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cori

HATRIA

Risposte migliori

cori

Hatria 275-225 a.C.

AE Oncia

32 mm

25,9 gr.

D/Ancora

R/Un globetto, intorno leggenda HAT

...non ho saputo resistere ed ho sconfinato dalla Magna Grecia...la patina e la sua semplicità mi hanno colpito...

per la sua storia e per l'origine del nome, mi sento di allacciarla (simbolicamente) alla mia collezione di siculo-magno greche...

Atri è una delle città più antiche d'Abruzzo.

Furono gli Illiri, provenienti dalla Dalmazia, durante le migrazioni tra il X e IX sec. a.C., a dare il nome alla città, la cui forma più antica, Hatria, deriva da Hatranus o Hadranus, divinità illirico-sicula raffigurata sulle monete cittadine, le più antiche dei popoli italici, coniate, secondo molti studiosi, tra il VI e il IV sec. a.C.. Atri si contende con Adria veneta l'onore di aver dato il nome al mare Adriatico.

In seguito arrivarono le migrazioni umbro-sabelliche, a loro volta soppiantate dai Piceni, i cui corredi funerari possono farsi risalire al VII secolo a.C..

Atri ebbe una florida attività commerciale con gli Etruschi; i più bei monili etruschi rinvenuti ad Atri sono conservati al British Museum di Londra.

Entrò a fare parte, con Ascoli ed Ancona, della Confederazione Picena. Il suo importante porto gli permise di vantare una temuta flotta e di avere contatto con la Grecia. Ben presto, però, si staccò dalla Confederazione e si alleò strettamente con Roma, la quale cercava caposaldi e sbocchi sull'Adriatico; nel 289 a.C. Hatria divenne colonia latina alla quale Roma permise, tra l'altro, di continuare a battere moneta. Si distinse in battaglia accumulando premi e privilegi.

Nel periodo imperiale la città continuò ad essere un centro importante dell'Italia centrale, diede origine alla famiglia dell'imperatore Adriano che la riteneva sua seconda patria ed in essa ricoprì la carica di quinquennale a vita e di curator muneris pubblici.

L'Ager Hatrianus si estendeva a Nord fino al fiume Vomano, a Sud fino al fiume Saline, mentre il confine occidentale coincideva con le pendici del Gran Sasso. Nel Basso Medioevo patì un lungo periodo di decadenza e di abbandono. Fino al XIII secolo si hanno scarse notizie della città la quale, sotto i Longobardi, faceva parte del Ducato di Spoleto e nel XII secolo era feudo principale dei Conti d'Apruzio.

...tratto da wikipedia...

Marco

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numa numa
Supporter

Bell'esemplare, complimenti. Questi pezzi hanno un fascino veramente particolare quando si tratta di originali (come questo) cui e' difficile resistere..

numa numa

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minerva

Condivido i complimenti: è davvero una moneta affascinante! Grazie, poi, per l'interessante nota storica. Enrico.

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Horben Tumblebelly

Per quanto riguarda Hatria posso consigliarti il testo (purchè già non lo abbia comprato) "Le monete del Teramano" di Alberto D'Andrea, edito QuiRoseto.

Sono incluse in questo lavoro le monete dell' Hatrianus Ager e le monete medioevali del teramano.

Il volumetto è di semplicisisma consultazione, adatto sia ad esperti che a principianti.

Edito in Giugno 2005, quindi recentissimo (il ché è utile).

Fa parte di una collana di tre volumi sull'Abruzzo.

Spesso pubblicizzo questi lavori (l'ho fatto anche in altri topic) non perchè ne traggo qualche beneficio, ma perchè credo non abbiano avuto una adeguata pubblicità, ed è un peccato perchè sono dei bei lavori. Poi per quello che costano...

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Horben Tumblebelly

La moneta che tu hai acquistato Marco, varia come peso tra 13 e 58 grammi.

Quindi la tua è un peso medio.

Da pag. 43 a 46 del volumetto prima indicato.

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cori
La moneta che tu hai acquistato Marco, varia come peso tra 13 e 58 grammi.

Quindi la tua è un peso medio.

Da pag. 43 a 46 del volumetto prima indicato.

187327[/snapback]

Grazie gionata...

Marco

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polase

confermo la validità del testo. L'ho trovato molto utile.

Per quanto riguarda la moneta che hai acquistato (deamoneta del 16 dicembre?), manifesto il mio apprezzamento per la scelta coraggiosa (è una serie che è poco seguita). Posso aggiungere che negli ultimi mesi il valore di questa moneta è salito di molto (25%) e sono certo che nel prossimo futuro darà importanti soddisfazioni.

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polase

si aggiunga...

c'è una precedente discussione già aperta sulla monetazione atriana

"HAT"

puoi vedere qualcosa anche li

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meja

Complimenti , moneta veramente affascinante e stimolante.

un saluto

Meja

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Giovenaledavetralla

Veramente bella, questo tipo ancora non lo avevo visto.

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cori
confermo la validità del testo. L'ho trovato molto utile.

Per quanto riguarda la moneta che hai acquistato (deamoneta del 16 dicembre?), manifesto il mio apprezzamento per la scelta coraggiosa (è una serie che è poco seguita). Posso aggiungere che negli ultimi mesi il valore di questa moneta è salito di molto (25%) e sono certo che nel prossimo futuro darà importanti soddisfazioni.

192525[/snapback]

Grazie dell'apprezzamento...

La moneta é molto bella nella sua complessiva semplicità...

Al momento, nella mia collezione... é un pezzo rappresentativo della monetazione fusa del centro Italia...e ne rimango attratto anche se i miei interessi sono per la Magna Grecia...

