okt Inviato 28 Giugno, 2019 #1 Inviato 28 Giugno, 2019 Posseggo un piccolo busto di Dante in bronzo che è risultato essere miracoloso perché a volte piange, come certe statue della Madonna, solo che lui piange a sentire certi svarioni, quando è accesa la radio... Ieri ha sentito un giornalista che diceva semplificazionare: non vi dico le lacrime! Allego una foto a conferma del miracolo. 3 Cita
apollonia Inviato 28 Giugno, 2019 Supporter #2 Inviato 28 Giugno, 2019 Se vuoi posso proseguire con gli svarioni ortografici e non solo che caratterizzano alcuni interventi sul forum, sempre che non incidano sull'attività delle ghiandole lacrimali del tuo Poeta. 1 Cita
ART Inviato 29 Giugno, 2019 #3 Inviato 29 Giugno, 2019 Semplifichiazioniamoci le cose con questo: http://www.famigliacristiana.it/articolo/tutti-gli-strafalcioni-degli-italiani-che-scrivono.aspx Cita
TIBERIVS Inviato 29 Giugno, 2019 #4 Inviato 29 Giugno, 2019 Il tuo "povero" Dante, @okt ha ben ragione di piangere. Anche qui sul nostro forum, a volte, vi sono delle frasi da matita blu......( verbo avere senza H, oppure dove non ci andrebbe, viene messa...) è vero che l'importante è farsi capire, però....... saluti TIBERIVS 1 Cita
apollonia Inviato 29 Giugno, 2019 Supporter #5 Inviato 29 Giugno, 2019 Da un post: Questo grande gesto mi ha riempito di immensa gioia... Un'uomo che meritava un'encomio, un'uomo che ha dato un contributo enorme alla numismatica, un'uomo come pochi... Ho conosciuto migliaia di persone nella mia vita, ma il cuore di xxxxxx difficilmente l'ho incontrato... Un'uomo che non tutti purtroppo conoscono a dovere, un'uomo che ancora oggi dopo tanti anni di sacrificio crede alla numismatica come unica missione e scopo di vita.. Un'uomo cosi...a trovarlo... Ho messo delle x al posto del nome dell’encomiato. Ho tralasciato il nome dell’encomiante, con il quale concordo nell'ultima frase: a trovarlo, un'uomo con... l'apostrofo! 2 Cita
Polemarco Inviato 29 Giugno, 2019 #6 Inviato 29 Giugno, 2019 (modificato) 20 minuti fa, apollonia dice: Da un post: Questo grande gesto mi ha riempito di immensa gioia... Un'uomo che meritava un'encomio, un'uomo che ha dato un contributo enorme alla numismatica, un'uomo come pochi... Ho conosciuto migliaia di persone nella mia vita, ma il cuore di xxxxxx difficilmente l'ho incontrato... Un'uomo che non tutti purtroppo conoscono a dovere, un'uomo che ancora oggi dopo tanti anni di sacrificio crede alla numismatica come unica missione e scopo di vita.. Un'uomo cosi...a trovarlo... Ho messo delle x al posto del nome dell’encomiato. Ho tralasciato il nome dell’encomiante, con il quale concordo nell'ultima frase: a trovarlo, un'uomo con... l'apostrofo! Anche "un'encomio" non è male ... Modificato 29 Giugno, 2019 da Polemarco 1 Cita
apollonia Inviato 30 Giugno, 2019 Supporter #7 Inviato 30 Giugno, 2019 Per battere il ferro finché è caldo... Il termine ortografia, dal greco orthos ‘corretto’ e graphia ‘scrittura’, indica appunto il modo corretto di scrivere in una lingua. È l’ortografia a dirci che scuola si scrive con la c e non con la q e che Pasqua si scrive con la q e non con la c, come pure che quando scriviamo un’amica non dobbiamo mai dimenticare l’apostrofo, apostrofo che invece non dev’essere chiamato in causa quando scriviamo un amico. Le regole dell’ortografia sono generalmente molto rigorose e non ammettono le trasgressioni che invece sono accettate nella lingua parlata: se dimentichiamo la h davanti a hanno oppure non usiamo correttamente le lettere maiuscole oppure trasgrediamo alle regole suesposte, diamo ai nostri scritti un’inevitabile patente di inferiorità culturale. Cosa non infrequente negli scritti di chi pretende di diffondere sul forum la cultura numismatica. Cita
