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TheWhiteFly

Cancro del bronzo e patina farlocca?!?!

Risposte migliori

TheWhiteFly

Premessa:

Mi sono arrivate alcune nuove monete e 2 presentano "strane" macchie verdi.

Avendo il dubbio che possa essere cancro del bronzo ed avendo letto del fatto che potrebbe essere polveroso ho provato, dopo aver fatto qualche schifosissima foto, a strofinare con un pennellino in fibra di vertro con non avrebbe dovuto (sigh) asportare la patina.

P1040025.thumb.JPG.dd318f8d1bf64c2df8908676c9f8f2ea.JPG

Questo è il primo, ancora sano, rimasto intatto anche dopo averlo spazzolato leggermente.

P1040017.thumb.JPG.3d2ecbd73b4568860e260492c82d0ce3.JPG

Questo è il secondo, prima della spazzolata.

P1040026.thumb.JPG.37389f9a584ec9a0ff9edc632c4bb802.JPG

E qui è dopo, ovviamente in origine avevo fatto solo sulle macchie verdi ma era diventato mezzo patinato e mezzo lucido lucido, come il bronzo appena fuso.

Allora ho provveduto su tutta la faccia ma ora mi fa veramente schifo.

Quindi vi chiederei..

1) Pensate che uno o entrambe le monete possano avere il cancro?  Se si come lo curo?
2) Visto che la parina credo non sia facilmente riomuovibile pensate che questa fosse farlocca?
3) Come cavolo faccio a ripatinarlo?  O me lo tengo così, nascosto per bene onde evitare che mi abbagli? :-(

Grazie a  tutti per le dritte che certamente mi darete.

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Falaride

Sembra malachite non nantokite.....

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Falaride

Potevi postare la foto e chiedere un parere, prima di lucidarla.....la nantokite (il prodotto del cancro del bronzo) ha nei casi più gravi un aspetto polverulento, o comunque facilmente sfaldabile. Dalle foto non si capisce, ma sembra malachite, anche per il fatto che come hai detto non sei riuscito ad asportarla con facilità...

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mariov60
1 minuto fa, Falaride dice:

Potevi postare la foto e chiedere un parere, prima di lucidarla.....la nantokite (il prodotto del cancro del bronzo) ha nei casi più gravi un aspetto polverulento, o comunque facilmente sfaldabile. Dalle foto non si capisce, ma sembra malachite, anche per il fatto che come hai detto non sei riuscito ad asportarla con facilità...

mmmmm!!!!! fra la prima e la seconda foto si nota una differenza non trascurabile e risulta anche evidente il cratere che si è formato sotto ai prodotti ossidativi/corrosivi per cui io propendo per l'ipotesi più grave; la moneta presenta altri punti che possono aver subito in passato fenomeni corrosivi analoghi per cui è probabile che  sia già stata pulita, trattata e ripatinata....con una recidiva nei punti ora in esame. L'errore può essere stato quello di trattare tutta la superfice ma i due punti fra collo e spalla penso vadano bonificati con cura e trattati con il benzotriazolo. Ovviamente questo è solo il mio parere....; -)

ciao

Mario 

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TheWhiteFly

@Falaride

Mica volevo lucidarla in origine, come ho scritto da qunato letto la patina non sarebbe dovuta venire via con una leggera spazzolata con apposito spazzolino in fibra di vetro (cosa che, in effetti non è successa con l'altra moneta)! :-(

Per quello ho il dubbio che la seconda abbia una patina farlocca, fatta da qualcuno e non naturale.

Fatto sta che ora ho una moneta mezza spatinata, per togliere l'altra metà di vogliono 30 secondi... il problema è però il successivo, cosa ci faccio?

Ci faccio qualche esperimento di ripatinatura o la lascio sepolta in girdino per i prossino 1700 anni! :-)

Ciao.

