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dabbene

Il collezionista è sempre solitario ?

Risposte migliori

anto R

Complimenti Mario per la costanza d'impegno che sta alla base di questa cifra di tutto rispetto.

Condivido quello che dici, il buon commerciante ha fatto lo stesso discorso a me e ad altri amici. Che bello essere in un ambiente così! 

Grazie a Lamoneta che ci ha permesso di conoscerci :good:e ci ha dato lo spazio per comunicare ed organizzare le nostre iniziative e quelle di tutte le altre piccole realtà che altrimenti avrebbero difficilmente avuto una "casa" virtuale.

Ad maiora

Antonio

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Sirlad

Senti @dabbene, ma il commerciante milanese non era anche un pò arrabbiato, perchè vende di meno:):)

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dabbene
Supporter
28 minuti fa, Sirlad dice:

Senti @dabbene, ma il commerciante milanese non era anche un pò arrabbiato, perchè vende di meno:):)

No, e' contentissimo perché il gruppo crea anche discussioni, scambi di notizie, anche un po' di sana competitività perché no sui pezzi più ambiti.

Ma in realtà si rallegrava, e di questo anche io, perché sta nascendo una nuova generazione di giovani collezionisti, anche preparati e attenti, che cercano non solo monete da splendida  conservazione ma cercano rarità, varianti, studiano in poche parole la moneta...

In fondo e' quello che i divulgatori del forum cercano di fare da anni, far girare il circolo virtuoso e la ruota del collezionismo e certamente i commercianti non possono che beneficiarne ma direi in senso lato che ne beneficiano tutti con l'avere persone più consapevoli della loro storia e della loro identita' .

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Sirlad

Certo sono d'accordo @dabbene,la numismatica non può ridursi solamente ad un evento puramente commerciale, è ben altro, è conoscenza, passione, voglia di imparare sempre cose nuove.

Saluti

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Euro divison

Io credo che comunque la bellezza della numismatica non è il collezionismo di monete fine a se stesso, ma è il fatto che ogni singola moneta può raccontare una storia, e la storia dell'umanità racchiusa in così poco.😃

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dabbene
Supporter

Io credo che uno dei del cambiamento nel nostro collezionismo si veda nella voglia di condividere, conoscersi, dialogare nei vari pranzi lamonetiani , sia Verona che Parma per esempio, portare 50/60 persone appassionate a tavola per la numismatica non è cosa di poco conto secondo me.

Un segno forse dei tempi che la tecnologia ha aiutato nel realizzarsi, ma probabilmente la voglia di confrontarsi ha preso il sopravvento nel momento in cui le opportunità sono arrivate.

E' un bene, è un male ? Per me sicuramente un bene se vuoi una numismatica più grande, aperta a tutti e giovani, quasi un movimento culturale, certamente non è detto che questo debba essere il pensiero di tutti, a volte sento anche il piccolo, qualificato è bello, quindi tutte le opinioni sono degne e da considerare e voi cosa ne pensate ?

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ceolo
Supporter

E' vero, ci si vede, si parla e ci si confronta in più luoghi ed in diverse occasioni: all'assemblea annuale della Società Numismatica Italiana, a Verona, al mercatino domenicale del Cordusio. La Numismatica è soprattutto cultura e non è necessariamente una passione riservata ai più abbienti. Si può sognare e toccare la storia anche con un bronzetto romano da dieci euro. Anzi, certe volte è sufficiente anche solo  vedere dal vivo le monete più belle e preziose, quelle che non avremo mai nella nostra collezione.

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eracle62

Una volta sarebbe stato impensabile riuscire ad aggregare tanti appassionati di aree ed età diverse.

Gli ambiti erano più circoscritti, ne conseguiva il fatto che difficilmente si poteva relazionare come oggi, se non in modo epistolare e comunque con tempistiche diverse.

Non tutti riuscivano ad andare ai convegni, molti non ne erano a conoscenza, nonostante accumulassero da tempo.

