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IGNORED

Il mistero del Disco di Nebra


Legio II Italica
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Molti di voi avranno gia’ sentito parlare di questo misterioso disco , ma forse non tutti i frequentatori della nostra Sezione ne sono a conoscenza .

Il disco di Nebra è praticamente una lamina di metallo in bronzo , di forma circolare con diametro di 32 centimetri e spesso da 5 mm. a circa 2 mm. , del peso di circa due chilogrammi con ornamenti in oro , che dovrebbe risalire all' età del bronzo e raffigura un cielo stellato con Sole e Luna in oro , forse presenta anche simboli  religiosi . Il disco rappresenta la più antica immagine del cielo ed e' uno dei ritrovamenti archeologici più importanti del XX secolo . Questo reperto archeologico fu rinvenuto nell' estate del 1999 da alcuni tombaroli all' interno di una cavità in pietra sul monte Mittelberg , nei pressi della cittadina di Nebra , in Germania . Dal 2002 appartiene al Museo Regionale della Preistoria di Halle , in Sassonia-Anhalt .

In base a delle armi in bronzo che furono trovate insieme al disco , si pensa che il tutto possa essere stato sotterrato dai 3500 ai 4000 anni fa .

Le notizie ed ipotesi su cio' che possa rappresentare questo misterioso Disco sono talmente tante che sintetizzarle si corre il rischio di non essere completi , quindi e' meglio ricorrere ai vari link che trattano di questo ritrovamento .

http://www.duepassinelmistero.com/Nebra.htm

http://storia-controstoria.org/antiche-culture/disco-di-nebra/

https://it.wikipedia.org/wiki/Disco_di_Nebra

http://www.focus.it/cultura/storia/disco-spaziale

Disco di Nebra.jpg

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Aggiungo solo che l'uomo ha sempre volto lo sguardo in alto sia di giorno ma sopratutto di notte per studiare le stelle e il mistero che circonda l'universo , come facciamo noi adesso quando ci ritroviamo in posti dove le luci delle citta non impediscono di tenere lo sguardo in alto in queste notti calde,di questo disco ne ho sentito parlare in tv aspettiamo che gli scenziati ci diano nuove notizie,ciao.

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Io invece non ne conoscevo l'esistenza. Oggetto affascinante. Grazie a Legio II Italica per la condivisione! 

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Grazie @Legio II Italica sempre argomenti interessanti e ricchi di mistero (la spensieratezza dell'estate lo richiede), cercando un po in rete ho trovato su un forum un recente risultato di studi sul reperto che vale la pena leggere http://amicidellamontagna.forumfree.it/?t=62059374 io ho elaborato una mia teoria secondo la quale gli antichi abitatori di quelle terre comunicava a distanza mostrando dei simboli ognuno con un significato differente, proprio come si fa oggi dopo 3600 anni, non è incredibile?  :D

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Ciao @margheludo, grazie per l' articolo e agli altri utenti intervenuti @min_vere @Liamred00. Nonostante l' articolo proponga soluzioni possibili circa la funzione del disco , si rimane comunque nel campo delle ipotesi ; di certo rimane la funzione astronomica astrologica dei simboli in oro , anche se non mi spiego perché l' antico costruttore del disco non abbia utilizzato l' argento per raffigurare la Luna e le Stelle , mentre rimane giusto l' oro per il Sole , cio' avrebbe reso ancor piu' realistico l' aspetto del cielo stellato .

Inoltre occorre ricordare che il Disco sembra essere mancante di una "cornice" che lo avvolgeva tutto , come un moderno Astrolabio che serve per localizzare in cielo stelle , pianeti , sole e luna , o come un Planetario . Certamente le conoscenze astronomiche degli uomini di circa 4000 anni fa' , forse piu' , andrebbero riviste e meglio comprese perché se quelle sette stelle impresse nel disco rappresentassero veramente le Pleiadi , dovremmo ipotizzare che il Disco rappresenti il cielo stellato invernale , stagione dell' anno in cui sono ben visibili alte nel cielo le sette sorelle Pleiadi . Rimangono inspiegabili le due fasce curve poste sul bordo del Disco , forse rappresentano qualche transito planetario , o di comete ?

