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Devant81

Documentario Venezia

Risposte migliori

Devant81

Per chi adora oltre alla monetazione di questa citta' anche le sue bellezze architettoniche e la sua millenaria storia, ricordo che stasera c'è lo speciale su Venezia di Alberto Angela. Ne parlano da tanto e dovrebbe essere interessantissimo oltre che un bel ripasso sulla storia cittadina. Comincia dopo le 21.....:)

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gigetto13

Volevo scriverlo io... tutti sintonizzati stasera! Avendo visto "Una notte a Firenze" e "Una notte a Roma", di sicuro sarà emozionante. Probabilmente niente di nuovo per gli esperti della storia veneziana per le informazioni, ma di certo ci saranno immagini e riprese mai viste, ad alta definizione e con utilizzo di tecnologie inimmaginabili solo pochi anni fa. L'accesso a luoghi normalmente interdetti al pubblico, la possibilità di vedere senza turisti gli angoli della città (es. l'interno della Basilica) e - piaccia o no- la garbatezza di Alberto suggeriscono che sarà un ottimo programma. Ovviamente l'invidia per l'opportunità che ha avuto il conduttore è immensa... Però almeno ogni tanto fa piacere che i soldi del canone siano ben spesi! Buona visione

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sixtus78

Gigetto13 hai dimenticato me !! Ma hai fatto bene dato che vado a letto con le galline ( causa lavoro... ). Penso e spero che molti lamonetiani lo guarderanno, al di là di tutti i più o meno gravi e cronici problemi che hanno moltissime delle nostre città rimangono piene di fascino, bellezza ed interesse. Godetevela, saluti.

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417sonia
Supporter

Ciao!

Imperdibile ...... e per un attimo dimentichiamoci i problemi cronici che attanagliano questo monumento, dall'acqua alta alla gessificazione dei marmi. :cray:

Celo ricorderà Alberto Angela.

saluti

luciano

 

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gigetto13

scusa @sixtus78 ! appena finita la puntata... che dire, immagini meravigliose e argomento sontuoso... (tra l'altro conosco uno dei figuranti gondolieri!) niente di nuovo come immaginavo dal punto di vista storico ma interessantissimo reportage su molti argomenti veneziani. Qualche erroretto qua e là, ma ci sta.

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dux-sab

Venezia è tutta uno spettacolo. forse non sarebbe sbagliato mettere una tassa di ingresso di 50 euro visto che è un museo all' aperto e i turisti sono troppi.

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Liutprand

Ho visto la prima parte, oggi vedrò il resto su replay. La cosa che mi ha colpito di più era il silenzio, credo che Venezia vada protetta dal turismo di massa e dalle supernavi da crociera in laguna.

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Devant81

Mi è capitato parecchie volte di invidiare Angela per i posti dove si trovava o per le opportunità che giustamente gli vengono date. Ieri sera l'ho invidiato parecchio. La Basilica di notte è fantastica ma quando era davanti all'uomo vitruviano l'invidia è salita.Incredibili le accortezze nel custodirlo.Non sapevo dei tesori di Leonardo a Venezia. Se dovessero fare qualche mostra in futuro mi raccomando divulgate.

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417sonia
Supporter
12 ore fa, gigetto13 dice:

Qualche erroretto qua e là, ma ci sta.

Ciao!

Qualche peccato veniale .... non hanno potuto contare, come in passate occasioni, sulla consulenza di Alvise Zorzi. :pardon:

In ogni caso, una bella rappresentazione della città che, "ripulita" dai turisti, è veramente magica.

saluti

luciano

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Arka

Non ho potuto vedere la puntata (alla prima occasione la guarderò in internet), ma quello che posso dire è che i turisti ben vengano a Venezia. Se si vuole un po' di calma e silenzio basta perdersi per i vicoli non turistici e sono tanti... In genere sono contrario a tutti i balzelli che mi ricordano tanto ''chi siete?, quanti siete?, dove andate?, un fiorino''...

Arka

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Liutprand

Forse uno dei programmi più belli di Alberto Angela.