ARES III Inviato 1 Luglio, 2019 #8 Inviato 1 Luglio, 2019 (modificato) L'italiano di Dante, anche se sarebbe meglio definirlo "volgare" non può essere preso come paragone perché anche ai suoi tempi non tutti padroneggiavano la lingua parlata, per non dibattere della lingua scritta (data l'enorme percentuale degli analfabeti totali dell'epoca). Provenendo da un liceo classico, comprendo benissimo quello che dite ed è tutto giusto e corretto, però bisogna ammettere che la lingua italiana è molto ma molto complessa, articolata, ricca di regole e condita di eccezioni. La mia insegnante di latino e greco amava affermare spesso "il greco non è facile, ma il latino è peggio, comunque non parliamo dell'italiano che li supera tutti e due in difficoltà". Quanti di noi parlano correttamente l'italiano, a prescindere dai macro e più vistosi errori ? Chi non ha mai sbagliato un congiuntivo o un condizionale scagli la prima pietra ? Poi la lingua è uno strumento vivo in continuo cambiamento: le regole lessicali, grammaticali, fonetiche …… di cento anni fa, oggi molte sono ignorate per il disuso e col passare del tempo scompariranno. Vi faccio un'esempio: sono alcuni anni che sento continuamente nei media il termine "Sindaca" e ciò mi fa rabbrividire perché è una forzatura ideata solo per permettere la parità di genere anche in politica (scopo nobile certamente, ma cacofonico al meno per me). Quindi si è creato il neologismo "sindaca", che ora vive e vegeta nella lingua italiana in quanto per la maggior parte delle persone questo termine è corretto. Fra un po' troveremo ancora altri neologismi per esprimere termini che esistono solo nel genere maschile come "giudice" (e qui ho veramente paura di quello che potrà essere partorito dalla mente umana , si intende sempre per motivazioni fonetiche). Per rimanere sempre nell'ambito linguistico di stampo legale, una mia amica avvocato, mi ha severamente imposto di non utilizzare mai il termine svilente (ma non mi ha ancora motivato il perché) di "avvocatessa", parola che invece è presente da ormai parecchi anni. Gli errori fanno ridere e sorridere, ma bisogna essere anche clementi con coloro che per varie ragioni non parlano in modo corretto l'italiano, naturalmente nei limiti del possibile e dell'umanamente comprensibile. Molte persone infatti vivono in ambienti nei quali non si parla in modo corretto l'italiano e non hanno avuto la possibilità di studiare e frequentare scuole superiori ed altro. In merito a questo mi sovviene alla mente la scritta "Licceo Classico" presente su un pacco recapitato anni addietro nel mio Liceo proveniente da una ONG diciamo partenopea (sottolineo che il nome del luogo di partenza era stato sbagliato ortograficamente anch'esso ) che ci inviava del materiale didattico. In modo assai cattivo decidemmo con l'insegnate di italiano di ritagliare la scritta e affiggerla in classe per poter deridere l'ignoranza del mittente e porla a disposizione delle nuove "generazioni" future di studenti. Peccato che poi scoprimmo che il mittente era un signore semi-analfabeta che purtroppo aveva da piccolo lasciato la scuola per dovere provvedere alla necessità della famiglia in quanto rimasto orfano di padre. Modificato 2 Luglio, 2019 da ARES III Cita