TWF

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TheWhiteFly
9 minuti fa, mariov60 dice:

mmmmm!!!!! fra la prima e la seconda foto si nota una differenza non trascurabile e risulta anche evidente il cratere che si è formato sotto ai prodotti ossidativi/corrosivi per cui io propendo per l'ipotesi più grave; la moneta presenta altri punti che possono aver subito in passato fenomeni corrosivi analoghi per cui è probabile che  sia già stata pulita, trattata e ripatinata....con una recidiva nei punti ora in esame. L'errore può essere stato quello di trattare tutta la superfice ma i due punti fra collo e spalla penso vadano bonificati con cura e trattati con il benzotriazolo. Ovviamente questo è solo il mio parere....; -)

Bene, cioè, male...

Anche secondo me la prima è malachite ma la seconda mi dava e fa pensare male.

Come hai supposto mi hanno rifilato una mezza patacca...ma l'ho pagata 14€ e forse riesco a recuperarla.  Vabbè, mettiamolo nel conto "affari andati così così" e tiriamo avanti.

Ora che faccio?

Ho "casualmente" in casa dell'EDTA (sale Tetrasodico, giusto?), la lascio in immersione per 2 giorni per essere certo di eliminare tutto?  Tanto il resto della patina (falsa come Giuda) non mi interessa e poi vedrò di farci qualcosa o di tenermela lucida e pulita finché morte non ci separi. :-)

Oppure è meglio un altro trattamento?

Ciao e grazie.

TWF

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mariov60
1 ora fa, TheWhiteFly dice:

Bene, cioè, male...

Anche secondo me la prima è malachite ma la seconda mi dava e fa pensare male.

Come hai supposto mi hanno rifilato una mezza patacca...ma l'ho pagata 14€ e forse riesco a recuperarla.  Vabbè, mettiamolo nel conto "affari andati così così" e tiriamo avanti.

Ora che faccio?

Ho "casualmente" in casa dell'EDTA (sale Tetrasodico, giusto?), la lascio in immersione per 2 giorni per essere certo di eliminare tutto?  Tanto il resto della patina (falsa come Giuda) non mi interessa e poi vedrò di farci qualcosa o di tenermela lucida e pulita finché morte non ci separi. :-)

Oppure è meglio un altro trattamento?

Ciao e grazie.

TWF

Coraggio.... 14 euro sono inferiori del costo di una lezione privata di matematica....e questa è comunque una lezione... : -D

Per bonificare completamente i punti in questione devi rimuovere fisicamente la maggior parte possibile dei prodotti ossidativi (matita in vetroresina, bisturi o atro). Volendo dopo puoi fare anche un trattamento molto  localizzato con EDTA: lo ottieni depositando una piccola quantità di cristalli direttamente nei crateri ed idratando con una goccia d'acqua o per mezzo di impacco fatto con un piccolo pezzo di scottex (tagliato sulla misura dell'area da trattare) su cui depositare i cristalli e la goccia d'acqua; in questo caso l'area bagnata rimarrà circoscritta a quella coperta dalla carta assorbente e non sarà condizionata dalla tensione superficiale della goccia d'acqua...che può progressivamente allargarsi. Una volta terminata la rimozione fisica delle incrostazioni superficiali e sciacquato il tutto con alcool etilico o acetone puro, dovrai trattare con il benzotriazolo che è il vero trattamento di inattivazione delle reazioni autocalitiche di corrosione del rame (benzotriazolo in concentrazione dal 3% al 6% in soluzione di alcool etilico puro, dalle 3 alle 48 ore, nel tuo caso specifico, considerata la qualità della moneta, puoi eccedere senza pericolo di alcun effetto negativo). Al termine del trattamento con BTA sciacquare abbondantemente con alcool etilico e poiiii... pensiamo a far perdere la lucentezza alla moneta...

ciao

Mario

 

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TheWhiteFly
1 ora fa, mariov60 dice:

Coraggio.... 14 euro sono inferiori del costo di una lezione privata di matematica....e questa è comunque una lezione... : -D

Sigh!  La lezione è quella di non fidarsi di quello che si prende senza vederlo di persona?  Boh, dai, secondo me è andata bene così... ora so che le patine farlocche vengono via facilmente, sto imparando a curare le beneamate, cosa si vuole di più per 14 miserie euri?  :-)

1 ora fa, mariov60 dice:

Per bonificare completamente i punti in questione devi rimuovere fisicamente la maggior parte possibile dei prodotti ossidativi (matita in vetroresina, bisturi o atro).

