Ser. Broccolo Inviato 16 Settembre, 2018 #1 Inviato 16 Settembre, 2018 (modificato) Visita al Museo Archeologico di Perugia. Vi metto un po’ di foto ? Lastra Bronzea contenente il SC riguardo gli onori funebri per Germanico. In questo decreto venivano anche autorizzate alcune erezioni di statue come quella di Amelia. Come riportato in seguito, la statua presente nel museo di Perugia è una fedele replica dell'originale esposta nel comune di Amelia Modificato 17 Settembre, 2018 da Ser. Broccolo 1 Cita
Ser. Broccolo Inviato 16 Settembre, 2018 Autore #2 Inviato 16 Settembre, 2018 (modificato) Busto femminile età imperiale Telamone (colonna) forse Atlante Testa di figura femminile (epoca Nerone) e testa non finita di uomo laureto (Augustea?) Busto di principino giulio-claudio particolare fregio bronzeo per carro/biga Sfinge Vasellame magno-greco/etrusco Modificato 17 Settembre, 2018 da Ser. Broccolo 1 Cita
adelchi Inviato 16 Settembre, 2018 #3 Inviato 16 Settembre, 2018 Dicci qualcosa di piu del busto bronzeo ,Augusto? Cita
Ser. Broccolo Inviato 16 Settembre, 2018 Autore #4 Inviato 16 Settembre, 2018 (modificato) MOneta d'oro, penso 1 Ducato Leone X - AVGVSTA PERUSIA Tesoro Caccarani 3782 monete di varie zecche italiane del XIV e XV trovato durante l'ampliamento del museo Modificato 17 Settembre, 2018 da Ser. Broccolo Cita
Ser. Broccolo Inviato 16 Settembre, 2018 Autore #5 Inviato 16 Settembre, 2018 3 minuti fa, adelchi dice: Dicci qualcosa di piu del busto bronzeo ,Augusto? Germanico! La statua del Germanico, ridotta in numerosi frammenti, fu scoperta nel 1963 a seguito di lavori, poco fuori la cinta muraria lungo la “ Via Ortana”, via che ricalca probabilmente l’antico tracciato della Via Amerina, in un’area pianeggiante, in uno spazio che potrebbe essere identificato con l’antico campus il luogo utilizzato per i ludi e le gare ginniche. Insieme alla statua venne alla luce anche un capitello decorato con trofei e navi, che probabilmente ricordava una vittoria navale d’Augusto e un’ara. Il restauro ad opera della Soprintendenza Archeologica per l’Umbria, visto lo stato di conservazione dei frammenti ha suggerito la ricomposizione della statua, adottando tecniche di ricostruzione originali. E’ stata dunque progettata una struttura portante in acciaio, a tale struttura metallica è poi stata ancorata una struttura lignea di supporto a base per i frammenti bronzei. La statua, d’altissima qualità, fu realizzata mediante fusione del tipo “ a cera persa”, con procedimento indiretto. Punto di partenza era un modello in argilla di cui si faceva il calco; all’interno dei calchi si faceva colare la cera in modo uniforme, poiché al suo spessore avrebbe corrisposto quello dl metallo; terminate le fasi preparatorie si scaldava il tutto a forti temperature: la cera veniva eliminata attraverso canali di sfiato e si lasciava spazio per il getto di metallo; seguiva poi un lungo lavoro di rifinitura e di lavoro sui dettagli. La statua di Amelia fu eretta in onore e in memoria del Principe Germanico. Nerone Claudio Druso ( Germanico) nato nel 15 a.c. fu adottato da Tiberio per volontà di Augusto che voleva assicurarsi così la successione dinastica alla guida dell’Impero. Una serie di vittorie militari, prima in Dalmazia e Pannonia, poi in Germania, infine in Oriente, fecero guadagnare al giovane condottiero crescenti simpatie tra i militari sia presso il popolo. L’annuncio della sua tragica morte, ricordata dagli storici romani Svetonio e Tacito, gettò un’ombra di lutto e tristezza in tutto l’Impero. Manifestazioni di grandi onori vengono tributate a Germanico e il bronzo di Amelia ne è una conferma. La statua, d’oltre due metri d’altezza, rappresenta il giovane germanico in veste trionfale come