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sixtus78

Concordo pienamente con Arka. Venezia ha necessità dei milioni di turisti che la visitano annualmente, come moltissime altre città di qualsiasi parte del mondo. Ovviamente la delicatezza dell'ambiente richiederebbe invasioni meno massicce, ma come fare ? Moltissimi veneziani vivono di turismo da quasi 2 secoli, alcune entrate sotto varie forme finiscono al comune e allo stato. La priorità secondo me sarebbe di recuperare a pieno moltissimi edifici in grave stato di abbandono o degrado purtroppo ben presenti nel capoluogo Veneto. Ovviamente anche i palazzi e i luoghi di maggior richiamo turistico dovrebbero essere sempre in ottimo stato. Questo però è fatto solo parzialmente perché di residenti ce ne sono sempre meno che possono permettersi restauri privati estremamente gravosi, lo stato penso destini poche risorse, i privati stranieri danarosi molto spesso pretendono " mani libere " dalla burocrazia e magari un ritorno economico e così tutto diventa più difficile e complicato. Rimango comunque dell'idea che non sono o saranno i milioni di turisti a " uccidere " Venezia, anzi. Saluti.

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dux-sab

mi chiedo dove vanno gli escrementi, i rifiuti di milioni di turisti in questa delicatissima città. mi ricordo delle proteste dei gondolieri verso i motoscafi che con le loro onde smuovono il fango che protegge i pali delle fondamenta.

ma si chi se ne frega, mangiamo e abbuffiamoci di turisti,  @sixtus78, se ti preoccupano le entrate fiscali con una tassa d'entrata si incasserebbero gli stessi soldi con meno presenze.

Modificato da dux-sab

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Devant81

A furia di farci tassare le tasse stanno cominciando a piacerci?Cominciamo anche a inventarcele. A Venezia si paga tutto e caro molto caro....questo non allontana i turisti....Perché allora non fare un numero chiuso e basta. Se si vuole preservare Venezia allora bisogna anche rinunciare a qualche guadagno...non fare venire meno gente e spremere di più. 

Modificato da Devant81

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Devant81

Ci sono tanti modi per preservare Venezia....il primo potrebbe essere quello di calmierare il numero dei turisti anche se ciò mi preoccupa. Non vorrei mai che visitare Venezia divenisse difficile come vedere il cenacolo vinciano a Milano....occorrerebbe fare qualcosa per le navi da crociera che smuovono i fondali. A giugno del 2016 sono partito con msc per andare in Grecia. Devo dire che amando Venezia l'idea di partire da li mi piaceva molto anche perché un amico che nel 1997 aveva fatto lo stesso viaggio, mi racconto' della bellezza della città vista dall' ultimo ponte di una nave così alta e in movimento. In effetti è uno spettacolo impareggiabile una vista inedita. Subito però il pensiero mi è andato al costo di tutto ciò ho pensato a quante navi passeranno all anno e quanti danni possono causare questi passaggi. La sensazione era stranissima mi sentivo come un elefante in una cristalleria, una sorta di sensazione di privilegio per quella vista magnifica ma anche di privilegio ingiusto. Forse anche li bisognerebbe non dico eliminare ma ridurre. Altro monito se proprio dobbiamo parlare dei problemi di Venezia, e lo dico da ligure io non ho interessi in Veneto se non culturali, è quello dei negozi di stranieri che vendono patacche per turisti al posto di vero artigianato locale. Perfino nella ristorazione so trovano patacche. Entri in un ristorante che credi italiano  per mangiare una pasta al pomodoro e delle persone straniere ti fanno la pasta così triste che nemmeno all ospedale Non voglio essere xenofobo ma certe attività dovrebbero essere solo dei Veneti o cmq Italiani. Ci rimette Venezia! Si può accettare il Siciliano il napoletano che si sono da voi trasferiti e ti fanno da mangiare cmq bene ma non quello che hanno propinato a me li tra l'altro in centro dopo il ponte degli scalzi. Io ho preferito spendere di più e comprare un paio di maschere fatte da un artigiano locale che comprarmi quelle fatte in Cina.  Se parliamo di preservare Venezia occorre mettere un numero che però non sia troppo proibitivo agli ingressi e che incidono ok sui turisti ma su navi e attività di stranieri. Scusate ma questo è il mio pensiero 

 

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417sonia
Supporter
3 ore fa, Devant81 dice:

