elementari del paese dove abito solo una volta mi hanno dato l'opportunità di parlare di numismatica. comunque queste uscite mi gratificano molto vedendo l'interesse che riesco a suscitare nei ragazzi questo sito "la moneta" mi ha dato l'opportunità di far conoscere la mia passione per la numismatica sono io che ringrazio Complimenti vivissimi ripeto per quello che fai e fate e complimenti per l'ultima frase del tuo post, non è' certo irrilevante in questo contesto, buona Pasqua Mario Cita
gigetto13 Inviato 14 Aprile, 2017 Autore #35 Inviato 14 Aprile, 2017 Dopo il Missionario numismatico ho finito i miei like. Che avrei dispensato ben volentieri, lo farò domani. Che dire, grazie a tutti per gli interventi e per chi seguirà, nel semplice affetto per la numismatica. Cita
Andreas Inviato 14 Aprile, 2017 #36 Inviato 14 Aprile, 2017 Le belle parole di @ambidestro mi hanno fatto ricordare un episodio (in realtà mai dimenticato) capitatomi agli inizi della mia carriera, quando ero da pochi anni conservatore del Museo Bottacin di Padova. Un giorno mi arriva una telefonata da una signora che non conoscevo, chiedendomi un appuntamento per i giorni successivi, subito concesso, ma concludendo la chiamata con la strana domanda "ma lei è veramente un numismatico, cioè uno che studia le monete per lavoro?". Alla mia contro-domanda "Sì perché?" la risposta mi lasciò molto perplesso: "sa, non sapevo neanche che esistessero, persone come lei". Per questo arrivai all'appuntamento un po' inquieto, temendo potesse trattarsi di una giornalista alla ricerca di professioni strane per un suo qualche servizio, cosa che mi avrebbe molto irritato. In realtà si trattava di una giovane insegnante delle medie, di una cittadina nei dintorni di Padova, che si era accostata alla storia delle moneta per risolvere un suo grave problema di lavoro. In classe aveva due ragazzi problematici (forse autistici, forse con qualche forma di ritardo, non ricordo proprio, come non ricordo se erano gemelli o parenti), che non riusciva a motivare all'apprendimento, per cui avevano un rendimento assai inferiore alle loro stesse capacità. Quando si accorse che la cosa che più li irritava, strappandoli alla loro apatia, al punto che reagivano quasi violentemente a chi cercava di aiutarli, era il non riuscire a riconoscere e quindi ad usare il denaro, decise di coinvolgere tutta la classe in una lunga ricerca sulla moneta: cos'era, a cosa serviva, quando era nata etc. Ora che la ricerca era conclusa, e che aveva sicuramente migliorato se non altro il rapporto dei due ragazzi con i loro compagni e quindi il loro interesse per l'apprendimento, avrebbe voluto concludere quel lavoro con l'intervista con un numismatico, visto che aveva appena scoperto che esistevano (lo disse ridacchiando). Per questo mi dette alcune decine di fogli scritti a mano da lei perché li leggessi e poi mi invitò nella sua scuola per l'intervista finale. Il testo era ovviamente molto ingenuo e pieno di lacune (allora c'erano solo le enciclopedie, il web ce l'aveva solo il pentagono, credo), ma con pensieri molto 'intelligenti' sulla percezione del denaro da parte di chi lo usa. L'intervista andò molto bene, tutti i ragazzi si dimostrarono interessati, soprattutto agli aspetti tecnici, ed i due studenti quasi non si distinguevano dagli altri, in quanto a curiosità. Allora non me ne resi conto ma proprio quella visita mi fece scoprire il piacere di spiegare la nostra materia a chi ha ancora la mente sgombra da luoghi comuni che in età adulta fissano anche assurde gerarchie nella conoscenza (sapere di arte o cinema è chic, di agronomia o metallurgia no, chissà perché). E infatti fino a che sono rimasto al Museo ho sempre accolto molto volentieri le visite guidate di scolaresche, soprattutto di quelle più giovani. Appunto, anch' io che devo ringraziare quell'insegnante e i suoi ragazzi Andreas 8 Cita
