Albser Inviato Lunedì alle 17:27 #13852 Inviato Lunedì alle 17:27 MA Cina , P è per otto = macinapepe rotto Carino ! Buona serata Apollonia ! Albser Cita
apollonia Inviato Lunedì alle 21:29 Supporter Autore #13854 Inviato Lunedì alle 21:29 15 minuti fa, esperanto dice: Buonanotte Legge RE latra GE di AI persi A nidi E S chilo = Leggere la tragedia “I Persiani” di Eschilo apollonia Cita
esperanto Inviato Lunedì alle 21:58 #13855 Inviato Lunedì alle 21:58 33 minuti fa, apollonia dice: Legge RE latra GE di AI persi A nidi E S chilo = Leggere la tragedia “I Persiani” di Eschilo apollonia C a NTO dà more, indi à NO = canto d'amore indiano. Buonanotte! Cita
apollonia Inviato Lunedì alle 22:08 Supporter Autore #13856 Inviato Lunedì alle 22:08 7 minuti fa, esperanto dice: C a NTO dà more, indi à NO = canto d'amore indiano. Buonanotte! Credo che la seconda "a" della PL sia senza accento come la prima. Buonanotte, apollonia Cita
esperanto Inviato Lunedì alle 22:15 #13857 Inviato Lunedì alle 22:15 11 minuti fa, apollonia dice: Credo che la seconda "a" della PL sia senza accento come la prima. Buonanotte, apollonia Sì senza accento, ho sbagliato. Una parte della soluzione (5 lettere) della soluzione di questo rebus coincide con una parte del precedente Cita
Albser Inviato Martedì alle 03:02 #13858 Inviato Martedì alle 03:02 discoli vede I, L e D zeppe, L in India volato = disco «live» dei Led Zeppelin indiavolato Bello in parte rifatto ! Buongiorno a tutti ! Albser Cita
Albser Inviato Martedì alle 03:08 #13859 Inviato Martedì alle 03:08 (modificato) La zeppa in calzoleria, indica un tipo di suola alta e continua sotto il tallone. I Led Zeppelin sono stati un gruppo musicale hard rock britannico formato nel 1968, considerato tra i grandi innovatori del rock e tra i principali pionieri dell'hard & heavy. Ricordo la bellissima Stairway to Heaven del 1971 di questo gruppo. Albser Modificato Martedì alle 03:19 da Albser Cita
apollonia Inviato Martedì alle 13:54 Supporter Autore #13860 Inviato Martedì alle 13:54 15 ore fa, esperanto dice: Sì senza accento, ho sbagliato. Una parte della soluzione (5 lettere) della soluzione di questo rebus coincide con una parte del precedente La parte coincidente dei due rebus è il nome di uno Stato federale dell’Asia meridionale che si può ottenere unendo un avverbio di tempo a una preposizione (e anche – aggiungo – unendo tre preposizioni semplici). Buona giornata, apollonia Cita
Albser Inviato Martedì alle 14:07 #13861 Inviato Martedì alle 14:07 12 minuti fa, apollonia dice: La parte coincidente dei due rebus è il nome di uno Stato federale dell’Asia meridionale che si può ottenere unendo un avverbio di tempo a una preposizione (e anche – aggiungo – unendo tre preposizioni semplici). Buona giornata, apollonia Si, buon pomeriggio Apollonia ! Albser Cita
apollonia Inviato Martedì alle 14:28 Supporter Autore #13862 Inviato Martedì alle 14:28 Ho ritrovato un rebus con Efesto già presentato in questa discussione apollonia Cita
Albser Inviato Martedì alle 14:32 #13863 Inviato Martedì alle 14:32 Efesto S , oca R, NE Vale = è festoso carnevale Cita
apollonia Inviato Martedì alle 14:50 Supporter Autore #13864 Inviato Martedì alle 14:50 La statua di marmo di Efesto è riportata nel capitolo “EPHAESTUS GRECO” che riguarda l’identificazione dei Romani di Vulcano con il dio dei Greci ( https://www.romanoimpero.com/2010/02/il-culto-di-vulcano-efesto.html ). I Romani identificarono Vulcano con Hephaestus, nell'uso della forgia e della metallurgia. Essendo figlio di Giove, re degli Dei, e di Giunone, regina degli Dei, Vulcano avrebbe dovuto essere molto bello, ma il piccolo Vulcano era brutto, col viso rosso e urlava. Giunone era così sconvolta che lo scaraventò giù dalla cima del monte Olimpo. Vulcano cadde