Ci sono tanti modi per preservare Venezia....il primo potrebbe essere quello di calmierare il numero dei turisti anche se ciò mi preoccupa. Non vorrei mai che visitare Venezia divenisse difficile come vedere il cenacolo vinciano a Milano....occorrerebbe fare qualcosa per le navi da crociera che smuovono i fondali. A giugno del 2016 sono partito con msc per andare in Grecia. Devo dire che amando Venezia l'idea di partire da li mi piaceva molto anche perché un amico che nel 1997 aveva fatto lo stesso viaggio, mi racconto' della bellezza della città vista dall' ultimo ponte di una nave così alta e in movimento. In effetti è uno spettacolo impareggiabile una vista inedita. Subito però il pensiero mi è andato al costo di tutto ciò ho pensato a quante navi passeranno all anno e quanti danni possono causare questi passaggi. La sensazione era stranissima mi sentivo come un elefante in una cristalleria, una sorta di sensazione di privilegio per quella vista magnifica ma anche di privilegio ingiusto. Forse anche li bisognerebbe non dico eliminare ma ridurre. Altro monito se proprio dobbiamo parlare dei problemi di Venezia, e lo dico da ligure io non ho interessi in Veneto se non culturali, è quello dei negozi di stranieri che vendono patacche per turisti al posto di vero artigianato locale. Perfino nella ristorazione so trovano patacche. Entri in un ristorante che credi italiano  per mangiare una pasta al pomodoro e delle persone straniere ti fanno la pasta così triste che nemmeno all ospedale Non voglio essere xenofobo ma certe attività dovrebbero essere solo dei Veneti o cmq Italiani. Ci rimette Venezia! Si può accettare il Siciliano il napoletano che si sono da voi trasferiti e ti fanno da mangiare cmq bene ma non quello che hanno propinato a me li tra l'altro in centro dopo il ponte degli scalzi. Io ho preferito spendere di più e comprare un paio di maschere fatte da un artigiano locale che comprarmi quelle fatte in Cina.  Se parliamo di preservare Venezia occorre mettere un numero che però non sia troppo proibitivo agli ingressi e che incidono ok sui turisti ma su navi e attività di stranieri. Scusate ma questo è il mio pensiero 

 

Ciao!

Pensiero, il tuo, anche condivisibile; il problema è che il profitto fa chiudere gli occhi, anche ad una amministrazione pubblica che, invece, dovrebbe tenerli ben aperti .... gli inglesi dicono "the market rules" e seguendo questa filosofia spiccia, ma reale, ti trovi a girare in una città stupenda ostaggio dei turisti. L'amministrazione pubblica, per accontentarli, ha rinunciato a contingentare determinate tipologie di commerci e così, oggi, Venezia ha più negozi di souvenirs e paccottiglia made in Cina, che di alimentari.

Pensa ai veneziani, che per fare la spesa e riempire la loro sporta devono fare chilometri a piedi, se non farsi "un giro" a Mestre .... per contro arrivano i soldini derivanti dalle licenze; soldini che l'amministrazione pubblica non potrebbe mai avere, se dovesse fare i conti con il solo gettito di imposte che derivano dai suoi abitanti, in perenne calo.

Oggi ci sono circa 60.000 abitanti, 1/3 rispetto a quelli che poteva contare nel 1600.

Venezia è una città "in bilico", che ha un partimonio unico, costosissimo da gestire; un ambiente ancor più unico da preservare, con una laguna che non le serve più da protezione, ma che fa solo danni da ripianare; non ci sono abitanti da "spremere", non c'è più un polo industriale che genera reddito (e fortunatamente problemi, così com'era concepito); gli restano solo i turisti e l'indotto. Ed anche i bottegai di souvenirs.....purtroppo.

saluti

luciano

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Devant81

Ho citato loro perché la scorsa estate sono stato li e gli stranieri con attività di ciarpame sono davvero troppi. Ho notato un vero aumento rispetto a 10 anni prima. Parlando con qualche negoziante e artigiano ho potuto conoscere anche le loro difficoltà a sopravvivere con una concorrenza così alta e a basso costo. Io capisco l importanza delle entrate. Si paga volentieri qualche soldo in più ma solo se veramente destinato a preservare e restaurare quanto serve.

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gigetto13

Venezia sta morendo, si sa.