numa numa Inviato 15 Aprile, 2017 Supporter #37 Inviato 15 Aprile, 2017 Viva i collezionisti che 'sanno' riconoscere se una moneta 'urla' la sua genuinità o la sua falsita' . Abbasso chi sa solo urlare e basta ... buona Pasqua a tutti! Cita
Andreas Inviato 15 Aprile, 2017 #38 Inviato 15 Aprile, 2017 (modificato) L'unico che ha parlato di monete che "urlano" in questa discussione sono stato io, ma volevo solo dire che l'enfasi su problemi di conservazione o di falsità non affascina chi non colleziona monete, cioè, ad essere ottimisti, più del 99, 9 degli scolari, che sono l'oggetto di questa discussione. Quindi mi è sfuggito il senso dell'intervento #37, che invece sembra avere come tema "il bravo collezionista". Concordo comunque col Buona Pasqua a tutti. A. Modificato 15 Aprile, 2017 da Andreas correzione formale Cita
niko Inviato 15 Aprile, 2017 #39 Inviato 15 Aprile, 2017 bambini fortunati! L'unica volta che ho sentito parlare di numismatica è stato alle lezioni della Travaini e di Savio... N. Cita
Questo è un post popolare dabbene Inviato 17 Aprile, 2017 Questo è un post popolare #40 Inviato 17 Aprile, 2017 (modificato) E quindi caro @niko se per sentire parlare di numismatica un giovane deve partecipare e seguire un corso di numismatica all'Università, capiamo che queste voci libere, volontarie, appassionate ci vogliano e più ci sono e meglio è secondo il mio parere personale. Apprezzo molto questi volontari culturali del forum, ma ci sono anche nella società civile, nei Circoli, prima ne ho citati alcuni, richiamati anche a Parma, aggiungo giustamente almeno il Patavino per quello che fa e in particolare per il Premio Antenore, ma tanti sarebbero da ricordare il Partenopeo che apprezzo e ammiro tantissimo per quello che sta facendo e anche tante altre realtà del nostro Sud che prendono sempre più coscienza del problema Giovani e la Numismatica. Certamente parlando da Lamoneta ricordiamo che il Network nasce per i giovani, per chi vuole iniziare ad appassionarsi, per chi vuole condividere questa comune passione. E tanto è stato fatto per i giovani da quando lo frequento, iniziative, concorsi, iscrizioni a società, Circoli, abbonamenti, libri donati e poi Parma ripetuta su due anni con la possibilità data a 10 bravi e promettenti giovani del forum di potersi relazionare sulla nostra numismatica, non era difficile farlo, anzi una banalità, in realtà non tutti lo avrebbero fatto, ringraziamo quindi chi si è proposto, un Circolo e questo Network. E la Lamoneta inizia il circolo virtuoso, si appassionano, crescono e poi si iscrivono a Circoli, Società, Associazioni, quanti vengono da Lamoneta che ora sono soci Sni, tanti, tanti e li conosco...tutti validissimi tra l'altro ... Basterà ? No, certo però servirà ed è già servito da pungolo e stimolo per altre realtà per fare come la Nip col suo libro per i giovani, la Nia col suo Concorso, l'Accademia ha apprezzato molto, molti Circoli ci sono vicini, ci vorrà altro per sensibilizzare su questa problematica che investe il futuro e la sopravvivenza della nostra numismatica. Questo ovviamente se si vuole una numismatica per tanti, tutti, aperta, se pensiamo a una cosa per pochi allora la prospettiva cambierà e si tornerà a quanto dice il nostro niko che ha sentito numismatica solo nei corsi universitari. Non credo, come detto sopra, che" il collezionista si debba convincere che il mondo non è costituito da potenziali collezionisti che non aspettano altro che sentire il " verbo " per rendersi conto dell'irrefrenabile passione che li accomuna ". Penso sia proprio l'opposto, e la Lamoneta lo testimonia appieno