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IGNORED

Iulia Titi


gpittini
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DE GREGE EPICURI

Alla Fiera Numismatica di Nizza, in un lotto di bronzetti ho trovato anche questa moneta. Pesa 3,1g. e misura 18 mm. La moneta "corrisponde" al raro denario di Iulia Titi, Cohen 14 e RIC (Tito) n.56. Al D c'è il busto di Iulia, e la scritta: IULIA AUGUSTA TITI AUGUSTI F.  Al rov. ,Venere (assai poco vestita) appoggiata ad una colonna, e la scritta VENUS AUGUST. Il problema è che la monetina non è d'argento, ma di rame o di una lega; la fattura mi sembra piuttosto buona, simile a quella dei denari; al rovescio pare esservi una piccola zona verde di iniziale cancro del bronzo. Ci sono però anche delle piccole granulazioni diffuse, che mi fanno pensare ad una fusione.

Domanda: di che cosa si tratta? Potrebbe essere un falso moderno, ipotesi che non mi convince (perchè un falso in rame? E poi, c'è quel puntino verde).  Alternativa possibile: una moneta imitativa, del tipo denario del Limes. Però i "normali" denari del Limes iniziano con Traiano.Tuttavia, sappiamo esservi imitative molto precedenti, di vario tipo. Credo di aver visto qualche foto di monete imitative dei Flavi, forse anzi ne ha parlato @Flavius Domitianus molto tempo fa.

Ultima alternativa: che si tratti di un suberato, che ha perso tutto l'argento. Però non ne resta proprio nessuna traccia, il che non è frequente.Temo che le foto non siano buone, se necessario vedrò di rifarle.

PIC_4627.png

PIC_4628.png

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Ciao Gianfranco...moneta molto interessante...l'ipotesi del suberato mi convince...attendo Flavius Dominitianus riguardo il tema delle imitative dei flavi che non conosco...saluti Eliodoro

 

 

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Buona serata a tutti.

Ripropongo questa moneta già postata sul forum credo circa 6 anni fa, ma non riesco a trovare la discussione.

La ri propongo in quanto attinente essendo un'imitativa dei Flavi e di provenienza Francia Meridionale. Peso 6,5 grammi per cui calante rispetto al peso dell'asse.

"Asse di Domiziano imitativo del protipo descritto al RIC 113 con al rovescio Minerva.

Il dritto potrebbe anche essere di stile accettabile seppur con legenda "incomprensibile" e con  la presenza di lettere retrogade. Il rovescio è inedito ed è un mix di Minerva e SPES (vedi il fiore)"

domu.jpg

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Per quanto riguarda i bronzi Ian Carradice, al quale avevo mostrato un paio di miei pezzi, mi parlava di un'ipotetica zecca non ufficiale attiva nella Gallia.

Si trova qualche esempio anche in rete, ma non mi risultano studi pubblicati.

Denari suberati se ne trovano piuttosto frequentemente, ne ho anch'io uno completamente privo di argentatura (venduto come limes falsum). C'è da dire però che 3,1 grammi sono tanti per un'anima in rame, tenendo conto anche del differente peso specifico del metallo. Purtroppo le foto sono davvero inguardabili.

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Questo denario ibrido Nerone/Vespasiano potrebbe anche lui ascriversi a questa zecca non ufficiale?
Avendo un rovescio di Vespasiano e un dritto per Nerone credo sia corretto assegnarlo a Vespasiano come periodo cronologicamente, no?
Come peso 2,85 grammi sono compatibili con un'anima in rame credo che d'altronde occhieggia anche nella foto.
Che ne pensate?

http://www.elsen.eu/Auction-135/-1-629-MONNAIES-ANTIQUES-ANCIENT-COINS/-169-384-EMPIRE-ROMAIN-ROMAN-EMPIRE/-169-241-Auguste-Mariniana/emodule/2543/eitem/59492


0182.jpg

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Nei suberati si trovano in effetti di questi accoppiamenti "contro natura".

La questione è complessa e personalmente non ho una posizione netta. Per i bronzi si dovrebbe trattare di monete coniate per sopperire a carenze di circolante. Questo può essere vero anche per i denari, ma solo in parte, perché non possiano escludere l'aspetto speculativo della falsificazione di monete in metallo nobile.

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DE GREGE EPICURI

@FlaviusDomitianusInserisco un paio di nuove immagini del D, che era la foto peggiore. Sicuramente l'ipotesi del "suberato che ha perso l'argento" è la più semplice. Però...3,1 g. in effetti sono un po' tanti. Inoltre, nella mia esperienza, i nuclei dei suberati sono di solito notevolmente più malconci. Confermerei invece l'impressione che la moneta sia fusa.

PIC_4638.png

PIC_4639.png

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Si riesce a vedere il metallo per avere la certezza che sia una lega di rame? Mi è capitato un denario completamente ricoperto di incrostazioni (probabile giacitura con monete di rame) che era stato venduto come quadrante!

Per verificare sarebbe risolutiva la misurazione del peso specifico.

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DE GREGE EPICURI

Per me è difficile la misura del peso specifico. Quanto al tipo di metallo, in diverse zone (specie al diritto) emergono zone di metallo vivo, che è giallastro più che rossastro, e mi fa pensare all'oricalco.

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