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Litra68

Monete suoi millesimi e Avvenimenti

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Litra68

Buongiorno e Buona Domenica a tutti, oggi posto mezzo dollaro Statunitense, millesimo 1967 commemorativo di John Fitzgerald Kennedy. In quell'anno cosa accadeva in Italia e all'estero? Vi riporto quanto trovato su fonti Web. La moneta è Collezione Litra68. 

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giuseppe ballauri
Supporter

Del 1967 scelgo il primo trapianto di cuore perchè aprì nuovi orizzonti alla medicina e salvò molte vite. All'inizio, pur essendo la tecnica chirurgica di Barnard ineccepibile, i risultati non furono incoraggianti: il primo trapiantato Louis Washkansky, di 55 anni,  morì 18 giorni dopo.  Il primo trapiantato italiano (Ilario Lazzari - 13 Novembre 1985) visse 8 anni dopo l'intervento. Il secondo trapiantato italiano si chiama Gian Mario Taricco è il più longevo trapiantato di cuore d'Europa ( 34 anni ). Lo conosco fin da giovane perchè abitava vicino ai miei nonni e giocavamo assieme a calcio e tennis. Ha avuto i suoi problemi, ma ha moglie e due figli ed è un esempio per chi ( come il sottoscritto ) ha una grave malattia da sconfiggere. Mai mollare ! 

Scusate se inserisco delle note personali, ma ogni tanto è utile condividere...

Posto il 20 Lire 1928 ( detto Elmetto o Cappellone, dalle mie parti ) per restare in campo medico e rendere omaggio a  Alexander Fleming che in quell'anno scoprì la Penicillina, grande intuizione e grande storia.

Ciao 

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Litra68

Ciao @giuseppe ballauri, mai mollare è l'atteggiamento giusto, e chi è in un momento difficile della vita per malattia o altre difficoltà e trova la forza e il coraggio di condividere va apprezzato e preso ad esempio.

 

 

 

 

 

Ps. 

Bellissima moneta, mi manca in collezione. 😊 

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luca.petrangeli@tin.it
Supporter
18 ore fa, Litra68 dice:

Ciao @giuseppe ballauri, mai mollare è l'atteggiamento giusto, e chi è in un momento difficile della vita per malattia o altre difficoltà e trova la forza e il coraggio di condividere va apprezzato e preso ad esempio.

 

 

 

 

 

Ps. 

Bellissima moneta, mi manca in collezione. 😊 

Mi associo a Litra68: la pervicacia nell'affrontare le difficoltà è uno dei farmaci più efficaci!

Moneta che avevo incrociato in un'asta qualche giorno fa e che mi aveva incuriosito per la citazione propagandistica.

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Litra68

Buon pomeriggio a tutti, la moneta che ho scelto oggi è a me molto cara, acquistata nel 1991 presso un Numismatico a Napoli, la presi per quello che rappresentava, per il Soggetto con la S maiuscola e per il quadro storico di quell'anno in particolare.La moneta in questione è la mille lire Argento Città del Vaticano Papa Giovanni I anno 1978. Cosa sarà accaduto? Leggiamolo insieme. 

1978: si tratta di un anno di transizione, caratterizzato da eventi storici e drammatici. Il 16 marzo, in via Fani, le BR sequestrano Aldo Moro e uccidono cinque uomini della sua scorta. Il 9 maggio, dopo 55 giorni di prigionia, il corpo senza vita dell'Onorevole Moro viene ritrovato nel bagagliaio di una Renault 4 parcheggiata in via Caetani.

Il 15 giugno il Presidente della Repubblica Leone, attaccato da una feroce campagna di stampa che lo accusa di essere coinvolto in una serie di scandali, è costretto alle dimissioni. La sua principale accusatrice è Canilla Cederna.

 

L'8 luglio viene eletto Presidente Sandro Pertini. Il Governo vara quest'anno due leggi importanti: a giugno la legge Basaglia fa chiudere i manicomi; risale invece al 18 maggio l'approvazione della legge sull'aborto. Si tratta della famosa 194, in cui si ammette la facoltà di abortire qualora la gravidanza possa comportare pericoli fisici o mentali per la gestante.

Il 1978 passa alla storia per essere stato anche l'anno dei tre Papi. Il 6 agosto muore Paolo VI (Papa Montini). Il 26 agosto viene eletto Papa Luciani che, il 28 settembre, muore dopo soli 33 giorni di pontificato. Il 16 ottobre viene eletto Giovanni Paolo II, il polacco Karol Wojtyla, primo Papa straniero dopo secoli.