questo, tantissimi si sono avvicinati a questa passione proprio grazie a questo mezzo e grazie alla passione dei suoi comunicatori divulgatori. Si è formato qui anche un gruppo il CGN che tanto ha fatto e sta facendo per aggregare e coinvolgere. Sono persone rare, molto rare i collezionisti, gli appassionati ? Se non fai nulla, se non li stimoli, se non gli spieghi cosa è la numismatica si, se lo fai escono e sono potenzialmente tanti. Quindi bene parlare nelle scuole, dove ci sono i giovani, nei circoli, nelle realtà Associative, ma anche negli anta, ho avuto modo di far capire cosa si celi dietro a una moneta in Associazioni del mondo del lavoro e ho trovato gente pronta, sensibile alla propria identità, la loro storia, le loro tradizioni e la moneta serve a questo fine affinché il cittadino giovane o non giovane, sia consapevole di chi sia e sia stato. Leggo qui e l'ho sentito recentemente in altre sedi, non detta mai da me, la parola contrapposizione, è una parola che non mi piace e non mi appartiene, eventualmente si dovrebbe parlare di collaborazioni, di fare con chi ci sta, di raggiungere obiettivi comuni che le nostre Istituzioni per vari motivi non riescono a raggiungere. Quindi non mi appartiene e credo non appartenga a noi di Lamoneta la frase " contrapposizione apparentemente adombrata da alcuni ( chi ? ) tra accademia sorda alle esigenze del popolo e avanguardie rivoluzionarie che dal web si fanno cariche del compito di educarlo ". Onestamente non mi sento né avanguardia, né rivoluzionario ( non lo ero a 20 anni lo faccio ora quasi nonno ? ), né educo o educhiamo il popolo, il forum è scambio di opinioni, di confronto, di divulgazione e condivisione di notizie, l'educazione dei giovani lasciamola giustamente ai loro genitori e ai loro insegnanti. Quindi collaborazioni eventualmente con chi ci vuole starci e qui di esempi ce ne sono stati tanti, Luciano ha ricordato la Giornata del Grosso partita qui e finita con un gran successo in Sni con la relazione del Prof. Saccocci e la visione di grossi portati dai collezionisti privati per tutti, il ripostiglio di Biassono con Arslan, le iniziative culturali della Nip con la decisiva comunicazione di Lamoneta e potrei andare avanti all'infinito.... Piuttosto chiediamoci perché Giornate come quella del grosso non si sono più ripetute con Lamoneta di appoggio ? I Musei...certo ci sono ottime realtà in italia, ma quante città non hanno nulla e grandi importanti come Milano per esempio ? E dove non arrivavano le istituzioni arrivano i gruppi, i Circoli privati che fanno o cercano di fare, Milano non ha mai avuto una visita di gruppo in un suo Medagliere lo ha avuto adesso con 40 appassionati a numero chiuso in Ambrosiana e se non ci fermavano chissà a che numero saremmo arrivati, quindi gli appassionati, i numismatici ci sono...ci sono eccome bisogna fornirgli e dargli quello che vorrebbero e non hanno.... Ma perché lo fanno quelli che hanno scritto, mi ci metto anch'io, pur non lavorando e non avendo alcun interesse nel mondo della numismatica ? Perché credono a questa forma di volontariato, senza avere nulla in cambio, per passione, perché ritengono giusto condividerla, perché ci credono e lo ritengono un virtuoso obiettivo di vita. Credo che alcuni, al giorno d'oggi si stupiscano che ci siano persone così, eppure ci sono e più di quanto si creda, grazie a loro per quello che fanno... Per quanto mi riguarda, la numismatica è solo passione pura, credo di averlo fatto un po' vedere, mi rimarrebbero ancora uno o due obiettivi comuni e ideali da raggiungere senza maglia o sigla alcuna, però per la cittadinanza, per la mia città, per tutti, riuscirò ? non riuscirò ? non lo so, ci proverò, come ci ho provato tante volte, certamente se così non fosse, non importa la mia vita continuerà tranquilla come sempre con la mia famiglia, il mio lavoro, magari un nipotino, il volontariato in altre Associazioni, il far qualcosa per la comunità ,e certamente non c'è solo la numismatica, per quanto importante, a questo mondo....di cose buone, giuste, ce ne sono tante basta guardarsi intorno.... Modificato 18 Aprile, 2017 da dabbene 23 Cita
