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numismatica: hobby "da vecchi"?


monotrema

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4 minuti fa, Ambronummus dice:

Non stiamo parlando di pappagalli ma di esseri umani...

Esattamente. Ecco perché non giudico lo spessore umano e culturale della gioventù moderna in base al numero di nozioni che vengono snocciolate, per l' appunto, a pappagallo.

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5 minuti fa, Afranio_Burro dice:

Esattamente. Ecco perché non giudico lo spessore umano e culturale della gioventù moderna in base al numero di nozioni che vengono snocciolate, per l' appunto, a pappagallo.

Scusami, non vedo come le "nozioni" non possano essere indice di cultura. Avanti così e diventano questioni di lana caprina.

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4 ore fa, dabbene dice:

Mi sembra che però il tema della discussione sia la numismatica e i giovani, che approccio hanno, se approcciano o meno, se sono pochi o tanti ...

A mio parere, se la numismatica diventa un MEZZO per ragionare, cercare, scoprire, conoscere, pensare, sognare, studiare, capire... allora saranno sempre troppo pochi.

Se il possesso della moneta è invece un mero FINE, avulso da tutto, impermeabile a ogni conoscenza, impegno, ricerca... allora anche uno solo è già troppo.

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Ahimè viviamo in tempi di contrapposizioni nette, talvolta purtroppo anche violente, in tanti ambiti, forse la verità non c'è (o non c'è mai stata, appunto, secondo l'approccio) e direi che questo accade anche nel nostro thread.

In generale nessuno, penso in questo momento all'uomo della strada, al primo che passa, si ritenga oggi semplicemente "ignorante", salvo quelle persone estremamente semplici che forse non esistono più.

Ognuno ha il suo sapere e ne va fiero.

Semplificando, riterrei il concetto di "non ignoranza" viene declinato da alcuni, o da tutti, secondo le proprie corde e il proprio metro.

Se una volta essere "non ignorante" implicava conoscere o praticare le arti, la letteratura, la storia e simili, percorso che culmina poi con la qualificazione post-laurea, l'essere relatore a convegni e autore di pubblicazioni, oggi questo non è più necessariamente un punto fermo per tutti e non è una regola generalmente riconosciuta. 

Io potrei ritenermi "non ignorante", piuttosto, perché so configurare l'ultimo modello di smartphone o so mandare 15 messaggi di testo in un minuto con una mano sola.. o perché conosco a mente testi di canzoni, post di celebrità o simili.

Un esempio nella conoscenza delle lingue: un laureato con esame certificato ma che vive in Italia e un soggetto che fa un lavoro a contatto con il pubblico da 10 anni vivendo all'estero.

Come la risolviamo? Chi conosce meglio la lingua?

Non c'è un arbitro che mi dirà: il soggetto a) è colto, il b) no - o viceversa. E se mai vi fosse tal arbitro, non sarebbe comunque riconosciuto né accettato in assoluto.

Insomma, siamo in tempi di relativismo, che piaccia o no... ci sono poi illustri ingegni che mettono in guardia dai rischi e altri che invece teorizzano l'inevitabilità di un approccio "liquido" alle questioni. 

 

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Più che una passione da antiquati, io ho da poco compiuto 29 anni, direi che la numismatica è più una passione per solitari.
Il numismatico il più delle volte è solo... spiegare la storia di un tondello il più delle volte è inutile se ad ascoltare non c'è una persona altrettanto appassionata. 
Marchionne disse che chi comanda è solo... beh, anche chi studia e colleziona tondelli! :) 
 

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1 minuto fa, Gioni dice:

Più che una passione da antiquati, io ho da poco compiuto 29 anni, direi che la numismatica è più una passione per solitari.
Il numismatico il più delle volte è solo... spiegare la storia di un tondello il più delle volte è inutile se ad ascoltare non c'è una persona altrettanto appassionata. 
Marchionne disse che chi comanda è solo... beh, anche chi studia e colleziona tondelli! :) 
 

Quanto è vero! Lo vivo sulla mia pelle coi miei conoscenti. Sono vicino a tutti i numismatici solitari. ?