Vado di vetroresina.

1 ora fa, mariov60 dice:

Volendo dopo puoi fare anche un trattamento molto  localizzato con EDTA: lo ottieni depositando una piccola quantità di cristalli direttamente nei crateri ed idratando con una goccia d'acqua o per mezzo di impacco fatto con un piccolo pezzo di scottex (tagliato sulla misura dell'area da trattare) su cui depositare i cristalli e la goccia d'acqua; in questo caso l'area bagnata rimarrà circoscritta a quella coperta dalla carta assorbente e non sarà condizionata dalla tensione superficiale della goccia d'acqua...che può progressivamente allargarsi.

Visto che della restante patina farlocca non me ne frega nulla, anzi, preferirei eliminarla del tutto, non posso fare una full-immersion nell EDTA?  Come lo preparo?  1 cucchiaino per 1/2 bicchiere d'acqua demineralizzata?

1 ora fa, mariov60 dice:

Una volta terminata la rimozione fisica delle incrostazioni superficiali e sciacquato il tutto con alcool etilico o acetone puro, dovrai trattare con il benzotriazolo che è il vero trattamento di inattivazione delle reazioni autocalitiche di corrosione del rame (benzotriazolo in concentrazione dal 3% al 6% in soluzione di alcool etilico puro, dalle 3 alle 48 ore, nel tuo caso specifico, considerata la qualità della moneta, puoi eccedere senza pericolo di alcun effetto negativo). Al termine del trattamento con BTA sciacquare abbondantemente con alcool etilico e poiiii... pensiamo a far perdere la lucentezza alla moneta...

Alcool etilico, va bene quello denaturato (per la disinfezione)?  Intanto mi procuro anceh dell'acetone... si sa mai! Il BTA dove lo trovo?

Questo WE gioca al piccolo chimico!

Grazie di tutto!

TWF

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mariov60
Adesso, TheWhiteFly dice:

Sigh!  La lezione è quella di non fidarsi di quello che si prende senza vederlo di persona?  Boh, dai, secondo me è andata bene così... ora so che le patine farlocche vengono via facilmente, sto imparando a curare le beneamate, cosa si vuole di più per 14 miserie euri?  :-)

Vado di vetroresina.

Visto che della restante patina farlocca non me ne frega nulla, anzi, preferirei eliminarla del tutto, non posso fare una full-immersion nell EDTA?  Come lo preparo?  1 cucchiaino per 1/2 bicchiere d'acqua demineralizzata?

Alcool etilico, va bene quello denaturato (per la disinfezione)?  Intanto mi procuro anceh dell'acetone... si sa mai! Il BTA dove lo trovo?

Questo WE gioca al piccolo chimico!

Grazie di tutto!

TWF

Dubito che l'EDTA possa rimuovere la patina fittizia forse potresti continuare con la rimozione fisica o provare con un lavaggio in acetone. Io normalmente utilizzo l'EDTA per mezzo di impacchi in modo da trattare solo l'area interessata (piccolo pezzo di scottex, qualche cristallo di EDTA e una goccia di acqua distillata, vedi immagine); a maggior ragione in questo caso, trattandosi d una moneta in rame...

20170111_150616.thumb.jpg.2c93e748d890cdde92297887579d4bd8.jpg

Se lo vuoi utilizzare in soluzione liquida potrai sciogliere l'EDTA in pochi CC di acqua distillata; aggiungendo i cristalli poco per volta avrai una soluzione satura quando noterai che i cristalli non si sciolgono più ma tendono a depositarsi sul fondo del contenitore.