Questo è un post popolare Dave95 Inviato 17 Aprile, 2017 Questo è un post popolare #41 Inviato 17 Aprile, 2017 (modificato) Il Network di Lamoneta nasce per diffondere conoscenza e prestare assistenza a coloro i quali intendono avvicinarsi alla numismatica e non trovano sostegno ed informazioni adeguate altrove. Questo forum, ha dato voce a persone, qui utenti, che probabilmente, ad un tempo, non si sarebbero espresse mai. In prima persona posso parlare e testimoniare l'importanza di questo ed il peso che ha avuto sulla mia formazione. Nel tempo, ho avuto modo di informarmi, imparare, conoscere persone ed incontrarle. Mi piace ricordare che questa è una piattoforma, che si basa sullo scambio di informazioni in rete, ma altresì anche è un mezzo utile per darsi dei punti di incontro, vedersi, conoscersi, confrontarsi, donare e ricevere sapienza. Mario, parla di coppia della cultura, quando racconta la storia dell' incontro tra lupo solitario e stella nascente. Questo accade, ed è possibile, quando realtà, apparentemente solo virtuali, che sono presenti su di questo Network, vivono anche nel mondo non virtuale, identità come quella del Cordusio fanno da sfondo ad uno scenario dove vi sono presenti persone che sanno e persone che ne vorrebbero sapere. Vi è anche da dire che, purtroppo, ultimamente, queste ultime, coloro che ne vorrebbero sapere, latitano, in particolar modo, i giovani. È dunque necessario che, le realtà collaborino, tenendo da parte diverbi e risentimenti che possono esserci. È stato citato il termine contrapposizione, mi sento di condividere il pensiero di Mario, lo sostituirei col termine collaborazione. A mio modo di vedere, solo realtà che collaborano, hanno modo di raggiungere obiettivi comuni. Contrapposizioni, in questa realtà, aggravano una situzione già critica di questa numismatica, una numismatica che vede a fatica un ricambio generazionale. Con questo, mi sento di dissentire chi dice che è possibile sentir parlare di numismatica, solo alle lezioni universitarie. Ho il piacere di ricordare che il Cordusio, è l'habitat domenicale di quegli appasionati e studiosi, studiosi non necessariamente accademici, tantomeno non necessariamente iscritti ad associazioni o circoli. Una realtà numismatica, formata da singole persone, che nel tempo hanno formato un gruppo, gruppo che fino ad ora, è stato deliziato di diverse iniziative. La numismatica è cosa comune. Modificato 17 Aprile, 2017 da Dave95 10 Cita
anto R Inviato 17 Aprile, 2017 #42 Inviato 17 Aprile, 2017 C'è la Numismatica a livello professionale commerciale, a livello professionale accademico/scientifico, a livello amatoriale, c'é l'appassionato che conosce a memoria tutti i punti "critici" delle emissioni del Regno d'Italia e quello che invece prende in mano una moneta e potrebbe parlare per ore del contesto storico in cui fu coniata. C'è chi usa le monete come strumento per capire meglio la storia e chi studia la storia per meglio capire le monete. Tante sfaccettature di un'unica passione, ognuna dignitosa come l'altra, ognuna necessaria come l'altra al fine di comporre la Gemma. Antonio 8 Cita