La penisola era divisa realmente in regioni, in città e piccole realtà di provincia,

Ne conseguiva che per cause di forza maggiore, l'isolamento fosse d'uopo.

Poi vennero i tempi moderni, e qualcosa iniziò a cambiare, la nascita di nuovi circoli, le testate numismatiche, i mercati storici come quelli del Cordusio, dove si scrissero pagine importanti..

Ma nonostante ciò, era pur sempre di nicchia, e gran parte continuarono ad esser solitari...

Poi come d'incanto arrivò la rete, il nostro forum, anche realtà ultimamente come il Gazzettino di Quelli del Cordusio che contribuirono alla svolta epocale.

Nulla impedì di voler esser soli, il trionfo di tanto vigor, in un semplice gesto..

Ogni età, ogni area, ogni monetazione, ogni sogno, mai come oggi è cosi rappresentata su questa piattaforma, quello che da sempre il collezionista solitario avrebbe più di ogni cosa desiderato...

 

Eros

 

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savoiardo
Supporter

Milano e zone limitrofe sono un'isola felice...

In Piemonte non è così..

In vent'anni di numismatica ho visto svuotare circoli, diminuire il numero di persone ai convegni, calare l'interesse nei giovani.

Penso sia legato tutto questo a questa fantomatica "crisi" in cui le energie, economiche e non, vengono deviate verso gli interessi primari e meno sulle passioni.

I giovani sono apatici e delusi dalla realtà che li circonda e i più "vecchi" non riescono a trasmettere la scintilla che accende la passione.

Questo non toglie che il forum ha permesso una comunicazione a "largo raggio" coinvolgendo persone distanti ma animate dallo stesso interesse.

La rete ha dato la possibilità di far comunicare e trasmettere informazioni numismatiche annullando le distanze e le differenze linguistiche, ma il numismatico solitario (o quasi) esiste ancora! Anzi, qui, mi sembra peggiorata la situazione.. 

Probabilmente la colpa è dei "vecchi numismatici", ma se la situazione non migliora e se non migliorano le condizioni per i giovani non penso che possa cambiare a breve....

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Erdrückt

Io purtroppo resto, nelle realtà, ancora estremamente solitario ma non ne faccio un dramma perchè la collezione è come la musica se ne può godere pienamente da soli. Per fortuna che almeno a livello virtuale esiste Lamoneta! :wub:

Modificato da Erdrückt
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417sonia
Supporter

Buona giornata

Che dire di più? Avete già tutti espresso i motivi che da qualche anno stanno cambiando la numismatica e in meglio a mio parere. Tutti motivi che condivido.

La passione, soprattutto dei giovani, se ben alimentata e c'è l'aiuto dei più anziani, porta generalmente la curiosità di sapere, di approfondire; è cultura come la numismatica dovrebbe essere; non è solo l'acquisto della moneta che riempie una taschina dell'album.

Far conoscere, divulgare, aprire nuovi orizzoni, è sempre positivo; ciò consente di fare scelte responsabili ed oggi non è cosa da poco.

I benefici sono sotto gli occhi di tutti, come avete ben scritto nei post precedenti.

Grazie quindi a questo forum che ha fatto da volano, ai Gruppi di utenti che lo hanno usato bene e che gli hanno, in parte, consentito di crescere e a tutti coloro che ne fanno parte e che in questo contesto si dedicano con passione a trasmettere la cultura numismatica; sono tanti e tra questi non si può non citare Mario, con l'entusiasmo  e la voglia di fare che lo contraddistinguono. :clapping:

saluti

luciano

 

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dabbene
Supporter

Fa piacere che ci sia interesse su questa riflessione, d'altronde poi parliamo di noi ed e' importante anche quello che dice @savoiardo.

Certamente si può essere solitari collezionisti anche oggi, ce ne sono indubbiamente, e' interessante però capire se per libera scelta, e ci sta per tanti motivi, o se come detto sopra perché mancano le occasioni, le strutture, la logistica, i giovani, anche la voglia di condividere.

E' chiaro che sono due situazioni ben differenti, una voluta e l'altra di necessita' per ragioni che possono essere indubbiamente molto varie.