per un giorno e una notte, e fendendo il mare si ruppe una gamba diventando zoppo. Teti, la Dea del mare, lo trovò sul fondo e lo portò alla sua grotta sottomarina, e lo accudì come fosse suo figlio. Vulcano ebbe un'infanzia felice con i delfini come compagni di gioco e con le perle come giocattoli. Poi trovò i resti del fuoco di un pescatore sulla spiaggia e restò affascinato dal carbone inestinguibile, d'un rosso caldo e splendente. Vulcano chiuse questo prezioso carbone in una conchiglia, tornò alla grotta subacquea e accese un fuoco con esso, fissandolo per un giorno intero. Il secondo giorno, scoprì che col fuoco e col mantice, certe pietre trasudavano ferro, argento o oro. Il terzo giorno forgiò il metallo raffreddato in bracciali, catene, spade e scudi. Vulcano fabbricò coltelli e cucchiai col manico di madreperla per la sua madre adottiva, un carro d'argento per se stesso, e briglie in modo che i cavallucci marini potessero trasportarlo velocemente. Creò anche delle schiave d'oro che l'obbedissero. Teti, lasciata grotta subacquea, un giorno partecipò a una cena sul monte Olimpo con una bella collana d'argento e zaffiri, che Vulcano aveva fatto per lei. Giunone ne chiese l'autore per poterne avere una uguale. Dopo alcune reticenze Teti disse la verità: il bambino che Giunone aveva respinto era diventato un fabbro di talento. La regina degli Dei intimò al figlio di tornare sull'Olimpo, lui rifiutò ma in compenso le inviò un magnifico trono d'oro e d'argento intarsiato di madreperla. Ma come Giunone si sedette il trono la intrappolò. Nemmeno Giove poteva liberarla ma convinse il figlio a liberare la madre promettendogli come sposa la bellissima Afrodite, e così fu. Poi Vulcano fece tutti i troni per gli altri Dei dell'Olimpo. … apollonia Cita
Albser Inviato Martedì alle 15:09 #13865 Inviato Martedì alle 15:09 Grazie ancora per il bellissimo post Apollonia ! Albser Cita
Albser Inviato Martedì alle 16:44 #13866 Inviato Martedì alle 16:44 Rebus facile che posto perché c'è un nume che non ho visto ultimamente in questo gruppo Cita
apollonia Inviato Martedì alle 17:07 Supporter Autore #13867 Inviato Martedì alle 17:07 22 minuti fa, Albser dice: Rebus facile che posto perché c'è un nume che non ho visto ultimamente in questo gruppo Interessante accostamento di Ermes con il cavallo alato Pegaso mentre stanno salendo verso l’Olimpo. apollonia Cita
Albser Inviato Martedì alle 17:11 #13868 Inviato Martedì alle 17:11 Esatto, rebus che ero sicuro ti sarebbe piaciuto ! Buona serata Apollonia ! Albser Ermes (o Hermes) è una delle principali divinità greche, figlio di Zeus e Maia, noto come il messaggero degli dei, protettore dei viaggiatori, dei mercanti e dei ladri. Nato sul monte Cillene, è una divinità versatile e astuta, spesso associata alla velocità, al movimento e all'invenzione. Corrisponde al dio Mercurio nella mitologia romana. Cita
Albser Inviato Martedì alle 17:17 #13869 Inviato Martedì alle 17:17 È inoltre il dio dei commerci, dei viaggi, dei confini, dei ladri, dell'eloquenza e delle discipline atletiche. Svolge anche la funzione di psicopompo, ovvero di colui che accompagna le anime dei defunti verso l'Ade. Figlio di Zeus e della Pleiade Maia, è uno dei dodici Olimpi. I suoi simboli sono il gallo e la tartaruga, ma è chiaramente riconoscibile anche per il borsellino, i sandali e cappello alati e il bastone da messaggero, il caduceo. Albser Cita
