amoilconio Inviato 30 Aprile, 2017 Supporter #1 Inviato 30 Aprile, 2017 Buongiorno a tutti. Ieri mi sono imbattuto in questi 10 centesimi del 1866 zecca di Napoli. Apparentemente la moneta potrebbe sembrare in cattiva conservazione, in realtà secondo me è tra SPL e FDC (basti guardare al bordo o alla lucentezza e colore che ha conservato il metallo)...l'effetto "peggiorativo" è dato da una strana porosità del metallo...in particolare al dritto si individuano delle mancanze che mi hanno fatto pensare a una ribattitura del pezzo su un precedente tondello già coniato, come lo stesso Gigante segnala per questa moneta in relazione alle prime monete battute in Italia. A quel punto, preso da curiosità, sono passato alla pesa: 9,35 grammi ! Il Gigante fa riferimento a tondelli ricavati da penny inglesi da 9,20 grammi. ..qui siamo oltre. Sempre ieri ho passato in rassegna alcuni pezzi della stessa data e zecca: anche molto usurati alla pesa non davano meno di 9,65 grammi, tranne uno di 9,14 grammi. Chiedo a chi più esperto di me, e credo che qui non manchino, di esprimersi sul tema. Allego la fotografia della moneta descritta, con la specifica finale che ho ipotizzato ad un falso, ma non me ne restituisce l'impressione soprattutto avendola tra le mani...ho anche ipotizzato sia stata sottoposta ad un criminale intervento elettrolitico, ma non ne capirei il perché: lo stato di conservazione originario a quel punto sarebbe stato eccezionale! Grazie [emoji4] Cita
vathek1984 Inviato 30 Aprile, 2017 #2 Inviato 30 Aprile, 2017 Dalle foto sembrerebbe una moneta corrosa da qualche agente esterno, il che spiegherebbe anche in parte il peso calante.. Cita
TIBERIVS Inviato 30 Aprile, 2017 #3 Inviato 30 Aprile, 2017 Da quello che si vede dalla foto sarei del parere di vathek1984, infatti la moneta presenta una generale corrosione, molto appariscente del campo al D/, dove il metallo ha già perso uno stato superficiale, probabilmente è una moneta corrosa/ossidata, che successivamente è stata "pulita", eliminando lo strato ossidato..... poi onestamente giudicare SPL/FDC questa moneta......... il buon Vittorio è pelato come una zucca.... saluti TIBERIVS Cita
amoilconio Inviato 1 Maggio, 2017 Supporter Autore #5 Inviato 1 Maggio, 2017 Grazie per le risposte. ..circa lo stato di conservazione, che fondantalmente non era il centro della questione, credo che esso sia anche al di sotto del BB se giudichiamo la moneta per i difetti che ha. ..a me interessava sapere se erano difetti per così dire originari del tondello...limitatamente a questo caso giudicavo la moneta Spl/Fdc ...non attribuendo i difetti alla circolazione. ..proprio la nitidezza di alcuni rilievi solitamente tra i primi ad usurarsi in caso di circolazione (bordi, foglie, pizzetto e baffi, etc) , mi fanno propendere per un qualcosa che non è andato per il verso giusto circa 150 anni fa...il fatto poi che la nuca sembri pelata avvalora ancor di più la mia tesi, in quanto invece i capelli della fronte e delle tempie sono molto ben definiti (se non erro esiste anche una 200 lire della Repubblica con una testa "pelata" ) .Spero di aver chiarito il mio punto di vista sul valutazione dello stato di conservazione, che è un aspetto propedeutico per cercare di capire ciò che mi interessa: difetto originario del tondello o usura successiva (non credo da circolazione) ? Ad maiora Cita
Paolino67 Inviato 2 Maggio, 2017 #6 Inviato 2 Maggio, 2017 Non esistono solo usura da circolazione o difetti di conio, soprattutto quando parliamo di monete con una certa età... questa con ogni probabilità è una moneta che proviene dal sottosuolo, dove altrettanto probabilmente è finita all'epoca, dopo aver circolato non moltissimo. Gli agenti presenti nel sottosuolo l'hanno pesantemente corrosa e qualcuno in epoca recente ha cercato di ripulirla come meglio poteva. Il peso calante è indotto dalla corrosione e dalla successiva operazione di pulizia, che hanno intaccato il metallo (come ben si vede davanti al volto del re). 3 Cita
tonycamp1978 Inviato 2 Maggio, 2017 #7 Inviato 2 Maggio, 2017 (modificato) condivido l'idea che provenga dal sottosuolo... aggiungo che non sono molto convinto della sua autenticita'... sicuramente la corrosione ha cancellato molti dettagli.. per cui non si puo' essere molto precisi nel valutarla... ma ho soffermato la mia attenzione sulla perlinatura del bordo al dritto a malapena accennata e anche lo spessore del bordo sempre al dritto lo trovo piu' largo del solito... verso ore 8 Modificato 2 Maggio, 2017 da tonycamp1978 Cita
bizerba62 Inviato 2 Maggio, 2017 #8 Inviato 2 Maggio, 2017 Il 30/4/2017 at 08:44, amoilconio dice: ..l'effetto "peggiorativo" è dato da una strana porosità del metallo...in particolare al dritto si individuano delle mancanze che mi hanno fatto pensare a una ribattitura del pezzo su un precedente tondello già coniato, come lo stesso Gigante segnala per questa moneta in relazione alle prime monete battute in Italia. La ribattitura ipotizzata dal Gigante riguarderebbe solo i "palanconi" commissionati alla Ditta inglese Ralph Heaton & Sons di Birmingham, ma non certo quelli battuti dalla zecca di Napoli. Nella nota riportata dal Gigante, si presume che la ditta inglese avrebbe riutilizzato una parte delle monete da 1 penny, che la Royal Mint aveva rifiutato in quanto consegnatele con un anno di ritardo. Va detto che il penny inglese pesa 9,2 grammi mentre la moneta da 10 centesimi ne pesa 10 e ciò rende abbastanza inverosimile che il Regno d'Italia potesse accettare la fornitura di monete pesanti quasi il 10% meno della moneta ufficialmente commissionata. Inoltre, l'ipotesi della riconiazione troverebbe riscontro soltanto su due esemplari del 10 centesimi, guarda caso presenti in altrettante collezioni statunitensi. Dunque, a fronte di 1.150.000 monete da 1 penny rifiutati dalla Royal Mint e quindi, secondo questa tesi, potenzialmente"riciclabili" come palanconi, la "teoria" della riconiazione si fonderebbe sulla presenza accertata di 2 soli esemplari riconiati??!! Ogni ulteriore commento mi sembra superfluo. Tornando alla moneta della discussione, concordo con Paolino67 che si tratti di un tondello che è rimasto per lungo tempo a contatto con sostanze che lo hanno corroso e che, in un momento successivo, abbia subito un aggressivo trattamento di pulizia. Da qui la consistente riduzione di peso rispetto a quello legale che peraltro, come ha già rilevato chi ha aperto la discussione, è comunque maggiore del peso che avrebbe avuto la moneta da 1 penny. Saluti. M. 3 Cita
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