vickydog Inviato 8 Luglio, 2018 #1 Inviato 8 Luglio, 2018 E' una metafora Mi è sempre piaciuto esplorare le superfici dei bronzi (ma anche dei denari) con un microscopio 150x Le immagini sembrano provenire da un altro mondo, tanto i particolari ritratti sono invisibili all'occhio. Allora approfitto per allegarne qualcuna, tratte da un sesterzio di Nerone di cui non ero tranquillissimo, poiché l'avevo visto solo in foto, (ovviamente non 150X), e non quelle del bordo e avevo un margine di dubbio per alcuni motivi. L"astronave" 150X rivela invece particolari abbastanza affascinanti, che vi posto perché troppo poco parliamo di particolari invisibili all'occhio ma non al microscopio. Ma quanto sono belli! Tra i capelli del Divus L'ultima ritrae la coda della "S" di S C , tanto per comprendere le proporzioni. Cita
vickydog Inviato 8 Luglio, 2018 Autore #2 Inviato 8 Luglio, 2018 Il sesterzio -visto da lontano- è questo 27,32 gr. 33,9 mm di Lugdunum RIC 496 Annona Avgvsti Ceres 1 Cita
vickydog Inviato 8 Luglio, 2018 Autore #3 Inviato 8 Luglio, 2018 Un die match? Il rovescio no, perciò non lo mostro. Cita
FrancoMari Inviato 9 Luglio, 2018 #4 Inviato 9 Luglio, 2018 Beh aspettando la foto del rovescio facciamo intanto i complimenti per il dritto ! La cuprite sapevo si forma in arco temporale di decenni, mentre la malachite non saprei. A mia conoscenza non esistono metodi chimici per accelerare la formazione e quindi spesso la loro presenza viene presa come uno degli indici per stabilire se non altro un certa età nella produzione del conio. Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..