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donnie

Potere d’acquisto monete antiche

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donnie

Non so se è la sezione giusta, comunque mi interesserebbe sapere se esiste qualche pubblicazione che spiega il potere d’acquisto delle monete antiche di varie epoche, ossia cosa si poteva acquistare con una certa moneta. Grazie

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Guest

 qualche notizia:

              PAGHE E PREZZI NEL MONDO ROMANO  (circa 50 a.C. – 235 d.C.)

Un legionario riceveva tra il 46 a.C. e 84 d.C. dieci assi al giorno ( 225 denari all’anno). Un pretoriano

2 denari al giorno (720 denari all’anno). Domiziano aumentò la paga del legionario a 300 denari l’anno.

Settimio Severo(195) a 400, Caracalla (215) a 600.

I braccianti Pompeiani (50 a.C.- 79 d.C.) ricevevano da 5 a 16 assi al giorno per il lavoro stagionale.

Nel 2° secolo d.C. i minatori in Dacia da 6 a 10 assi più vitto e alloggio con contratti di 6 o 8 mesi.

 

                                                                         PREZZI

 Le granaglie erano alla base dell’alimentazione. Misurate in Modius ( 8,75 litri pari a 6,66 Kg.o 14,3 libbre) il cui prezzo era : 

Roma                               1 modius                                    da 1 a  1.5 denari

Italia                                1 modius                                    1 denario

Asia Minore                     1 modius                                    da ½ a  1 denario

Africa                              1 modius                                    da 6 assi a 1 denario

Egitto                               1 modius                                    ½ denario

 

Un adulto necessitava di 60 modii di grano all’anno. Una famiglia di contadini di 4 persone 150 modii. Durante le feste popolari gli aristocratici donavano ai poveri ½  o 1 denaro ciascuno. In Italia 2 assi al giorno e 45/50 denari all’anno erano necessari per la sopravvivenza. Ad Efeso nel 150/200 fu imposto il prezzo della farina di grano a ¼  o ½  denaro ( da 2 a 4 oboli) per libbra.

I liquidi ( olio e vino) si misuravano in Anfore ( 26 litri).

Il tenore di vita di un cittadino romano nel II secolo a. C.
Nel periodo preso in considerazione do qualche "prezzo medio", se pure approssimativo, di alcuni generi di prima necessità:
Vino comune: 1 anfora (litri 26,20)          5 denari
Olio:1 anfora                         "                       10 denari
Grano: 1 anfora                    "                      2 e 1/2 denari
Carne bovina: 3 libbre romane (982 g)  1 e 1/2 denari
Carne suina: 3 libbre romane       "           2 denari
Un abito comune completo per uomo  100 denari
Uno schiavo comune:                                 500 denari
Una bella casa:                                            4-5000 denari

       Rapportati a questi prezzi, i salari si dimostrano straordinariamente bassi, essendo per uno schiavo di 1/2 denario al giorno (180 circa all'anno), per un uomo libero di poco meno di 1 denario al giorno (300 circa all'anno).
Eppure L. Emilio Paolo, vincitore di Pidna, lasciò alla sua morte una proprietà di 370 mila denari, mentre, con un calcolo approssimativo il patrimonio di P. Cornelio Scipione l'Africano, il vincitore di Zama, può essere valutato 1 milione di denari circa. Essi erano certamente fra i più ricchi uomini del loro tempo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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417sonia
Supporter
12 ore fa, rorey36 dice:

Ti allego un file con qualche notizia.

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Buona giornata Roberto

Il link che hai riportato non si apre e indica la presenza di un errore!

Per l'Utente @donnie ne aggiungo uno anch'io che rimanda ad un libro di Alberto Angela, che ho letto e che seppur "romanzato", trae origine da dati su luoghi e personaggi reali. Molto interessante.

https://www.ibs.it/impero-viaggio-nell-impero-di-libro-alberto-angela/e/9788804666783#

saluti

luciano

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Guest
1 ora fa, 417sonia dice:

Il link che hai riportato non si apre e indica la presenza di un errore!

Chiedo scusa. 

Ho copiato parte dello scritto e ho modificato il post.

Ciao

R

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donnie

Grazie a tutti per il contributo. Avete qualcosa di analogo anche per le monete europee moderne (1500-1800 circa)?

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417sonia
Supporter
2 ore fa, donnie dice:

Grazie a tutti per il contributo. Avete qualcosa di analogo anche per le monete europee moderne (1500-1800 circa)?

Buona serata

Non lo so se esiste qualche cosa di analogo; bisogna tenere conto che nel periodo 1500 - 1800 non esisteva un impero romano, ma decine di stati più o meno grandi e taluni veramente minuscoli, con tante e differenti monete e aree monetarie.

Penso che una ricerca nel forum ti consenta di trovare qualche informazioni al riguardo, tenuto conto che gli argomenti saranno uno "spezzatino" costituito da specifiche monete e relativi stati.

saluti

luciano

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TIBERIVS
3 ore fa, donnie dice:

Grazie a tutti per il contributo. Avete qualcosa di analogo anche per le monete europee moderne (1500-1800 circa)?

Ciao, 

un testo che  potrebbe interessarti è

Le avventure della lira - di Carlo M.Cipolla - Il Mulino 

lettura molto bella ed interessante.

saluti

TIBERIVS

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Gallienus

Per quanto riguarda il mondo antico, la fonte più ampia in merito è senza dubbio l'Edictum de Pretiis rerum venalium emesso nel 301 dall'imperatore Diocleziano. Si tratta di un calmiere, ossia stabilisce il limite massimo pagabile per l'acquisto di ciascuna merce; le merci sono divise in sezioni (es. tessili, cibi, animali, prestazioni lavorative ecc...). L'editto è conservato per via epigrafica da decine di frammenti rinvenuti in varie città dell'impero ed è tradotto in italiano da M. Giacchero. Per avere un'idea del contenuto del documento allego una traduzione inglese recente: https://www.academia.edu/23644199/New_English_translation_of_the_Price_Edict_of_Diocletianus

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