Albser Inviato 11 Aprile #13801 Inviato 11 Aprile Sono rebus che non guardo e che non faccio in quanto come sai amo i rebus classici ....... Buon pomeriggio Albser Cita
apollonia Inviato 11 Aprile Supporter Autore #13802 Inviato 11 Aprile 54 minuti fa, Albser dice: Sono rebus che non guardo e che non faccio in quanto come sai amo i rebus classici ....... Buon pomeriggio Albser Personalmente ho una preferenza per i rebus che uniscono l'enigmistica classica alla numismatica e alla conoscenza della storia e della mitologia greca e romana. apollonia Cita
Albser Inviato 11 Aprile #13803 Inviato 11 Aprile 3 minuti fa, apollonia dice: Personalmente ho una preferenza per i rebus che uniscono l'enigmistica classica alla numismatica e alla conoscenza della storia e della mitologia greca e romana. apollonia Ho visto Apollonia, e ringrazio ancora per tutti i tuoi post "esplicativi" dei vari personaggi della storia e della mitologia greca e romana risultanti dai vari rebus. Sto apprendendo grazie a te tanti aneddoti e personaggi che non conoscevo affatto o solo in parte: sto ritornando ai bei tempi del Liceo ! Albser Cita
esperanto Inviato 12 Aprile #13805 Inviato 12 Aprile 4 minuti fa, apollonia dice: Buonanotte, apollonia G R ossa, F orma di Pan è = grossa forma di pane. Buonanotte! Cita
esperanto Inviato 12 Aprile #13807 Inviato 12 Aprile 26 minuti fa, apollonia dice: Buonanotte, apollonia Pan ESF ornato = pane sfornato. Cita
Albser Inviato 13 Aprile #13808 Inviato 13 Aprile Pan (in greco antico Πάν?, Pán), nella mitologia greca, è una divinità non olimpica dall'aspetto di un satiro, legata alle selve, alla pastorizia e alla natura, e associata anche alla fertilità e alla sessualità. È solitamente riconosciuto come figlio del dio Ermes e della ninfa Penelope. Pan è dio delle montagne e della vita agreste. Preferisce vagare per i monti d'Arcadia, dove pascola le greggi. Nella religione romana, il dio Fauno ha molte similitudini con Pan, e i due sono solitamente equiparati. Cita
apollonia Inviato 13 Aprile Supporter Autore #13809 Inviato 13 Aprile Dio greco, di carattere fallico, venerato soprattutto in Arcadia, Pan nacque dall’unione di Ermes con Driope, figlia di Driops, presso il quale Ermes era pastore (come Apollo al servizio di Admeto). Il fanciullo divino fu partorito con il volto barbuto, le corna e i piedi di capra, e la madre atterrita lo abbandonò. Ermes allora lo avvolse in una pelle di lepre e lo portò sull’Olimpo, facendolo sedere fra gli dei, che se ne rallegrarono. Per assonanza con la parola pàn, “tutto”, si disse che il dio fu chiamato Pan perchè tutti gli dei furono lieti di accoglierlo. Pan infatti portava ovunque la gioia turbolenta e chiassosa delle primordiali festa pastorali che potevano concludersi nell’orgia. apollonia Cita
Albser Inviato 13 Aprile #13810 Inviato 13 Aprile TE Mercurio, siepe T , T e G oli = temer curiosi e pettegoli Buon pomeriggio Apollonia ! Albser Mercurio è una delle principali divinità romane, controparte del dio greco Ermes (Hermes). È noto come il messaggero degli dei, protettore del commercio, del guadagno, dei viaggiatori, dell'eloquenza e persino dei ladri. Raffigurato con sandali alati, petaso (cappello) e caduceo, è simbolo di velocità, astuzia e scaltrezza. Cita
apollonia Inviato 13 Aprile Supporter Autore #13812 Inviato 13 Aprile Nella figura di Pan l’elemento fallico si univa ad attributi che evocavano non solo l’abbandono orgiastico ma anche l’oscurità, il terrore, gli inferi. Era una rappresentazione del “selvaggio” che, se da un lato lo metteva in connessione con Ermes, da un altro lato poteva metterlo in connessione con il “dionisiaco”; e Dioniso accoglieva nel suo corteggio tanto il grande Pan, quanto alcuni piccoli Pan (Paniskoi), analoghi ai Satiri. L’immagine di Pan, d’altronde, era considerata dai Greci come unica componente costante del mondo divino, anche se questo concetto contrastava con il mito della nascita del dio da Ermes e Driope, che