Verso la fine dell'anno il Parlamento vota l'ingresso nel Sistema Monetario Europeo (SME). La Fiat mette in produzione quest'anno una nuova vettura destinata a diventare popolare: la "Ritmo".

Per il calcio è l'anno dei Mondiali in Argentina. La Nazionale di casa, guidata da Diego Maratona, conquista il suo primo titolo mondiale. La nostra rappresentativa azzurra ha un buon inizio, ma veniamo superati in semifinale dall'Olanda con due bordate da fuori area imparabili per Zoff.

La stagione cinematografica vede il successo del film di Ermanno Olmi "L'albero degli zoccoli", recitato interamente in bergamasco, che vince la Palma d'Oro al Festival di Cannes.

Sul piccolo schermo arrivano dall'America i mitici telefilm della serie "Happy days": i nomi di Fonzie, Richie, Ralph e Potsie diventano presto familiari per la maggior parte dei più giovani.

Il 1978 è caratterizzato da un curioso fenomeno dilagante: l'avvistamento degli UFO. Li vedono proprio tutti, persino il presidente americano Carter. In Italia compaiono un po' dappertutto: sono più di cento gli avvistamenti segnalati.

L'annata dal punto di vista musicale è caratterizzata ancora dal boom della musica da discoteca. Legata alla musica una professione emergente: il dj radiofonico e da discoteca. La loro associazione (AID), di cui è presidente Arbore, riunisce circa duemila professionisti.

Ps. Notizie fonte Web. 

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Edited by Litra68

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luca.petrangeli@tin.it
Supporter

Ricordo una vignetta di Vauro che legava questa citazione alla precoce dipartita di papa Luciani. Questa frase infatti scandalizzò il mondo cattolico bigotto. 

Bravo Alberto, bella moneta, belle citazioni, anno davvero difficile il '78...

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Litra68

Buonasera, rileggendo i vari post di questa discussione ho pensato che magari le si poteva dare una sequenza diversa, forse più ragionata, ma io sono dell'avviso, come molti di voi e tra questi l'amico @Rocco68, che sono le monete a cercarci, ed io, proprio ieri sera mi sono imbattuto in una modesta moneta in lega, credo alluminio, che ho sempre tenuto in collezione senza mai approfondirne la storia. Parlo del 2 Francs Francesi millesimo 1943 che riporta oltre al valore le parole 'Lavoro Famiglia Patria'. Anno particolare per la nostra Nazione ma anche per chi ci stava intorno, nella bruttezza della 2Guerra Mondiale qualcosa di positivo accadeva, forse molti non lo sanno, e neppure io lo sapevo, fino a quando non ho trovato sul Web un vecchio articolo della Stampa del 2010. Lo riporto integralmente, un po' lungo da leggere ma piacevole per certi versi, leggiamolo tutto d'un fiato. Riporto anche un pensiero di Primo Levi riportato in calce ad un libro che parlava di quegli anni. 

CORRISPONDENTE DA PARIGI
Primavera-estate del 1943: i ghetti in tutta Europa bruciano, treni riempiti fino all'orlo dai meticolosi burocrati della Soluzione finale trasportano verso le tenebre dei campi migliaia di ebrei, il terrore tutto depositato negli occhi dall'oscura intensità. Si mormorano parole che hanno sangue nelle sillabe. Ma c'è un luogo, nell'Europa unificata dal Nuovo ordine hitleriano, dove tutto ciò sembra un incubo da cui in ogni momento ci si può destare. Il luogo e la sua storia riemergono in questi giorni in Francia sulla scorta di un romanzo denso e commosso, La réfugiée de Saint-Martin, scritto da Jacqueline Dana e ambientato appunto in quell'estate.

A Saint-Martin-Vésubie, nelle Alpi Marittime francesi, scorrono giorni sereni: gli ebrei passeggiano per le strade di quel paesino di villeggiatura che sembra un presepe. Incrociano i poliziotti di Vichy, li guardano con aria di sfida e quelli scantonano. Nei prati squadre si sfidano in accanite partite di calcio. Ma a suscitare entusiasmo sono soprattutto gli incontri di boxe: tra i profughi ebrei c'è un ex professionista che ha addestrato alcuni ragazzi alla «nobile arte». I soldati dell'armata italiana di occupazione hanno accettato la sfida, ci si batte con accanimento e cavalleria. La sinagoga è fitta di gente come la scuola ebraica. Tra i giovani, ebrei, francesi e italiani, nascono amori gelosie tradimenti.