Insomma siamo praticamente allo stesso punto di identificazione e funzione di Stonehenge .

nebra.jpg

Edited by Legio II Italica
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Un interessante video in Italiano che tratta del disco di Nebra :

 

 

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buona notte, una piccola considerazione sull'aspetto estetico del disco che sembra essere di una semplicità imbarazzante se rapportato alla complessità dei calcoli che dovrebbe eseguire, nulla di paragonabile con il meccanismo di Anticitera (Antikythera) che sembra una meccanica da orologio svizzero ingrandito 100 volte e a cui si possono attribuire indubbiamente capacità elevate di calcolo. Mi chiedo se gli storici moderni non si ostinino a cercare ciò che in realtà non esiste, nel senso che questo disco potrebbe anche essere una semplice rappresentazione statica della volta celeste ai soli fini religiosi o artistici, con tutti i suoi elementi diurni e notturni e niente più....chissà.

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6 ore fa, margheludo dice:

buona notte, una piccola considerazione sull'aspetto estetico del disco che sembra essere di una semplicità imbarazzante se rapportato alla complessità dei calcoli che dovrebbe eseguire, nulla di paragonabile con il meccanismo di Anticitera (Antikythera) che sembra una meccanica da orologio svizzero ingrandito 100 volte e a cui si possono attribuire indubbiamente capacità elevate di calcolo. Mi chiedo se gli storici moderni non si ostinino a cercare ciò che in realtà non esiste, nel senso che questo disco potrebbe anche essere una semplice rappresentazione statica della volta celeste ai soli fini religiosi o artistici, con tutti i suoi elementi diurni e notturni e niente più....chissà.

Ciao @margheludo, probabilmente e' come dici , influenzati dal meccanismo greco , gli archeologi forse attribuiscono al nostro disco capacita' tecniche che non aveva , considerando anche che tra i due reperti corrono circa 2000 anni di distanza . Il disco di Nebra potrebbe essere stato soltanto uno strumento religioso astrologico usato per fini agricoli o cerimoniali ; infatti come scrive Esiodo a proposito delle Pleiadi rappresentate nel disco : "Quando sorgono le Pleiadi, figlie di Atlante, incomincia la mietitura; l'aratura, invece, al loro tramonto. Queste sono nascoste per quaranta giorni e per altrettante notti; poi, inoltrandosi l'anno, esse appaiono appena che si affili la falce"

Durante l' era del Bronzo i popoli europei come i Celti associavano le Pleiadi al dolore e ai funerali , dato che all' epoca storica , fra l' equinozio d' autunno ed il solstizio d' inverno , nel periodo in cui tuttora si festeggiano il giorno dei morti e Halloween , le Pleiadi diventavano visibili ad est nel chiarore del crepuscolo . A causa della precessione degli equinozi , quest' evento astronomico non coincide più con i giorni dei defunti , essendo slittato di quasi un mese , ma l'associazione è perdurata fino ai tempi attuali .

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  • 9 months later...

Salve.

Il «Disco di Nebra» è un vero e proprio astrolabio e quindi ho pensato di condividere questa riproduzione in bronzo di circa 60 mm di diametro e 3,2 mm di spessore, con un tondino centrale di smalto di colore verde.

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L'astrolabio è uno strumento astronomico-nautico usato fino al 1700 essenzialmente per determinare l’altezza del Sole o di un astro qualsiasi sull’orizzonte.

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L’astrolabio è raffigurato su una moneta d’argento da 20 Dollari emessa nel 1985 sotto l’autorità del Governo delle Isole Vergini Britanniche e coniata dalla Franklin Mint.

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La moneta (Ag .925, 19,09 g, diametro 38 mm, spessore 2,1 mm) è una delle 25 che compongono la serie commemorativa dedicata ai tesori delle navi affondate nel Mar dei Caraibi.

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Il «Disco di Nebra» è un vero e proprio astrolabio....... 

