Scipio Inviato 10 Aprile, 2019 Supporter #1 Inviato 10 Aprile, 2019 D\ Busto frontale e drappeggiato del Sole, con corona radiata R\ Altare di Venere Cloacina: piattaforma circolare con transenna; sopra due figure drappeggiate che poggiano la mano destra sopra a due cippi ai loro fianchi. La figura di sinistra tiene in alto un mazzo di fiori. A destra una colonnina con elemento decorativo in alto. A sinistra dei gradini. Sulla parete della piattaforma: CLOACIN Cloacina era una divinità di probabile origine etrusca, preposta alla purificazione; in età repubblicana venne assimilata a Venere (Venus Cloacina), preposta alla Cloaca Massima ed all'intero sistema fognario. Essa era venerata nell’omonimo sacello raffigurato nella moneta, ornato dalle statue di Venere e Cloacina, posto nel Foro romano forse in corrispondenza di un accesso alla cloaca massima; di tale santuario resta il basamento. Lucio Mussidio Longo, quattuorviro monetale del 42 A.C., era ovviamente un sostenitore del secondo triumvirato, che quell’anno sconfisse definitivamente la fazione cesaricida a Filippi. La simbologia di questa moneta è davvero curiosa, si presta a diverse ricostruzioni delle quali vi propongo quella per me più suggestiva. Essa infatti farebbe riferimento alla riconquista di Rodi, schieratasi con i triumviri e per ciò devastata da Cassio, mediante l’immagine deificata del Sole, che era personificato nel Colosso di Rodi, le cui rovine pare fossero ancora visibili in fondo al mare. Il richiamo a Cloacina starebbe invece a simboleggiare la pulizia dello Stato, che si avviava a definizione, dalle “scorie” dei cesaricidi. 1 Cita
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