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La numismatica è sicuramente una disciplina di nicchia in quanto molto complessa e necessitante di una base storica a più livelli per essere praticata seriamente, ma questo può dirsi anche di altre discipline storiche, storico-artistiche e archeologiche, diciamo che il mondo numismatico ha un vantaggio e uno svantaggio rispetto ad altri ambiti, il vantaggio è la sua connessione col collezionismo, per collezionare e appassionarsi alle monete non è necessario essere esperti o colti, un po' tutti cominciano a collezionare per fascinazione estetica o immaginifica, cioè per il piacere di possedere oggetti belli, piacevoli e che rimandano ad altre epoche, poi da queste premesse può o meno svilupparsi nel corso del tempo l'interesse per la numismatica, cioè per un approccio allo studio delle monete in quanto oggetti e fonti storiche e archeologiche, non è affatto uno sviluppo necessario per collezionare monete e trarne diletto ma in alcune persone sensibili alla cultura storica può avvenire e sicuramente la possibilità di collezionare questi oggetti che sono ancora reperibili in molti casi a prezzi abbordabili ne aumenta la probabilità, lo svantaggio invece sta nella situazione contingente in cui viviamo nella quale sono cambiate totalmente le priorità culturali, per secoli la cultura per eccellenza era di tipo umanistico, storia, filosofia, grammatica e retorica per non parlare della teologia e del diritto erano le discipline centrali della Cultura con la c maiuscola, oggi non è più così, il sapere umanistico conta poco nella società tecnologico-capitalistica in cui tutto ruota attorno al vendere e comprare, la stessa filosofia e la conoscenza retorica sono ridotte a sistemi per meglio manipolare e intortare le masse, intendiamoci venivano usate in tal senso anche in passato ma almeno ci si rendeva conto della netta differenza d'uso e di qualità, quindi poco spazio per la storia e le discipline storiche e archeologiche ridotte al rango di passatempi per gente curiosa nel senso di strana, enfatizzate sono le materie scientifiche soprattutto nelle loro ricadute tecnologiche e quindi ingegnerie di tutti i tipi, informatiche di tutti i tipi ed economie di tutti i tipi, il pensiero dev'essere pratico e concentrato alla soluzione di problemi pratici in genere sempre finalizzati al vendere di più e meglio sia idee che cose e persone, la riflessione astratta, profonda, il senso storico delle cose, non hanno più molta importanza, è una tendenza tutto sommato di lungo periodo che sta operando dall'ottocento, già Verne nel suo primo misconosciuto romanzo, " Le meraviglie di Parigi", ne aveva dato una lucida, profetica e pessimistica disamina raccontando la solitudine disperata di un appassionato di letterature classiche nella moderna società industriale (consiglio di leggerlo in quanto atrocemente illuminante, è pure breve e si legge facile).

Detto questo cosa si può fare? Beh si possono fare due cose, o resistere da soli passivamente continuando a collezionare e studiare le monete aspettando che la ruota giri come prima o poi sempre accade oppure prodigarsi attivamente affinché la ruota giri più in fretta, già l'esistenza di questo forum è un grande contributo alla diffusione del sapere numismatico, ma ovviamente tanto altro si può fare, ad esempio si possono organizzare dei corsi a seminario, appassionati esperti in vari ambiti monetari che spiegano la storia e le particolarità delle loro monetazioni preferite, corsi in cui possibilmente si vedano monete dal vivo e non solo in foto (lo so che è utopico ma sarebbe importante), i circoli dovrebbero essere i promotori di queste attività didattiche e divulgative in modo da non ridursi solo a incontri di chi già è dentro questo mondo ma cerchino di espanderlo, i corsi universitari non bastano, soprattutto perché sono pochi, incentrati nella maggior parte dei casi sulle monete antiche trascurando tutto il settore delle monetazioni medievali e moderne e poi, cosa strana ma che ho constatato varie volte, sono corsi in cui non si vedono e non si toccano le monete, ma senza il contatto diretto con le monete la scintilla non scatta e soprattutto si impara fino ad un certo punto…va bene, basta, ho sproloquiato abbastanza, chiedo venia ma mi auguro di aver messo nuova carne a cuocere per passare dal pianto solitario alla lotta appassionata e infuocata per espandere il sapere monetario, lo slogan dev'essere: non è un sapere per vecchi :) 

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La discriminante centrale tra la cultura e il sapere in sé, a mio modo di vedere, è se è fine a se stesso (ed è la cultura a cui mi riverivo) oppure se finalizzato a lavorare. Studiare per "guadagnare" non è cultura secondo me, la cultura è il piacere di sapere per se stessi, perché si ha sete di conoscenza ed è questa sete che manca in molti giovani, tutto qui. Comunque ottima disamina di talpa.

