bizerba62 Inviato 2 Agosto, 2017 #1 Inviato 2 Agosto, 2017 (modificato) Buona sera. Chiedo un'opinione su come catalogare la moneta in collezione indicata nel titolo, emessa a nome del re del Portogallo Carlo I in forza del decreto del 7 maggio 1891. La moneta, in argento 916,6, venne emessa per la circolazione solo con il millesimo 1899 in 1 milione e mezzo di esemplari. Il suo peso è di grammi 25 e il diametro è di 37 mm. Gli assi sono alla francese ed il contorno è godronato I testi riportano che con lo stesso millesimo e con quello 1900, vennero battuti un certo numero di esemplari in proof, di cui però non è noto il quantitativo. Ora, esaminando il mio esemplare, mi chiedevo se potesse rientrare fra il contingente battuto in proof piuttosto che fra quello destinato alla circolazione. Vi sottopongo la scansione della moneta: Saluti. m. Modificato 2 Agosto, 2017 da bizerba62 4 Cita
uzifox Inviato 2 Agosto, 2017 #2 Inviato 2 Agosto, 2017 Difficile dirlo con una immagine scanner. C'era però un metodo infallibile postato anni fa da elmetto2007 che se lo ritrovo ti può aiutare. Saluti Simone Cita
uzifox Inviato 2 Agosto, 2017 #3 Inviato 2 Agosto, 2017 Cita Fondi lucenti = la moneta specchia anche sui rilievi Fondo specchio = la moneta NON specchia sui rilievi! Simil-Fondospecchio o prooflike = la moneta presenta caratteristiche analoghe al fondo specchio, pur essendo FDC! Meno frequenti da trovare, ma esistono Esempio facilissimo, la divisionale italiana 1970 emessa SOLO in FDC e non proof. Eppure alcune monete prooflike le troviamo con relativa facilità. Specialmente per 1lira, 2 lire, 50 lire e 100 lire. come sperimentare empiricamente se la moneta è FDC o PROOF/PROOFLIKE: avvicianiamo una matita, o una penna, o un qualsiasi altro oggetto (meglio se stretto e lungo) ponendolo a 3 o 4cm di distanza dalla moneta. Se l'ombra che ci restituisce la moneta è continua, la moneta è un FDC (con i fondi lucidi). Se l'ombra si spezza in corrispondenza dei rilievi, la moneta è PROOF (o PROOFLIKE). Altra proprietà, i rilievi (che sono satinati), si presentano bianchi sotto la fonte luminosa. Ti aggiungo anche le foto che mi salvai all'epoca, visto che quelle collegate al post non sono più disponibili. 2 Cita
favaldar Inviato 2 Agosto, 2017 #4 Inviato 2 Agosto, 2017 La lavorazione Proof come l'intediamo oggi all'epoca non era ancora nata,però venivano prese i primi tondelli sfornati dai coni nuovi,le più belle ed erano date, in astucci o simili, ai compiacenti di turno,per questo non ci sono mai i pezzi coniati...... Cita
bizerba62 Inviato 3 Agosto, 2017 Autore #5 Inviato 3 Agosto, 2017 Grazie ragazzi per le Vostre risposte. In realtà, nel XIX secolo, la produzione di monete "proof", come oggi la intendiamo, era già in atto, sicuramente nella Royal Mint di Londra. Notiamo infatti monete in oro come questa: https://www.pcgs.com/SetRegistry/mycoinfacts/five-pounds-old-head-1893/2123879/9348 o come questa: https://www.pcgs.com/SetRegistry/mycoinfacts/sovereign-young-head-1838-1887/431/9348 che non appartengono alle prime coniazioni della produzione di serie, ma che si distinguono per la particolare preparazione del tondello e per la realizzazione "fondo specchio", rientrando a pieno titolo in una produzione a se stante rispetto a quella destinata alla circolazione. Ora, si tratterebbe di sapere se anche nella zecca di Lisbona, dove vennero coniati i 1.000 reis del 1899, fosse già in uso questa speciale tecnica produttiva (anche per l'argento) e se quanto riportano i Cataloghi, quando parlano di esemplari "proof", sia un riferimento tecnico preciso o generico. Che poi il proof ottocentesco non sia quello della seconda metà del '900 o addirittura quello delle attuali monete per collezionisti, è possibile. Il metodo "empirico" suggerito da Simone e proposto da elmetto2007, è sperimentato su monete in acmonital della seconda metà del XX secolo. Non so se "funga" anche per la moneta della discussione. E comunque dovrei poterla confrontare con un esemplare certamente proof....di cui non ho neppure immagini. Questa sera la farò visionare a Riccardo e sentiamo cosa ne pensa. Comunque grazie. M. Cita
miza Inviato 3 Agosto, 2017 #6 Inviato 3 Agosto, 2017 Buonasera @bizerba62 , Innanzi tutto, complimenti per lo stato di conservazione della moneta oggetto di questa discussione! Sulla base di come oggi siamo soliti usare il termine proof o FS, sono del parere la moneta non è "proof" (FS) in quanto sia i rilievi che i fondi sono lucenti allo stesso modo. Sicuramente, come è stato giustamente detto nei post precedenti è stata una delle prime monete ad essere stata coniata e per questo le superfici sono così lucenti....... la definirei "prooflike" (fondi lucenti). Cita
bizerba62 Inviato 4 Agosto, 2017 Autore #7 Inviato 4 Agosto, 2017 13 ore fa, miza dice: Buonasera @bizerba62 , Innanzi tutto, complimenti per lo stato di conservazione della moneta oggetto di questa discussione! Sulla base di come oggi siamo soliti usare il termine proof o FS, sono del parere la moneta non è "proof" (FS) in quanto sia i rilievi che i fondi sono lucenti allo stesso modo. Sicuramente, come è stato giustamente detto nei post precedenti è stata una delle prime monete ad essere stata coniata e per questo le superfici sono così lucenti....... la definirei "prooflike" (fondi lucenti). Ciao. Confermo che Riccardo (R-R), dopo averla visionata in mano, ha escluso che la moneta sia proof. L'esemplare faceva dunque parte del contingente ordinario destinato alla circolazione e, come ipotizzato da favaldar e da miza, potrebbe essere stato coniato all'inizio della produzione, con i conii puliti e ancora nuovi. Da qui l'estrema freschezza e brillantezza del metallo, che - Vi assicuro - la scansione non riesce a rendere per quello che è. Mi rimane la curiosità di vederne dal vivo uno proof..... Grazie ancora e saluti. M. 1 Cita
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