Salve , per precisare , non esiste nessuna dimostrazione tecnica che il disco di Nebra sia paragonabile ad un astrolabio , e' solo una delle tante ipotesi .

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Salve.

Ho tratto la definizione da questo passo del testo di Giancarlo Barbadoro e Rosalba Nattero ‘Rama Antica Città Celtica’, Ed. L’Età dell’Acquario, 2016 (TO).

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Se la definizione è errata, al post # 9, invece di “Il «Disco di Nebra» è un vero e proprio astrolabio…” leggasi  “Il «Disco di Nebra» è una sorta di astrolabio…”.

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Ciao @apollonia,non ci metterei la mano sul fuoco ma per quello che ne so io il disco fu trovato direttamente dai "metallari"tedeschi e poi sequestrato dalle autorita'  ( con piu calma controllero'),anche la  funzione,presunta, di astrolabio mi sembra azzardata.

Ciau.

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Ho dato un'occhiata : il disco di Nebra fu trovato nel 1999 sul Mittelberg vicino a Nebra,non si trattava di una tomba ma di in ripostiglio,un deposito contenente spade,asce e bracciali datati alla prima eta' del bronzo.

A recuperarlo furono due metaldetectoristi clandestini che poi cercarono di venderlo al museo locale attirando cosi le attenzioni delle forze dell'ordine,che tre anni dopo fortunatamente recuperarono I reperti.

Non sarebbe un astrolabio propriamente detto ma piuttosto un calendario stagionale atto a determinare I solstizi o anche una mappa bidimensionale del cielo stellato,forse entrambe le cose sottolineando che tale oggetto ha avuto probabilmente un lungo periodo di impiego e ha subito diverse modifiche e aggiustamenti secondo l'uso che se ne intendeva fare.

Naturalmente siamo sempre nel campo delle ipotesi ma quella della fonte ( Archeo anno XXI n.10 ottobre 2005 ) mi sembra attendibile.

 

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Edited by adelchi
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@adelchi

Non so che dire. Nel risistemare le mie medaglie, gettoni e affini ho trovato l’oggetto del post # 9, senza ricordarne la provenienza. Ho visto che riproduceva un astrolabio e, volendo condividerlo per sapere se questo strumento astronomico fosse stato raffigurato su monete o medaglie, ho ritenuto opportuno presentarlo in questa discussione dalla quale ho appreso l’esistenza del Disco di Nebra, a cui poteva essere correlato.

http://www.eco-spirituality.org/tdgr028.htm

 

Quanto alla definizione, come ho detto l’ho tratta da un libro di Giancarlo Barbadoro (che conosco per fama) e Rosalba Nattero.

http://www.giancarlobarbadoro.net/

 

Forse ho fatto male ha postarlo qui, dato che, stando all’opinione corrente, l’astrolabio non ha a vedere granchè con questo disco.

 

Ti sono grato per l'esauriente descrizione.

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Ciao @apollonia, invece hai fatto benissimo a condividere la tua ipotesi o quella della fonte da cui l' hai tratta ; non essendoci alcuna dimostrazione che attesti in modo definitivo la natura e l' utilizzo pratico del disco , ogni ipotesi puo' essere quella buona purche' adattabile a quanto rappresentato sul disco e cosa piu' importante adattabile all' eta' stimata dell' oggetto e al luogo del ritrovamento come contesto degli altri oggetti che lo accompagnano .

Altrettanto importante e' l' aspetto del disco , infatti se notiamo bene tutto intorno al bordo del disco si notano una fila ininterrotta di fori , particolare questo forse sottovalutato rispetto agli aspetti piu' appariscenti : forse stelle , luna o sole , il che farebbe supporre che l' oggetto fosse in origine montato o adattato su qualcosa d' altro piu' grande e fisso , il che aumenterebbe il mistero sull' uso fatto dagli antichi di questo strano oggetto ; ancora , non e' detto che quello che e' rappresentato sulla superficie , che a noi sembrano essere stelle , luna o sole , in realta' siano tali , in questo caso infatti non si spiegherebbe cosa siano quei due semicerchi sul bordo e l' altro piu' arcuato posto in mezzo ai due semicerchi , a volte l' occhio inganna e vediamo quello che in effetti non e' solo perché vogliamo vederlo , in tal senso il disco lo si potrebbe interpretare anche come una mappa locale che serviva ad individuare o ritrovare qualcosa nascosta nel terreno .  