Mi soffermo sulla seconda situazione, più che altro per creare altre riflessioni e per quello che ho visto nel mio piccolo.

Condividere può essere una necessità personale ma può essere anche un bene una necessità primaria per la nostra Numismatica, per la sua sopravvivenza, per un suo futuro, per un allargamento culturale della comunità, una funzione direi sociale, civica.

E in una situazione in cui si diceva, finiti questi anziani appassionati, poi tutto morirà, arriva un certo giorno la tecnologia che apre nuove porte, nuove possibilità, gli appassionati finalmente trovano il modo di comunicare e si aprono nuovi scenari, si riaprono i giochi, contenti o meno contenti, ma così e' e Lamoneta indubbiamente in tutto questo c' entra eccome, e' il primo protagonista e attore  tecnologico numismatico, inizia una possibile nuova storia per molti ...

Qui mi fermo, in attesa di eventuali altri, ma le riflessioni iniziano soltanto qui, chiamiamolo prologo ...la storia continua...

 

Modificato da dabbene
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dabbene
Supporter

E quindi abbiamo la tecnologia che se vogliamo ora possiamo usare qui, ma anche con altre modalità, ci può essere utile o preferiamo non usarla o usarla poco ?

Dipende sempre secondo me da quali sono gli obiettivi, gli scopi, le finalità che ci vogliamo prefiggere, noi e altri, vogliamo la Numismatica viva, presente, aperta, per tanti, la vogliamo per pochi, elitaria, vogliamo il ricambio, la continuità, i giovani ? Da che ambito vediamo la Numismatica, le visioni coincidono o divergono , per lavoro, interessi, spirito volontario, divulgazione ? Le risposte possono essere molte, la mia può essere una, ma le visioni tante e  non coincidenti ....

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savoiardo
Supporter
5 ore fa, 417sonia dice:

 

Grazie quindi a questo forum che ha fatto da volano, ai Gruppi di utenti che lo hanno usato bene e che gli hanno, in parte, consentito di crescere e a tutti coloro che ne fanno parte e che in questo contesto si dedicano con passione a trasmettere la cultura numismatica; sono tanti e tra questi non si può non citare Mario, con l'entusiasmo  e la voglia di fare che lo contraddistinguono.

Trovarsi per condividere e trasmettere.

 la rete, il forum, ci hanno permesso il contatto nonostante le distanze e lo scambio veloce di informazioni, nozioni, esperienze... ma solo lo sforzo di chi mette a disposizione le proprie energie ed il proprio tempo può dare il risultato del "contatto umano", perché è quello che siamo... persone!

bisogna guardarsi negli occhi per capire le emozioni, bisogna sentire la voce per percepire il tono che sottolinea una frase, bisogna stringersi una mano per capire una amicizia!

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dabbene
Supporter
3 minuti fa, savoiardo dice:

Trovarsi per condividere e trasmettere.

 la rete, il forum, ci hanno permesso il contatto nonostante le distanze e lo scambio veloce di informazioni, nozioni, esperienze... ma solo lo sforzo di chi mette a disposizione le proprie energie ed il proprio tempo può dare il risultato del "contatto umano", perché è quello che siamo... persone!

bisogna guardarsi negli occhi per capire le emozioni, bisogna sentire la voce per percepire il tono che sottolinea una frase, bisogna stringersi una mano per capire una amicizia!

E qui credo che stia uno dei punti decisivi, se siamo per una Numismatica aperta, per tanti, e sottolineo se, la tecnologia può aiutare decisamente ma quello che poi servirà sarà l'uomo o gli uomini e il dialogo, le idee, i progetti che questi saranno in grado di mettere in campo e a volte non e' detto che anche tutto questo possa servire.

Se manca il dialogo, il confronto, se non riesci a coinvolgere tutti e farli partecipi di una squadra, di un gruppo, del progetto crolla tutto, rimarranno entità o ambiti staccati dalla realtà e dal consenso .

