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gpittini

Tessera ellenistica?

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gpittini
Supporter

DE GREGE EPICURI

Mi è capitato molto tempo fa, in un piccolo lotto, questo bronzo di 4,4 g. e 19 mm.; credo anzi di averlo già postato  (almeno 7-8 anni or sono) senza avere risposte illuminanti; io stesso, allora, ne sapevo ancora meno di adesso. Al D una testa a sinistra, con un elmo o forse un berretto. Al rovescio, abbastanza simpatico, un gallo verso destra, di frontre ad un vaso (col becchime? o è un vaso sacrificale, e il galletto sta per essere immolato ad Asclepio?) Sopra si legge: ΜΟΤΥΗΝΩΝ. Avevo pensato a Mozia, ma ho trovato come etnico solo MOTYAION. Però, non si sa mai...

Questo oggetto non mi pare una moneta. A me sembra autenticamente antico, anche se spatinato, e lo daterei ad epoca ellenistica, o anche romana; potrebbe essere una tessera greca.Di tessere siciliane ci ha parlato Antonio Crisà alcuni anni fa al CCNM: erano prodotte coi materiali più vari, anche terracotta.  Gli ho scritto per avere un parere su questo bronzetto, vediamo se mi risponde. Voi che cosa ne pensate?

PIC_5122.png

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Cromio di Aitna

Salve, premesso che non mi occupo di epigrafia monetale, voglio solo informarla che in Sicilia oltre alla più famosa isola di Mozia, esisteva anche un centro chiamato MOTYON. Tale centro viene ricordato dallo storico Diodoro Siculo, il quale narrando le imprese del condottiero siculo Ducezio, ci informa che MOTYON era una città che si trovava nella chora (territorio) di Akragas. Allo stato attuale delle ricerche, questa città viene identificata con il sito archeologico di Vassallagi, nei pressi del paese di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta. 

Per maggiori approfondimenti sul sito archeologico di Vassallaggi, la rimando al seguente link:

http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/sitepda/pagina_musei.asp?ID=164&IdSito=25&IdC=&IdS=&IdAS=&Prov=E

 

Escludendo con cautela per ragioni grafiche, ľetnico delle emissioni della più famosa Mozia, questo mi sembra ľunico aggancio possibile, anche se la MOTYON della provincia di Caltanissetta non mi risulta abbia mai coniato monete.

 

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gpittini
Supporter

DE GREGE EPICURI

Crisà mi ha risposto: ritiene che al D ci sia la testa di Efesto; detto ciò, non ricordava l'associazione fra Efesto ed un gallo; proverà comunque a cercare.

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numa numa

Oggetto molto peculiare, non escluderei pero sia una moneta. Di  Tessere siciliane  antiche non ne ricordo molte..

si potrebbe cercare nell’Anson le monere che riportano un gallo come simbolo e vedere se vi sia qualche analogia. Molto particolare  anche l’altro simbolo, un sacco/vaso posto di  fronte al gallo. Non ricordo rappresentaziini simili ma non e’ detto che non se ne trovini anche in altri contesti ( glittic, vasi etc).

Peculiari comunque i caratteri dell’etnico di solito piu’ nitidi e netti nei bronzi epigrafici siciliani. 

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skubydu

Riesci a caricare un immagine più dettagliata?

grazie skuby

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Cromio di Aitna

Analizzando il dritto del bronzetto in questione, a mio modesto avviso appare evidente una certa somiglianza con alcune emissioni enee di Mytistraton.

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a - b, bronzi di Mytistraton da Calciati 1987

Tali emissioni (a-b) mostrano al dritto una testa maschile imberbe rivolta a destra e sormontata da un copricapo pileato, che viene genericamente identificata con Efesto. In realtà secondo Lavinia Sole, archeologa e docente di numismatica presso l'Università di Palermo, che ha analizzato tutte le emissioni di Mytistraton, non si tratterebbe di Efesto bensì di un guerriero. Secondo la studiosa, il copricapo presente nelle emissioni enee di Mytistraton con testa barbata o imberbe non è un berretto, riconducibile dunque ad Efesto, ma un elmo pileato che rimanda appunto al mondo della guerra e a quei mercenari campani che si stanziarono nell'entroterra siciliano nel periodo post-dionigiano. Lo stesso ragionamento fatto dalla docente universitaria, a mio avviso  andrebbe fatto per questo bronzetto.

La figura maschile imberbe del bronzetto in esame indossa un berretto o un elmo ?

Se si tratta di un berretto è logico pensare alla figura di Efesto, se si tratta invece di un elmo potrebbe forse trattarsi di un guerriero. Restando sempre nel campo delle illazioni, non escluderei l'ipotesi che possa trattarsi di un bronzetto battuto da una zecca di mercenari, considerando infatti che si conoscono solo pochi esemplari di queste  emissioni, i quali hanno avuto una circolazione di breve durata e abbastanza circoscritta al territorio dei centri di emissione.

Inoltre, un'ulteriore aggancio con Mytistraton ci viene offerto dalla collocazione geografica di questo centro. Mytistraton viene infatti identificato sulla base dei rinvenimenti  monetali con il sito di Monte Castellazzo di Marianopoli, il quale dista solo pochi chilometri da Vassallaggi, che a sua volta viene identificata con MOTYON.

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Carta di distribuzione dei rinvenimenti monetali nella provincia di Caltanissetta (Foto scattata dal sottoscritto durante una visita al Museo Archeologico Regionale di Caltanissetta)

Se risultasse giusta l'ipotesi di attribuire questo bronzetto a Vassallaggi-Motyon, oltre alle già citate somiglianze con le emissioni di Mytistraton, questo implicherebbe ovviamente anche una contiguità territoriale tra i due centri, i quali insieme ad altri centri della provincia di Caltanissetta rappresentano un vero e prorio enclave di mercenari italici in Sicilia.

 

 

 

 


 

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numa numa

L’ipotesi Vassallaggi -Motyon tesra suggestiva.

concordo connMaria Sole che il pileo di Mytistraton non ha nulka a che vedere con il cooricapo di Efesto che possiamo ben ammirare nelle varie emissioni lipariote. Il cooricapo pero’ del bronzetto in questione parrebbe ancora diverso, di altro tipo, anche se piu’ vicino a quello di efesto che al pileo. 

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