demonetis Inviato 2 Settembre, 2017 Supporter #26 Inviato 2 Settembre, 2017 Pubblico lo stemma ufficiale dei Borbone di Napoli approvato da Ferdinando I il 21 dicembre 1816. Si noti il numero corretto delle torrette. Fonte: Luigi Borgia A.I.H., Lo stemma del Regno delle Due Sicilie, Polistampa Edizioni, fig. 2, p. 50. Cita
Rocco68 Inviato 2 Settembre, 2017 Autore #27 Inviato 2 Settembre, 2017 Posto per paragone il rovescio della mia Piastra 1816, per notare come sia stato "adattato" lo stemma ufficiale alle monete. Saluti, Rocco. ...le torrette sono sempre 10. 1 Cita
Corbiniano Inviato 2 Settembre, 2017 #28 Inviato 2 Settembre, 2017 Non solo, su moneta la componente parmense-farnesiana è stata ridotta all'essenziale: >>>>>>>>>>>>>>>>>>>> Se osservate bene, non è l'unica "essenzialità" adottata nello stemma a tondello... Cita
Rocco68 Inviato 2 Settembre, 2017 Autore #29 Inviato 2 Settembre, 2017 50 minuti fa, Corbiniano dice: Non solo, su moneta la componente parmense-farnesiana è stata ridotta all'essenziale: >>>>>>>>>>>>>>>>>>>> Se osservate bene, non è l'unica "essenzialità" adottata nello stemma a tondello... Ma le monete non venivano fatte visionare ai sovrani prima delle liberate? Possibile che lo stemma borbonico impostato con queste "mancanze" sia stato approvato? Cita
Corbiniano Inviato 2 Settembre, 2017 #30 Inviato 2 Settembre, 2017 Possibile sì! Non so se il passaggio di "regia supervisione" esistesse alla corte borbonica di quel periodo. Come minimo, ricadiamo in ciò che dicevo al post #25: "... c'era re e re, chi più e chi meno attento ai particolari del proprio stemma ..." Cita
Rocco68 Inviato 3 Settembre, 2017 Autore #31 Inviato 3 Settembre, 2017 20 ore fa, Corbiniano dice: Possibile sì! Non so se il passaggio di "regia supervisione" esistesse alla corte borbonica di quel periodo. Come minimo, ricadiamo in ciò che dicevo al post #25: "... c'era re e re, chi più e chi meno attento ai particolari del proprio stemma ..." E Ferdinando magari era piu' attento al suo "Regale profilo"....che alla precisione del suo stemma. Cita
eliodoro Inviato 3 Settembre, 2017 #32 Inviato 3 Settembre, 2017 (modificato) Ciao a tutti, ho seguito con molto interesse la discussione... Ho trovato illuminanti gli interventi di @Corbiniano.. E' evidente che la presenza di una torretta o di un pallino in più o in meno era del tutto irrilevante agli occhi dei contemporanei..pertanto, vengono meno le ipotesi, degli studiosi moderni, di individuare varianti nell'ambito delle tipologie basate su lievi differenze presenti all'interno dello scudo borbonico o, addirittura, messaggi reconditi... Così come ritengo poco credibile che il Re o chi per lui controllasse tutte le singole monete da destinare alla circolazione.. Saluti Eliodoro Modificato 3 Settembre, 2017 da eliodoro Cita
demonetis Inviato 3 Settembre, 2017 Supporter #33 Inviato 3 Settembre, 2017 11 ore fa, eliodoro dice: Ciao a tutti, ho seguito con molto interesse la discussione... Ho trovato illuminanti gli interventi di @Corbiniano.. E' evidente che la presenza di una torretta o di un pallino in più o in meno era del tutto irrilevante agli occhi dei contemporanei..pertanto, vengono meno le ipotesi, degli studiosi moderni, di individuare varianti nell'ambito delle tipologie basate su lievi differenze presenti all'interno dello scudo borbonico o, addirittura, messaggi reconditi... Così come ritengo poco credibile che il Re o chi per lui controllasse tutte le singole monete da destinare alla circolazione.. Saluti Eliodoro Penso anch'io che le varianti nello stemma siano fine a sé stesse: non sono state create per identificare uno zecchiere. Invece ti sbagli sull'ultimo pensiero. Da documenti dell'epoca risulta chiaramente che prima di procedere alla coniazione su larga scala, venivano sottoposte al sovrano alcune monete campione per ottenere il benestare. Un caso noto è la bocciatura della piastra PRO FAUSTO da parte di Ferdinando IV. 1 Cita