Credo che la Numismatica debba andare in una direzione che e' quella del Servizio, di fare progetti, service volontari e condivisi in cui partecipino tanti, Parma e' un service per i giovani, l'Ambrosiana per vedere le nostre monete, il Gazzettino per la divulgazione, e questi sono solo esempi, ma le idee possono essere veramente tante...

Ma tutto questo può essere utile e funzionale a tante componenti della Numismatica e potrà funzionare e aver successo solo se non ci sarà un dirigismo imposto dall'alto ma se sapremo e saprete coinvolgere più persone e farli partecipi e protagonisti , in sintesi se avrete formato la squadra, il gruppo che lavora nella stessa direzione e per gli stessi obiettivi...

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dabbene
Supporter

Nel 2011 nacque il gruppo Quelli del Cordusio, viene narrato bene quel momento sul Gazzettino, ora anche on line, si decise di unire il virtuale, il tecnologico, al reale, fu il primo cardine, ma secondo me furono importanti altri passaggi, non avere cariche, essere tutti uguali , ognuno poteva formulare idee, proposte, non avere quote, la sede c'era ed era realissima, fu un attimo decidere tutto questo, per farlo altri forse ci metterebbero anni, evidentemente eravamo ben convinti, come lo siamo anche ora a distanza di anni, a volte bisogna osare ed essere innovativi, seguire nuove strade.

Il Cordusio e' solo un esempio di come poter avvicinare e rendere partecipi, certo poi ci vogliono persone che se ne prendano carico, che siano presenti un po', che trascinino, che condividano l'idea, i fatti mi sembra che ci abbiano dato ragione, ma su questo aspetto molti potrebbero dire la loro, chi c'era quel giorno  come @417soniao @eracle62o chi e' arrivato dopo.

Il Cordusio lo definirei quasi un movimento che può fare in autonomia o affiancarsi, a seconda dei casi, a altre realtà o ambiti, può collaborare con tutti quelli che vogliono starci in iniziative, progetti, comunicazione.

E il Circolo tradizionale o le Associazioni oggi come si pongono verso gli appassionati, i collezionisti, gli studiosi, chi inizia, i giovani ? La tecnologia, un forum li può aiutare ? Qualche esempio che potrei citare c'è anche qui sul forum  e lo vedo anche recentemente ma vediamo le problematiche non sono banali però ...però ...

Modificato da dabbene
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anto R

Personalmente noto come ultimamente Milano sia tornata ad essere una delle capitali numismatiche italiane per eventi, iniziative ecc.

Come è stata possibile questa rinascita? Grazie alla collaborazione fra differenti realtà; e lamoneta è a suo modo realtà anch'essa. Pensiamo a Milano Numismatica del gennaio scorso... grande risultato dalla sinergia di due realtà forti di Milano appoggiate dal  forum.

Pensiamo anche a Parma, ad oggi sinonimo di GIOVANI grazie alle fantastiche giornate di studio. Giornate di studio che nascono ancora una volta dalla... collaborazione tra varie realtà. Sarà un caso? 

Chiudo citando il pranzo di Verona, sembra un raduno banale ma tutte le volte qualcuno si prende la briga di contare i partecipanti, prenotare al ristorante... Da due volte si apre con un saluto da parte di un rappresentante del forum e con la spiegazione delle ultime novità in ambito lamonetiano, anche qui serve qualcuno che porti microfono, amplificatore... qualcuno che collabora con qualcun'altro. In fondo poi è così banale...

 

 

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dabbene
Supporter

Certamente si Antonio, Verona e' un ulteriore esempio di come un mezzo virtuale come Lamoneta possa diventare all'occasione più reale di entità che invece reali lo sono già invece.

Non so quanti pranzi di condivisione reale con numeri come quelli di Verona, ma direi anche di Parma, ci sono nel mondo della Numismatica, credo sia difficile trovare qualcosa di simile forse a Milano Numismatica, ma riunire oggi tante persone così in Numismatica non e' facile, vi riesce però un mezzo virtuale.