Adelchi66 Inviato 1 Luglio, 2019 #9 Inviato 1 Luglio, 2019 (modificato) Io sarei l'ultima persona ad aver diritto di esprimersi in merito a questa discussione ( un post di @apollonia sull'ortografia, di qualche tempo fa, me lo sogno ancora di notte) però trovo certi errori offensivi nei confronti di chi legge, sono sintomo di pigrizia o superficialità e quindi scarsa considerazione per gli interlocutori. Al giorno d'oggi non è così difficile togliersi un dubbio grammaticale grazie alle nuove tecnologie, basta volerlo fare. Purtroppo non si tratta solo dello scrivere ma anche del parlare, spesso mi capita di interloquire con persone che magari hanno bisogno di me ma che non fanno lo sforzo di esprimersi chiaramente e precisamente per permettermi di aiutarle e lo fanno per pigrizia o per sufficienza oppure dando per scontato che io le debba comprendere pur non avendo a disposizione tutte le informazioni che esse possono darmi, allora faccio il finto tonto e le costringo a sforzarsi fino a che non dicono tutto ciò che sono tenute a dirmi, non vi dico... Certe scene... Sembrano contorcersi come larve, le vene michelangiolesche si gonfiano e gli incarnati diventano paonazzi, tutto perché li ho obbligati a concentrarsi, a cercare le parole giuste... Ad essere precisi e pertinenti. Poi, naturalmente, tutto dipende dal livello culturale di una persona... ma non ne sarei così sicuro. Modificato 1 Luglio, 2019 da Adelchi66 3 Cita
apollonia Inviato 1 Luglio, 2019 Supporter #10 Inviato 1 Luglio, 2019 (modificato) Anch’io come ARES III ho frequentato il liceo classico e la pagella del primo trimestre della prima classe di liceo dopo la 5° ginnasio era costellata di insufficienze, tra cui un due nello scritto e un cinque nell’orale in Lettere greche. Riconoscere delle lacune iniziali non è un disonore e averle colmate è fonte di soddisfazione. Non è nel mio carattere deridere chi commette errori ortografici, morfologici, grammaticali, sintattici ecc. nei post, mentre non riesco a passare sotto silenzio gli errori persistenti commessi da chi si erge a paladino della cultura numismatica e della sua diffusione. Per esempio quando scrive “la tetradracma di Alessandro Magno”, ignorando tutte le volte in cui si è fatto notare che nella nostra lingua la moneta del valore di quattro dramme è il tetradramma, di genere maschile e con doppia emme. E lo stesso per la moneta del valore di due dramme, il didramma. E dire che basta consultare un dizionario o scrivere “tetradramma” in Google per rendersene conto. Modificato 1 Luglio, 2019 da apollonia Cita
Adelchi66 Inviato 2 Luglio, 2019 #11 Inviato 2 Luglio, 2019 7 ore fa, apollonia dice: Anch’io come ARES III ho frequentato il liceo classico e la pagella del primo trimestre della prima classe di liceo dopo la 5° ginnasio era costellata di insufficienze, tra cui un due nello scritto e un cinque nell’orale in Lettere greche. Riconoscere delle lacune iniziali non è un disonore e averle colmate è fonte di soddisfazione. Non è nel mio carattere deridere chi commette errori ortografici, morfologici, grammaticali, sintattici ecc. nei post, mentre non riesco a passare sotto silenzio gli errori persistenti commessi da chi si erge a paladino della cultura numismatica e della sua diffusione. Per esempio quando scrive “la tetradracma di Alessandro Magno”, ignorando tutte le volte in cui si è fatto notare che nella nostra lingua la moneta del valore di quattro dramme è il tetradramma, di genere maschile e con doppia emme. E lo stesso per la moneta del valore di due dramme, il didramma. E dire che basta consultare un dizionario o scrivere “tetradramma” in Google per rendersene conto. E che dire del sempre più presente "Mazza", riferito alle dramme padane? Dove la doppia zeta prende il posto della doppia sigma in quanto la sigma greca nella sua rappresentazione grafica viene confusa, appunto, con la zeta dei caratteri latini ( Massa, abbreviazione di Massalieton," dei Massalioti"). Scritto anche da fior di "professionisti". 1 Cita
