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Stilicho

I denari di Caravaggio

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Liamred00
Il 29/5/2019 alle 21:37, Stilicho dice:

Di che monete si potrebbe trattare? Quali monete aveva in saccoccia Caravaggio a quei tempi? Non dimentichiamo che, oltre a Roma, egli soggiornò a Milano, a Genova,  a Napoli, a Malta, in Sicilia  per poi morire in Toscana, sull’Argentario. Nel ‘600 l’Italia era divisa in diversi stati: Caravaggio dovette tutte le volte andare da un cambia-valute?

Ciao , non conosco la monetazione di quel periodo ma suppongo che sia stato pagato con pezzi in argento o oppure con oro ,piu facile da spendere senza andare da cambia-valute, secondo il mio modesto parere.

Se sei appassionato di religione le spoglie di San Matteo che adesso si trovano a Salerno,molto tempo prima sono state conservate in una cappella in cilento a Marina di Casalvelino è una lunga storia che non sto a scrivere, ma se passi di la potrai ammirare una riproduzione in tela di questo quadro del Caravaggio commissionato ad un artista locale. La foto non rende giustizia al quadro ma la metto lo stesso.

IMG_20180814_143119_510.jpg

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Stilicho
Supporter

Ciao @Liamred00

innanzi tutto grazie per la risposta.

Mi incuriosiva conoscere qualcosa di più sulla monetazione di quel periodo, con particolare riferimento alle monete che si vedono proprio sul quadro.

Quanto alla storia che racconti devo dire che non la conoscevo per cui ti ringrazio di averne accennato.

Quanto alla copia della "Vocazione di San Matteo" devo dire che non ha la potenza del quadro del Caravaggio, comunque e' ben riuscita. Di che epoca e'?

Un saluto.

Stilicho

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Liamred00
Il 2/6/2019 alle 19:47, Stilicho dice:

Ciao @Liamred00

innanzi tutto grazie per la risposta.

Mi incuriosiva conoscere qualcosa di più sulla monetazione di quel periodo, con particolare riferimento alle monete che si vedono proprio sul quadro.

Quanto alla storia che racconti devo dire che non la conoscevo per cui ti ringrazio di averne accennato.

Quanto alla copia della "Vocazione di San Matteo" devo dire che non ha la potenza del quadro del Caravaggio, comunque e' ben riuscita. Di che epoca e'?

Un saluto.

Stilicho

Ciao le monete sul tavolo supponiamo che potrebbero essere Sicli di Tiro ben accettata dai sacerdoti del tempio supponendo che  servissero per offrire al tempio , anche perchè nel tempio vi erano i cambia valuta e svolgevano lo stesso mestiere di Matteo, appunto dando come cambio Sicli in argento.

Per quanto riguarda il quadro sai che i telefonini tendono a dare immagini a volte piu chiare , il ritratto è recente  quasi un anno .

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Scudo1901

Non conosco le monete di Caravaggio, secondo me uno dei tre più grandi geni della storia della pittura. Se Michelangelo stupisce il mondo con la grandiosità della Cappella Sistina e la plasticità ineguagliabile della Pietà, se Leonardo incanta con l’enigmaticita’ perfetta della Gioconda e con l’incredibile prospettiva dell’Ultima Cena, Michelangelo Merisi gioca con la luce come Pelé giocava col pallone. Nessuno come lui sotto questo profilo, neanche gli altri due. 

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Stilicho
Supporter

Ciao @Scudo1901

in effetti la luce gioca un ruolo fondamentale nelle opere di Caravaggio. Colpisce proprio come i personaggi emergano dal fondale scuro grazie alla luce di cui Caravaggio fa un uso, per così dire "cinematografico". Pare che Caravaggio, quando dipingeva, scegliesse  (come diremmo oggi) la "location "adatta per ottenere i giochi di luce voluti. Oltre a ciò, colpisce come i suoi personaggi vengano spesso rappresentati nell'atto di compiere un movimento, quasi come in un fermo-immagine (e in questo proprio la luce gioca un ruolo centrale).  E ciò e' particolarmente vero, come detto, a proposito delle mani. Proprio nel film che ho visto si diceva che Caravaggio sia stato una sorta di "regista" ante litteram.

Grazie per il tuo contributo.

Stilicho

 

 

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Stilicho
Supporter

Ciao @Liamred00

mi riferivo in particolare alle monete in uso a Roma durante il soggiorno di Caravaggio.

Ma mi incuriosiva anche come funzionasse il sistema monetario di un epoca in cui l'Italia era divisa in diversi stati.

Buona serata.

Stilicho

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417sonia
Supporter
11 ore fa, Stilicho dice:

Ciao @Liamred00

mi riferivo in particolare alle monete in uso a Roma durante il soggiorno di Caravaggio.

Ma mi incuriosiva anche come funzionasse il sistema monetario di un epoca in cui l'Italia era divisa in diversi stati.

Buona serata.

Stilicho

Buona giornata

Per dare una risposta compiuta alla tua domanda, bisognerebbe scrivere per qualche giorno ..... troppe implicazioni di natura socio-economica, finanziaria, bancaria e giuridica, che interagiscono in maniera differente a seconda del tempo e del luogo.