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1 ora fa, Ambronummus dice:

La discriminante centrale tra la cultura e il sapere in sé, a mio modo di vedere, è se è fine a se stesso (ed è la cultura a cui mi riverivo) oppure se finalizzato a lavorare. Studiare per "guadagnare" non è cultura secondo me, la cultura è il piacere di sapere per se stessi, perché si ha sete di conoscenza ed è questa sete che manca in molti giovani, tutto qui. Comunque ottima disamina di talpa.

Giuro Ambronummus non te la prendere, nulla di personale ma tu cavolo me le tiri proprio fuori le obiezioni severe, oggi si studiano di meno le discipline classiche per lavorare, lavorare non guadagnare.

Il sistema scolastico, decadente, bacchetone e poco attento al mondo vero dell'insegnamento inteso come comunicazione del sapere per il futuro proprio e delle nazioni, non ha saputo cogliere i grandi cambiamenti che ci sono stati. I giovani oggi si dedicano più ad altre discipline perchè appassionati a questo, credono o sperano un domani di trovare un lavoro. Ripeto . questo ha poco a che vedere con il fatto che meno giovani oggi collezionano monete.

L'ultimo paragrafo del post di @talpa mette ben in evidenza tutto ciò. Scusate esistono decine e decine di app e giochi che si rifanno all'impero romano o greco, insomma ai classici (non solo i spara-spara, che poi sono i più divertenti) ma anche quiz e resto, esistono decine di app per chi colleziona minerali, francobolli anche cose divertenti, che molti "giovani usano".

Quante  app conoscete per la collezione di monete o giochi che abbiano come tema  centrale le monete (intese come collezione),  non la catalogazione, e già per quello...siamo indietrissimo, ma come gioco.

Perchè hanno avuto successo giochi o app, dove si collezionavano  i pokemon o altre fantasie ?

Perchè non un gioco, magari  geolocalizzato dove "trovi le monete" ? 

E quanti giovani hanno mai visto monete antiche/fuori corso dal vero ? Quanti hanno idea di che effetto avevano gli antichi a pagare con tondelli che pesavano, 20..30..40 grammi ?

Poi probabilmente tutti gli hobby sono per tipi solitari, ma su questo ho qualche dubbio. Un hobby deve regalarci divertimento e passione (no studio..va bene anche  poco) senza nulla togliere alle altre cose, se cosi non fosse o è un lavoro o qualcosa d'altro.

Mi dispiace Ambronummus per lo sconforto che ha nei confronti del sistema scolastico, ma purtroppo quest è una verità amara, ma le responsabilità non sono ne nostre, ne dei collezionisti e neanche dei poveri studenti. 

 

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Il sospetto che ho, @moneta66, è che tu di scuola non ne abbia vista molta, quantomeno negli ultimi vent'anni: definire "bacchettone" il nostro sistema scolastico vuol dire non avere la più pallida idea dell'argomento che si sta trattando.

 

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5 ore fa, Gioni dice:

Più che una passione da antiquati, io ho da poco compiuto 29 anni, direi che la numismatica è più una passione per solitari.
Il numismatico il più delle volte è solo... spiegare la storia di un tondello il più delle volte è inutile se ad ascoltare non c'è una persona altrettanto appassionata. 
Marchionne disse che chi comanda è solo... beh, anche chi studia e colleziona tondelli! :) 
 

Iscriviti ad un Circolo Numismatico, sarai molto meno un solitario

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6 ore fa, Gioni dice:

Più che una passione da antiquati, io ho da poco compiuto 29 anni, direi che la numismatica è più una passione per solitari.
Il numismatico il più delle volte è solo... spiegare la storia di un tondello il più delle volte è inutile se ad ascoltare non c'è una persona altrettanto appassionata. 
Marchionne disse che chi comanda è solo... beh, anche chi studia e colleziona tondelli! :) 
 

E’ vero ma anche no, dipende da che prospettiva la vedi, oggi a Milano, aperto a tutti c’era un workshop sulle conservazioni delle monete, sotto la guida di tutor si condivideva e ci confrontava con le monete reali anche importanti in mano.