lo faceva comparire sull’Olimpo solo in un secondo momento. Si parlava infatti di molti Pan, corrispondenti alle varie generazioni degli dei, e si diceva che un Pan era figlio di Zeus e gemello di Arcade e che un altro Pan era figlio di Crono: un Pan aveva aiutato Zeus nella lotta contro i Titani, spaventandoli con un urlo improvviso, provocando loro terrore, il cosiddetto “terrore panico”, come elemento di disturbo psicologico. La tradizione mitica conserva il ricordo di numerose avventure erotiche di Pan, e soprattutto della sua unione notturna con Selene, la luna, la quale dapprima lo rifiutò e poi ne fu sedotta (quando il dio si avvolse nel vello bianco di una pecora). Pan insidiò anche Pitis, Siringa ed Eco, ma ogni volta gli accadde quello che era successo ad Apollo con Dafni: Pitis si trasformò in pino, Siringa in una canna (con cui Pan fabbricò il flauto che chiamò syrinx), e di Eco rimase solo la voce. Queste metamorfosi appartengono a una sfera tardiva di tradizioni mitiche. apollonia Cita
Albser Inviato 13 Aprile #13813 Inviato 13 Aprile promo N, tori ode L , "large" N , T Ario = promontorio dell'Argentario 2 minuti fa, apollonia dice: Nella figura di Pan l’elemento fallico si univa ad attributi che evocavano non solo l’abbandono orgiastico ma anche l’oscurità, il terrore, gli inferi. Era una rappresentazione del “selvaggio” che, se da un lato lo metteva in connessione con Ermes, da un altro lato poteva metterlo in connessione con il “dionisiaco”; e Dioniso accoglieva nel suo corteggio tanto il grande Pan, quanto alcuni piccoli Pan (Paniskoi), analoghi ai Satiri. L’immagine di Pan, d’altronde, era considerata dai Greci come unica componente costante del mondo divino, anche se questo concetto contrastava con il mito della nascita del dio da Ermes e Driope, che lo faceva comparire sull’Olimpo solo in un secondo momento. Si parlava infatti di molti Pan, corrispondenti alle varie generazioni degli dei, e si diceva che un Pan era figlio di Zeus e gemello di Arcade e che un altro Pan era figlio di Crono: un Pan aveva aiutato Zeus nella lotta contro i Titani, spaventandoli con un urlo improvviso, provocando loro terrore, il cosiddetto “terrore panico”, come elemento di disturbo psicologico. La tradizione mitica conserva il ricordo di numerose avventure erotiche di Pan, e soprattutto della sua unione notturna con Selene, la luna, la quale dapprima lo rifiutò e poi ne fu sedotta (quando il dio si avvolse nel vello bianco di una pecora). Pan insidiò anche Pitis, Siringa ed Eco, ma ogni volta gli accadde quello che era successo ad Apollo con Dafni: Pitis si trasformò in pino, Siringa in una canna (con cui Pan fabbricò il flauto che chiamò syrinx), e di Eco rimase solo la voce. Queste metamorfosi appartengono a una sfera tardiva di tradizioni mitiche. apollonia Grazie per il post Apollonia ! Davvero interessante ! Albser Cita
Albser Inviato 13 Aprile #13815 Inviato 13 Aprile conti nuovi AV a I dà F, facce N dà T agente = continuo viavai d'affaccendata gente Bello in parte rifatto ! Albser Cita
apollonia Inviato 13 Aprile Supporter Autore #13816 Inviato 13 Aprile In questo rebus già presentato al #12954 è raffigurato Pan che tiene fra le mani lo strumento musicale che ha preso nome da lui, il flauto di Pan. Siringa è l’altro nome dello strumento, preso da Siringa, una ninfa dell’Arcadia figlia del dio fluviale Ladone della quale Pan si era perdutamente innamorato. La fanciulla però non solo non condivideva il suo amore, ma quando lo vide fuggì inorridita, terrorizzata dal suo aspetto caprino. Era infatti Pan più simile a un animale che ad un uomo in quanto il corpo era coperto da ispido pelo; dalla bocca spuntavano delle zanne ingiallite; il mento era ricoperto da una folta barba; in fronte aveva due corna e al posto dei piedi aveva due zoccoli caprini. Inseguita da Pan, Siringa correva a perdifiato, ma quando si rese conto che non poteva sfuggirgli, pregò suo padre perchè le mutasse l'aspetto in