apollonia Inviato 17 Gennaio, 2019 Supporter #1 Inviato 17 Gennaio, 2019 Franco Bosio, più noto agli appassionati di enigmistica come Orofilo, scrive ne “Il libro dei rebus” che il rebus (cioè: “con le cose” in latino) era indubbiamente conosciuto dai Greci e preso non solo come curiosità divertente ma spesso molto sul serio. A questo proposito sono da citare molti esempi che alludevano in maniera più o meno evidente a nomi geografici o di persona. Le monete antiche ci hanno tramandato numerosi rebus, come dimostrano quelle che riporto qui e a seguire. Agrigento (dal greco Akràgas) recava sulle sue monete un granchio, in greco akràgas. SICILY, Akragas. Circa 500-495 BC. AR Didrachm (8.50 g, 8h). Sea eagle standing left / Crab within shallow incuse circle. Jenkins, Gela, group II, pl. 37, 8; SNG ANS 927 (same obv. die). Near EF, lightly toned. Excellent metal. Exceptional crab. Non c’è bisogno di leggere AKRA sul diritto per stabilire che si tratta di un didramma di Akràgas: basta l’akràgas sul rovescio per dedurlo. Cita
apollonia Inviato 17 Gennaio, 2019 Supporter Autore #2 Inviato 17 Gennaio, 2019 Così Ancona (Ankón) aveva inciso un gomito, in greco ànkon. Secondo Strabone, questa città fu fondata intorno al 387 a. C. da Greci di stirpe dorica, esuli siracusani e ha preso il nome di Ancona per la caratteristica conformazione geografica "a gomito". Questa etimologia si rispecchia nel tipo presente sulla moneta, un gomito. Italiano: Picenum, Ancona. Circa 300-250 a.C. Æ 21mm (9.99 g). Testa di Afrodite a destra; M dietro (mu o sigma?) ΑΓΚΟΝ Braccio destro con ramo di palma. SNG ANS 109; Rutter, HN 1. Near VF, mottled green and brown patina with a trace of red. Rara. From the David Freedman Collection. Cita
apollonia Inviato 18 Gennaio, 2019 Supporter Autore #3 Inviato 18 Gennaio, 2019 Similmente l’isola di Milo, una delle Cicladi, detta Melos, in greco si contrassegnava con una mela, melon. Milo, che ha goduto di grande prosperità dal periodo preistorico per il monopolio dell’ossidiana nell’Egeo, è stata l'unica isola di questo mare a coniare stateri arcaici secondo gli standard milesiani o lidiani. Il tipo numismatico preminente dell'isola è la mela, che probabilmente aveva un certo significato religioso anche se allo stesso tempo era una "paronomàsia" del nome dell'isola. Cita
apollonia Inviato 18 Gennaio, 2019 Supporter Autore #4 Inviato 18 Gennaio, 2019 Side, città della Panfilia in Asia Minore, recava sul verso delle sue monete una melagrana, side in greco. Artistic Rendering of Athena PAMPHYLIA, Side. Circa 205-100 BC. AR Tetradrachm (30mm, 17.04 g, 12h). Di-, magistrate. Helmeted head of Athena right / Nike flying left, holding wreath; to left, pomegranate above ΔI. Seyrig, Side 11; SNG France 685-88. EF. Well centered. Artistic head of Athena struck in high relief. Cita
apollonia Inviato 18 Gennaio, 2019 Supporter Autore #5 Inviato 18 Gennaio, 2019 L’antica città greca di Trapezunte fondata da Sinope alla metà dell’8°sec. a. C. sulla costa del Mar Nero ai piedi della catena dei Monti Pontici, era costruita su un altopiano a forma trapezoidale. Alcune monete presentano sul rovescio una tavola (τρaπεζα in greco) come paronomasia (stessa pronuncia) del nome della città nonché emblema di Trapezos. Cita
apollonia Inviato 20 Gennaio, 2019 Supporter Autore #6 Inviato 20 Gennaio, 2019 Triemiobolo di Trapezunte con la τρaπεζα sul rovescio. Pontus. Trapezus. c. 4th century BC. Trihemiobol, 1.50g. (h). Obv: Bearded head facing to left. Dotted border. Rx: ΤΡΑ Table. Below, Τ. All within circular incuse. SNG von Aulock 6783. EF. The Rockefeller University/Dr. Alfred E. Mirsky. Ex Jameson Collection No. 2545 . The table (τρaπεζα) is the canting badge of Trapezus . Cita
apollonia Inviato 21 Gennaio, 2019 Supporter Autore #7 Inviato 21 Gennaio, 2019 Curiosità linguistica Il nome attuale dell’antica Trapezunte è Trebisonda. Nella nostra lingua il nome sostantivato della città viene impiegato nella frase “perdere la trebisonda” con significato analogo a quello di “perdere la bussola” (o “la tramontana”): essere disorientati o confusi, e con il significato aggiuntivo di perdere il controllo, inquietarsi. Ciò deriva dal fatto che anticamente la città di Trebisonda costituiva un importantissimo punto di riferimento visivo per le navi che percorrevano quelle rotte, mancando il quale spesso si verificavano naufragi lungo le coste circostanti. Cita
