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Poemenius

i 40 nummi XL di Zenone, quale datazione?

Risposte migliori

Poemenius

Cari amici oggi voglio parlarvi di questa moneta RIC X 3667

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La moneta è da molti assegnata a Odoacre, nel quarto anno di regno di Zenone, ovvero 477-8

La moneta riporta un 40 XL al rovescio e un IIII al dritto interpretato come anno di regno

Leggiamo ad esempio in una vendita CNG  “The precise dating and rationale for this, the last "Roman" bronze of the mint of Rome, cannot be determined from the evidence known. Odovacar had removed the last emperor in Rome, Romulus Augustus, in 476, seeing no need for a separate western emperor. Thus this piece could declare his continuing loyalty to Zeno, the eastern emperor. The IIII below the bust might represent the fourth year of Zeno's reign (477). Alternately, this piece could be regarded as the beginning of the Ostrogothic monetary reforms of the 490's which saw the reintroduction of large circulating bronzes and probably spurred the later reform of Anastasius around 498. The IIII would then be the fourth officina of the mint. This piece can be regarded as either the last of the Roman bronzes or the first of the Byzantine folles”

 

In breve, Kent nel RIC X la posiziona alla fine del regno di Zenone e interpreta il IIII come officina

Per vicinanza con la monetazione ostrogota Hahn e Grierson la posizionano  al 477, e Metlich li segue

Quindi comunque l’attribuzione va a Odoacre…dicono

Questo post vuole aprire la possibilità , già percorsa da altri, di una diversa datazione.

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Poemenius

Partiamo dall’iconografia del rovescio….

Difficile non avvicinarla all’iconografia scelta da Teodorico tra il 493 e il 500 (probabilmente) per una cosiddetta siliqua e per il noto medaglione da 3 solidi…

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Immagine.jpg

Medaglione-doro-di-Teoderico.jpg

E difficile non pensare che proprio questa iconografia, nei regni Visigoti, Merovingi e Burgundi ad esempio, è da molti ritenuta “figlia” delle  scelte stilistiche di Teodorico

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Poemenius

Poi l’introduzione di un numerale da 40 nummi è certamente più logica a seguito della riforma di Anastasio (498) che introduce proprio questo numerale a Costantinopoli...piuttosto che il primo tentativo nasca in Italia sotto Odoacre con un rischio di accettazione del pezzo elevatissimo

E la celebrazione del defunto “SEMPER AVGVSTVS” che inviò Teodorico  in Italia, trova poi una futura conferma sempre ostrogota nelle emissioni di Baduila a nome di Anastasio defunto

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Poemenius

Infine, una suggestione rispetto al IIII e al XL… considerare il IIII come anno di regno pare proprio non necessario… per ora mi fermo qua, se qualcuno vuole intervenire… non vorrei fare un monologo troppo lungo :) 

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Poemenius

come ultima "suggestione" dico....

se il 40 nummi fosse stato coniato a Roma contemporaneamente o subito dopo al medaglione di Morro D'Alba, che molti datano al 500, avremmo una coerenza stilistica, una esaltazione del senato con il SC, una esaltazione del rex e una esaltazione del ricordo del  Semper augustus che permise tutto questo....

il tutto a 2 anni dall'introduzione a Costantinopoli di questo nuovo numerale, il cosiddetto "follis" da 40 nummi... che diversamente sarebbe stato introdotto in Italia nel 477 e solo dopo 20 anni mutuato a Costantinopoli

possibile? perché no....

Modificato da Poemenius
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adelchi

Percorso interessante...

Mi sfugge pero' il senso dell'iconografia del barbuto al dritto, un mero "ripescaggio " dal periodo imperiale ? .

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Poemenius

Ho almeno due possibilità in testa... Ma aspetto qualche altro intervento prima

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Psello

... e se il problema fosse che la riforma di Anastasio debba essere anticipa ai primi anni del suo regno 

 

Anastasio.png

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Poemenius

La moneta che hai postato è parte di una serie nota, 

Per Quanto per assurdo si voglia anticipare rispetto al 498, il problema del 40 nummi di Zeno dato a Odoacre rimane invariato

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Poemenius

giusto per chiudere il cerchio, in ogni caso sulla datazione delle due riforme di Anastasio cito un passo di Hahn che a sua volta  cita fonti coeve

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azaad
Supporter

buon giorno, vi leggo con piacere, ma non essendo questo il mio periodo collezionistico, ho qualche difficoltà a commentare. 

Di certo, l'assegnazione a Teodorico in virtù dell'iconografia sembra molto più coerente dell'assegnazione ad Odoacre. Anche il numerale espresso sia come XL che IIII è del tutto simile alla scelta sperimentata altrove in altre monete da Teodorico.

AL contrario, il IIII interpretata come 4 regno di Zenone per Odoacre sembra piuttosto una forzatura. 

Da incompetente vi chiedo: ma non potrebbe questa essere assegnata ai primissimi anni della guerra gotica, nell'ambito della monetazione semi-autonoma romana, in modo da ricordare che il governo dell'Italia era stato affidato da Zenone, e che proprio in nome di questo sovrano gli ostrogoti governavano. Mi parrebbe strano un'emissione in nome di Zenone in tempo di pace, sarebbe stata vista come una mancanza di rispetto nei confronti del sovrano regnante in un momento in cui il buon rapporto con Costantinopoli era importantissimo. 

 

 

Modificato da azaad

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Poemenius

per la barba possiamo dare varie ipotesi, anche fantasiose...

1 - ripescaggio dai tempi che furono come dice @adelchi

2 - rappresentazione delle "reali" fattezze di Zenone che in realtà usava poi sulle monete una immagine volutamente stereotipata (si vedano ad esempio i tremissi di Foca senza barba etc)

3 - la rappresentazione della barba come segno di lutto (dell'imperatore stesso?) o della sua apoteosi e eterna giovinezza come già avvenuto per altri imperatori..con quella che potrebbe essere una citazione "colta" del passato..... cito  a mia volta ..."anche dopo aver deposto la prima barba, si continuava di regola a portar una barbetta (barbula) sino ai 40 anni. Da quest'uso derivano alcune espressioni che parrebbero incomprensibili a chi non sapesse che i Romani associavano alla barba l'idea di giovinezza (p. esempio, Giovenale, VI, 105, radere guttur coeperat "cominciava ad aver la sua età"; ibid., 215, iam senior cuius barbam tua ianua vidit "vecchio ormai, ma tu l'hai conosciuto giovane"). La barbula con cui è rappresentato Augusto dopo la sua apoteosi è simbolo di eterna giovinezza"

http://www.treccani.it/enciclopedia/barba_(Enciclopedia-Italiana)/

 

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Poemenius

in generale credo non vada poi dimenticata la già più volte citata predilezione degli Ostrogoti per le iconografie dei primi Flavi

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