Marco

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15x60

Questa me la ero persa Marco.........solo oggi mi accorgo, molto interessante, complimenti.

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ggugliandolo

Caro Marco, complimenti per l'ennesimo colpo :) . La moneta è veramente notevole e affascinante nella sua naturale semplicità <_<

Giacomo

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polase

ti dirò, ero indeciso tra una preromana di atri ed una di Alba Fucens... poi ho optato per la seconda...

emozionante...

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adalberto

Consentimi una precisazione,da prendersi comunque con le molle: l'oncia di Hatria , 31/32 mm, pesa intorno ai 58 grammi mentre la semioncia (stessa raffigurazione sia nel verso che nel recto) pesa intorno ai 31 grammi. Forse è una semioncia . L'oncia ha per legenda HAT sul rovescio mentre la semioncia A e sigma ; nel campo del diritto la lettera H. In MB, i loro valori raggiungono entrambi il milione di vecchie lire. Ho anch'io due HATRIA : la quatroncia gr.201 diametro 62, splendida (Testa di Apollo a sx e Cantaro dall'altra parte) e la bioncia (gr. 83 circa, diametro 35 (Gallo a sx con due globetti e Scarpa sul verso con dicitura HAT retrograda) anch'essa splendida. E' stato un colpo di fortuna molti anni fa.Sono monete fuse dll'Italia Centrale (280 a.Cr.) particolarmente suggestive e di oltremodo difficile reperibilità oggigiorno. Purtroppo mi sono lasciato sfuggire l'Asse di Hatria, gr.323-415 diametro 77 (!) - testa di Sileno e cane addormentato, la più cospicua di tutta la serie. (L'avevano già venduta per una decina di milioni di vecchie lire).Fanno tutte parte della categoria AES GRAVE.

Tientela cara quella tua Hatria!

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adalberto

Ho adocchiato di nuovo il verso della tua moneta! Porta le lettere H A T quindi è una oncia, anche se di peso inferiore.

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numa numa
Supporter

Adalberto,

chi vendeva l'asse di Hatria ?

Penso tu ssia a conoscenza che e' una delle monete piu' falsificate di tutti i fusi e addirittura per un certo tempo si pensava addirttura fosse un pezz di fantasia.

Per i fusi la migliore opera in assoluto e' l'Haeberlin "Aes Grave"

Francoforte 1903 (il volume delle tavole e' alto quasi mezzo metro...!)

numa numa

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polase
Purtroppo mi sono lasciato sfuggire l'Asse di Hatria, gr.323-415 diametro 77 (!) - testa di Sileno e cane addormentato, la più cospicua di tutta la serie. (L'avevano già venduta per una decina di milioni di vecchie lire).Fanno tutte parte della categoria AES GRAVE.

221986[/snapback]

volevo precisare...

la moneta da te descritta è stata battuta ultimamente da baldwin per 47.500 dollari...

non so se rendo l'idea...

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polase
Ho adocchiato di nuovo il verso della tua moneta! Porta le lettere H A T quindi è una oncia, anche se di peso inferiore.

221988[/snapback]

penso che il peso così basso sia dovuto in parte all'usura ed in gran parte alla mancanza ben visibile nella parte bassa del diritto

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numa numa
Supporter
Purtroppo mi sono lasciato sfuggire l'Asse di Hatria, gr.323-415 diametro 77 (!) - testa di Sileno e cane addormentato, la più cospicua di tutta la serie. (L'avevano già venduta per una decina di milioni di vecchie lire).Fanno tutte parte della categoria AES GRAVE.

221986[/snapback]

volevo precisare...

la moneta da te descritta è stata battuta ultimamente da baldwin per 47.500 dollari...

non so se rendo l'idea...

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Si e' vero. Pero' si trattava di un esemplare eccezionale (sicuramente tra i piu' belli conosciuti) con un pedigree mozzafiato (dalla fine del 1800, ex Weber collection, riportato anche nell'opera dell'Haeberlin - AES GRAVE - pubblicata nel 1903) e infine sicuramente autentico di questa celeberrima emissione, letteralmente infestata da falsi e riproduzione di tutte le epoche.

Riporto la foto di questo pezzo qui sotto, ripresa dall'Asta Muenzen & Medaillen / Baldwin di NY .

Visto che i pezzi autentici di questa emissione non sono poi moltissimi, per questo mi interessava conoscere la provenienza del pezzo citato da Adalberto, in quanto non mi risulta ne siano stati venduti molti (originali si intende) in questi ultimi anni.

numa numa

post-4253-1177950538_thumb.jpg

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Giovenaledavetralla

Complimenti per la storia e il bel pezzo postato.

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cori
Ho adocchiato di nuovo il verso della tua moneta! Porta le lettere H A T quindi è una oncia, anche se di peso inferiore.

221988[/snapback]

...scusa :D ma, quando ho postato la moneta...l'ho descritta come "oncia".... :D ciao

Marco

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legionario

Che strano:

questa qiuncunx di Hatria è stata venduta il 21 maggio 2007 da Lanz, che poi era la stessa sempre di Lanz , e ora dopo nemmeno 5 mesi viene rivenduta.

Per di più acquistata a maggio a 1800 euro, viene ora rivenduta ad ottobre con base asta di 9600 euro (16.000 Franchi svizzeri)!!

Nella prima vendita, rimasta invenduta, si parlava di patina Dunkle, braungrüne Patina, cioè, se traduco bene, di patina verde scuro. Tkalec parla di patina verde.

Nella prima asta era BB/qSPL, nella seconda BB, adesso SPL

Del quincunx e di queste due aste Lanz si era parlato in questa discussione

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