generale vittorioso, con corazza e con il braccio appoggiato ad una lancia, la testa rivolta a destra, nella direzione del braccio sollevato nel gesto della adlocutio. Di particolare pregio artistico è senz’altro la decorazione della corazza dove viene rappresentata la scena dell’agguato di Achille a Troilo. Tale scena è forse da mettere in relazione con la volontà di ricordare le operazioni militari di Germanico in Oriente. La morte di Germanico, accomunata alla morte di Troilo, trasferisce dunque l’episodio della sua tragica fine alla sfera più elevata del mito e lo pone nel mondo degli eroi. Tratto da http://www.comune.amelia.tr.it/index.php?option=com_content&view=article&id=766&Itemid=339 2 1 Cita
Ser. Broccolo Inviato 16 Settembre, 2018 Autore #6 Inviato 16 Settembre, 2018 Mi dispiace per le foto girate!!! Le avevo messe tutte giuste Quando torno dal lavoro vedo cosa altro pubblicare. Ho diverse gemme vitree che mi piacciono tanto!!! Cita
adelchi Inviato 16 Settembre, 2018 #7 Inviato 16 Settembre, 2018 Ciao ,mi riferivo alla foto #2 del post #1. Cita
Ser. Broccolo Inviato 16 Settembre, 2018 Autore #8 Inviato 16 Settembre, 2018 (modificato) 20 minuti fa, adelchi dice: Ciao ,mi riferivo alla foto #2 del post #1. La foto 2 è una replica della statua di Amelia. Infatti dopo qualche anno che era esposta l’originale nel museo di Perugia, il comune ha ottenuto il diritto di esporta nel proprio territorio. Il museo allora ha realizzato questo calco che ora è esposto come rimpiazzo. Modificato 16 Settembre, 2018 da Ser. Broccolo 2 Cita
adelchi Inviato 16 Settembre, 2018 #9 Inviato 16 Settembre, 2018 Bizzarro accostamento quello dell' agguato di Achille a Troilo posto sulla corazza di Germanico ,nella descrizione si identifica Troilo con Germanico per via della morte prematura ,ma si accenna anche alle vittorie in oriente del pupillo di Augusto (guarda caso molto somigliante al "principe"),io l'interpreterei come l'occidente-Roma-Achille che conquista l'oriente-Troia-Troilo. Va detto ,ad onor del vero, che la famiglia Giulio-claudia vantava ascendenze troiane. Cita
Ser. Broccolo Inviato 16 Settembre, 2018 Autore #10 Inviato 16 Settembre, 2018 3 minuti fa, adelchi dice: Bizzarro accostamento quello dell' agguato di Achille a Troilo posto sulla corazza di Germanico ,nella descrizione si identifica Troilo con Germanico per via della morte prematura ,ma si accenna anche alle vittorie in oriente del pupillo di Augusto (guarda caso molto somigliante al "principe"),io l'interpreterei come l'occidente-Roma-Achille che conquista l'oriente-Troia-Troilo. Va detto ,ad onor del vero, che la famiglia Giulio-claudia vantava ascendenze troiane. Si può anche dire i Giulii, i cui antenati possedevano le terre in oriente (Troia) sono tornati a riprendersele (campagne vittoriose di Germanico) ? Cita
Legio II Italica Inviato 17 Settembre, 2018 #11 Inviato 17 Settembre, 2018 Ciao @Ser. Broccolo e grazie a nome di tutti per il servizio fotografico , pero' occorre allegare alle singole foto due righe di presentazione , altrimenti e' come vedere un film muto . Inoltre per esattezza non mi risulta che i Giulii e Germanico possedessero terre a Troia , ne' Germanico ando' a Troia per conquista , bensi si reco' a Troia insieme alla moglie Agrippina Maggiore per un viaggio di piacere prima di raggiungere Pisone in Oriente . Germanico della dinastia Giulia come genetica non aveva nessun legame essendo un Claudio da parte di padre e un Antonio da parte di madre , il "legame" con i Giulii consisteva nel fatto che Germanico essendo figlio di Druso Maggiore che a sua volta era figlio di Tiberio Claudio Nerone e di Livia Drusilla quando Augusto sposo' Livia incinta del primo marito Tiberio divenne patrigno di Druso Maggiore (fratello di Tiberio il futuro Imperatore) e quindi Germanico era un nipote adottivo di Augusto . Cita
