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Grosso agontano Volterra


Zenzero
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Salve volevo condividere con voi il mio ultimo acquisto. Si tratta di un Grosso agontano da 20 denari battuto nella zecca di Volterra, dopo aver controllato per adesso solo la foto mi sento di classificarlo come lo classificava la casa d'asta che me lo ha venduto Mir 613

195077.jpg

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7 ore fa, Zenzero dice:

Salve volevo condividere con voi il mio ultimo acquisto. Si tratta di un Grosso agontano da 20 denari battuto nella zecca di Volterra, dopo aver controllato per adesso solo la foto mi sento di classificarlo come lo classificava la casa d'asta che me lo ha venduto Mir 613

 

Non è che la casa d'aste sia stata molto precisa, se ha letto E. EPS VVLT II come in descrizione. :) 

Imprecisioni, refusi, ... 

L'importante é che te la sei presa.

E' una monetazione che non conosco assolutamente, ma a vederlo questo grosso mi è piaciuto.

Lo vorresti descrivere ed illustrare in tutti i suoi particolari?

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Supporter
6 ore fa, chievolan dice:

Non è che la casa d'aste sia stata molto precisa, se ha letto E. EPS VVLT II come in descrizione. :) 

Imprecisioni, refusi, ... 

L'importante é che te la sei presa.

E' una monetazione che non conosco assolutamente, ma a vederlo questo grosso mi è piaciuto.

Lo vorresti descrivere ed illustrare in tutti i suoi particolari?

Questo è quello che io  sono riuscito a leggerci:  DRITTO:    : R • EPS • D'VVLT'    VERSO: CX : E : VITORIA • NRA'

che comunque corrisponderebbe a Mir  613,

visto che si parla della mia terra qualcosa sò, ma vorrei cedere la parola a @magdi o @monbalda non credo che ci siano persone più preparate di loro per illustrarci tutta la vera storia. 

Poi con calma vi scriverò qualche storia del territorio tramandata dai nonni, era abitudini prima con le famiglie numerose raccogliersi in questo periodo freddo e piovoso intorno al focolare e raccontare storie fiabe e aneddoti che magari prendevono in giro i signorotti e/o i prelati del posto

focolare.jpg

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Se può interessarti, su questo rarissimo grosso esiste un articolo di Renato Villoresi "L'Agontano di Volterra" pubblicato sul volume "L'Agontano - Una moneta d'argento per l'Italia Medievale" tratto dal Convegno in ricordo di Angelo Finetti dell'ottobre 2001.

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50 minuti fa, miroita dice:

Se può interessarti, su questo rarissimo grosso esiste un articolo di Renato Villoresi "L'Agontano di Volterra" pubblicato sul volume "L'Agontano - Una moneta d'argento per l'Italia Medievale" tratto dal Convegno in ricordo di Angelo Finetti dell'ottobre 2001.

caro @miroita, immagino tu ti riferisca al grosso primitivo di Volterra, quello fatto alla misura degli agontani marchigiani; 

temo purtroppo di non poter dire nulla di troppo innovativo su questa moneta postata da @Zenzero, perchè la verità è che ancora nessuno è stato in grado di datare correttamente questa emissione (compreso l'amico @istrice99 che affidandosi alla bibliografia storica lo attribuisce ad un vescovo, Ranieri de'Ricci, che non è persino mai esistito). Ad ogni modo le attribuzioni delle monete di Volterra che non si legano già ad un documento sono tutte estremamente difficoltose e quasi mai condivisibili dal mio punto di vista, tanto sul CNI quanto nelle altre pubblicazioni seguenti, per arrivare al MIR ed ai lavori di Renato Villoresi e neppure (e sopratutto) nei miei, che io ho prodotto all'età delle superiori e che sono ricolmi di errori e di interpretazioni sbagliate.

Ho cercato per tanto tempo di completare una monografia volterrana che fosse veramente aggiornata, ma la verità è che non ne sono ancora stato in grado per i molti problemi di vario ordine che comporta (ultimo ma non ultimo il problema delle fonti, che solo recentemente sono state veramente ben indagate da un caro amico medievista che ha popolato gli archivi volterrani per diversi anni e che mi ha messo in mano una visione d'insieme assolutamente straordinaria e diverse nozioni inedite, tra queste è di pochi mesi la notizia che il vescovo Alberto Scolari avrebbe battuto moneta, mentre fino ad oggi si riteneva di no).

Dunque Volterra è una zecca completamente da riscoprire, sulla quale è disponibile molto materiale sotto-sfruttato, sulla quale allo stesso tempo ho scoperto molte cose che spero di poter pubblicare in un futuro insieme ad altre molte che credo scoprirò.

I temi sono veramente mille, e spesso mi si aprono dei contesti di studio interessanti ed inaspettati, come quello che sto approfondendo adesso sul tema delle zecche periferiche che è interessantissimo: il vescovo per dimostrare i suoi diritti su un castello della diocesi vi esercitava un privilegio imperiale che ne testimoniava così l'appartenenza al suo comitato (Ho pubblicato le mie riflessioni in un articoletto nel quale sono stato finalmente in grado di attribuire correttamente le emissioni di Rainuccio Allegretti al Castello di Casole) e sto studiando adesso il caso analogo dei Vescovi di Arezzo.

Di lavoro dunque cen'è, e sarebbe interessante per uno che come me di questi grossi ne ha una decina, riuscire a capirne qualcosa di più... ben venuto nel club :D

Magdi

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