modo che il dio non potesse riconoscerla. Ladone, straziato dalle preghiere della figlia, la trasformò in una canna nei pressi di una grande palude. Pan cercò di afferrarla, ma la trasformazione avvenne sotto i suoi occhi. Afflitto, abbracciò le canne ma più nulla poteva fare per Siringa. A quel punto recise una canna, la tagliò in tanti pezzetti di lunghezza diversa e li legò assieme. Fabbricò così uno strumento musicale al quale diede il nome della sventurata fanciulla che, pur di non sottostare al suo amore, fu condannata a vivere per sempre come una canna. Da allora Pan tornò a vagare nei boschi correndo e danzando con le ninfe e a spaventare i viandanti che attraversavano le selve: al dio si attribuivano infatti i sordi rumori che si udivano la notte (da qui il detto "timor panico" o semplicemente "panico"). apollonia Cita
Albser Inviato 14 Aprile #13818 Inviato 14 Aprile T orna d'oro vino ? Si = tornado rovinosi Buongiorno! Albser Cita
Albser Inviato 14 Aprile #13820 Inviato 14 Aprile basilica (B) tutoli (U) sci (S) = asili cattolici Carino ! Buona serata Apollonia ! Albser Il tutolo è la parte della spiga del mais dove sono fissate le cariossidi. In dialette maceratese "lu tutulu" ! Cita
esperanto Inviato 14 Aprile #13822 Inviato 14 Aprile 1 ora fa, apollonia dice: apollonia V'è nera N dove S covò = venerando vescovo. Buonanotte! Cita
esperanto Inviato Martedì alle 22:38 #13824 Inviato Martedì alle 22:38 41 minuti fa, apollonia dice: Buonanotte, apollonia A N tenne Z in catene RE = antenne zincate nere. Buonanotte! Cita
apollonia Inviato Mercoledì alle 14:43 Supporter Autore #13825 Inviato Mercoledì alle 14:43 Buon pomeriggio, Il rebus con il sottotitolo “Efesto incatena Prometeo” dal dipinto di Dirck van Baburen (1623) raffigura il dio del fuoco e della metallurgia mentre esegue l’ordine di Zeus che volle punire il titano amico dell’umanità e del progresso per aver rubato agli dei il fuoco da donare agli uomini. Prometeo verrà poi legato a una rupe ai confini del mondo e sprofondato nel Tartaro. Efesto era sicuramente figlio di Era, con o senza la partecipazione di Zeus, cosa che possiamo tradurre con la locuzione latina: “mater certa est, pater numquam“. Sembra infatti che Era, gelosa di Zeus che la tradiva in cielo, terra e ogni dove, volesse ricambiare l’infedeltà del marito, ma non potendo trascendere in quanto dea del matrimonio, chiese aiuto a Teti che le diede un’alga con cui avrebbe potuto generare un figlio da sola. Era la mangiò e nove mesi dopo generò una creatura così gracile, mingherlina e deforme che, disgustata, gettò giù dalla più alta vetta dell’Olimpo per liberarsi dall’imbarazzo che il suo pietoso aspetto le ispirava. Efesto cadde nell’Oceano dove fu accolto, nella loro grotta sottomarina, dalle ninfe Eurinome e Tetide, madre di Achille, che lo crebbero come un figlio. Efesto, rimasto con loro per nove anni, imparò il mestiere di fabbro, installando anche una piccola officina. Costruì tra l'altro degli splendidi monili che donò a Teti ed Eurinome in segno di gratitudine e forgiò perfino una collana d’oro che donava fascino a chiunque la indossasse. Il geniale dio del fuoco costruì anche dei robot che venivano utilizzati nella sua officina come inservienti, e dei tavolini automatici che servirono durante i banchetti che si tenevano sull’Olimpo. La sua creazione più famosa fu Talo, un automa che regalò a Minosse, re di Creta e padre di Arianna, che, messo a guardia dell’isola, venne utilizzato per spaventare e uccidere i pirati sardi che compivano continue incursioni. Nell’Iliade, principale fonte di mitologia greca insieme all’Odissea, si narra che Efesto vivesse in un’officina sotto il vulcano Etna, dove lavorava tutto il giorno ai suoi progetti di ingegneria, aiutato dai mostruosi Ciclopi ed è per questo motivo che era considerato il protettore delle attività artigianali e venerato in tutta la Grecia. apollonia Cita
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