E questo e' unire, condividere, siamo lontani dal collezionismo solitario, e Verona diventa oltre a Rito anche Kermesse col microfono dando la parola a nickname che diventano reali che salutano e ringraziano i convenuti e raccontano le iniziative fatte dal Network Lamoneta.

Io credo che questa piacevole consuetudine possa diventare sempre più importante in futuro nel segno di dare la parola, raccontare e spiegare quanto viene fatto.

E i circoli, le associazioni in tutto questo come si posizionano e come potrebbero essere funzionali in questo contesto che si sta creando ? Ne possiamo certamente  parlare ...

 

 

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dabbene
Supporter

E quindi la tecnologia al servizio delle realtà della nostra Numismatica per comunicare, dialogare, far conoscere quanto si sta facendo e si vorrà fare .

Credo personalmente che il mix virtuale e reale sia ormai ineludibile, l'alternativa e' avere un qualcosa che non si apre verso tutti, verso il mondo esterno e rimanga chiuso nelle proprie mure.

Ma allora avremmo altro, ma questo mix può essere sufficiente ? Ci diceva prima @savoiardoper i circoli piemontesi, no, non basta.

E' spesso un fatto puramente numerico che lascia pochi spazi, ci sono nei circoli, nelle Associazioni,  Societa' anche dei bilanci, e tanto esce tanto deve entrare, problemi concreti che però vanno affrontati per forza e che vanno oltre alle iniziative e alle proposte .

Il problema secondo me non va banalizzato, non e' semplice, ma qualcosa si può fare in più direzioni.

Credo che si debba in primis ascoltare e far parlare tutti i soci, gli appassionati, tu cosa vorresti, cosa proponi, ti senti di darci una mano ? In poche parole coinvolgerli come fa il grande Associazionismo americano dove tutti collaborano creando gruppi di lavoro, commissioni per far sì che i progetti, una volta scelti, vengano realizzati e bene.

Facendo così hai creato la squadra, il gruppo che si muove insieme verso il fine comune, il socio non e' un numero che paga la quota e si rivede tra un anno, deve essere coinvolto nell'associazionismo, parere mio ovviamente ma non e' detto che sia così per tutti.

Quindi virtuale e reale, coinvolgere tutti quelli disponibili, fare il gruppo e creare obiettivi comuni e condivisi dalla maggioranza da raggiungere con un lavoro condiviso e partecipato, ma certamente qui siamo secondo me alle basi, poi bisogna anche fare, sempre che si voglia fare, questo e' ovvio se no ...aspettiamo ...

 

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dabbene
Supporter

Quindi semplice ? Direi per nulla, però non impossibile, i circoli come diceva @savoiardosoffrono in particolare, ma anche Associazioni e Società devono far anche di conto.

E quindi fare il gruppo, la squadra da cui poi far partire tutto e' un po' l'essenza di tutto, bisogna vedere di trovare una ossatura di quelli che chiamerei operativi, bastano anche 3/4/5 persone queste, se remeranno nella stessa direzione in modo concorde, potrebbero formare la base per far partire il tutto.

E gli altri ? Un forum come Lamoneta può aiutare molto con la comunicazione, iniziative di richiamo, peculiarità specifiche e  cercare di fare qualcosa anche per i giovani.

Certo poi se ne arrivano due o tre di giovani bisognerebbe vedere di seguirli come i panda, cercando di condurli per mano in questa passione, il Cordusio ha cercato di agire in quel senso, iniziative e contatti umani, diretti, ma il forum e' stato quasi sempre il tramite, il filo di connessione.

Quindi si ritorna al binomio virtuale/reale entrambe da seguire e coltivare .

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anto R

Spesso abbiamo scritto che bastano tre/quatto persone in una discussione per farla decollare; mi ricordo ad esempio le belle discussioni divulgative su varie emissioni milanesi nelle sezioni medievali e moderne, appena si arrivava a quel numero di partecipanti la discussione iniziava a prendere il volo ;)

Credo che anche nelle situazioni concrete sia così...