Claudio I Inviato 17 Settembre, 2018 #12 Inviato 17 Settembre, 2018 Non ho avuto l'occasione di visitare il museo, grazie per aver condiviso le foto con noi. Cita
dabbene Inviato 17 Settembre, 2018 #13 Inviato 17 Settembre, 2018 Grazie della condivisione, monete indubbiamente bellissime Cita
Ser. Broccolo Inviato 17 Settembre, 2018 Autore #14 Inviato 17 Settembre, 2018 6 ore fa, Legio II Italica dice: Ciao @Ser. Broccolo e grazie a nome di tutti per il servizio fotografico , pero' occorre allegare alle singole foto due righe di presentazione , altrimenti e' come vedere un film muto . Inoltre per esattezza non mi risulta che i Giulii e Germanico possedessero terre a Troia , ne' Germanico ando' a Troia per conquista , bensi si reco' a Troia insieme alla moglie Agrippina Maggiore per un viaggio di piacere prima di raggiungere Pisone in Oriente . Germanico della dinastia Giulia come genetica non aveva nessun legame essendo un Claudio da parte di padre e un Antonio da parte di madre , il "legame" con i Giulii consisteva nel fatto che Germanico essendo figlio di Druso Maggiore che a sua volta era figlio di Tiberio Claudio Nerone e di Livia Drusilla quando Augusto sposo' Livia incinta del primo marito Tiberio divenne patrigno di Druso Maggiore (fratello di Tiberio il futuro Imperatore) e quindi Germanico era un nipote adottivo di Augusto . Grazie @Legio II Italica per le precisazioni. La mia era una piccola battuta senza fondamento x legarmi al commento precedente. Adesso modifico il post aggiungendo le didascalie Cita
Ser. Broccolo Inviato 17 Settembre, 2018 Autore #15 Inviato 17 Settembre, 2018 L'aureo N°1 è della serie "Marziale" RRC 44/2 da 60 assi http://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-A4/1 L'aureo N°55 invece, dovrebbe essere RRC 475/1 https://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-I2/44 Cita
Ser. Broccolo Inviato 17 Settembre, 2018 Autore #16 Inviato 17 Settembre, 2018 Una serie di manufatti di alta oreficeria siciliana del XVI-XVII sec 1 Cita
Ser. Broccolo Inviato 17 Settembre, 2018 Autore #17 Inviato 17 Settembre, 2018 Paste vitree con relativa raffigurazione 420 Aquila 147 Sfinge (tra l'altro la figura mitologica preferita da Augusto per i sigilli personali) 288 Vittoria che incorona un trofeo (rappresentazione molto usata nei vittoriati, in alcuni denari e aurei come quelli della Gens Furia, Silla, Cesare) 306 Giove che sorregge un'aquila 2 Cita
Ser. Broccolo Inviato 18 Settembre, 2018 Autore #18 Inviato 18 Settembre, 2018 Altre foto della sezione etrusca. LA TOMBA ETRUSCA DEI CAI CUTU In un locale interrato è stata ricostruita la tomba, che fu scoperta nel dicembre 1983 a Perugia (tomba etrusca inviolata). La sepoltura, a pianta cruciforme, è composta di una cella più ampia con funzione di vestibolo, cui si accedeva dal corridoio (dromos) a cielo aperto, chiuso da un lastrone di travertino, trovato ancora al suo posto, e da altre tre celle che si aprono su tre lati del vestibolo., con il corredo disposto nella posizione originaria. Si tratta di una soluzione particolarmente efficace ai fini della comunicazione, che consente una percezione totale della tipologia funeraria. Attraverso le iscrizioni delle cinquanta urne è possibile cogliere il passaggio tra l'uso della lingua etrusca e quella latina. Per avere info più dettagliate e approfondite: http://polomusealeumbria.beniculturali.it/?page_id=137 DEGLI OGGETTI TROVATI NELLA TOMBA ABBIAMO INVECE: Scudo bronzeo ricostruito Schiniere, spadone in ferro, due paragnatidi in bronzo Kottabos, gioco greco usato nei simposi 2 Cita
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