Un saluto

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2 ore fa, apollonia dice:

@adelchi

Non so che dire. Nel risistemare le mie medaglie, gettoni e affini ho trovato l’oggetto del post # 9, senza ricordarne la provenienza. Ho visto che riproduceva un astrolabio e, volendo condividerlo per sapere se questo strumento astronomico fosse stato raffigurato su monete o medaglie, ho ritenuto opportuno presentarlo in questa discussione dalla quale ho appreso l’esistenza del Disco di Nebra, a cui poteva essere correlato.

http://www.eco-spirituality.org/tdgr028.htm

 

Quanto alla definizione, come ho detto l’ho tratta da un libro di Giancarlo Barbadoro (che conosco per fama) e Rosalba Nattero.

http://www.giancarlobarbadoro.net/

 

Forse ho fatto male ha postarlo qui, dato che, stando all’opinione corrente, l’astrolabio non ha a vedere granchè con questo disco.

 

Ti sono grato per l'esauriente descrizione.

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Hai fatto piu' che bene a postarlo,indipendentemente dalla sezione, ci hai dato modo di discorrere di archeologia,di esternare ipotesi piu' o meno probabili (stara' poi ad ogni lettore farsi un'idea ) , di scambiarsi le idee .

Grazie ancora.

Adelchi.

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il fatto che il disco fosse conservato con delle armi dovrebbe far pensare che potrebbe essere stato semplicemente la parte centrale di uno scudo. logicamente il resto dello scudo in legno o pelle si sarebbe disintegrato nei millenni. gli stessi buchi che circondano il disco fanno capire come fosse inchiodato ad una base. poteva trattarsi anche di uno scudo da parata, di un re o comunque di un comandante. questo è l'umbone di uno scudo Longobardo.

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Edited by dux-sab
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16 minuti fa, dux-sab dice:

il fatto che il disco fosse conservato con delle armi dovrebbe far pensare che potrebbe essere stato semplicemente la parte centrale di uno scudo. logicamente il resto dello scudo in legno o pelle si sarebbe disintegrato nei millenni. gli stessi buchi che circondano il disco fanno capire come fosse inchiodato ad una base. poteva trattarsi anche di uno scudo da parata, di un re o comunque di un comandante. questo è l'umbone di uno scudo Longobardo.

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Interessante ipotesi , ma difficile pensare ad un umbone di scudo proprio per il fatto che un umbone prevede una parte centrale sporgente in avanti per rendere lo scudo piu' resitente ai colpi ed anche per colpire il nemico , quindi non piatto come un disco ; il fatto che pare sia stato trovato insieme ad armi non prevede obligatoriamente che sia ad esse collegato .

Non e' poi completamente certo che il disco sia stato trovato nel ripostiglio insieme alle armi , un altra versione parla di un ritrovamento in un bosco vicino al ripostiglio , tramite un MD , bosco situato sull’ altura del Mittelberg a 252 metri di quota , nella foresta dello Ziegelroda , a 180 km a sud-ovest di Berlino , poi per qualche motivo accomunato al ripostiglio di armi .

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Anche la misura del disco ,32 cm.di diametro,esclude l'ipotesi umbone,ne farebbe lo scudo di un gigante :) ,mentre quelli dei longobardi,che pure non erano mediamente piccoli,non sono grandi che la meta'.

