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caiuspliniussecundus

GC Statere Koson della Tracia

Risposte migliori

caiuspliniussecundus

:blink: :blink:

Qualcuno è a conoscenza se esiste veramente questa moneta??? Per me è veramente la prima volta che la vedo.

Questa la descrizione che l'accompagna all'asta di Artemide:

47 - Grecia Continentale. Tracia. Koson. Statere d'argento, Olbia. D/ Processione di tre personaggi: un console preceduto e seguito da due littori che recano un'ascia sulla spalla. A sinistra, monogramma. In esergo: KOSON. R/ Aquila, stante a sinistra su scettro, tiene con l'artiglio una corona. RPC -. BMC -. Grose -. AG. 4,25 gr. RRRR.qSPL

Inedito?

post-705-1165268769_thumb.jpg

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miglio81

Guarda lo statere in oro di Koson lo si vede abbastanza frequentemente.

E' sicuramente ritenuta di dinastia incerta, forse Scyita.

E' una moneta ispirata ai denari di bruto del 54 a.C.

http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...ID=191&Lot=1236

http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...cID=142&Lot=122

L'unica cosa è che questo non è uno statere d'oro ma una dracma in argento, meno conosciuta, ma non per questo inedita.

Anzi ne puoi trovare alcuni esemplari sul web.

Te ne mostro alcune:

http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...cID=141&Lot=193

http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...cID=141&Lot=194

http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...cID=142&Lot=123

http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...cID=142&Lot=124

Diciamo che Artemide l'ha montata un pò ed ha aggiunto un R... :P

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caiuspliniussecundus

Grazie Miglio.

Rimane comunque una moneta misteriosa, (entrambe, lo statere d'oro come la dracma d'argento). Difficilmente ascrivibili ad una monetazione, generalmente inclusi in quella greca, ma a logica (se è stato Bruto ad ordinarne l'emisione) appartenenti alla monetazione romana repubblicana delle guerre civili. In più ci si aggiunge il sospetto per il modo con cui tutti quelli stateri aurei immacolati sono giunti sul mercato <_<

Ti dirò, mi fiderei di più a prendere la dracma dello statere...

Caius

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numa numa
Supporter

A parte la simbologia accattivante del diritto, lo statere e' una delle monete d'oro greche che piu' abbondano nelle aste ultimamente, tra l'altro e' quasi comune trovarlo in condizioni piu' che splendide ed a prezzi molto abbordabili. O vi e' stato un giganetesco ritrovamento oppure una gigantesca "falsificazione"..!

La dracma e' forse leggermente meno comune ma anche di questa esemplari abbondano un po' ovunque, e non e' giustificata la notazione R4 data dalla casa d'aste.

numa numa

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miglio81
Grazie Miglio.

Rimane comunque una moneta misteriosa, (entrambe, lo statere d'oro come la dracma d'argento). Difficilmente ascrivibili ad una monetazione, generalmente inclusi in quella greca, ma a logica (se è stato Bruto ad ordinarne l'emisione) appartenenti alla monetazione romana repubblicana delle guerre civili. In più ci si aggiunge il sospetto per il modo con cui tutti quelli stateri aurei immacolati sono giunti sul mercato <_< 

Ti dirò, mi fiderei di più a prendere la dracma dello statere...

Caius

177195[/snapback]

Tieni presente che non è stato Bruto ad ordinarne l'emissione. :(

Ci sono diverse teorie in merito, ma quella che sia stato Bruto ad ordinarne l'emissione è ormai superata.

E' sicuramente ispirata ai suoi denari, e per questo stilisticamente "romana", ma la trovi sempre nelle bibliografie greche... :(

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Rapax

Da quel che ho trovato si può dire che la moneta in questione è "stilisticamente" copiata da due differenti denari repubblicani:

al dritto da uno di Brutus (BMC 3861; Cr. 433/1; Syd. 906)

post-1800-1165342485_thumb.jpg

e al rovescio da uno di Pomponius Rufus (Cr. 398/1. Syd. 793)

post-1800-1165342567_thumb.jpg

E' una moneta molto molto affascinante.