apollonia Inviato Martedì alle 17:32 Supporter Autore #13870 Inviato Martedì alle 17:32 La nascita di Ermes o Ermete è frutto di uno dei tanti amori extraconiugali del prolifico Zeus che, innamoratosi della ninfa Maia, le fece numerose visite notturne nella grotta del monte Cillene, in Arcadia, dove lei abitava. Da qui l’epiteto di Cillenio ad Ermes che, già al mondo da poche ore, dà subito prova della sua vivacità ed inquietudine. Infatti la madre lo lascia dentro la culla ed esce, e lui si alza immediatamente e comincia a guardarsi intorno, dando subito prova della tipica curiosità mercuriale. Esce e la prima cosa che incontra è una tartaruga, con cui subito inizia a dialogare, e a chiedere di tutto (dove vai, perché vai così piano, perché ti porti la casa appresso, ecc.). Poi la uccide e con il guscio ne fa una cassa armonica, la copre di pelle di bue, aggiunge due bracci fatti con corna d'ariete, tende su tutto delle corde fatte di budella di pecore ed ecco inventata la cetra, probabilmente il primo strumento musicale. Ermes è curioso, comunicativo, sa subito trarre profitto dalle situazioni, ma come risulta evidente dal racconto, l’etica non è il suo forte, e neppure la sensibilità. Con l’inquietudine che lo contraddistingue, Ermes fa una passeggiata e arriva su un altopiano sotto il quale c’è una radura dove pascolano le mucche di suo fratello Apollo. Subito gli viene in mente di giocargli uno scherzetto: fascia tutti gli zoccoli delle mucche, le fa camminare all’indietro e le chiude in una grotta cancellandone tutte le impronte con le frasche. Si chiude nella grotta anche lui e comincia a spanciarsi dalle risate pensando alla faccia di Apollo quando si sarebbe accorto del furto. Non contento, gli viene in mente di fare uno scherzo a tutti gli dei, e così ruba il cinto magico di Afrodite e la folgore di Zeus e poi divertito osserva gli dei che litigano tra loro incolpandosi a vicenda. Quindi ritorna a casa, la porta si è chiusa ma lui si trasforma in fluido (la capacità di trasformazione, il principio di alchimia mercuriale) ed entra infilandosi nella culla, come un bambino innocente. Ma la vigile mamma subodora l'imbroglio e gli predice un sacco di botte da parte di Apollo. Lui, sgranando gli occhi, finge di non sapere nulla. Intanto Apollo, accortosi della sparizione della mandria, ma fuorviato dal trucco di Ermes, si arrovella per venire a capo dell'enigma, finché non viene messo sulla traccia giusta da un vecchio contadino che ha visto passare il piccolo Ermes con la mandria. Apollo si precipita alla grotta di Maia, ma Ermes ha nascosto tanto bene i capi di bestiame che Apollo non riesce a produrre le prove del reato. Infine Apollo, esasperato dalla sceneggiata del fratello, strappa Ermes dalla culla e lo porta sull'Olimpo, dove al cospetto di Zeus rinnova furente le sue accuse contro il neonato fanciullo che insiste a protestarsi innocente. La scena ha del comico e infatti Zeus sbotta in una sonora risata, ma impone a quel piccolo manigoldo di restituire ad Apollo la mandria. Siccome davanti all'onnipotente Zeus non si può mentire, Ermes porta Apollo al nascondiglio dei buoi, ma astutamente fa come per caso intravedere la cetra ad Apollo, il quale ne rimane talmente entusiasta che in cambio di essa lascia ad Ermes la mandria. Anzi, va ancora più in là, e gli promette eterna amicizia. Prima però, per precauzione, gli fa promettere con un solenne giuramento che mai più gli avrebbe rubato qualcosa di suo. Con Ermes non si sa mai, meglio andare sul sicuro! apollonia Cita
Albser Inviato Martedì alle 17:40 #13871 Inviato Martedì alle 17:40 Bellissimo post Apollonia ! Albser Cita