Si parlano molte lingue a Saint-Martin, lingue che questo villaggio della Via del sale non ha mai udito: tedesco, polacco yiddish. Perché l'eco del miracolo di Saint-Martin, il villaggio dove gli ebrei sono protetti proprio da coloro che dovrebbero perseguitarli, è divampato per la Francia. Sono uomini donne bambini che possono raccontare tutti i capitoli del dramma; sfuggiti alla Notte dei cristalli e ai pogrom dei polacchi, garrotati dalla paura hanno visto all'opera gli sgherri di Horthy e quelli di Laval. Sono dei sopravvissuti, ci sono mille morti pronte per loro. Sanno cosa accade a pochi chilometri, oltre la linea di demarcazione che corre lungo il Var, la Vaucluse, la Vienne, su fino all'Alta Savoia, la zona che Hitler ha concesso a Mussolini quando i due dittatori hanno deciso di occupare tutta la Francia. Due volte al giorno devono presentarsi alle autorità, con il numero di identificazione. Niente stella gialla, possono frequentare gli stessi locali dei francesi, nessun altro obbligo. Gli ebrei sanno che a Annecy i soldati italiani hanno circondato la caserma della gendarmeria che aveva rastrellato decine di loro e voleva consegnarli ai tedeschi: materiale per la rappresaglia dopo un attentato a Parigi. Anche a Saint-Martin i miliziani di Pétain volevano applicare le leggi di Vichy che imponevano di dare la caccia agli ebrei. Ma il comandante italiano li aveva cacciati: «Questa è zona nostra, circolate», e quelli se ne erano andati umiliati, ringhiando.

È per questo che ogni giorno ebrei arrivati da tutta la Francia si affollano al posto di «frontiera» di Bandol, tra Marsiglia e Tolone, e cercano di passare nella zona italiana. Il generale Trabucchi ha inviato una nota segreta agli ufficiali: rendere impossibile ogni violenza contro gli ebrei. Una organizzazione ebraica già immagina di affittare navi, caricare gli ebrei a Tolone e trasferirli in Africa dove sono sbarcati gli alleati. Sogni, ma sembrano possibili per alcuni mesi.

Saint-Martin aveva 1500 abitanti allo scoppio della guerra, con gli ebrei in «residenza amministrativa» la popolazione è raddoppiata. I ricchi hanno affittato belle ville, ma la maggioranza è povera gente. Gli abitanti del villaggio hanno subito intuito che si poteva guadagnare anche con quei villeggianti: così per loro è raddoppiato il prezzo delle patate. Ma provvede una organizzazione ebraica americana che invia denaro e aiuti. Si vive dunque a Saint-Martin e nella zona controllata dalla Quarta Armata una sorta di incredibile sospensione dell'orrore.

Perché gli anni delle tenebre non sono stati bui da un capo all'altro dell'Europa. Alcuni degli individui che vi hanno camminato possono servirci da guide in questa traversata. A Saint-Martin-Vésubie tra il novembre del 1942 e il settembre del '43 se ne potevano trovare molti - ed erano italiani: soldati, ufficiali con la divisa di una dittatura di Lilliput ormai al capitolo finale, che difesero e salvarono gli ebrei, seppero evitare la tentazione del Male e l'indifferenza senza sdegno e senza rimorsi, non chiusero gli occhi. Scrissero una pagina gloriosa in un'epoca laida.

