fabigoran89 Inviato 24 Agosto, 2018 #1 Inviato 24 Agosto, 2018 Salve mi chiedevo come mai la moneta da 5 Lire VEII del 1860 Torino con una tiratura 5044 esemplari fosse classificata con un grado di rarità pari a R , mentre altre annate anche se con tirature più elevate vengono classificate come R3. Non sono risuscito a trovare nulla a proposito e mi chiedevo se qualcuno sapesse spiegarmi la motivazione . Cita
dux-sab Inviato 24 Agosto, 2018 #2 Inviato 24 Agosto, 2018 la tiratura di un esemplare può dare un'idea di massima della rarità, poi ci sono annate la cui produzione è stata quasi, se non tutta, usata per pagamenti ad altri stati e quindi risultano di grande rarità. 1 Cita
eracle62 Inviato 25 Agosto, 2018 #3 Inviato 25 Agosto, 2018 Non sempre la rarità dipenda dalla tiratura, dipende anche da quante sono state ritirate e da quante sono rimaste in giro per essere magari tesaurizzate. Questo è solo uno degli esempi. Quello che conta è la reperibilità del mercato tutto li.. E questo che fa alla fine la rarità vera.. Quanti passaggi sul mercato e cosi via ci sono stati, la tiratura è solo un dato indicativo del quantitativo decretato... Cita
fabigoran89 Inviato 25 Agosto, 2018 Autore #4 Inviato 25 Agosto, 2018 Immaginavo fosse questo il motivo, ma non avevo trovato nulla riguardante l' argomento. Grazie per le info. Cita
simonesrt Inviato 25 Agosto, 2018 #5 Inviato 25 Agosto, 2018 Comunque le tirature di quel periodo vanno prese con le molle. La rarità va determinata dai passaggi nelle aste. Soprattutto per Carlo Alberto le tirature ufficiali non corrispondono quasi mai alla rarità dei pezzi. L'esempio classico sono le 2 lire 1833 G coniare un poco più di 100 esemplari ma nella realtà sono le più comuni. 1 Cita
rickkk Inviato 28 Agosto, 2018 #6 Inviato 28 Agosto, 2018 Secondo voi, per gli scudi di Vittorio Emanuele II 'collo lungo', al di la della rarità dei cataloghi quali sono i più rari ? Cita
DoroteoS Inviato 2 Settembre, 2018 #7 Inviato 2 Settembre, 2018 Senza prendere cataloghi di sorta, indubbiamente le annate centrali vantano un numero inferiore di passaggi d'asta (1855, 1856). Anche del 1858 ne ho visti pochi. Le annate 1860 e 1861, a mio parere, sono più comuni rispetto alla loro esigua tiratura perché hanno subito un processo di tesaurizzazione in un momento di incertezza politica, alla vigilia dell'Unità d'Italia. La moneta vecchia sarebbe stata più sicura della nuova, ancora da conoscere e verificare da parte del popolo. Cita
tonycamp1978 Inviato 2 Settembre, 2018 #8 Inviato 2 Settembre, 2018 3 ore fa, DoroteoS dice: Senza prendere cataloghi di sorta, indubbiamente le annate centrali vantano un numero inferiore di passaggi d'asta (1855, 1856). Anche del 1858 ne ho visti pochi. Le annate 1860 e 1861, a mio parere, sono più comuni rispetto alla loro esigua tiratura perché hanno subito un processo di tesaurizzazione in un momento di incertezza politica, alla vigilia dell'Unità d'Italia. La moneta vecchia sarebbe stata più sicura della nuova, ancora da conoscere e verificare da parte del popolo. da aggiungere che il 1856 57 58 sono anche le date più falsificate Cita
DoroteoS Inviato 2 Settembre, 2018 #9 Inviato 2 Settembre, 2018 8 ore fa, tonycamp1978 dice: da aggiungere che il 1856 57 58 sono anche le date più falsificate Sì concordo, ma se passiamo al campo dei falsi si difende molto bene anche il 1859, che nonostante non sia raro come gli altri è particolarmente falsificato, forse perché erroneamente associato dai falsari alla 5 lire Re eletto dello stesso anno. 1 Cita
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