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Che belle letture mi sono fatto oggi pomeriggio grazie a te @Legio II Italica e a tutti gli intervenuti ................. che dire io sono uno di quelli che era all'oscuro del fatto. Le sette sorelle come noto ricorrono molto spesso .... mi piacerebbe scoprire dov'è in questo caso il grande cacciatore ......la funzione sua e di tanti altri. Ovunque guardiamo vediamo crescere le cose, vediamo l'imperfezione, il che significa che gli esseri che compongono questi gruppi imperfetti, come l'umanità, la terra, i pianeti, le stelle, i soli, stanno tutti imparando, progredendo, avanzando. Non è un nobile pensiero rendersi conto che non c'è ingiustizia nell'Universo, capire che tutte le cose si muovono secondo la legge e l'ordine, e che siamo tutti affini, che l'Universo è la nostra casa, che quando l'Universo iniziò  questo periodo di evoluzione cosmica, eravamo lì anche come atomi di vita? E quando l'Universo avrà terminato il suo attuale periodo di evoluzione cosmica, saremo ugualmente lì, poiché in realtà noi siamo l'Universo, e l'Universo siamo noi, poiché i due sono essenzialmente uno.

In Occidente c'è sempre stato un modo preferito per cercare di scoprire la realtà di tutto ciò che è. Questo modo o metodo è "guardando"  mediante uno studio delle cose esterne, supponendo che la verità esista al di fuori del pensatore; e il risultato è che vediamo sorgere in tutto il pensiero occidentale, religioso e scientifico e anche filosofico, una dicotomia, una divisione, come tra l'esterno, l'obiettivo o il visto, e l'interno, il soggettivo o il veggente. Questo metodo non è giusto o corretto, perché è una cattiva psicologia e quindi è tutto sbagliato. Questa divisione è puramente immaginaria e quindi non esiste di per sé .

L'universo è. Questo è un fatto. L'uomo è Anche questo è un dato di fatto. L'uomo esiste a prescindere dall'Universo in cui vive, si muove e ha il suo essere? O, al contrario, l'uomo è una parte dell'universo in cui si muove, vive e ha il suo essere? Quest'ultimo, ovviamente. L'uomo è una parte essenziale dell'universo. Non è affatto separato, distinto e diverso dall'Universo. Ciò che è l'universo, è anche l'uomo, perché l'uomo è una parte intrinseca e inseparabile di esso.Inversamente, cos'è l'uomo, che è anche l'universo, perché l'uomo è nato dall'universo, è nell'universo - è, per così dire, corpo del suo corpo, vita della sua vita, pensiero del suo pensiero, anima della sua anima , spirito del suo spirito.

e questo gli antichi lo sapevano, noi forse lo abbiamo dimenticato.

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45 minuti fa, roman de la rose dice:

Che belle letture mi sono fatto oggi pomeriggio grazie a te @Legio II Italica e a tutti gli intervenuti ................. che dire io sono uno di quelli che era all'oscuro del fatto. Le sette sorelle come noto ricorrono molto spesso .... mi piacerebbe scoprire dov'è in questo caso il grande cacciatore ......la funzione sua e di tanti altri. Ovunque guardiamo vediamo crescere le cose, vediamo l'imperfezione, il che significa che gli esseri che compongono questi gruppi imperfetti, come l'umanità, la terra, i pianeti, le stelle, i soli, stanno tutti imparando, progredendo, avanzando. Non è un nobile pensiero rendersi conto che non c'è ingiustizia nell'Universo, capire che tutte le cose si muovono secondo la legge e l'ordine, e che siamo tutti affini, che l'Universo è la nostra casa, che quando l'Universo iniziò  questo periodo di evoluzione cosmica, eravamo lì anche come atomi di vita? E quando l'Universo avrà terminato il suo attuale periodo di evoluzione cosmica, saremo ugualmente lì, poiché in realtà noi siamo l'Universo, e l'Universo siamo noi, poiché i due sono essenzialmente uno.

In Occidente c'è sempre stato un modo preferito per cercare di scoprire la realtà di tutto ciò che è. Questo modo o metodo è "guardando"  mediante uno studio delle cose esterne, supponendo che la verità esista al di fuori del pensatore; e il risultato è che vediamo sorgere in tutto il pensiero occidentale, religioso e scientifico e anche filosofico, una dicotomia, una divisione, come tra l'esterno, l'obiettivo o il visto, e l'interno, il soggettivo o il veggente. Questo metodo non è giusto o corretto, perché è una cattiva psicologia e quindi è tutto sbagliato. Questa divisione è puramente immaginaria e quindi non esiste di per sé .

