Druso Galerio Inviato 16 Luglio, 2018 #1 Inviato 16 Luglio, 2018 Salve a tutti, come da titolo vorrei porre ai più esperti un quesito nato da una discussione con un amico: Traiano batté mai denari suberati? Il mio interlocutore sostiene che le campagne dell'imperatore gli abbiano fornito bottino sufficiente da liberarlo da preoccupazioni simili. Io sono più possibilista. Cosa ne pensate? Cita
grigioviola Inviato 16 Luglio, 2018 #2 Inviato 16 Luglio, 2018 Che li abbia emessi lui in maniera "senziente" e "sistematica" non lo so, che siano usciti da conii ufficiali con intenti più o meno fraudolenti mi sa proprio di sì. Non è il mio periodo ma, semplicemente googlando un po', appaiono diversi risultati tra cui, pesco uno a caso, questo: https://www.ma-shops.com/cichos/item.php?id=1221&lang=en Cita Awards
Druso Galerio Inviato 16 Luglio, 2018 Autore #3 Inviato 16 Luglio, 2018 Grazie @grigioviola, come supponevo. Onestamente - considerando conii ufficiali - credo si possa trattare di emissioni ufficiali, magari del "limes", ma non lo sapremo mai, immagino. Cita
grigioviola Inviato 16 Luglio, 2018 #4 Inviato 16 Luglio, 2018 Mah, i discorsi sul limes sono molti e altrettanti sono i possibili scenari. Io ritengo che i suberati (in linea generale) non sono da circoscrivere in una data area e/o zona in quanto dai tempi della Repubblica (per stare in ambito romano) sono noti e diffusi un po'in tutti i territori sotto l'influenza romana. La loro origine è controversa e in assenza di fonti certe è difficile individuare la reale genesi di questi tondelli. Di certo rappresentano un fenomeno differente dai veri e propri denari del limes (conii ufficiali ma coniazioni in bronzo) come pure dai successivi imitativi radiati. Cita Awards
Illyricum65 Inviato 16 Luglio, 2018 #5 Inviato 16 Luglio, 2018 Ciao, pure di Traiano ce ne sono di suberati... come questo. Come si nota, di discreta fattura. Erano emissioni centrali (che ne so, un esemplare ogni tot originali) per ampliare il flusso circolante? Si tratta di emissioni fraudolente private (le trovo di qualità fin troppo buona)? Chi lo sa... Tra l'altro un Traiano aveva arricchito il tesoro imperiale di molto argento... perchè svilire le emissioni? Mah... Ciao Illyricum 1 Cita
gpittini Inviato 16 Luglio, 2018 #6 Inviato 16 Luglio, 2018 (modificato) DE GREGE EPICURI Non solo Traiano aveva arricchito il tesoro con argento e oro delle campagne daciche, ma aveva (prima di tali campagne, se ben ricordo) rastrellato tutti i "vecchi" denari reperibili, compresi molti repubblicani, per fonderli e battere sue monete con tasso di Ag e peso inferiori. Mi pare invece improbabile che i suberati uscissero da zecche ufficiali. Modificato 16 Luglio, 2018 da gpittini Cita
Illyricum65 Inviato 16 Luglio, 2018 #7 Inviato 16 Luglio, 2018 18 minuti fa, gpittini dice: DE GREGE EPICURI Non solo Traiano aveva arricchito il tesoro con argento e oro delle campagne daciche, ma aveva (prima di tali campagne, se ben ricordo) rastrellato tutti i "vecchi" denari reperibili, compresi molti repubblicani, per fonderli e battere sue monete con tasso di Ag e peso inferiori. Mi pare invece improbabile che i suberati uscissero da zecche ufficiali. Gianfranco l'ipotesi che ogni tot denari uscisse uno suberato l'avevo letta in riferimento al periodo tardo-repubblicano. L'alta qualità raggiunta da certi esemplari (ad esempio quello mio che ho postato) mi fa ritenere che le maestranze impiegate fosse di alto livello... non so se fossero disponibili maestri incisori di tale livello (oltre alla consocenza del processo tecnologico necessario ma questo forse sì perchè utilizzato magari anche nella statuaria). Ciao Illyricum Cita
grigioviola Inviato 16 Luglio, 2018 #8 Inviato 16 Luglio, 2018 Io ritengo che il fenomeno dei suberati vada inserito in ambito "ufficiale" quanto a luogo e/o mezzi e/o maestranze di produzione. La prova sta nel livello estremamente elevato di fabbricazione che di fatto rendeva impossibile la distinzione dal tipo ufficiale. Quanto invece all'autorità che ci sta dietro la faccenda è più complessa: quantitativi studiati dai funzionari di zecca? Numerario destinato a usi specifici e particolari? Intere officine "deviate" che lucravano sulle risorse statali in barba al governo? Conii ufficiali trafugati dalla zecca da parte di alcune maestranze in contatto con gruppi criminali dediti alle frodi? Infine, sebbene in via del tutto residuale, non mi sento di escludere in senso assoluto nemmeno l'ipotesi della falsificazione a opera di ottimi falsari (in fin dei conti accade tutt'oggi). Quanto meno qualche ipotesi potrebbe prendere più forza e spessore se si riuscisse a fare uno studio puntuale e completo su tutti i suberati noti cercando possibili identità di conii con i tipi ufficiali... Ignoro se esistono lavori che hanno dato seguito a questo spunto. 2 Cita Awards
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