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IGNORED

difetto di conio... o di falsificazione?


Alessandro C.
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Buonasera a tutti, 
avrei da porre alla vostra attenzione un antoniniano di Gordiano III.
So che attraverso delle foto, e per di più di una moneta rinchiusa in una bustina di plastica, è difficile fare delle considerazioni, ma spero che possiate comunque aiutarmi. Vorrei sapere, secondo voi, che cos'è quel rigonfiamento che si vede sul dritto tra il fiocco e la base del radio; non riesco a capire se si tratti di un'abrasione dovuta alla naturale usura della moneta o un errore di conio o addirittura un difetto di falsificazione. Inoltre il metallo mi sembra troppo "scintillante" per una moneta che ha circa 1800 anni: potrebbe essere stata sottoposta a qualche processo di pulizia invasivo che ha tolto qualsiasi traccia della patina?
Saluti Alessandro  

 

 

primo dritto gordiano.jpg

rovescio gordiano.jpg

secondo dritto gordiano.jpg

secondo rovescio gordiano.jpg

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DE GREGE EPICURI

Questi "inserimenti in plastica con sigilli di garanzia" (mi pare si chiamino SLAB o qualcosa del genere) sono pessimi, almeno per le monete antiche. Infatti:

1.Non è possibile prendere effettivamente in mano la moneta, e guardarla senza plastica.

2. Non si riescono a fare foto senza i tremendi riflessi della plastica.

3.La conservazione in plastica alla lunga è una pessima soluzione, sia per l'Ag che per la mistura che per il bronzo.

Vorrei commentare anche il presunto "valore aggiunto"dei sigilli e della garanzia, ma qui il discorso è complesso e ci porterebbe lontano. Credo che si stia creando lentamente e ad arte un "bisogno indotto" nei collezionisti, allo scopo principale di spennarli meglio.

Detto questo, la moneta sembra autentica, come la maggior parte degli antoniniani di Gordiano 3°, almeno per ora.

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@gpittini lo slab vero e proprio è un po' peggio della semplice taschina in plastica, ma condivido perfettamente la tua riflessione sul bisogno indotto.
C'è un vivace dibattito sul fenomeno: il 16 settembre a Roma ci sarà un incontro proprio su questo tema. Io - da amante delle monete allo stato brado - sono molto scettico su questo genere di conservazione.

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Anche io condivido pienamente, però faccio periziare spesso le monete anche per avere un ulteriore documento che attesti la provenienza dell'esemplare (sulla perizia infatti viene sempre scritto il lotto, il numero dell'asta ecc...), perché ho una fifa tremenda dopo tutto quello che ho letto sul forum circa i sequestri del materiale numismatico. E' vero, anche sul valore aggiunto ci sarebbe da ridire e non poco... io, ripeto, lo faccio solo per tranquillità personale, magari sbagliando anche su questo

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