Ma la memoria degli anni di Vichy, dei piccoli Giuda che lavorarono con l'invasore, in Francia ancora oggi è questione ingarbugliata e invelenita. Così la storia degli ebrei dei dipartimenti del Sud è omessa, per i francesi non esiste. E ora che un romanzo l'ha portata alla luce c'è chi mette in dubbio l'onestà e gli scopi di quegli italiani. Gli ebrei, per parte loro, hanno riconosciuto il ruolo svolto dalle autorità militari e diplomatiche italiane; Serge Klarsfeld, testimone implacabile della Shoah francese, vi ha dedicato pagine intense: «Il solo periodo sereno della mia infanzia fu a Nizza quando la mia famiglia visse sotto l'occupazione italiana». Ma per molti francesi siamo quelli della pugnalata alla schiena, i fascisti che hanno assassinato la Francia agonizzante. È scomodo comparare il farabuttismo dei gendarmi di Vichy con quei soldati fascisti che proteggono gli ebrei. Allora si dice che è il solito machiavellismo italiano: volevano solo costituirsi un credito al momento della inevitabile resa dei conti davanti ai vincitori. Furbi, fertili di espedienti, non eroi. Ma quando dopo l'8 settembre tutto crollò e i soldati ripassarono la frontiera, si portarono dietro, pellegrini di una aspra anabasi sulle montagne, centinaia di ebrei di Saint-Martin: per sottrarli ancora ai tedeschi. Poi in Italia ci furono per aiutarli altri «giusti»: i montanari e i partigiani delle valli del Cuneese.

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giuseppe ballauri
Supporter

Grazie Litra68 per aver rievocato una pagina di storia sconosciuta ai più. Non al sottoscritto ed a quanti abitano in Provincia di Cuneo, dove il ricordo è ancora vivo e presente. Posto un articolo che è in pratica la seconda parte della storia, Solo una premessa: gli ebrei catturati ed inviati ad Auschwitz morirono quasi tutti. Ma centinaia furono ospitati dai nostri valligiani a rischio e pericolo della loro vita. Si salvarono. 

Anche sulle Alpi di Cuneo si sono scritte in quegli anni drammatiche pagine di storia a firma delle abominevoli penne naziste e fasciste. Rastrellamenti, ripercussioni, eccidi, torture, stupri e violenze perpetrati ai danni di partigiani, militari e civili. Ma anche lucide e barbare operazioni di pulizia etnica verso ebrei e oppositori politici, condotte nella caserma degli Alpini di Borgo San Dalmazzo, trasformatasi in un vero e proprio campo di concentramento. Terribile in tal senso la vicenda degli ebrei di stanza a Saint Martin Vésubie, fuggiti in Italia in cerca di libertà e precipitati invece nella follia razziale tedesca.

Ai primi di settembre del 1943, infatti, più di un migliaio di ebrei provenienti da mezza Europa si trovavano a Saint Martin Vésubie, località d’oltralpe in quel tempo sottoposta agli ordini della IV Armata del Regio Esercito Italiano, restio a consegnare ai tedeschi gli ebrei delle proprie aree di competenza. L’armistizio dell’8 settembre, l’immediata dissoluzione armata e il conseguente ritiro delle truppe italiane, convinsero molti ebrei a piegare dunque verso l’Italia, per sfuggire all’avanzata tedesca, convinti di trovare sul suolo italico libertà e protezione.

Tra l’8 e il 13 settembre del 1943 più di ottocento ebrei raggiunsero così la Valle Gesso, attraversando a piedi (esausti e mal equipaggiati), il Colle di Ciriegia e il Colle di Finestra. Il 18 settembre il nuovo comando tedesco instauratosi a Cuneo emanò un bando che ordinava l’arresto di tutti gli ebrei stranieri della zona. 329 di quelli giunti in Valle Gesso, vennero pertanto arrestati, condotti nel campo temporaneo di Borgo San Dalmazzo e da qui deportati prima a Dancy e poi ad Auschwitz. In 311 trovarono la morte.

Dopo 74 anni, la ferita continua a sanguinare. Nell’ambito del progetto internazionale Memoria delle Alpi, sono state istituite apposite bacheche informative in alta Valle Gesso, nei pressi degli itinerari che conducono in Francia, percorsi nel 1943 da uomini, donne, bambini e anziani. In prossimità della stazione di Borgo San Dalmazzo, inoltre, è stato realizzato il Memoriale della Deportazione, per riflettere, meditare e soprattutto non dimenticare. Nel 2016, infine, è stato pubblicato il volume “Oltre il nome” a cura di Adriana Muncinelli e Elena Fallo per Le Château Edizioni, che ripercorre proprio le vicende del campo di concentramento per ebrei di Borgo San Dalmazzo.

P.S: sono dell'idea che questo post debba essere il più spontaneo possibile perchè, come hai detto, è la moneta che cerca noi. 

Posto una moneta del Vaticano del 1945, piuttosto rara ( 1000 coniate ), Al Diritto figura materna con 3 bambini ( la Carità) che ritengo una figura bene augurante per il mondo che verrà. La guerra è finita ed i bambini sono il futuro. Al R Pio XII che sarà molto criticato ( il dibattito è sempre aperto ) per l'atteggiamento nei confronti degli ebrei. 