Il Benzotriazolo si trova presso i rivenditori di materiali per il restauro e ti sarà sufficiente una ricerca on-line per trovarne diversi. Per l'alcool etilico è consigliabile quello alimentare (non denaturato) perché non lascia aloni dopo l'evaporazione...

ciao

Mario

 

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TheWhiteFly

Appena preso tutto il "necessaire" (e forse anche qualcosa di più).

Benzotriazolo in confezione da 250 gr. € 15,50
Acetone puro in flacone da 1 lt. € 3,50
Bioetanolo a 96° in flacone da 1 lt. € 3,80
Fegato di zolfo in confezione da 100 gr. € 8,50

Il tutto online, spedizione 8 euri, meno di quanto avrei speso per andare in città in un qualsiasi negozio di belle arti.

Non credo arrivino per sabato, intanto vado di spazzolino e rimuovo tutto quello che posso.

Grazie ancora per l'aiuto.

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grigioviola

Che discussione interessante! E ho pure risparmiato i 14 euro per seguirla :)

 

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TheWhiteFly

@grigioviola

Scusa, non ricordo... quanto hai pagato il doppio sesterzio di Postumo fatto di plastica!?!? 14€?  :bash::beerchug:

TSF (TheSpatinatedFly)

P.S.  Scusami, non ho resistito! :-P

Modificato da TheWhiteFly

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grigioviola

Ahahah

Dopo averlo smontato son convinto sia metallo. Lamina sottile. Potrebbe essere buono. :P

 

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TheWhiteFly
7 minuti fa, grigioviola dice:

Dopo averlo smontato son convinto sia metallo. Lamina sottile. Potrebbe essere buono. :P

Comunque, dopo 3 ore di bagnetto nell'EDTA non c'è più il benché minimo segno di patina, è lucido che pare fatto domattina! :-)

Dove c'era in segno verde c'è ancora un minimo di colore scuro e 2 buchetti.  Alla fin fine mi è andata bene così, forse lo salviamo!

Ora attendo che mi arrivi il kit del piccolo chimico per fermare del tutto il malefico e poi pensiamo alla ripatinatura.
E, a dirla tutta, mi sto quasi divertendo... dopo averla sentita "persa" forse riesco a farla tornare in vita...

:-)

TWF

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TheWhiteFly

Materiale per la cura arrivato.

Intanto, grazie (grazie?!?!? :-D) ad un amico ho scoperto di avere 2 doppi sesterzi di Postumo in fin di vita.

Che ne dite, posto la discussione in area adatta o può andare anche qui?

Ciao.

TWF

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grigioviola

vedere vedere vedere vedere :D

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TheWhiteFly
Il 10/5/2017 at 13:05, mariov60 dice:

Dubito che l'EDTA possa rimuovere la patina fittizia forse potresti continuare con la rimozione fisica o provare con un lavaggio in acetone. Io normalmente utilizzo l'EDTA per mezzo di impacchi in modo da trattare solo l'area interessata (piccolo pezzo di scottex, qualche cristallo di EDTA e una goccia di acqua distillata, vedi immagine); a maggior ragione in questo caso, trattandosi d una moneta in rame...

Se lo vuoi utilizzare in soluzione liquida potrai sciogliere l'EDTA in pochi CC di acqua distillata; aggiungendo i cristalli poco per volta avrai una soluzione satura quando noterai che i cristalli non si sciolgono più ma tendono a depositarsi sul fondo del contenitore.

Ricapitolando...

Grazie allo spazzolino in fibra di vetro ho rimosso quasi tutta la patina farlocca, veniva via solo a guardarla.
Ne e era rimasta solo un po' nei punti meno raggiungibili ma ti confermo che il trattamento con acqua demineralizzata saturata con sali di EDTA ha rimosso tutto, ora la moneta è lucida che fa impressione.  Alla fine del trattamento l'EDTA era diventato color caffelatte tendente al verde.

Poi l'ho lasciata 8 ore nella soluzione al 5/6% benzotriazolo/alcool etilico e alla fine l'ho passata bene sia in acetone prima che acqua demineralizzata poi.

Ora è in attesa della nuova patina (forse).