dabbene Inviato 17 Aprile, 2017 #43 Inviato 17 Aprile, 2017 (modificato) Prima dave, che ricordo è uno dei cinque ragazzi che sono stati a Parma quest'anno, ha citato una storia reale, una delle tre che preferisco in assoluto, ha come titolo " Lupo solitario e stella nascente ". In questa storia c'è tutto, la divulgazione, il trapasso generazionale, il voler trasmettere quello che sai, l'amicizia e il rapporto di fiducia tra un anziano e un giovane, quanti lupi solitari e quante stelle nascenti abbiamo conosciute ? Tante, e il merito, è degli incontri ai mercatini, nei circoli, sulla stessa Lamoneta che poi prevede anche incontri reali. Quindi mezzi come Lamoneta riescono a creare anche sinergie, empatie, condivisioni anche nelle coppie della cultura come viene definita questa, può essere utile per capire, che divulgare si può con leggerezza e semplicità anche a dei giovani da parte di lupi solitari o esperti e colti numismatici, Buona lettura siamo nel 2013 ma nulla è cambiato....e tutto è sempre reale e vero... Modificato 17 Aprile, 2017 da dabbene 3 Cita
gigetto13 Inviato 17 Aprile, 2017 Autore #44 Inviato 17 Aprile, 2017 (modificato) sono felice di aver iniziato questa discussione. Stanno venendo fuori da parte di tutti, giovani e meno giovani, esperti, appassionati, collezionisti, accademici, commercianti, semplici studiosi, delle idee davvero buone e intriganti, proposte, considerazioni su come interpretare la Numismatica 2.0 e soprattutto grande orgoglio nel proporre le proprie esperienze personali. Ci saranno dei motivi per cui da secoli ci sono persone come noi? Grazie di nuovo a tutti per gli interventi, che spero continuino. Modificato 17 Aprile, 2017 da gigetto13 6 Cita
gigetto13 Inviato 17 Aprile, 2017 Autore #45 Inviato 17 Aprile, 2017 Avete visto quanti like per ogni messaggio di questa discussione? tantissimi! segno che siamo una bella famiglia. 1 Cita
dabbene Inviato 18 Aprile, 2017 #46 Inviato 18 Aprile, 2017 Accetto la proposta di @gigetto13e mi aggancio all'importante post del giovane @Dave95, ragazzo che conosco bene, stimo e che ho avuto modo di conoscere in quel del Cordusio, che ha scritto ora per la prima volta sul Gazzettino e poi ha accettato di venire a Parma quest'anno. E Davide ci fa una splendida raffigurazione di uno spaccato della numismatica e dice cose importanti, semplici, ma importanti. " La numismatica è cosa comune ", semplice, conciso, messaggio che sembrerebbe inutile, ma vedo che non è inutile dirlo e ridirlo, tutti dovrebbero avere la possibilità di approcciare questo fantastico mondo che è la numismatica correlato a tante altre scienze e allo storia, che è di tutti e ci appartiene. Certo ci sono gli studi universitari ma la ricchezza che può apprendere l'uomo, qualunque sia, di ceto sociale, di appartenenza geografica, di età differenti, è incommensurabile, e perché non far capire a tutti cosa potrebbero cogliere, apprendere, far loro, in poche parole conoscere ? Cerchiamo di divulgarlo queste bene che un altro ragazzo definisce GEMMA, facciamolo chi può e vuole....ci mancherebbe altro... Davide dice anche senza questa piattaforma che fornisce notizie, informazioni e che mi ha permesso di esprimermi e poter confrontarmi virtualmente e poi realmente non so se questo mondo sarebbe stato anche il mio mondo. Giustissimo io non so francamente quanti dei ragazzi di Parma, ma anche che sono semplicemente sul forum, se senza di esso avrebbero iniziato a collezionare, studiare, appassionarsi. Penso che molti si sarebbero persi, alcuni non avrebbero neanche iniziato, eppure da Lamoneta escono ragazzi che conosco che già oggi possono vantare pubblicazioni di libri, articoli, possono veramente diventare qualcosa di più di promesse della nostra numismatica. E non è un successo questo ? Sempre nell'ambito del fare, del volontariato culturale attivo che forse offre più soddisfazioni nel dare che nel ricevere. Credo che senza Lamoneta e poi il Cordusio, base reale dello stesso, io