Saluti ed al prossimo anno !

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Litra68

Buongiorno, oggi facciamo un salto indietro, anno 1908, per questo millesimo posto il 20 Centesimi Regno D`Italia Donna Librata collezione Litra68 , moneta semplice e fortemente allegorica. Per gli eventi di quest'anno ho come al solito cercato notizie dell'Italia e Estere. Alcune Tristi altre piacevoli, così come è l'alternanza nelle nostre vite. Buona lettura e sono graditi vostri interventi. 

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28 dicembre
Il terremoto di Messina, uno degli eventi più catastrofici dell'inizio secolo, danneggia gravemente in 37 "lunghissimi" secondi le città di Messina e Reggio, provocando quasi 120.000 morti. Si aprì subito una gara di solidarietà internazionale tra navi straniere ed italiane per portare aiuto ai superstiti e trasportare sui luoghi colpiti dal sisma i materiali e gli uomini necessari. I primi soccorritori giunti a Messina furono i marinai della flotta imperiale russa, che si trovava nel porto di Augusta per le esercitazioni; appresa la notizia della sciagura, l'Ammiraglio Livtinov salpo' nella nottata del 28 dicembre e giunse a Messina la mattina successiva. I russi si adoperarono con grande eroismo nell'opera di salvataggio, scavando anche con le mani sotto le macerie. Solo nel primo giorno salvarono un centinaio di persone e trasportarono circa 500 feriti sulle navi. Nei giorni che seguirono fecero la spola con le città di Palermo, Siracusa e Napoli, prestando soccorso a più di 2.500 vittime del disastro. La solidarietà russa per Messina andò oltre il primo e immediato soccorso: fu costituito un comitato Pietroburgo - Messina che inviò generi di prima necessità e raccolse fondi per la ricostruzione, lo stesso Zar donò 50.000 franchi. Lo scrittore Maksim Gorkij contribuì, scrivendo un libro sul terremoto, i cui proventi furono donati alla città.

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luca.petrangeli@tin.it
Supporter

Per rimanere in tema "Medaglie" va ricordato l'episodio delle olimpiadi londinesi, dove l'italiano Dorando Pietri lasciò una pagina di autenticità nello sport olimpico: lui vinse sorretto da alcune persone perchè arrivò stremato al traguardo: per questo motivo fu squalificato, ma: qualcuno riconda a chi fu dato l'oro?

Da Wikipedia:

Dorando Pietri, è stato un maratoneta e mezzofondista italiano, passato alla storia per il drammatico epilogo della maratona ai Giochi olimpici di Londra 1908: tagliò per primo il traguardo, sorretto dai giudici di gara che l'avevano soccorso dopo averlo visto barcollare più volte, stremato dalla fatica. A causa di quell'aiuto fu squalificato e perse la medaglia d'oro, ma le immagini e il racconto del suo arrivo, facendo il giro del mondo e superando la cronaca viva di quei giorni, lo hanno consegnato alla storia dell'atletica leggera.

Nonostante quell'oro sia stato vinto da Johnny Hayes, il nome di Dorando Pietri richiama subito uno degli episodi più celebrati dei Giochi olimpici.

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luca.petrangeli@tin.it
Supporter

:lol::lol:

2 ore fa, Litra68 dice:

Buongiorno, oggi facciamo un salto indietro, anno 1908, per questo millesimo posto il 20 Centesimi Regno D`Italia Donna Librata collezione Litra68 , moneta semplice e fortemente allegorica. Per gli eventi di quest'anno ho come al solito cercato notizie dell'Italia e Estere. Alcune Tristi altre piacevoli, così come è l'alternanza nelle nostre vite. Buona lettura e sono graditi vostri interventi. 

