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Scudi d'oro di rara apparizione sul mercato


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Di scudi d'oro si conoscono quelli dei Dogi :

Andrea Gritti (1539/1545) di tre tipi di poco variati , che si trovano senza grande difficoltà a prezzi ancora contenuti (circolano anche alcun falsi) più un mezzo scudo.

Pietro Lando(1539/1545) Scudo, più raro di quello di Gritti, e il mezzo scudo, unico della coll.Papadopoli.

Francesco Donà (1545/1553) Molto raro lo scudo e così il mezzo scudo.

Francesco Venier (1554/1556) Rarissimo lo scudo come il mezzo di cui un esemplare fu venduto privatamente da Leo Hamburger nel 1914 per 315 lire.

Gerolamo Priuli (1559/1567) Scudo di grande rarità. 

Nell'asta NAC 43 del 26.11.2007 "Serie dello scudo d'oro e sue frazioni" è specificato :

Quest’insieme è certamente tra i più completi, mancando solo del mezzo scudo d’oro battuto al nome di Pietro Lando (coll. Papadopoli, unico) e in esso annoverandosi, oltre al rarissimo mezzo scudo di Francesco Donà, anche lo scudo d’oro di Gerolamo Priuli, inedito sino alla sua pubblicazione, avvenuta nel 1973.

Dal Doge Giovanni I Corner (1625/1629) furono fatte coniare doppie e mezze doppie dall'aspetto somigliante agli scudi d'oro. Anch'esse rarissime.

La zecca veneziana sfornava un immenso numero di ducati-zecchini e questi rari scudi d'oro forse non incontrarono il gradimento dei mercanti e dei ricchi veneziani. Il loro peso era di qualche centesimo inferiore a quello degli zecchini e ciò poneva problemi di calcolo ?

Tutto quanto ho scritto è a seguito del passaggio in un'asta appena conclusa di uno scudo d'oro di Francesco Donà di cui ho trovato negli archivi soltanto due esemplari venduti da NAC nel 2007 a 3000 e 3200 € + comm.

Questo di ottima conservazione, con base 1500, ha trovato acquirente a 1700 € che con le commissioni fa in totale 2125. L'asta apparsa solo su deamoneta e dunque poco "vista" ha permesso, mi pare di poter dire, un buon affare. Se fosse stata affidata a qualche casa internazionale avrebbe sicuramente raggiunto cifre ben maggiori.

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Ciao!

Lo scudo d'oro, emesso per la prima volta sotto il dogato di Andrea Gritti, aveva un precipuo scopo.

Come narra il Papadopoli, Venezia in quel tempo era impegnata a fare provvista di scudi d'oro del sole, per mandarli agli eserciti (quasi tutti mercenari) che si trovavano lontano da Venezia; oltre alla difficoltà di incettarli, su quelli che riusciva a recuperare doveva pagarci un aggio dell'1%.

Il Consiglio dei X, a questo punto, decise che per il decoro dello Stato (e per risparmiare, guadagnandoci) era utile coniarli in proprio, con un fino di 22 carati e dello stesso peso di quelli esteri.

La moneta nasce con il decreto del 15 maggio 1528 e nel successivo 7 novembre 1530 nasce anche il mezzo scudo d'oro.

Quindi lo scudo, rispetto al ducato d'oro, non solo aveva un titolo inferiore, ma pesava anche meno.

Il ducato gr. 3,51 al titolo 1,000; lo scudo gr. 3,40 al titolo 0,917

Credo che, venuta meno l'esigenza precipua, la produzione sia scemata ....

In ogni caso, sebbene quello a nome di Andrea Gritti sia estremamente comune, tant'è che è quasi sempre presente nelle aste di monete veneziane, costa ben di più del ducato d'oro dello stesso doge ..... sensibilmente di più.

saluti

luciano

Edited by 417sonia
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@417sonia

Grazie Luciano per le precisazioni. Mi chiedevo le ragioni per coniare uno scudo quando c'erano disponibili grandi quantità di ducati-zecchini. Adesso lo so. Credo che quelli utilizzati per il pagamento dei mercenari esaurita la loro funzione finirono nei crogioli e rinacquero poi con altro nome.

Del Gritti su acsearch ce ne sono circa 100.Di Lando una decina , 5 Venier, 2 Donà e un solo Priuli. 

Ho poi trovato questo ( Kunker 275,n.4340) di Francesco Contarini a cui NAC non accenna.

Francesco Contarini, 1623-1624. Scudo d'oro o. J. 3,35 g. Fb. 1459; Montenegro 1329 (R4)

2991632.m.jpg

Ricambio i saluti

Roberto

 

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  • 1 year later...

Riprendo questa vecchia discussione perché in una asta recente era offerto uno scudo d'oro di Francesco Venier (due anni di Dogato dal 1554 al 1556).

Era già passato in precedenza a 1300 di base e andò invenduto. Riproposto a 1100 ha trovato un solo offerente che se lo è aggiudicato alla base, per una spesa totale di poco più di 1300.

A dimostrazione che qualche buon affare si può ancora fare.

Gli ultimi due passati in asta (Kunker e Gadoury) hanno largamente superato i 2500 (esclusi diritti).

Suppongo ci siano pochi collezionisti di scudi. I ducati -zecchini costano  di meno e sono quindi  alla portata di un maggior numero di appassionati collezionisti di veneziane.

VENEZIA - FRANCESCO VENIER DOGE ...

Edited by Guest
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I ducati, poi zecchini, sono una serie e come tale viene collezionata in tutto il mondo. Lo scudo, coniato da pochi dogi, è solo una tipologia e quasi tutti i collezionisti si accontentano di un esemplare del solito Andrea Gritti. Quindi, se pur rarissimi, gli altri nomi non fanno grandi cifre.

Arka

Diligite iustitiam

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