Poi, come dicevo nell'altro messaggio, sono passato al trattamento dei 2 doppie sesterzi di Postumo che si stavano letteralmente sgretolando.

Questi sono nella "solita" soluzione di benzotriazolo 5 o 6%, non li ho spatinati, solo leggermente puliti con acetone nel caso fossero (ma non credo) stati trattati con qualcosa di coprente.

Pensavo di lasciarli per almeno 48 ore dato il loro stato di avanzato degrado.

Poi cosa ci posso fare?

Sto agendo correttamente?

Per il follis avrei preso il fegato di zolfo (ma non so come fare :-D), ma una volta ripatinato devo fissare la patina in qualche modo?

Ho trovato su internet anche dei "tutorial" per ripatinare con l'ammoniaca o l'acido muriatico.  Che ne dici?

Ciao e grazie di tutto.

TWF

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mariov60

Considerata la totale rimozione della patina "sospetta artificiale", il trattamento con BTA poteva essere prolungato anche alle 24 ore senza pericolo di effetti negativi. Dopo il risciacquo con alcool o acetone non è necessario il passaggio in acqua distillata ma anzi l'alcool e l'acetone garantiscono una perfetta evaporazione ed asciugatura del tondello. Per quanto riguarda la ripatinatura non posso esserti di grande aiuto (io mi occupo di pulizia e conservazione, mai di trattamenti "estetici") ma eviterei di sicuro il trattamento con acido muriatico (a base di acido cloridrico); ho visto alcuni trattamenti con vapori di ammoniaca o con vapori di acido acetico ma non mi sono mai sembrate particolarmente piacevoli.

Per l'utilizzo del fegato di zolfo di seguito ti incollo le istruzioni d'uso pubblicate sul sito di Antichità Belsito

UTILIZZO DEL FEGATO DI ZOLFO

Per preparare una soluzione per la patinatura dei metalli utilizzando il fegato di zolfo, si consiglia di sciogliere 50 gr. di fegato di zolfo in 1 lt. di acqua demineralizzata (meglio se calda) aggiungendo 100 ml. di ammoniaca concentrata. Attendere quindi la completa solubilizzazione del fegato di zolfo e filtrare.
La soluzione di fegato di zolfo così ottenuta potrà essere applicata a pennello, a spruzzo o a tampone direttamente sulla superficie metallica da patinare. Dopodiché sarà necessario attendere che il fegato di zolfo inizi la reazione chimica. Il tempo di reazione è variabile, inizia anche dopo alcune ore e può proseguire per alcuni giorni (tempo medio 48 ore).
A seconda dei tempi di posa della soluzione patinante, si potranno ottenere diverse colorazioni (es. giallo, marrone, marrone scuro, nero, ecc.).
Dopo aver raggiunto la colorazione desiderata, è necessario bloccare l'azione del fegato di zolfo con un abbondante risciacquo con acqua demineralizzata.
È possibile inoltre ripetere più volte l'applicazione del fegato di zolfo, fino al raggiungimento dell'effetto desiderato.
Dopo aver trattato una superficie metallica con fegato di zolfo, si consiglia di proteggerla dalla successiva ossidazione con una mano di cera microcristallina oppure con una mano di METACRIL, vernice specifica per la protezione dei metalli che contiene un inibitore di ossidazione e corrosione (benzotriazolo).
 

Per quanto riguarda i doppi sesterzi immagino tu abbia preventivamente (prima del trattamento con BTA) rimosso dai crateri i residui di incrostazione azzurra.....dopo il trattamento con il BTA e il risciacquo con alcool etilico (senza ulteriore lavaggio in acqua) porre le monete in quarantena ed osservare la comparsa di eventuali recidive. In assenza di recidive dovresti procedere precauzionalmente alla sigillatura con cera microcristallina o paraloid ...

ciao

Mario

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TheWhiteFly
7 minuti fa, mariov60 dice:

Considerata la totale rimozione della patina "sospetta artificiale", il trattamento con BTA poteva essere prolungato anche alle 24 ore senza pericolo di effetti negativi. Dopo il risciacquo con alcool o acetone non è necessario il passaggio in acqua distillata ma anzi l'alcool e l'acetone garantiscono una perfetta evaporazione ed asciugatura del tondello.

