bizerba62 Inviato 17 Giugno, 2018 #1 Inviato 17 Giugno, 2018 Ciao. Quest'oggi, al mercatino della mia città, ho trovato l'oggetto di cui pubblico le seguenti immagini: La scatoletta rossa che lo contiene ed il motto riportato nel cartiglio, alla base dell'oggetto, ("Omnia et in omnibus Christus") mi ha fatto pensare che si possa trattare di un sigillo cardinalizio. Ed in effetti, cercando un pò sul web, sembrerebbe trattarsi del motto e dei simboli araldici appartenuti al Cardinale Federico Tedeschini (1873 - 1959). Mi rimane però un dubbio: il supposto sigillo è completamente liscio sul rovescio e non sembra mai essere stato inserito o attaccato ad un supporto che ne consentisse l'uso. Peraltro, esaminandolo attentamente, sembra di vedere delle tracce di inchiostro sul dritto e qualche macchia rossa (sui bordi) che potrebbe far penare a dei residui di ceralacca. Rimane però il fatto che senza un supporto non si sarebbe potuto usare, quanto meno comodamente, nè come "timbro" nè come sigillo. Avete qualche idea in proposito? Saluti. M. 1 Cita
Veridio Inviato 18 Giugno, 2018 #2 Inviato 18 Giugno, 2018 Forse serviva per la stampa a torchio. Cita
bizerba62 Inviato 18 Giugno, 2018 Autore #3 Inviato 18 Giugno, 2018 4 ore fa, Veridio dice: Forse serviva per la stampa a torchio. Si, è possibile. Il "conio" potrebbe essere stato montato su un supporto tipografico nel quale veniva inserito e bloccato. Anche se le tracce di una sostanza rossa "cerosa" che sono ancora visibili sul contorno, potrebbero far pensare che sia stato usato anche come sigillo con la ceralacca. In questo caso, però, chi lo usava avrebbe dovuto tenerlo con due o tre dita di una mano e premerlo sulla ceralacca, con l'altissima probabilità di sporcarsi le dita. Lo spessore dell'oggetto è infatti di soli 7 mm. Chissà. Grazie dell'interessante suggerimento e saluti. M. Cita
claudioc47 Inviato 18 Giugno, 2018 #4 Inviato 18 Giugno, 2018 (modificato) 30 minuti fa, bizerba62 dice: Si, è possibile. Il "conio" potrebbe essere stato montato su un supporto tipografico nel quale veniva inserito e bloccato. Anche se le tracce di una sostanza rossa "cerosa" che sono ancora visibili sul contorno, potrebbero far pensare che sia stato usato anche come sigillo con la ceralacca. In questo caso, però, chi lo usava avrebbe dovuto tenerlo con due o tre dita di una mano e premerlo sulla ceralacca, con l'altissima probabilità di sporcarsi le dita. Lo spessore dell'oggetto è infatti di soli 7 mm. Chissà. Grazie dell'interessante suggerimento e saluti. M. Buongiorno Michele. Più che l'utilizzo tipografico, proprio lo spessore contenuto della matrice, fa ipotizzare l'uso di un torchietto per la sigillatura a ceralacacca delle missive. Posteresti il rovescio? Modificato 18 Giugno, 2018 da claudioc47 Cita Awards
bizerba62 Inviato 18 Giugno, 2018 Autore #5 Inviato 18 Giugno, 2018 11 minuti fa, claudioc47 dice: Buongiorno Michele. Più che l'utilizzo tipografico, proprio lo spessore contenuto della matrice, fa ipotizzare l'uso di un torchietto per la sigillatura a ceralacacca delle missive. Posteresti il rovescio? Ciao Claudio. Eccolo: Saluti. M. Cita
claudioc47 Inviato 18 Giugno, 2018 #6 Inviato 18 Giugno, 2018 2 minuti fa, bizerba62 dice: Ciao Claudio. Eccolo: Saluti. M. Sul taglio c'è una scanalatura? Cita Awards
bizerba62 Inviato 18 Giugno, 2018 Autore #7 Inviato 18 Giugno, 2018 12 minuti fa, claudioc47 dice: Sul taglio c'è una scanalatura? Ecco le foto dei tagli: - Superiore: - Inferiore: - Laterali: Aggiungo anche il peso dell'oggetto, che non avevo ancora indicato: 48,34 grammi. Saluti. M. Cita
claudioc47 Inviato 18 Giugno, 2018 #8 Inviato 18 Giugno, 2018 (modificato) 32 minuti fa, bizerba62 dice: Ecco le foto dei tagli: - Superiore: - Inferiore: - Laterali: Aggiungo anche il peso dell'oggetto, che non avevo ancora indicato: 48,34 grammi. Saluti. M. Grazie Michele. Allora secondo me il sigillo era fissato al torchietto con la ceralacca, tant'è che i residui di ceralacca sono sul taglio dalla parte del R/. Penso che nel torchietto c'era una incassatura che accoglieva il sigillo per circa la metà del suo spessore e poi fissato con ceralacca. Fra l'altro credo che non serviva a sigillare ma per marcare a secco la carta utilizzata dal Cardinale. Modificato 18 Giugno, 2018 da claudioc47 1 Cita Awards
bizerba62 Inviato 18 Giugno, 2018 Autore #9 Inviato 18 Giugno, 2018 Grazie Claudio. Spiegazione molto logica, anche se non mi aspettavo che usassero la ceralacca come collante per bloccare la piastra all'interno dell'incassatura del torchietto. In genere i "timbri a secco" (mi vengono in mente quelli che si usavano in Tribunale per "conformizzare" le copie degli atti) erano bloccati meccanicamente all'interno di supporti impugnabili. Comunque complimenti! Ottima intuizione.? Adesso mi dovrò mettere alla ricerca del torchietto...... Saluti. M. 1 Cita
claudioc47 Inviato 18 Giugno, 2018 #10 Inviato 18 Giugno, 2018 4 minuti fa, bizerba62 dice: Grazie Claudio. Spiegazione molto logica, anche se non mi aspettavo che usassero la ceralacca come collante per bloccare la piastra all'interno dell'incassatura del torchietto. In genere i "timbri a secco" (mi vengono in mente quelli che si usavano in Tribunale per "conformizzare" le copie degli atti) erano bloccati meccanicamente all'interno di supporti impugnabili. Comunque complimenti! Ottima intuizione.? Adesso mi dovrò mettere alla ricerca del torchietto...... Saluti. M. Eh l'appetito vien mangiando!! Non credo che sia impresa facile trovare il torchietto, comunque in bocca al lupo!! Cita Awards
Corbiniano Inviato 18 Giugno, 2018 #11 Inviato 18 Giugno, 2018 Lo stemma appartenne a Federico Tedeschini, cardinale dal 1935 al 1959, nativo di Antrodoco (Rieti): lo stemma della città natale è quello che si vede al centro dell'arma cardinalizia. Cita
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