Per darti un'idea, allego il link di uno scritto che descrive alcune situazioni di questo tipo, tra i primi anni del 1600 in avanti.

https://www.unive.it/pag/fileadmin/user_upload/dipartimenti/economia/doc/Pubblicazioni_scientifiche/note_di_lavoro/2006/NL_DSE_Pezzolo_16_06.pdf

Per "farla breve" e riassumere in maniera grossolana la situazione romana, va tenuto presente che Roma era la capitale di uno Stato ed anche il più importante centro religioso occidentale; oltre alla normali situazioni economiche proprie di ogni Stato, Roma vedeva affluire migliaia di pellegrini provenienti da altri Stati, ciascuno dei quali aveva al seguito monete differenti.

Se un grosso mercante, che aveva necessità di fare affari in Roma, poteva ovviare al doversi portare moneta contante e sostituire questa con lettere di credito, i pellegrini ed i piccoli commercianti avevano più spesso al loro seguito monete del proprio Stato.

In entrambi i casi il sistema migliore era recarsi presso un cambiavalute o un banchiere e convertire la propria valuta in quella corrente nello Stato della Chiesa.

Talvolta nelle transazioni poteva venire accettata anche la moneta straniera - purché la si conoscesse - non è infatti  infrequente trovare nei tesoretti venuti alla luce, una commistione di valute differenti.

saluti

luciano

 

 

 

 

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Bassi22
Supporter
13 ore fa, Liamred00 dice:

Ciao le monete sul tavolo supponiamo che potrebbero essere Sicli di Tiro ben accettata dai sacerdoti del tempio supponendo che  servissero per offrire al tempio , anche perchè nel tempio vi erano i cambia valuta e svolgevano lo stesso mestiere di Matteo, appunto dando come cambio Sicli in argento.

No, come considera giustamente @Stilicho, si tratta di monete del '600. Caravaggio dipinge "un S.Matteo" del suo tempo, non "il S.Matteo" biblico; come a sottolineare che c'è sempre un'occasione per ciascuno di noi, in ogni momento, per trovare la propria vocazione.  Però, nemmeno io conosco la monetazione Romana e del centro italia di quel periodo, ma considerando la ricerca dei dettagli dell'artista, mai casuali, e valutando le dimensioni delle monete (mi sembrano di due distinte tipologie), tenderei ad escludere il denaro (più piccolo di quelle li rappresentate). Potrebbe trattarsi di Baiocchi, Scudi o Testoni....?? Solo qualche esperto di monetazione romana può aiutarci.

Paolo

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Stilicho
Supporter

Ciao @417sonia

grazie per il tuo contributo. Hai risposto al mio quesito. E grazie anche per l'articolo che hai allegato che fa capire proprio la complessità della questione, in particolare al riguardo di uno stato quale quello della Chiesa per tutte le implicazioni che comportava all'epoca.

Buona serata.

Stilicho

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Stilicho
Supporter

Ciao @Bassi22, 

intendevo proprio come tu hai sottolineato.

Ti ringrazio per aver scritto.

Buona serata.

Stilicho

 

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eliodoro
Supporter

Ciao a tutti, discussione molto interessante più da piazzetta credo.bravo stilicho. Dunque, evidenziando il particolare, sembrerebbe un conio mal curato e, presumibilmente, non sembrano d'argento, per cui sotto Clemente VIII, sto sfogliando il mir stato pontificio, potrebbero essere delle dozzine o dei quattrini del giubileo che si tenne nel 1600. Non seguo la monetazione pontificia, per cui sono da prendere con le molle.

se invece fossero argento, i testoni del giubileo sono comuni anche oggi.

IMG_20190605_201728.jpg

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dux-sab

@Stilicho, come ti capisco! anch'io ho fatto il tuo percorso fino a quella che è stata individuata come la casa dove alloggiava Caravaggio. i due quadri che hai mostrato sono anche i miei preferiti e quando, raramente, torno a Roma vado ad ammirarli.

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Stilicho
Supporter
3 ore fa, eliodoro dice:

Ciao a tutti, discussione molto interessante più da piazzetta credo.bravo stilicho. Dunque, evidenziando il particolare, sembrerebbe un conio mal curato e, presumibilmente, non sembrano d'argento, per cui sotto Clemente VIII, sto sfogliando il mir stato pontificio, potrebbero essere delle dozzine o dei quattrini del giubileo che si tenne nel 1600. Non seguo la monetazione pontificia, per cui sono da prendere con le molle.

se invece fossero argento, i testoni del giubileo sono comuni anche oggi.

IMG_20190605_201728.jpg

Ciao @eliodoro

hai fatto una ipotesi molto interessante.  Mi sembra che ci stiamo avvicinando sempre più alla risposta al quesito. Del resto il dipinto dovrebbe essere stato realizzati proprio nel 1599/1600 (se non erro).  Non e' improbabile che a Caravaggio sia stato richiesto di completare la i dipinti della cappella Contarelli proprio per il Giubileo, affinché fossero visibili ai pellegrini che sarebbero accorsi a Roma (in particolare francesi, considerando che la chiesa di San Luigi e' la chiesa della comunità francese di Roma).

Sono molto contento che la discussione sia di tuo gradimento. E' vero, forse e' più da piazzetta, ma devo ammettere che ancora non mi destreggio bene tra le varie sezioni (abitualmente "bazzico" le identificazioni  e le imperiali).

Buona notte,

Stilicho

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Stilicho
Supporter

@dux-sab

sono molto contento di condividere con te queste emozioni uniche e  indescrivibili. E' la magia dell'arte, della bellezza, del genio umano di cui Caravaggio sia, credo, uno dei massimi rappresentanti. Più guardo queste opere più resto affascinato da tanta grandezza.

Buona notte e grazie per il tuo contributo.

Stilicho

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