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Malikalkamil

Cancro del bronzo moneta contemporanea?

Risposte migliori

Malikalkamil

Buongiorno a tutti,

l'altro giorno, riguardando la mia collezione di monete estere (per lo più circolate, le tengo in un album con fogli a taschine), ho notato che su una moneta da 100 dracme del 1994 (quella con l'effigie di Alessandro Magno, composizione rame-nichel-alluminio) erano comparse due minuscole macchioline verdi. Posseggo questa moneta da 16 anni, avendola conservata dopo un viaggio in Grecia nel 2001 e da allora tenuta quasi sempre nell'album. A quel punto ho "saggiato" le macchie con uno stuzzicadenti, e sono facilmente venute via, lasciando la superficie sottostante praticamente identica al resto della moneta (considerate che la moneta, ampiamente circolata, si presenta abbastanza bene, ma ha diversi graffi e piccoli colpetti, ed è anche abbastanza opacizzata.

Da allora ho cercato indicazioni sul forum, ed ho letto praticamente tutte le discussioni sul cancro del bronzo degli ultimi tre anni. Ciononostante, forse anche perché quasi tutti i thread riguardavano monete antiche e preziose (a differenza della mia), mi è rimasto qualche dubbio, che vorrei sottoporvi:

1) Se le macchie verdi hanno consistenza polverosa e vengono facilmente via si tratta sicuramente di cancro del bronzo, oppure esistono fenomeni diversi che possono provocare macchie di questo tipo?

2) Non ho ben capito se il contagio può avvenire solo per contatto con altre monete, oppure anche attraverso diverse taschine dello stesso foglio di album (ho trovato sul forum indicazioni discordanti, dal momento che il contagio parrebbe avvenire solo per contatto, però quasi ovunque si parla di mettere in "quarantena" la moneta)

3) Anche per macchie estremamente superficiali (come erano quelle sulla mia moneta) l'unico sistema efficace per evitare il deterioramento della moneta è il benzotriazolo?

Vi chiedo queste cose perché, per ovvi motivi, non ho alcuna intenzione di ricorrere al benzotriazolo (sostanza pericolosa, per di più per un non esperto come me), tanto più per una moneta senza alcun valore. Se non c'è altra soluzione che scongiuri il pericolo per la moneta in questione e per le altre, faccio prima a disfarmene e al massimo a sostituirla con una acquistata (perderei un ricordo di un bel viaggio, ma pazienza!).

Vi chiedo scusa per la lunghezza del post, ma volevo essere più chiaro possibile nell'esprimervi i miei dubbi. Non ho postato una foto della moneta perché, dopo aver rimosso la macchia con lo stuzzicadenti, l'ho osservata con una lente 3,5X e non si vede assolutamente nulla (buchi, colorazione diversa o altro), ma se ritenete posso provare a postarla.

Grazie mille per la disponibilità.

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mariov60

Non potendo vedere la moneta la risposta può essere solo "d'ufficio" ma penso sarà comunque abbastanza attendibile.

1) Prima di tutto...tranquillo. Se l'incrostazione è venuta via facilmente ma non ha lasciato segni evidenti sulla moneta (piccoli crateri o segni di corrosione da verificare con lente a 20x o 30x) non si tratta di cancro del bronzo ma di una semplice incrostazione generata dall'interazione fra agenti chimici esterni raccolti prima dell'inserimento in collezione e il rame della lega. Nelle monete moderne è un fenomeno frequente e generalmente non è legato al cancro del bronzo.

2) Il contagio, o meglio l'innesco della reazione, può avvenire per contatto della moneta con i cloruri presenti nell'ambiente esterno o con prodotti della reazione stessa derivanti da monete già contagiate, o a causa dell'utilizzo di bustine o raccoglitori precedentemente inquinati da altre monete. Una volta eseguiti i trattamenti di pulizia e di complessazione del cancro del bronzo le monete vanno tenute in quarantena per verificare l'efficacia del trattamento stesso. Ma, mi ripeto, non penso sia il tuo caso.

3) Nel tuo caso non penso sia necessario l'utilizzo del BTA, che è potenzialmente dannoso per la salute ma se utilizzato con minime precauzioni non è un mostro che ti salta addosso e ti dilania le carni....sono sicuro che abbiano percentualmente fatto molti più morti il fumo passivo, i week-end fuori porta o i cellulari alla guida (di cui nessuno sembra preoccuparsi) che il BTA utilizzato da restauratori e fotografi....