L'universo è. Questo è un fatto. L'uomo è Anche questo è un dato di fatto. L'uomo esiste a prescindere dall'Universo in cui vive, si muove e ha il suo essere? O, al contrario, l'uomo è una parte dell'universo in cui si muove, vive e ha il suo essere? Quest'ultimo, ovviamente. L'uomo è una parte essenziale dell'universo. Non è affatto separato, distinto e diverso dall'Universo. Ciò che è l'universo, è anche l'uomo, perché l'uomo è una parte intrinseca e inseparabile di esso.Inversamente, cos'è l'uomo, che è anche l'universo, perché l'uomo è nato dall'universo, è nell'universo - è, per così dire, corpo del suo corpo, vita della sua vita, pensiero del suo pensiero, anima della sua anima , spirito del suo spirito.

e questo gli antichi lo sapevano, noi forse lo abbiamo dimenticato.

Buonasera Roman,

siamo il frutto dell'esplosione di una supernova, unico evento in grado di creare atomi "pesanti"....il nostro corpo contiene una infinità di atomi che arrivano direttamente da un corpo celeste che poteva distare anni luce rispetto a dove siamo ora...

Siamo parte dell'universo dove nulla si crea e nulla si distrugge, quando finirà il nostro ciclo, i nostri atomi formeranno nuove vite e nuovi oggetti.

Cordiali Saluti 

Silver

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26 minuti fa, Silver70 dice:

Buonasera Roman,

siamo il frutto dell'esplosione di una supernova, unico evento in grado di creare atomi "pesanti"....il nostro corpo contiene una infinità di atomi che arrivano direttamente da un corpo celeste che poteva distare anni luce rispetto a dove siamo ora...

Siamo parte dell'universo dove nulla si crea e nulla si distrugge, quando finirà il nostro ciclo, i nostri atomi formeranno nuove vite e nuovi oggetti.

Cordiali Saluti 

Silver

Amico mio siamo in realtà energia ...senza inizio e senza fine ........questo inconsciamente al momento lo ignoriamo.... ciò dovrebbe farci pensare e vedere il tutto sotto altra ottica percettiva......soprattutto sensoriale.... chiedo venia se sto  sto andando :offtopic:

Attualmente la nostra percezione attuale si basa su di un tempo minimo necessario per registrare la trasformazione del livello di complessità delle forme. Il nostro "presente" dura circa 4 secondi in media, questo è il tempo necessario per elaborare la nostra attuale percezione sensoriale. Pertanto la nostra mente allo stato attuale ha solamente il tempo di ri-definire la realtà in base a una convenzione accettabile, che è adatta con i nostri sensi (limitati) e con il nostro schema mentale. In questo modo la nostra mente imposta la realtà la nostra memoria convenzionale. e  da qui tutti i tentativi di interpretazione vari............. perchè ci siamo dimenticati che siamo energia.

a rileggersi.

 

 

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se parliamo di 2000 anni prima dei Longobardi non possiamo prendere la loro tecnologia ad esempio. è logico che un'umbone a punta para meglio i colpi ma erano in grado di farli ?   poi poteva essere uno scudo da parata quindi di funzione ornamentale.

3 ore fa, adelchi dice:

Anche la misura del disco ,32 cm.di diametro,esclude l'ipotesi umbone,ne farebbe lo scudo di un gigante :) ,mentre quelli dei longobardi,che pure non erano mediamente piccoli,non sono grandi che la meta'.

 

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14 ore fa, dux-sab dice:

se parliamo di 2000 anni prima dei Longobardi non possiamo prendere la loro tecnologia ad esempio. è logico che un'umbone a punta para meglio i colpi ma erano in grado di farli ?   poi poteva essere uno scudo da parata quindi di funzione ornamentale.

 

un'umbone?!

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