apollonia Inviato 2 Luglio, 2019 Supporter #12 Inviato 2 Luglio, 2019 Non conoscevo queste dramme padane. Se ne parla estesamente in questo articolo di Enrico Janin http://www.mariojan.com/monete/centro_galliera_mar_82.html Molto interessante. Cita
apollonia Inviato 2 Luglio, 2019 Supporter #13 Inviato 2 Luglio, 2019 Ho notato anche questa discussione tematica dove si parla anche di falsi... E ti pareva! Cita
okt Inviato 2 Luglio, 2019 Autore #14 Inviato 2 Luglio, 2019 Il 28/6/2019 alle 13:28, apollonia dice: Se vuoi posso proseguire con gli svarioni ortografici e non solo che caratterizzano alcuni interventi sul forum, sempre che non incidano sull'attività delle ghiandole lacrimali del tuo Poeta. Sì, sì, prosegui: volendo potremmo istituire un premio (in negativo) per chi ne colleziona di più in un anno sociale. Potremmo chiamarlo "L'Apuleio d'oro" per citare l'autore (e non il titolo ?) di un famoso romanzo del II sec. d.C. Ma temo che il vincitore si risentirebbe e forse nemmeno i gestori del forum sarebbero d'accordo. Cita
okt Inviato 2 Luglio, 2019 Autore #15 Inviato 2 Luglio, 2019 18 ore fa, apollonia dice: Anch’io come ARES III ho frequentato il liceo classico e la pagella del primo trimestre della prima classe di liceo dopo la 5° ginnasio era costellata di insufficienze, tra cui un due nello scritto e un cinque nell’orale in Lettere greche. Riconoscere delle lacune iniziali non è un disonore e averle colmate è fonte di soddisfazione. Non è nel mio carattere deridere chi commette errori ortografici, morfologici, grammaticali, sintattici ecc. nei post, mentre non riesco a passare sotto silenzio gli errori persistenti commessi da chi si erge a paladino della cultura numismatica e della sua diffusione. Per esempio quando scrive “la tetradracma di Alessandro Magno”, ignorando tutte le volte in cui si è fatto notare che nella nostra lingua la moneta del valore di quattro dramme è il tetradramma, di genere maschile e con doppia emme. E lo stesso per la moneta del valore di due dramme, il didramma. E dire che basta consultare un dizionario o scrivere “tetradramma” in Google per rendersene conto. Io uso dire "tetradrammo", seguendo l'esempio del mio relatore nella tesi di laurea, il compianto Filippo Maria Pontani, grande grecista che proprio così ha reso il termine greco τετράδραχμον nella traduzione della poesia "Oroferne", dedicata al personaggio che appare su una rarissima moneta greca. cfr. Costantino Kavafis, Poesie, a cura di F.M. Pontani, Mondadori, Milano, 1961, p.165 Cita
okt Inviato 2 Luglio, 2019 Autore #16 Inviato 2 Luglio, 2019 20 ore fa, ARES III dice: ma bisogna essere anche clementi con coloro che per varie ragioni non parlano in modo corretto l'italiano Sono d'accordo: bisogna essere clementi, come Corrado Alvaro nel suo racconto "Non sanno parlare", riferito ai miseri che non avevano potuto studiare. Ma io non sono clemente per nulla quando sento la mia lingua maltrattata da chi la usa come strumento di lavoro (ad esempio i giornalisti) o di carriera (anche politica). In quei casi divento... feroce! 1 Cita