Buono a sapersi, prima di provare a ripatinare rilavo in acetone.

7 minuti fa, mariov60 dice:

Per quanto riguarda la ripatinatura non posso esserti di grande aiuto (io mi occupo di pulizia e conservazione, mai di trattamenti "estetici") ma eviterei di sicuro il trattamento con acido muriatico (a base di acido cloridrico); ho visto alcuni trattamenti con vapori di ammoniaca o con vapori di acido acetico ma non mi sono mai sembrate particolarmente piacevoli.

Allora evito...

7 minuti fa, mariov60 dice:

Per l'utilizzo del fegato di zolfo di seguito ti incollo le istruzioni d'uso pubblicate sul sito di Antichità Belsito [... omissis...]

E' un bel casino, credo. :-)
Ora mi devo trovare un imbuto e garza per filtrare il tutto.  E l'ammoniaca concentrata che non trovo in giro.
Piuttosto, per fare tutto questo, a parte stare all'aria aperta, posso utilizzare dei guanti di che tipo?  Immagino non di lana, ma sono meglio quelli in lattice o in gomma tipo "lavo il WC"? :-)

E poi mi devo procurare anche la cera microcristallina, che preferirei al metacril!

7 minuti fa, mariov60 dice:

Per quanto riguarda i doppi sesterzi immagino tu abbia preventivamente (prima del trattamento con BTA) rimosso dai crateri i residui di incrostazione azzurra.....dopo il trattamento con il BTA e il risciacquo con alcool etilico (senza ulteriore lavaggio in acqua) porre le monete in quarantena ed osservare la comparsa di eventuali recidive. In assenza di recidive dovresti procedere precauzionalmente alla sigillatura con cera microcristallina o paraloid ...

Ho tolto il possibile, in uno non ho tolto tutto perché altrimenti ci rimaneva nulla! :-)

Le recidive quanto ci mettono a recidivare?

Qual'è la velocità di ossidazione?

Domanda... ma se trattasi di ossidazione, se io sigillo tutto o con vernice protettiva o in capsula a tenuta stagna e con elio o altro gas  al posto dell'aria la cosa smette?  Perché piuttosto che perderli compkletamente preferisco averli sottovuoto! :-)

Ciao e grazie delle preziosissime spiegazioni.

Spero possano essere utili per salvare qualche altra preziosissima moneta.

TWF

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mariov60
19 minuti fa, TheWhiteFly dice:

E' un bel casino, credo. :-)

Ora mi devo trovare un imbuto e garza per filtrare il tutto.  E l'ammoniaca concentrata che non trovo in giro.
Piuttosto, per fare tutto questo, a parte stare all'aria aperta, posso utilizzare dei guanti di che tipo?  Immagino non di lana, ma sono meglio quelli in lattice o in gomma tipo "lavo il WC"? :-)

E poi mi devo procurare anche la cera microcristallina, che preferirei al metacril!

Ho tolto il possibile, in uno non ho tolto tutto perché altrimenti ci rimaneva nulla! :-)

Le recidive quanto ci mettono a recidivare?

Qual'è la velocità di ossidazione?

Domanda... ma se trattasi di ossidazione, se io sigillo tutto o con vernice protettiva o in capsula a tenuta stagna e con elio o altro gas  al posto dell'aria la cosa smette?  Perché piuttosto che perderli compkletamente preferisco averli sottovuoto! :-)

Ciao e grazie delle preziosissime spiegazioni.

Spero possano essere utili per salvare qualche altra preziosissima moneta.

