ak72 Inviato 1 Maggio, 2018 #1 Inviato 1 Maggio, 2018 Prendendo spunto dalla prossima asta NAC-Varesi vorrei cercare di capire perchè si continua a utilizzare il termine mezzo grosso per le emissioni di L. Tiepolo, anche perchè il compilatore dell'asta sembra attento alle "ultime news" (grosso Ziani con segni, Soranzo con leone...). Documenti sull'attività di zecca del periodo, come ci dice il buon vecchio Papadopoli, sono scarsi. Pare, tuttavia, molto strano che una zecca, come quella veneziana, abbia emesso due monete del tutto simili (unica discriminante il peso) e fatte circolare. Resta, almeno secondo me, la strada della contraffazione: monete simili, per stile, circolavano infatti in area balcanica (mezzo dinar) ed egea. Un'unica domanda: perchè i falsari hanno creato (rischiando tutto quello che comporta) una moneta "ispirandosi" ad una contraffazione? non sarebbe stato meglio creare un falso coerente all'originale? Contraffazione del grosso veneziano in rame 0,8 g / 14 mm. P.s.: lottando con le bimbe e scrivendo tra un'imprecazione e l'altra, spero di aver espresso abbastanza bene il concetto. 4 Cita Awards
fabry61 Inviato 1 Maggio, 2018 #2 Inviato 1 Maggio, 2018 Intervengo pure io per chiarire il concetto. Il mezzo grosso non esiste. Il mezzo grosso è una falsificazione serba che a causa della svalutazione e della crisi allora in atto emettono monete di peso non congruo. L'errore parte dal famoso mezzo grosso nella collezione di Sua Maestà. Ora c'è pure una discussione sul forum. https://www.lamoneta.it/topic/66461-grossetti-veneziani-di-tiepolo/?page=2&tab=comments#comment-703740 Io stesso ho un "grossetto" comprato da collezionandoarte o @lucadesign85 Quindi tornando alla tua domanda la cui risposta è semplice. Cosa avevano in mano per copiare, il grosso veneziano od una miriade di monete imitate o contraffatte? Quello che contava non era il peso ed il millesimo, ma la moneta in se stessa. 1 Cita Awards
ak72 Inviato 1 Maggio, 2018 Autore #3 Inviato 1 Maggio, 2018 Sono d'accordo con te, ma perché continuare ad utilizzare questo nominale in un'asta... Cita Awards
417sonia Inviato 1 Maggio, 2018 Supporter #4 Inviato 1 Maggio, 2018 1 ora fa, ak72 dice: Sono d'accordo con te, ma perché continuare ad utilizzare questo nominale in un'asta... Buona giornata Forse hanno preso per buono lo scritto del cartellino compilato da Zoppola/Dotti; a quei tempi c'erano ancora molte zone lacunose ... molte più di oggi. saluti luciano Cita
fabry61 Inviato 1 Maggio, 2018 #5 Inviato 1 Maggio, 2018 (modificato) Sono perfettamente d'accordo e se mi vendono il mio grossetto a 2000 euro vado pure io da Varesi. Ovviamente con tutto il rispetto per Varesi (di cui sono grande ammiratore per la Sua competenza) ci possono stare degli errori ed a mio parere questo è uno di quelli. Come avete potuto constatare non esiste nessuna ordinanza di zecca o dei Quarantia sulla coniazione di un mezzo e invece abbiamo le monete definite mezzo grosso che se confrontate (anche solo fotograficamente) evidenziano tutta una serie di incongruenze. La più banale è il segno del massaro cioè la doppia crocetta. Sthal non la censisce proprio, Papadopoli nemmeno eppure Sua Maestà prende una moneta del peso di circa la metà di un grosso e scrive mezzo grosso con un punto di domanda. Modificato 1 Maggio, 2018 da fabry61 Cita Awards
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