apollonia Inviato 21 Gennaio, 2019 Supporter Autore #8 Inviato 21 Gennaio, 2019 Tornando alla melagrana sulle monete di Side, in questo genere di statere il frutto occupa la posizione centrale del diritto. PAMPHYLIA, Side. Circa 430-400 BC. AR Stater (24.5mm, 10.81 g, 6h). Pomegranate within dotted circular border / Head of Athena right, wearing crested Corinthian helmet; olive branch to right; all within incuse square. Atlan 41 (O37/R39); Seltman, Hoard 6a–b (same dies); SNG Ashmolean 1413 (same obv. die); SNG BN 628 (same obv. die). Superb EF, toned. Exceptional for type. Ex Nomos 13 (7 October 2016), lot 224; Gorny & Mosch 107 (2 April 2001), lot 228 and front cover. Cita
apollonia Inviato 21 Gennaio, 2019 Supporter Autore #9 Inviato 21 Gennaio, 2019 Posizione dominante della melograna anche su questo terzo di statere di Side. PAMPHYLIA, Side. Circa 460-430 BC. AR Third Stater (13mm, 3.47 g, 10h). Pomegranate / Head of Athena right, wearing Corinthian helmet, all within incuse square. Atlan 27 (O24/A25); cf. SNG France 1631; SNG von Aulock 4763; SNG Copenhagen –; BMC 9 (same dies). Good VF, light porosity. Exceptional for issue. Cita
mazzarello silvio Inviato 21 Gennaio, 2019 Supporter #10 Inviato 21 Gennaio, 2019 Ciao molto interessante come sempre, alcune mi mancavano. Silvio 1 Cita
apollonia Inviato 21 Gennaio, 2019 Supporter Autore #11 Inviato 21 Gennaio, 2019 Anche sui bronzi si può trovare questa caratteristica della melograna dominante. PAMPHYLIA, Side. Estimate $150 PAMPHYLIA, Side. Circa 3rd - 2nd Century BC. Æ 12mm (1.55 gm). Pomegranate / Head of Athena right, wearing crested Corinthian helmet. SNG France 763ff; SNG Copenhagen 387; BMC Lycia pg. 150, 59ff; SNG von Aulock 4804; Laffaille -. EF, glossy bluish green patina over a dark green patina. Cita
apollonia Inviato 22 Gennaio, 2019 Supporter Autore #12 Inviato 22 Gennaio, 2019 Sulle monete di Alessandro Magno coniate nella zecca di Side la melagrana funge da simbolo di controllo nel campo a sinistra del rovescio. KINGS of MACEDON. Philip III Arrhidaios. 323-317 BC. AV Stater (17mm, 8.52 g, 1h). In the name and types of Alexander III. Side mint. Helmeted head of Athena right, griffin on helmet / Nike standing left, holding wreath and stylis; pomegranate in left field. Price 2966; Atlan 1. Good VF, a couple minor edge marks. Rare. Alcuni tetradrammi e alcune dramme di Alessandro e di Flippo III Arrideo con la melagrana come simbolo sono descritti nella discussione dedicata alle monete del condottiero macedone. Cita
apollonia Inviato 23 Gennaio, 2019 Supporter Autore #13 Inviato 23 Gennaio, 2019 Connesso al didramma di Akragas con cui ho aperto la discussione è il didramma di Imera che pure raffigura un granchio su una faccia, mentre sull’altra si trova un bel gallo canterino. SICILY, Himera. Circa 480-470 BC. AR Didrachm (8.63 g, 3h). AREMIH, cock standing left / Crab within shallow incuse circle. Westermark, Himera 93-95 var. (O14/R- [unlisted rev. die]); cf. SNG ANS 155-63; cf. SNG Lloyd 1011-2; SNG Lewis 310 (same obv. die); Franke-Hirmer 65 (same obv. die). Superb EF, light scratch in field on obverse. Sale: Triton X, 8 January 2007. Lot: 72. Estimate $3000. Sold For $4000. Il gallo rappresenta secondo alcuni l’emblema “parlante” della città in quanto messaggero della vittoria della luce del giorno (hēméra) sulle tenebre. Imera era stata a lungo nemica di Cartagine, soprattutto dopo la grande battaglia del 480 a. C. in cui Terone d'Akragas e Gelone di Siracusa sconfissero una vasta schiera di Cartaginesi e i loro alleati. Il granchio di Akragas sull’altra faccia della moneta è un perfetto simbolo della realtà politica contemporanea. D’altra parte il gallo è animale sacro a molte divinità tra cui Asclepio che, in quanto medico, deve essere costantemente vigile e sollecito come appunto è noto il gallo sia. Socrate, nel finale del trattato sull’immortalità dell’anima di Platone, dopo aver bevuto la cicuta invita i suoi discepoli a sacrificare un gallo ad Asclepio in segno di riconoscenza per l’ottenuta guarigione dagli affanni della vita. Il gallo è dunque legato ai riti di passaggio della vita dell’uomo (matrimonio, nascita, morte). Emblema di coraggio e di forza in battaglia, rappresenta la vigilanza e con il suo canto annuncia l’arrivo del giorno e la rinascita. Cita
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