Modificato da anto R
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dabbene
Supporter

Certamente si, ci vogliono tre, quattro motori in tutto per tentare di far partire, il rischio e' di stare fermi, ma mentre certi ambiti possono anche permetterselo, altri no, pena lo scomparire o il ridurre fortemente la loro azione.

Consiglio i circoli nel fare comunque, nell'essere attraenti nelle proposte e iniziative e poi comunicarle bene, io vedo a Milano che il CCNM ha avuto una ripresa tra i fermenti milanesi, gli eventi importanti, e ripeto una buona comunicazione.

Puo' essere così anche in altri ambiti, e se fosse per me, ogni realtà dovrebbe avere una figura di responsabile giovani, uno per gli eventi, uno per la comunicazione, ma anche altre figure...

Su questo e altro potrebbero parlare in tanti, per i giovani sicuramente il CGN con @magdi e con @matteo95, mentre vedo @anto Rgià presente in discussione su Milano.

E poi e' giusto rimanere secondo voi fermi rispettando lo status quo magari secolare o giusto innovare e seguire le esigenze, i tempi, le richieste dei soci ?

In poche parole, gli Statuti, le regole, le finalità possono cambiare se si ritiene che ci siano ulteriori e nuove esigenze ? Domanda complessa come potrebbero essere articolate le risposte ....

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anto R

Quella del CCNM è una realtà che sento molto vicina, sia per motivi geografici sia perché sono uno dei consiglieri. Ma come, un giovane nel direttivo di un circolo storico? Eh sì... per portare linfa nuova, idee, e - perché no - qualche coetaneo. Come dici giustamente è una realtà che sta vivendo ultimamente un momento piuttosto buono, con qualche nuova iscrizione e conferenze che spesso riempiono la sala.

Si tratta di una realtà immobile? Assolutamente no. A parte l'annuale assemblea dove si ascoltano le proposte del direttivo e dei soci, ogni riunione settimanale alla fine è una piccola assemblea dove condividere il proprio pensiero e proporre idee. Perché è sempre il momento giusto per migliorarsi.

 

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dabbene
Supporter
2 ore fa, anto R dice:

Quella del CCNM è una realtà che sento molto vicina, sia per motivi geografici sia perché sono uno dei consiglieri. Ma come, un giovane nel direttivo di un circolo storico? Eh sì... per portare linfa nuova, idee, e - perché no - qualche coetaneo. Come dici giustamente è una realtà che sta vivendo ultimamente un momento piuttosto buono, con qualche nuova iscrizione e conferenze che spesso riempiono la sala.

Si tratta di una realtà immobile? Assolutamente no. A parte l'annuale assemblea dove si ascoltano le proposte del direttivo e dei soci, ogni riunione settimanale alla fine è una piccola assemblea dove condividere il proprio pensiero e proporre idee. Perché è sempre il momento giusto per migliorarsi.

 

Esempio sicuramente virtuoso questo da seguire e imitare, dare fiducia a un giovane e' già un gran bel segno, tra l'altro giovane può portare giovane e capire meglio cosa può incuriosire e interessare a un ragazzo e poi una motivazione direi fondamentale e decisiva nell'associazionismo e' il poter dare modo a tutti di esprimersi, proporre, confrontarsi, sono le basi democratiche di ogni realtà, il confronto può poi dare gli input decisivi e condivisi dai soci per una gestione in cui tutti siano partecipi e protagonisti.

Sembra abbastanza ovvio , ma ovvio non lo e' affatto ...

Ma poi ci sono e ci sarebbero altri aspetti, condividere le scelte, partecipare all'attuazione, lavorare in gruppo per raggiungere gli obiettivi, comunicare le linee intraprese e poi comunicare i risultati ottenuti, in poche parole coinvolgere, lavorare in particolare chi si assume responsabilità e cariche e riferire e aggiornare gli interni e gli esterni col dialogo e relazioni.

Ma poi ci sono tre parole imprescindibili per ogni Associazione   : Uomo , Idea e Bene Comune su queste parole ci vorrà ancora qualche altra riflessione....

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