TWF

 

Non è così difficile; come filtro puoi utilizzare un vecchio canovaccio. L'ammoniaca è reperibile fra i prodotti di pulizia in un normale supermercato. Ovviamente il tutto va trattato in luogo areato ed avendo cura di non inalare i vapori ammoniacali; per proteggere le mani sono idonei i guanti in lattice che lasciano una migliore sensibilità tatttile. La cera microcristallina, a mio parere, è meno protettiva del trattamento a base di resine trasparenti; se non vuoi impegnarti con il Metacril (paraloid b72 + benzotriazolo) potrai provare con il solo paraloid B72, economica e reperebile in un normale negozio di materiali per tinteggio, colori e fai da te; si tratta di pellets trasparenti da sciogliere in acetone e da spennellare sulla superfice della moneta: ne consolida la struttura e ne isola in modo molto efficace la superfice....il tutto con la garanzia di una totale reversibilità del trattamento.

Ultima annotazione: la reazione chimica che è alla base del cancro del bronzo è autocatalitica, si basa sulla presenza di cloruri e non è strettamente legata alla presenza di ossigeno (che però la può accellerare). Per questo motivo la reazione deve essere interrotta con il BTA che legandosi con il cloruro rameoso crea dei composti insolubili che interrompono la reazione ciclica. Se il trattamento non è sufficientemente approfondito e facilitato da una efficace pulizia il problema potrebbe ripresentarsi. Le recidive possono ripresentarsi nel giro di 3 - 4 settimane ma anche dopo 4 - 5 mesi.....ovvio che bisogna armarsi di tanta pazienza....

un saluto

Mario

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grigioviola

ma io voglio vedere le monete! i pentolini con le pozioni, il pennello che spennella, il tavolo da lavoro, gli alambicchi da alchimista... insomma, un po' di foto di work in progress! ;)

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Massenzio
1 ora fa, grigioviola dice:

ma io voglio vedere le monete! i pentolini con le pozioni, il pennello che spennella, il tavolo da lavoro, gli alambicchi da alchimista... insomma, un po' di foto di work in progress! ;)

È vero! Viva Gargamella!!!!!!!!!

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TheWhiteFly

Ma che vi mostro?

L'EDTA nell'acqua demineralizzata è trasparente, quando ha finito il lavoro era zozzo, l'ho buttato e non ho fatto foto.

Il benzotriazolo nel bioetanolo è come l'EDTA, trasparente come acqua pura.

Vi posso far vedere i 2 "resti" dei doppi in un boccetto di composta di frutta ma non è tutto quel gran spettacolo.

Però prometto che prima di ripatinare vi faccio vedere la moneta com'è ora bella lucida e poi i 2 o 3 step di ripatinatura.Però tutto è rinviato al WE perché il lavoro non mi permette di prendermi un paio d'ore libere fino a sabato.

Intanto devo finire un po' di composta di frutta perché mi serve un nuovo boccetto per il fegato di zolfo! :-)
Secondo voi va bene anche quello della nutella? :-)

Ciao!

TWF

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grigioviola

Quello della Nutella no... Poi ingrassi troppo :D

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TheWhiteFly

@grigioviola, missione nutella fallita! :-(  Ho scoperto che il vaso quasi pieno è da 1Kg, mission impossible senza farsi cariare 12 denti, venire l'acetone come ai bambini e morire di diabete! :-)

Sabato mattina vado al supermercato e compero 3 o 4 vasetti da conserva grandi! :-)

Avrei una domanda per l'amico @mariov60, a parte l'EDTA che ho buttato perché ormai zozzo, il BTA sciolto quante volte lo posso utilizzare?  Oppure dopo il trattamento lo considero esausto e butto?

Poi oggi mi è arrivata l'ennesima moneta dubbia, sesterzio dell'amica Faustina, questo è il retro:

faustina.thumb.jpg.1f489ac6c21ada7e8ea785b249c66e35.jpg

Visti i precedenti ho il terrore.

I punti verdi sono, in realtà, dei veri e propri buchi.  Non c'è polverina verde ma la moneta mi da l'idea di essere stata "cerata".  Che faccio?  Passo in acetone per togliere la cera e poi vedo se è cancro e se progredisce?

Scusate le mie paranoie...

TWF

Modificato da TheWhiteFly

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