e Davide non ci saremmo mai conosciuti, come tanti altri non saprei chi siano. Quanti collezionisti solitari avremmo oggi in più o collezionisti mancati senza un mezzo così ? Per me una infinità e forse mi ci metto anch'io... E quindi è importante nelle sedi reali della nostra numismatica aprirsi di più al dialogo, al confronto, alle proposte, alle collaborazioni, ma soprattutto bisogna ascoltare se uno dice vorrei fare, proporrei, fermarsi e ascoltarlo subito...farlo parlare vuol dire coinvolgerlo e il coinvolgimento porta a far parte del gruppo, della squadra, del progetto... Se fosse per me andando nel pratico io accetterei in ogni ambito le iscrizioni gratis per un anno di giovani, banalità, forse qualcuno già lo fa, cosa perdi ? Nulla, se però ti va bene l'anno dopo avrai un nuovo giovane e motivato socio che sarà contento di pagarti una quota sociale.... Ma tante potrebbero essere le idee...pensate solo a tutte quelle che sono uscite qui sul forum in questi anni e poi tutte realizzate, certo ci vogliono idee, ma poi anche il coraggio di farle, realizzarle, di osare di più, liberandosi di più da vecchi schemi che ormai devono anche essere superati.... 5 Cita
Dave95 Inviato 18 Aprile, 2017 #47 Inviato 18 Aprile, 2017 (modificato) Raccolgo con indubbia gioia gli attestati di stima, ricevuti tramite post, e non solo. È sempre un piacere. Non posso assolutamente far altro che riprendere dal Gazzettino, essendo stato citato. Esso, è un umile mezzo culturale, quale semplice recipiente di informazioni, dosate con sapienza, per coloro i quali, vogliano esser parte integrante di un nuovo mondo numismatico, sapientemente informato. L' informazione, ad oggi, è alla base di ogni cosa. In qualità di giovane, ho voluto osare, e personalmente ritengo di esserne uscito bene. Mi è stato dato uno spazio, dove scrivere delle parole, in una intraprendente ed autoprodotta pubblicazione, che si è rivelata essere un grande successo. Sarebbe stato un onore, se io fossi stato semplicemente parte della squadra, di questo meraviglioso gruppo, ma devo dire che esserne anche un attivo membro partecipante, beh, mi rende felice. Tuttavia, a seguito di questo, è stata citata anche la richiesta pervenutami, per partecipare a Parma. Quello che posso dirvi, è che mi è stato verbalmente domandato, aggiungerei ma anche a causa di una rinuncia. Non vi nascondo che, la sola richiesta, successivamente accettata, mi ha piacevolmente colpito, ed aggiungerei, anche affondato. Dietro dei nickname, si nascondono persone, quali hanno delle identità. Tali identità, sono spesso celate agli occhi dei più, queste rendono di noi, persone differenti l'un l'altro. La vita non virtuale, quindi reale, permette di verificare le reali personalità, capacità, potenzialità. A quanto pare, Mario, ha visto in me, qualcosa che l'ha spinto a pensare di domandarmi una cosa del genere. E qui, viene la mia parte. Essendo tendenzialmente una persona introversa, ho colto con perplessità la richiesta, sebbene strabiliato. Ho sempre avuto qualche difficoltà, ad esprimere dei concetti, apertamente, ad un insieme riunito di persone, e questo fin dalle prime stupide interrogazioni a scuola. Credevo che nel tempo, questo “ difetto caratteriale ? “ Fosse stato colmato. Il mio silenzio sulla giornata di Parma, conclusasi da circa due settimane a questa parte, è stato voluto. Ho preferito non catapultare a caldo in rete, quelle che sono state le mie impressioni e le mie emozioni, ciò che ne è stato, e ciò che ne sarebbe potuto venire. Per questo motivo, avendoci riflettuto su, le esprimo ora. Credo di poter dire che, la giornata di Parma, sia stata per me, un successo, dal punto di vista della nuova esperienza, ed orribile per lo stesso motivo. Quanto