apollonia Inviato Martedì alle 20:52 Supporter Autore #13872 Inviato Martedì alle 20:52 In cambio della lira, Apollo non solo accettò che Ermes si tenesse la mandria rubata, ma gli regalò pure una verga magica che un giorno Ermes lanciò tra due serpenti che si combattevano. Immediatamente divennero serpenti in amore intrecciati alla verga e il dio ne fece il suo caduceo. Poiché era rapido come il vento, Zeus fece di Ermes il messaggero degli dei e lo incaricò di molte missioni, come liberare Ares prigioniero di Oto e di Efialte. Fu Ermes che portò Era, Atena e Afrodite da Paride affinché aggiudicasse il pomo alla più bella. Ed Ermes fu pure colui che accompagnò Priamo attraverso le linee greche quando andò da Achille per implorarne la restituzione della salma di Ettore. Per suo padre Zeus, quando la ninfa Io, la sua amante catturata da Era e custodita dal gigante dai cento occhi Argo, Ermes andò a salvarla addormentando il gigante e decapitandolo. Di fronte agli amanti Afrodite e Ares, intrappolati da Efesto, Ermes disse che non gli sarebbe dispiaciuto di trovarsi al posto di Ares pur di stare fra le braccia di Afrodite. Al che lei, apprezzando il complimento, si concedette poi a lui concependo l'Ermafrodito. Ermes era anche il dio dei sogni e faceva addormentare i mortali toccandoli con la magica verga. Inoltre accompagnava le ombre dei morti nell’Erebo e perciò era chiamato Psychopompós, che in greco significa “conduttore delle anime”. Ermes aveva anche il dono dell’eloquenza, che unita alla mancanza di scrupoli lo fece considerare il dio degli oratori, dei commerci, dei traffici e dei guadagni, degli imbroglioni e dei ladri. Riguardo ai suoi attributi, solitamente Ermes indossava un cappello da viaggiatore dall'ampia tesa oppure il petaso, il caratteristico cappello alato. Calzava un paio di sandali anch'essi alati, i talari, e portava il bastone da messaggero tipico della cultura orientale – o il caduceo attorno al quale sono intrecciati due serpenti, o il "kerykeion", sopra al quale si trova un simbolo simile a quello a quello usato in astrologia per il segno del toro. Indossava abiti semplici, da viaggiatore, lavoratore o pastore. Spesso era rappresentato coi suoi tipici simboli, cioè la borsa, il gallo o la tartaruga. Come "Ermes Logios", simbolo della divina eloquenza, generalmente teneva un braccio alzato in qualità di oratore. Possedeva anche un magico mantello che lo rendeva invisibile. Riguardo alla discendenza, Pan, il dio della natura, dei pastori e delle greggi dall'aspetto di un satiro, era considerato figlio di Ermes e della ninfa Driope, che nell'Inno Omerico a Pan, dopo averlo partorito, fuggì via dal neonato spaventata dal suo aspetto. Ermafrodito era figlio di Ermes e di Afrodite, trasformato in un ermafrodito quando gli dei concessero a lui e alla ninfa Salmace di non separarsi mai. Il dio Priapo era figlio di Ermes e Afrodite, attraverso la figura del quale si perpetua il ricordo dell'origine di Ermes come divinità fallica. Secondo altre fonti, Priapo non era figlio di Ermes ma di Dioniso. Secondo alcune fonti il dio dell'amore Eros, figlio di Afrodite, era stato concepito con Ermes, anche se la paternità è stata attribuita ad altri dei come Ares ed Efesto. La Teogonia di Esiodo afferma che Eros era nato dal nulla e la sua venuta al mondo era precedente agli dei. apollonia Cita
apollonia Inviato Martedì alle 22:23 Supporter Autore #13873 Inviato Martedì alle 22:23 Buonanotte, apollonia Cita
esperanto Inviato Martedì alle 22:34 #13874 Inviato Martedì alle 22:34 14 minuti fa, apollonia dice: Buonanotte, apollonia Amare L, amare M, M amare, starne L, ontano P, Ermes I = amare la maremma ma restarne lontano per mesi. Buonanotte! Cita
esperanto Inviato Martedì alle 23:38 #13875 Inviato Martedì alle 23:38 (modificato) 9 ore fa, apollonia dice: La parte coincidente dei due rebus è il nome di uno Stato federale dell’Asia meridionale che si può ottenere unendo un avverbio di tempo a una preposizione (e anche – aggiungo – unendo tre preposizioni semplici). Buona giornata, apollonia Avevo rifatto lo stesso errore di considerare la a accentata. Ma non mi fa modificare il post Modificato Martedì alle 23:43 da esperanto Cita
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