Corbiniano Inviato 3 Settembre, 2017 #34 Inviato 3 Settembre, 2017 12 ore fa, eliodoro dice: (...) E' evidente che la presenza di una torretta o di un pallino in più o in meno era del tutto irrilevante agli occhi dei contemporanei.. (...) ...come lo fu prima di allora, e come (purtroppo!) è tuttora... Va anzi sottolineato che la nostra bella discussione non ci sarebbe stata, senza l'attento occhio di un numismatico abituato a soppesare le differenze formali. 1 Cita
Corbiniano Inviato 3 Settembre, 2017 #35 Inviato 3 Settembre, 2017 12 ore fa, eliodoro dice: (...) vengono meno le ipotesi, degli studiosi moderni, di individuare varianti nell'ambito delle tipologie basate su lievi differenze presenti all'interno dello scudo borbonico o, addirittura, messaggi reconditi... (...) Beh, non sono uno studioso di numismatica, ma dal punto di vista araldico il discorso delle varianti mi trova concorde. Fra esemplari diversi di un medesimo stemma, lo studio dei dettagli più minuti può generare varianti a volte molto numerose e poco differenziate fra loro. Sull'individuazione di presunti "messaggi reconditi", invece, sfondi una porta aperta... sapessi quante "dietrologie" assurde circolano da secoli su un'infinità di stemmi... Cita
Rocco68 Inviato 3 Settembre, 2017 Autore #36 Inviato 3 Settembre, 2017 Rimanendo in tema di stemma borbonico ne approfitto per farvi vedere un'altra particolarita' di cui ancora non sono riuscito a capirne il motivo. Piastra 1793 con I gigli invertiti. Ad oggi solo due esemplari censiti. Questo particolare lo si conosceva gia' su alcuni millesimi....il 1788 e 1795. Mi potreste aiutare? Cita
Corbiniano Inviato 4 Settembre, 2017 #37 Inviato 4 Settembre, 2017 Credo proprio che valgano i medesimi discorsi appena fatti. Con in più un'osservazione estetica: forse l'incisore ha voluto adeguare la posizione dei tre gigli Borbone dello scudetto in cuore a quella dei tre gigli sommitali Farnese nel 1° quarto (in rosso nella foto). Un'altra cosa: la freccia verde-blu evidenzia un altro dettaglio strano... ...forse il residuo dell'aquila che accollava gli stemmi aragonesi e asburgici dei sovrani regnicoli rinascimentali? Cita
Rocco68 Inviato 4 Settembre, 2017 Autore #38 Inviato 4 Settembre, 2017 I due festoni ai lati dello stemma? In alcune piastre ben conservate ....sembrano proprio penne. Cita
demonetis Inviato 8 Gennaio, 2025 Supporter #39 Inviato 8 Gennaio, 2025 Propongo un passaggio del testo di Michel Pastoureau (L'arte araldica nel Medioevo, p. 165) dove è chiara come la rappresentazione degli stemmi non fosse poi così rigorosa 2 1 Cita
demonetis Inviato 2 Febbraio, 2025 Supporter #40 Inviato 2 Febbraio, 2025 Allego l'incisione dello stemma deliberato da Ferdinando I con decreto del 21 dicembre 1816, tratto dall'Archivio di Stato di Napoli. Preciso che la ricerca archivistica non è stata espletata dal sottoscritto, bensì da Carlo Raso e pubblicata sui social. Sebbene sia un documento ufficiale, la disposizione dei gligli nel bisante dei Medici è 1-2 anziché 2-1. 2 Cita
demonetis Inviato 9 Febbraio, 2025 Supporter #41 Inviato 9 Febbraio, 2025 Stemma di Ferdinando IV fotografato da un editto conservato nella biblioteca Nazionale di Napoli. 4 Cita
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