Sta morendo per le innumerevoli attività commerciali che si spostano in terra ferma, che vengono riassorbite da cinesi o da altri personaggi che comunque, qualunque sia il sindaco in carica, riescono facilmente a "riscattare" molte delle storiche botteghe veneziane in difficoltà eccetera. Eppure, conoscendo abbastanza bene la realtà veneziana, quello che mi fa più inc...zare sono le piccole boteghe (volontariamente con una T) che spesso si vendono per evitare la innumerevole mole di problematiche burocratiche che ha il commercio in questa città. Piccoli negozi di artigiani (un esempio su tutti quelli presenti sul Ponte di Rialto o nella Ruga degli Oresi), che hanno capito che guadagnano più con cartoline magliette e souvenir farlocchi piuttosto che con autentici prodotti veneziani... e basterebbero i pochi ormai venditori di anticaglie o di libri come quello che sopravvive ancora in Frezzeria, o quello vicino a San Giacomo dell'Orio o molti altri...

Il problema del turismo "merceologico" di Venezia rimane ancora dei veneziani stessi. Con tutto il rispetto che ho per loro, e che conosco... La mercatanzia fa parte del loro DNA. Poco da dire. Da un paio di secoli ormai sopravvivono - ed è brutto dirlo - per la miriade di genti che vengono da ogni capo del mondo in laguna per prendersi un "ricordo" spesso finto di una città che sopravvive ancora. Se ci fosse un modo per spiegare, o anche solo per far intendere che la cultura e la storia veneziana sono un patrimonio dell'umanità intera, temo che le varie amministrazioni di dx o sx non ne sarebbero in grado ancora.

C'è davvero troppo di cui parlare, ma il paradosso è che se ne parla anche troppo. E non si fa niente o quasi.

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numa numa
Supporter

Ma Gigetto

tu cosa proporresti di fare in concreto?

 

giudicare un po' dall'esterno - senza essere parre in causa - lasciami dire appare un po' facile. 

Venezia segue la sorte delle grandi citta' d'arte e attrazioni turistiche. Se hai visitato Mont Martre pensi che avresti potuto ritrovare l'atmosfera che c'era ai tempi degli Impressionisti? Oppure Firenze che ha sempre avuto ( e in parte ha  tuttora) molte piu' botteghe storiche  di Venezia sarebbe potuta restare quella decantata da Berenson o Ruskin? O cercare a Londra i locali che hanno dato nome a Piccadilly ( non ne resta neppure uno) ...

Venezia non e' per niente morta ne' sta morendo. E' solo molto molto turistica 

perche non solo e' bellissima , unica ( piu di Parigi e Firenze) ma e' anche enormemente interessante per i suoi musei, ld opere d'arre, gli spettacoli , le mostre... e tu pensi che tuttoquesto sia proprio di una città che sta morendo? 

Conosci la fondazione Cini all'isola di san Giorgio?  Pochi mesi fa c'e' stata una mostra di miniature di una delle prime tre collezioni d'europa. Un livello altissimo in una sede prestigiosa . Tra l'altro a differenza di quanto si potrebbe immaginare.. visitatissima. L'unica pecca e' che e' durata troppo poco. Altro che città moribonda , li la cultura , l'organizzazione, le risorse erano al 'top'. 

Certo concordo con te che  Comune avrebbd potuto magari sovvenzionare un po' di botteghe storiche quelle vere pero' non dei finti 'papiri' e quadernetti che ormai stomacano (30 anni fa erano pero' una novità).. ma si sa non e' facile, le risorse cronicamente mancano ( invece a mio avviso ci sono ma vengono male impiegate) e magari manca soprattutto la volonta' degli amministratori di turno che spessosono grandi parolieri ma poi peccano in concreto di azione ( ne ricordo uno barbuto che sta in TV ogni 2x3)

oppure - in alternativa - si potrebbe fare come quel paesino svizzero di montagna che  ha proibito di prendere foto e selfie perche - sostiene il sindaco - la sua eccessiva bellezza potrebbe ingenerare in chi la guarda gelosia e depressione ... sigh...

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gigetto13
Il ‎15‎/‎06‎/‎2017 at 23:51, numa numa dice:

Ma Gigetto

tu cosa proporresti di fare in concreto?

 

giudicare un po' dall'esterno - senza essere parre in causa - lasciami dire appare un po' facile. 

Venezia segue la sorte delle grandi citta' d'arte e attrazioni turistiche. Se hai visitato Mont Martre pensi che avresti potuto ritrovare l'atmosfera che c'era ai tempi degli Impressionisti? Oppure Firenze che ha sempre avuto ( e in parte ha  tuttora) molte piu' botteghe storiche  di Venezia sarebbe potuta restare quella decantata da Berenson o Ruskin? O cercare a Londra i locali che hanno dato nome a Piccadilly ( non ne resta neppure uno) ...

