pedro_88 Inviato 8 Maggio, 2018 #1 Inviato 8 Maggio, 2018 Ciao a tutti! Ho un pensiero che mi gira in testa e vorrei condividerlo con voi, anche se magari sarà banale. I cataloghi (o per lo meno quelli che ho avuto modo di vedere io) riportano per le monete d’oro un valore in base a conservazione/rarità, ovviamente. Il valore si aggiorna quindi annualmente all’arrivo delle nuove edizioni dei cataloghi. Avendo l’oro delle fluttuazioni che possono anche essere elevate nell’arco di un anno, in base a come va il mercato, non sarebbe una buona soluzione esprimere valori del tipo “valore del fino contenuto + una % che varia in base a conservazione, rarità ecc”, quando opportuna? Non mi spiego ad esempio la validità di un valore di 230 euro riportato a catalogo per un marengo comune MB, che in realtà potrebbe variare senza troppe difficoltà dai 180 ai 270, solo in base al prezzo dell’oro. Mi sembra un valore messo lì tanto per.. Va da sè che se questo metodo non è mai stato applicato un motivo c’è sicuramente, mi piacerebbe avere un vostro parere su quale sia. Ciao e grazie! Federico Cita
bizerba62 Inviato 9 Maggio, 2018 #2 Inviato 9 Maggio, 2018 10 ore fa, pedro_88 dice: Ciao a tutti! Ho un pensiero che mi gira in testa e vorrei condividerlo con voi, anche se magari sarà banale. I cataloghi (o per lo meno quelli che ho avuto modo di vedere io) riportano per le monete d’oro un valore in base a conservazione/rarità, ovviamente. Il valore si aggiorna quindi annualmente all’arrivo delle nuove edizioni dei cataloghi. Avendo l’oro delle fluttuazioni che possono anche essere elevate nell’arco di un anno, in base a come va il mercato, non sarebbe una buona soluzione esprimere valori del tipo “valore del fino contenuto + una % che varia in base a conservazione, rarità ecc”, quando opportuna? Non mi spiego ad esempio la validità di un valore di 230 euro riportato a catalogo per un marengo comune MB, che in realtà potrebbe variare senza troppe difficoltà dai 180 ai 270, solo in base al prezzo dell’oro. Mi sembra un valore messo lì tanto per.. Va da sè che se questo metodo non è mai stato applicato un motivo c’è sicuramente, mi piacerebbe avere un vostro parere su quale sia. Ciao e grazie! Federico Ciao. Il metodo che proponi è già utilizzato da altri Cataloghi-prezziari stranieri. Ad esempio, il World Gold Coins (possiedo la quarta edizione risalente, se non ricordo male, al 2001) mette in molti casi come indicazione di prezzo la sigla BV (Bullion value) + un importo percentuale (ad es. 3%). Saluti. M. 1 Cita
pedro_88 Inviato 9 Maggio, 2018 Autore #3 Inviato 9 Maggio, 2018 1 ora fa, bizerba62 dice: Ciao. Il metodo che proponi è già utilizzato da altri Cataloghi-prezziari stranieri. Ad esempio, il World Gold Coins (possiedo la quarta edizione risalente, se non ricordo male, al 2001) mette in molti casi come indicazione di prezzo la sigla BV (Bullion value) + un importo percentuale (ad es. 3%). Saluti. M. Ciao bizerba! Non lo sapevo perché non seguo molto le estere e non ho cataloghi in merito, ti ringrazio per l’informazione! Cita
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