apollonia Inviato 2 Luglio, 2019 Supporter #17 Inviato 2 Luglio, 2019 17 minuti fa, okt dice: Io uso dire "tetradrammo", seguendo l'esempio del mio relatore nella tesi di laurea, il compianto Filippo Maria Pontani, grande grecista che proprio così ha reso il termine greco τετράδραχμον nella traduzione della poesia "Oroferne", dedicata al personaggio che appare su una rarissima moneta greca. cfr. Costantino Kavafis, Poesie, a cura di F.M. Pontani, Mondadori, Milano, 1961, p.165 Nulla da eccepire. La forma è contemplata dal vocabolario Treccani e ha il vantaggio di ‘fotografare’ il genere maschile del sostantivo: tetradramma (o tetradrammo) s. m. [dal lat. tardo tetradrachmum, gr. τετράδραχμον, comp. di τετρα- «tetra-» e δραχμή «dramma2»] (pl. -i). C’è solo da sperare che qualche ‘anarchico’ non inventi in futuro il termine tetradracmo! Cita
karnescim Inviato 2 Luglio, 2019 #18 Inviato 2 Luglio, 2019 Il 29/6/2019 alle 23:07, apollonia dice: Da un post: Questo grande gesto mi ha riempito di immensa gioia... Un'uomo che meritava un'encomio, un'uomo che ha dato un contributo enorme alla numismatica, un'uomo come pochi... Ho conosciuto migliaia di persone nella mia vita, ma il cuore di xxxxxx difficilmente l'ho incontrato... Un'uomo che non tutti purtroppo conoscono a dovere, un'uomo che ancora oggi dopo tanti anni di sacrificio crede alla numismatica come unica missione e scopo di vita.. Un'uomo cosi...a trovarlo... Ho messo delle x al posto del nome dell’encomiato. Ho tralasciato il nome dell’encomiante, con il quale concordo nell'ultima frase: a trovarlo, un'uomo con... l'apostrofo! Non ho capito di che sesso era la persona. ... Cita
apollonia Inviato 2 Luglio, 2019 Supporter #19 Inviato 2 Luglio, 2019 1 ora fa, okt dice: Sì, sì, prosegui: volendo potremmo istituire un premio (in negativo) per chi ne colleziona di più in un anno sociale. Potremmo chiamarlo "L'Apuleio d'oro" per citare l'autore (e non il titolo ?) di un famoso romanzo del II sec. d.C. Ma temo che il vincitore si risentirebbe e forse nemmeno i gestori del forum sarebbero d'accordo. Un'altra perla. Facciamo in modo che questa scienza non sia poi cosi pedante, e che l'approccio al neofita o al giovane appassionato diventi un'invito e un'inno alla gioia. Cita
apollonia Inviato 14 Luglio, 2019 Supporter #20 Inviato 14 Luglio, 2019 Perla/e... ripetuta/e! https://www.lamoneta.it/topic/179793-il-fascino-delle-immagini-galeazzo-maria-sforza-e-sant’ambrogio/ Cita
apollonia Inviato 15 Luglio, 2019 Supporter #21 Inviato 15 Luglio, 2019 https://www.lamoneta.it/topic/179560-intervista-“-collezionare-numismatica”-su-ad/page/2/ Cita
apollonia Inviato 24 Luglio, 2019 Supporter #22 Inviato 24 Luglio, 2019 Ancora qualche lacrimuccia per il Poeta. Beh dai almeno un'altro contributo alla monetazione Genovese... Interessante anche il sostantivo in minuscolo e l'aggettivo in maiuscolo. Cita
apollonia Inviato 24 Luglio, 2019 Supporter #23 Inviato 24 Luglio, 2019 ...e mai un’elogio... E' un vero peccato sputare nel piatto che si mangia, sul dirsi... Che dire? Buon appetito al... fachiro! 1 1 Cita
Parpajola Inviato 24 Luglio, 2019 #24 Inviato 24 Luglio, 2019 (modificato) Mi ero perso questa discussione............?? Modificato 24 Luglio, 2019 da Parpajola Cita
apollonia Inviato 24 Luglio, 2019 Supporter #25 Inviato 24 Luglio, 2019 31 minuti fa, Parpajola dice: Mi ero perso questa discussione............?? Per rinfrancar lo spirito, tra un post e l'altro! apollonia Cita
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