Modificato da Rapax

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Giovenaledavetralla
Da quel che ho trovato si può dire che la moneta in questione è "stilisticamente" copiata da due differenti denari repubblicani:

al dritto da uno di Brutus (BMC 3861; Cr. 433/1; Syd. 906)

post-1800-1165342485_thumb.jpg

e al rovescio da uno di Pomponius Rufus (Cr. 398/1. Syd. 793)

post-1800-1165342567_thumb.jpg

E' una moneta molto molto affascinante.

177364[/snapback]

Molto bella, magari averla è un RRRR.

Inavvicinabile. :(

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caiuspliniussecundus

A riguardo delle oprigini dello statere aureo Koson, ho trovato tra i miei files queste interessanti considerazioni, che vi riporto integralmente. Penso siano di Kennet Friedmann:

The conventional belief that these coins were struck by a Thracian dynast named Koson striking on behalf of Brutus was first proposed by Theodor Mommsen. Mommsen based his theory on Appian's statement (B Civ. IV.10.75) that Brutus struck coins from the gold and silver provided to him by the wife of a Thracian dynast. The coins' similarity to known Roman types of the period, in particular the issue Brutus struck as a moneyer in 54 BC (Crawford 433/1), and Mommsen's (and others) misreading of the obverse monogram seemed to support this conclusion. Max Bahrfeldt ("Über die KOSWN-Münzen," Berliner Münzblätter 1912), however, cogently challenged this interpretation, arguing instead a connection to Coson-Cotiso(n), a Getic king with whom Octavian had apparently been arranging an alliance-by-marriage (Suetonius, Aug. 63.2; cf. Horace, Carm. II.18.8; Flor. II.28.1. Nonetheless, Mommsen's academic reputation and the appeal of associating these coins with Caesar's assassin favored the earlier interpretation. Thus, this attribution has largely been unchallenged (but see M. Crawford, CMRR, pg. 238: "A remarkable issue of gold staters, imitated from the denarii of M. Brutus.... Showy and useless, it was probably produced in the area of modern Transylvania in the second half of the first century.").

Re-examining the evidence, Octavian Iliescu has argued for support of Bahrfeldt's interpretation based on the following reasons: first, both hoards as well as individual specimens of these coins can be traced for the most part to Transylvania (northern Romania), rather than Thrace (southern Bulgaria); second, the average weight of known specimens conforms not to the aureus-standard of 8.10 gm established by Julius Caesar in 46 BC, and at which Brutus struck coins for his troops, but to that of the staters struck on behalf of Mithradates VI during the First Mithradatic War; third, the coin types do not directly copy the corresponding types of Brutus' denarius, but combines the type's reverse with the reverse of a denarius of Q. Pomponius Rufus struck three decades earlier. The discovery of many coins in a number of local archaeological excavations that combine different Roman types from various periods further undercuts the specific historical meaning to the use of the Brutus-type. Moreover, the monogram that has been read to achieve L BR, BR, or, in the case of Barclay Head, OLB, and thus associate the coinage with Brutus or Olbia, may also be read as a BA monogram for BASILEWS. Such a BA monogram is known to have been used for the Thracian king Rhoemetalces I.

Known as Cotiso(n) in the literary sources, this name could be reconciled with Coson as a transcribal error on the part of the textual copyist, making Coson-Cotiso(n) one and the same: a local Geto-Dacian king for whom these staters are the only known coinage. It is this king Cotiso(n) to whom Octavian had sought to arrange an alliance-by-marriage (Suetonius, op. cit.), with his daughter Julia marrying Koson's son, and himself, Koson's daughter. This act further angered Mark Antony, to whose son Julia had originally been promised, and exacerbated the rift between Octavian and himself. The local usage of Roman coin types in the region during the last century BC demonstrates the economic ties between Dacia and Rome, but the struggle between Antony and Octavian revealed the region's strategic and diplomatic influence, by increasing the local kings' power and presitge and affording them the opportunity to strike their own coins.

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