Per monete moderne derivanti dalla circolazione, per evitare eventi come quello che te descritto, penso che sarebbe una buona precauzione lavare le monete con acetone puro o alcool etilico (per sgrassare) e poi con sapone neutro (per sciogliere eventuali sostanze organiche) ed infine, dopo il risciacquo con acqua distillata, asciugare con un tuffo in alcool etilico puro lasciato poi evaporare all'aria....

ciao

Mario

 

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Malikalkamil

Davvero molte grazie Mario per la risposta estremamente utile e cortese. Questo forum (che divoro quotidianamente in tutte le sue sezioni) è per me davvero un enorme fonte di crescita culturale nell'ambito della mia passione per la numismatica!

Il fatto è che dall'insieme dei thread letti mi era sembrato che qualsiasi incrostazione "polverosa" e facilmente rimovibile di colore verde-azzurrino fosse sintomo del cancro del bronzo, mentre ora apprendo che non è così. In ogni caso avevo già in mente, non appena avessi avuto un po' di tempo, di sostituire gli album e i fogli raccoglitori con altri di migliore qualità che ho da poco acquistato in un negozio di numismatica. Quindi, quando tirerò fuori le monete per cambiare la loro collocazione, seguirò il tuo consiglio finale e farò loro un lavaggio seguendo le tue indicazioni.

Ancora grazie e buona serata.

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Malikalkamil

Buongiorno a tutti, 

riesumo questo mio thread dello scorso anno senza aprirne uno nuovo perché il titolo rispecchia perfettamente il nuovo caso che vorrei sottoporre agli esperti del forum. E' una moneta da 1 mil palestinese, acquistata ad un'asta online di quelle "tutto a 1 euro", quindi anche qui nulla di prezioso. Quando mi è arrivata ho notato delle macchie verdino-chiare molto piccole, che ho evidenziato nella foto che ho fatto.

Quella nella parte superiore della scritta appare in leggero rilievo, ho provato a toglierla con lo stuzzicadenti e non viene via, mentre quella sotto la scritta è in un piccolo "buco", quasi un taglietto, e quando ho provato ad asportarla è venuta via. La domanda è sempre la stessa: potrebbe essere cancro, quindi me ne disfo e sostituisco la pagina dell'album senza rischiare che passi alle altre monete, oppure posso stare tranquillo perché probabilmente si tratta di altro?

Immagino che attraverso una foto, per di più amatoriale e soggetta alle limitazioni di dimensione richieste dal forum, sia impresa ardua rispondere alla mia domanda con certezza, ma mi accontenterei di qualche suggerimento o parere "non vincolante" 😄

DSCN1819.JPG

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mariov60
2 ore fa, Malikalkamil dice:

Buongiorno a tutti, 

riesumo questo mio thread dello scorso anno senza aprirne uno nuovo perché il titolo rispecchia perfettamente il nuovo caso che vorrei sottoporre agli esperti del forum. E' una moneta da 1 mil palestinese, acquistata ad un'asta online di quelle "tutto a 1 euro", quindi anche qui nulla di prezioso. Quando mi è arrivata ho notato delle macchie verdino-chiare molto piccole, che ho evidenziato nella foto che ho fatto.

Quella nella parte superiore della scritta appare in leggero rilievo, ho provato a toglierla con lo stuzzicadenti e non viene via, mentre quella sotto la scritta è in un piccolo "buco", quasi un taglietto, e quando ho provato ad asportarla è venuta via. La domanda è sempre la stessa: potrebbe essere cancro, quindi me ne disfo e sostituisco la pagina dell'album senza rischiare che passi alle altre monete, oppure posso stare tranquillo perché probabilmente si tratta di altro?

Immagino che attraverso una foto, per di più amatoriale e soggetta alle limitazioni di dimensione richieste dal forum, sia impresa ardua rispondere alla mia domanda con certezza, ma mi accontenterei di qualche suggerimento o parere "non vincolante" 😄

 

Ritengo che tu possa considerare come valida la risposta già fornita all'utente precedente. L'incrostazione in rilievo probabilmente ha bisogno di essere leggermente ammorbidita (bagno di un paio di giorni in acqua distillata) e dell'applicazione di una maggior forza fisica per la rimozione finale. Per eliminare eventuali agenti inquinanti derivanti dalla precedente circolazione conviene poi fare un lavaggio come indicato nella precedente risposta.

ciao

Mario 

  • Grazie 1

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Malikalkamil

Grazie mille @mariov60,

Ero sempre io l'utente precedente, ed ho da allora fatto tesoro dei tuoi consigli per trattare le monete da circolazione (acqua distillata, sapone neutro per le più sporche, poi ancora acqua distillata e poi tuffo in alcool alimentare). Visto che, mi pare di aver capito, neanche qui è presente il famigerato cancro del bronzo, procederò all'ammollo in acqua distillata per rimuovere la concrezione verde in rilievo.

Grazie ancora!

Modificato da Malikalkamil
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