gpittini Inviato 14 Maggio, 2017 #1 Inviato 14 Maggio, 2017 DE GREEGE EPICURI Sono convinto al 90% che sia punica, per il tipo di testa che c'è al diritto, che mi sembra Tanit, però non sono riuscito a individuarla. Il venditore (un collezionista) la attribuisce all'Iberia punica, ma non so su quale base (sul volumone di Villaronga NUMISMATICA ANTIGA non l'ho trovata, ma ho cercato rapidamente). Pesa 1,8 g. e misura solo 11 mm. Al D solo la testa di Tanit, a sinistra. Al R. quella che mi sembra una tartaruga di mare: il corpo è quasi sferico, c'è una testa allungata, si vedono chiaramente le due zampe anteriori, delle posteriori se ne intravvede una. Niente scritte, apparentemente. Certo il rovescio forse potrebbe essere altro: un frutto rotondo con alcune foglie? Mi pare improbabile. Che ne dite? Cita
King John Inviato 14 Maggio, 2017 #2 Inviato 14 Maggio, 2017 Ciao @gpittini, complimenti per questa bella monetina che non si vede tanto di frequente. Mi sembra che sia dello stesso tipo che posto qui e al rovescio raffigura, nientedimenoche, un elmo corinzio un po' stilizzato e, per questo, difficile da riconoscere... Punic Spain, AE12, c. 237-209 BCPunic Spain , under the Barcids (237-209 BC). AE quarter unit (12 mm, 1.87 g).Obv. Head of Tanit left.Rev. Corinthian helmet.SNG BM Spain 81-4.Scarce. Very fine. 2 Cita Awards
Matteo91 Inviato 15 Maggio, 2017 #3 Inviato 15 Maggio, 2017 Credo anche io possa essere la stessa tipologia indicata da @King John. Non l'avevo mai vista prima. Cita Awards
roth37 Inviato 15 Maggio, 2017 #4 Inviato 15 Maggio, 2017 Ma sì, la testa è sicuramente di Tanit. Nemmeno io ho mai visto una simile tipologia. AC search da queste tipologie: MONEDAS IBÉRICAS / HISPANIC COINS CARTAGONOVA. 1/4 calco. Cab. de Tanit y casco. AB521. MBC-/MBC e Punic Spain, c. 237-209 BC. Æ 1/5 Unit (10mm, 1.58g, 12h). Wreathed head of Tanit l. R/ Helmet l. MHC 117; CNH 46; SNG BM Spain 81-4. Green patina, Good VF ... e Cartagonova. 1/4 de calco. 220-215 d.C. Cartagena (Murcia). Anv.: Cabeza de Tanit a izquierda. Rev.: Casco. Ae. 1,51gr. ABH-521. BC. ... Date: 25. June 2014 Sembra non sia tanto rara ... Cita
gpittini Inviato 15 Maggio, 2017 Autore #5 Inviato 15 Maggio, 2017 DE GREGE EPICURI Ringrazio tutti per la collaborazione, e complimenti per la velocità. In effetti, anche per me la moneta era del tutto sconosciuta. Devo dire che come rappresentazine di un elmo corinzio dimostra molta fantasia, diciamo una grande tendenza alla stilizzazione! Le piccole monete di bronzo, sia greche che puniche, sono un mondo sconfinato, che mi appassiona molto, ma che non risulta particolarmente facile da individuare. Cita
King John Inviato 15 Maggio, 2017 #6 Inviato 15 Maggio, 2017 47 minuti fa, gpittini dice: Devo dire che come rappresentazine di un elmo corinzio dimostra molta fantasia, diciamo una grande tendenza alla stilizzazione! Infatti più che ad un elmo corinzio assomiglia ad un polipo dei cartoni animati.... Cita Awards
Silla Inviato 17 Maggio, 2017 #7 Inviato 17 Maggio, 2017 Questo dovrebbe essere un quarto di calco della produzione più tarda quindi più stilizzata, le serie precedenti hanno uno stile più classico e seppur piccole mostrano un ritratto molto bello di conseguenza anche l'elmo risulta più aderente alla realtà. Sono monete di zecca Punico Iberica. 1 Cita
g.aulisio Inviato 22 Maggio, 2017 #8 Inviato 22 Maggio, 2017 L'elmo (per quanto strampalato) non é corinzio, ma attico. Cita Awards
antonio bernardo Inviato 25 Agosto, 2025 #9 Inviato 25 Agosto, 2025 Buongiorno, intervengo nella discussione per mostrare una monetina della stessa tipologia proveniente da asta Lucernae. La monetina ha un diametro di 11mm e pesa 1,79 g. Zecca punica itinerante nel sud della Spagna e inquadrabile nel periodo della seconda guerra punica. Monetina dal profondo valore storico con Tanit ed elmo cartaginese stilizzato. Saluti Antonio 2 Cita
chievolan Inviato 26 Agosto, 2025 #10 Inviato 26 Agosto, 2025 Emoziona leggere parole di Sergio "Roth". RIP. Cita
Flavio_bo Inviato 27 Agosto, 2025 #11 Inviato 27 Agosto, 2025 (modificato) Allego per un confronto lo stesso divisore (1/5 o 1/6 di unità) di bello stile, tali bronzi sono classificati da Villaronga in classe VIII e attribuisce tali coniazioni al sud est della Spagna e molto verosimilmente a Carthago Nova, altri studiosi suggeriscono, in relazione ad uno studio eseguito sulle caratteristiche del metallo, Akraleuke (ma con l’ipotesi anche di Carmona) per le unità di bello stile e Akraleuke o Carthago Nova per i suoi divisori. Si ritiene che la produzione delle monete grezze sia cronologicamente più bassa rispetto a quella di bello stile e si attesti all’incirca nel 206. Avendo avuto una diffusione territoriale molto ampia sia sul percorso di penetrazione punica nella Meseta, ma molti divisori sono stati rinvenuti anche nell’area della romana Baria, è ipotesi che siano state prodotte da officine mobili e locali. E’ singolare peraltro che tali divisori grezzi fossero rari e pressoché sconosciuti fino agli anni ‘70 del secolo scorso quando il mercato fu sommerso da monete provenienti più o meno legalmente dal sito di Montemolin. Di seguito anche quella che classificata come unità del divisore grezzo e quella che potrebbe essere dal peso una doppia unità (15 gr). L’orientamento della Core a destra del dritto e il peso particolarmente potrebbe far pensare a un nominale diverso, forse ad una doppia unità. Tale ipotesi però non convince più di tanto poiché sembrerebbe la sola moneta conosciuta rispetto alla numerosità degli altri bronzi con protome di produzione iberica. Potrebbe forse essere una produzione indigena locale. Modificato 27 Agosto, 2025 da Flavio_bo 4 Cita
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