Se dal reale passiamo al virtuale qui su Lamoneta ci sono tanti volontari che raccontano e divulgano monete, non c’e’ che da scegliere in 14 anni di discussioni, certo io penso che entrambi gli esempi citati, reale e virtuale possano aiutare a imparare e sentirsi meno soli...

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2 ore fa, Gallienus dice:

Il sospetto che ho, @moneta66, è che tu di scuola non ne abbia vista molta, quantomeno negli ultimi vent'anni: definire "bacchettone" il nostro sistema scolastico vuol dire non avere la più pallida idea dell'argomento che si sta trattando.

 

É sempre la solita storia! Una volta si diceva "Piove. Governo ladro!". Oggi il posto del governo l'ha preso la scuola! Madri che ammazzano i figli? Colpa della scuola! Figli che ammazzano i padri? Colpa della scuola! Ho seguito con interesse questa discussione sui giovani e la numismatica, e non mi stupisce che la scuola sia chiamata in causa anche qui! Ormai é il capro espiatorio buono per tutte le stagioni!

Da addetto ai lavori non mi nascondo, la scuola ha tanti problemi! Ma io credo che la maggior parte di essi derivino non certo dal non essersi adeguata al cambiamento, ma, al contrario, dall'averne accettato passivamente una versione distorta e superficiale, rinunciando ad assumere su di sé il compito di guidarlo per il meglio. E in tutto questo la passione dei ragazzi, che c'è e ci sarà sempre, viene spenta tra mille strumentalizzazioni e derive assai poco significative.

Perdonami @Gallienus se ti ho citato, ma mi sono riagganciato al tuo intervento perché so che sei un collega ed ho approfittato per esprimere il mio punto di vista sul nostro mondo.

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4 ore fa, Gallienus dice:

Il sospetto che ho, @moneta66, è che tu di scuola non ne abbia vista molta, quantomeno negli ultimi vent'anni: definire "bacchettone" il nostro sistema scolastico vuol dire non avere la più pallida idea dell'argomento che si sta trattando.

 

Allora ci tengo a precisare che ...quale quantomeno  saranno almeno trenta, (forse anche di più..) chiedo scusa, il termine bacchettone è proprio fuori luogo.

 

2 ore fa, Malikalkamil dice:

É sempre la solita storia! Una volta si diceva "Piove. Governo ladro!". Oggi il posto del governo l'ha preso la scuola! Madri che ammazzano i figli? Colpa della scuola! Figli che ammazzano i padri? Colpa della scuola! Ho seguito con interesse questa discussione sui giovani e la numismatica, e non mi stupisce che la scuola sia chiamata in causa anche qui! Ormai é il capro espiatorio buono per tutte le stagioni!

 

Assolutamente non intendevo dire questo. Forse qualche altro utente. No la scuola non ha responsabilità di questo tipo, è il mio pensiero già espresso prima e motivo di attrito con altri utenti. E non ne ha neanche rispetto al disinteresse dei giovani verso l'abbandono generale, a maggior ragione verso la numismatica. La scuola non ha fatto bene il suo dovere, altro non posso dire. Ma confermo non c'entra niente con il fatto che meno giovani collezionano monete con interesse o passione. No, io mi riferivo al sistema sociale generale, per la numismatica poi la cosa è ancora più complessa e delicata. Certamente a scuola io non ho mai seguito lezioni di "hobbistica" quando c'era la supplente "bona".

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@moneta66 scusami se ti ho frainteso. E non voglio neppure trincerarmi dietro una sorta di solidarietà corporativa, ho ammesso che la scuola ha dei problemi (come tutte le istituzioni di questo paese direi). Credo solo che il nocciolo dei suoi problemi sia di carattere esattamente opposto a quello che comunemente si crede.

E poi ci tengo a dire che la passione dei ragazzi c'è, non è spenta, e ce ne sono tanti che la riversano su cose belle! Purtroppo fanno meno rumore degli altri, perché nella società dei social esisti solo se appari! Io ho insegnato quasi sempre nei licei classici, e vi assicuro che questi ragazzi esistono, solo che non lo sa nessuno perché non vanno a Uomini e Donne!

Scusate, forse sono andato troppo off topic.

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43 minuti fa, Malikalkamil dice:

Vi assicuro che questi ragazzi esistono, solo che non lo sa nessuno perché non vanno a Uomini e Donne!

"Un solo albero caduto fa più rumore di un'intera foresta che cresce" :)

Modificato da Afranio_Burro
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