avevo da dire, non ho saputo esporlo nel modo in cui avrei voluto, ed avrei dovuto. Con piacere, ribadisco che questa piattaforma mi ha donato delle informazioni e delle amicizie, che non avrei mai avuto la possibilità di instaurare altrove, Ritengo altresì però che, il confronto verbale, che sia divulgativo, o meno, debba esistere. Noi, di “ Quelli del Cordusio “ siamo un gruppo, qui, e fuori da qui. Se così non fosse, onestamente, difficilmente saremmo diventati quello che ora siamo. Questa piattaforma, riunisce iscritti da tutta Italia, e non solo. Di conseguenza, mi rendo conto che, non tutti hanno la fortuna di potersi frequentare con cadenza fissa, come noi, in Milano, la Domenica mattina. Iniziative miste, culturali-commerciali, rendono più forte una passione comune ed una amicizia, della quale questo mondo ha bisogno. Dato per scontato che qualsiasi tipo di guerra, è per principio un crimine, ritengo la cultura, sia per principio l'arma per debellarla. Non sostenere unilateralmente il principio di condivisione della conoscenza, non favorendo sviluppo, cambiamento, svecchiamento di certi schemi citati, è controproducente. Questa discussione, è nata da un bellissimo esempio di cultura, e qui vorrei chiudere. Un modo nuovo, per quello che mi risulta. Dare la possibilità a dei bambini di vedere e toccare delle monete. Sono convinto che, questo semplice gesto, faccia in loro sorgere delle storie, domande, perplessità che sicuramente ad alcuni di loro non interesseranno minimamente, ma che altri, probabilmente avranno il piacere di approfondire; chissà, magari qui ? Se vorranno, negli anni a venire. Davide. Modificato 18 Aprile, 2017 da Dave95 5 Cita
gigetto13 Inviato 8 Maggio, 2017 Autore #48 Inviato 8 Maggio, 2017 Grande successo per l'esposizione da parte di mia sorella delle monetine classiche a scuola tra gli studenti... come sempre (e non per merito mio, si intende, ma per il fascino che possono avere per gli scolaretti curiosi e pieni di domande che per fortuna ancora abbiamo nelle nostre scuole primarie!), con in più quest'anno il delizioso volumetto di @anto R e @magdi, sfogliato da quasi tutti loro. Per l'occasione, e su suggerimento di Magdi, ho fatto un ordine per un 4-5 copie del libriccino per i più interessati. Magari sono ancora troppo giovani (gli alunni intendo, non i due autori! ) ma avere in casa una copia del libro magari fra due-tre-cinque-dieci anni potrà portarli alla nostra comune passione, chissa... 3 Cita
dabbene Inviato 9 Maggio, 2017 #49 Inviato 9 Maggio, 2017 Iniziative importanti queste di diffusione della Numismatica nelle scuole da continuare dove possibile e discussione significativa questa per i vari interventi che ha avuto. Direi che il libro " La Numismatica che avventura " e' un utile corollario a iniziative virtuose come queste. E fa piacere ricordare che il libro voluto fortemente dalla Nip per i giovani sia nato ispirandosi alla locandina e all'evento dei giovani fatto da Lamoneta a Parma. Non irrilevante il fatto che i due giovani testimonial e autori frequintino Lamoneta stessa e siano stati protagonisti della prima giornata di Parma. Fa piacere in fondo vedere in tutto questo molto anche di Lamoneta che cerca di smuovere il circolo virtuoso della divulgazione della Numismatica tra i giovani, ma in fondo poi per tutti. 2 Cita
gigetto13 Inviato 12 Giugno, 2017 Autore #50 Inviato 12 Giugno, 2017 ringraziando di nuovo @magdi e @anto R, vi informo che da oggi due scuole elementari di Udine avranno delle copie del delizioso libretto in biblioteca, che gli scolari potranno consultare in prestito o anche direttamente in classe con i loro maestri e compagni. Gran bel lavoro, ragazzi! 2 Cita
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