Venezia non e' per niente morta ne' sta morendo. E' solo molto molto turistica 

perche non solo e' bellissima , unica ( piu di Parigi e Firenze) ma e' anche enormemente interessante per i suoi musei, ld opere d'arre, gli spettacoli , le mostre... e tu pensi che tuttoquesto sia proprio di una città che sta morendo? 

Conosci la fondazione Cini all'isola di san Giorgio?  Pochi mesi fa c'e' stata una mostra di miniature di una delle prime tre collezioni d'europa. Un livello altissimo in una sede prestigiosa . Tra l'altro a differenza di quanto si potrebbe immaginare.. visitatissima. L'unica pecca e' che e' durata troppo poco. Altro che città moribonda , li la cultura , l'organizzazione, le risorse erano al 'top'. 

Certo concordo con te che  Comune avrebbd potuto magari sovvenzionare un po' di botteghe storiche quelle vere pero' non dei finti 'papiri' e quadernetti che ormai stomacano (30 anni fa erano pero' una novità).. ma si sa non e' facile, le risorse cronicamente mancano ( invece a mio avviso ci sono ma vengono male impiegate) e magari manca soprattutto la volonta' degli amministratori di turno che spessosono grandi parolieri ma poi peccano in concreto di azione ( ne ricordo uno barbuto che sta in TV ogni 2x3)

oppure - in alternativa - si potrebbe fare come quel paesino svizzero di montagna che  ha proibito di prendere foto e selfie perche - sostiene il sindaco - la sua eccessiva bellezza potrebbe ingenerare in chi la guarda gelosia e depressione ... sigh...

ciao, scusa, leggo solo ora il tuo post, non so perché mi era sfuggito. Volevo evitare un frainteso: non dico che sta morendo in stile Tomas Mann, si intende, ed anzi condivido con te l'idea che negli ultimi tempi, grazie a manifestazioni culturali, mostre, eventi, fondazioni (hai fatto benissimo a citare la Cini, ma non facciamone troppa pubblicità se no verrà invasa anche quella ;D ), musei ecc. possiamo confermare che la città è tutt'altro che decadente. Sono anche d'accordo sull'idea che il turismo, se ben organizzato - ma credo sia impossibile ormai - non può altro che fare bene. Intendo dire che sta morendo dal punto di vista demografico. Ormai la maggior parte delle attività commerciali (anche di livello) ancora in mano a Veneziani viene gestita da Veneziani che però per innumerevoli motivi hanno iniziato a trasferirsi in terraferma e che scendono in città solo per il lavoro. Ci sono centinaia di abitazioni ormai non occupate, anche solo per l'eccessivo costo di mantenimento. A volte mi capita di vedere questi palazzoni seicenteschi con le finestre chiuse ormai da anni se non decenni. Questi edifici, soprattutto in una città così particolare, meritano ancor di più manutenzione e valorizzazione. Se infatti esci dal solito tragitto stazione - strada nova - rialto - san Salvador - san marco (oltre ai punti nevralgici di venezia dove stanno i monumenti più visitati) e ti aggiri per le "sconte" (nascoste), vedi che a dieci metri non trovi più anima viva. In questo concordo con Artur, e infatti ogni volta che vado a Venezia mi piace scoprire posti appartati e solitari dove veramente respiri l'anima della città. Quale giapponese o americano conosce il campiello del Remer o la corte Bottera? e ce ne sono a decine e decine di esempi dove tra l'altro senti di nuovo l'odore della città, e non il puzzo delle rivendite di alimenti per turisti.

Lo so che non si può tornare indietro, e che quello che si vedeva nelle foto di neanche 50 anni fa (vedi un ponte di rialto o piazza san marco con poche persone!) non accadrà più. Ma è così ormai per tutte le città/museo, il c.d. turismo mordi e fuggi ormai è solo un modo "moderno" di visitare le città storiche.

Però si deve trovare il modo di venirne fuori. E di sicuro vietando il passaggio di quei mostri in bacino. Molti anche Veneziani sono favorevoli a tenerlo, e li capisco perché orde di turisti fanno bene economicamente ai mercanti veneziani e non solo. però sono immagini davvero impressionanti in negativo, che riducono questa città ad un luna park e niente più.

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