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komodo

CLEMENS XII AN III

Risposte migliori

komodo

Buongiorno gruppo, mi sono imbattuto in questa lamina e ho dovuto prenderla per la bellezza dell'incisione.

Il venditore l'ha indicata come cliché ma quello che effettivamente mi muove a chiedere è se esistono pubblicazioni sulla tecnica di produzione di queste "prove" , anche perché non riesco a capire se è stata pressata all'epoca dato che non presenta imperfezioni di rotture conio avvenute successivamente e le modalità di coniatura.

Antecedente al 1883 leggo che sono state coniate medaglie in argento che presentano rottura conio sul triregno, rottura non presente sulla lamina. Qualcuno ha notizie in proposito su pubblicazioni o pdf a cui possa attingere per capirci qualcosa?

Ø71-72 e peso 9.06 gr.

Clem-Laterano-D-m.jpg

Clem-Laterano-R-m.jpg

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renzo1940

Penso che potrebbe essere una copia galvanica tratta da esemplare originale.

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komodo

Ciao Renzo, ma secondo te venivano o vengono utilizzate medaglie originali ( e chi si fiderebbe...) per questo scopo o veniva ricavata dai conii originali prima delle varie coniature, e quindi non copia galvanica che ha bisogno della corrente ?

C'è qualche pubblicazione per risalire ai differenti procedimenti utilizzati, a tuo sapere ?

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renzo1940

Credo, per le informazioni che talvolta ci siamo scambiati nel forum, che tu abbia buone conoscenze sulla tecnica di produzione di monete e medaglie

(certamente superiori alle mie).

In merito alla creazione di lamine da coni di medaglie originali antiche non conosco pubblicazioni . Gli studi riportano le medaglie uniface (solo diritto o solo rovescio); ma  si tratta per le emissioni antiche di coniazioni o fusioni, non di lamine.

Posso inoltre  dire che per molte medaglie antiche importanti esistono copie galvaniche. Le lamine dei diritti e rovesci, ricavate con procedimenti galvanici, venivano assemblate. Questo sistema  si aggiunse a  quello delle riproduzioni per fusione.

A decorrere dal 1800 si trovano anche medaglie in lamina, che si ritengono  coniate.

Non so andare oltre a queste considerazioni di ordine generale, diciamo probabilistico, che  non escludono altre ipotesi.

 

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komodo

Ciao Renzo, vado in ricerca anche su internet per vedere se trovo pubblicazioni. Il mio dubbio nasce proprio dal fatto che la lamina in questione non ha segni di rottura conio come invece sono presenti sulle medaglie in catalogo. Non conoscendo tutti i metodi di formatura delle stesse che cambia da ante a dopo l'utilizzo della corrente elettrica ( prima chimica) non mi capacito di quest'assenza di segni. Se sono ricavate dai conii deve essere coeva, se invece sono ricavate da medaglia con negativo e quindi positivo possono essere moderne.

Deve però esserci qualcuno che ha utilizzato una medaglia FDC per effettuare la copia dell'incisione e questo lo trovo strano. Comunque se la ricerca dovesse rivelarsi fruttuosa, oppure se qualcuno ha conoscenze in merito, metterò i risultati qui.

Buona serata, gruppo !  

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