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28 dicembre
Il terremoto di Messina, uno degli eventi più catastrofici dell'inizio secolo, danneggia gravemente in 37 "lunghissimi" secondi le città di Messina e Reggio, provocando quasi 120.000 morti. Si aprì subito una gara di solidarietà internazionale tra navi straniere ed italiane per portare aiuto ai superstiti e trasportare sui luoghi colpiti dal sisma i materiali e gli uomini necessari. I primi soccorritori giunti a Messina furono i marinai della flotta imperiale russa, che si trovava nel porto di Augusta per le esercitazioni; appresa la notizia della sciagura, l'Ammiraglio Livtinov salpo' nella nottata del 28 dicembre e giunse a Messina la mattina successiva. I russi si adoperarono con grande eroismo nell'opera di salvataggio, scavando anche con le mani sotto le macerie. Solo nel primo giorno salvarono un centinaio di persone e trasportarono circa 500 feriti sulle navi. Nei giorni che seguirono fecero la spola con le città di Palermo, Siracusa e Napoli, prestando soccorso a più di 2.500 vittime del disastro. La solidarietà russa per Messina andò oltre il primo e immediato soccorso: fu costituito un comitato Pietroburgo - Messina che inviò generi di prima necessità e raccolse fondi per la ricostruzione, lo stesso Zar donò 50.000 franchi. Lo scrittore Maksim Gorkij contribuì, scrivendo un libro sul terremoto, i cui proventi furono donati alla città.

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a proposito, ma la nascita dell'Inter è tra le notizie piacevoli o spiacevoli?!?  :-))))

Ovviamente scherzo, è bella però la frase: "Si chiamera Internazionale perchè noi siamo fratelli del mondo"!

Se questa frase e l'esempio di Pietri fossero sempre presenti.....

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Litra68

Buongiorno Fratelli, oggi mi ha scelto, si leggete bene, mi ha scelto la 5 Lire Aquilotto Vittorio Emanuele III millesimo 1927 Collezione Litra68. Lo spunto per la mia ricerca avvenimenti e la scelta su quali  riportare è stato oltre al millesimo anche L'Aquila per la sua libertà nel librarsi in volo. Nel ricordarvi che sono graditissimi vostri interventi e partecipazione, vi auguro buona lettura. 

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luca.petrangeli@tin.it
Supporter

Beh, visto che hai citato la nascita dell'Internazionale nel post precedente, per par condicio, va citato che nel 1927 nasce la maggica!

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luca.petrangeli@tin.it
Supporter

...che direi fa pendant con l'aquila...laziale!! 😃

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giuseppe ballauri
Supporter
Il 18/7/2019 alle 13:06, luca.petrangeli@tin.it dice:

a proposito, ma la nascita dell'Inter è tra le notizie piacevoli o spiacevoli?!?  :-))))

Da Interista...molto piacevole ! La storia della nascita è anche molto interessante. Ve la risparmio, tra Aquile laziali e Lupacchiotti romanisti ! ( per chi volesse leggere: https://www.bauscia.it/storia-inter/inter-le-origini-e-il-primo-scudetto-1908-1919/ ).

Ma domani è il Cinquantenario dello sbarco sulla Luna ! e quindi vado a mitraglia postando una serie di monete "centennali" che ricordano il '69 ( senza allusioni !)

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Il 1769 è un mezzo Scudo di Carlo Em III per la Sardegna

1669 è un 5 Soldi di Carlo Em. II 

1559 è tratto da " Bobba - Monete di Casa Savoia " ed. 1971 

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Litra68

Buonasera, complimenti @giuseppe ballauri bellissimo quintetto di monete con finale 69, stasera andiamo un attimo fuori tema, se andiamo a guardare ( senza allusioni!)e a ruotarlo, con molta fantasia, è il simbolo dello yin e yang. 

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Edited by Litra68

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giuseppe ballauri
Supporter

Mamma mia mi hai mandato in crisi ! Sono talmente ignorante di culture orientali che ho dovuto cercare su Wikipedia qualcosa. Lo posto.... ma ne so come prima !

Monete[modifica | modifica wikitesto]

Il metodo più in uso prevede il lancio di tre monete uguali. Si decide quale lato rappresenti yin e quale yang, e si attribuisce un valore numerico a ciascun lato della moneta, ovvero 2 per yin e 3 per yang. Si effettua quindi una serie di 6 lanci e si sommano i valori ottenuti, ordinandoli progressivamente dal basso (primo posto) verso l'alto (sesto posto). Si valuterà il valore di ogni singola linea come segue (nell'esempio croce = yin; testa = yang):

2 + 2 + 2 = 6 linea spezzata mobile
corrispondente a 3 croci

3 + 2 + 2 = 7 linea intera fissa
corrispondente ad 1 testa e 2 croci

3 + 3 + 2 = 8 linea spezzata fissa
corrispondente a 2 teste ed 1 croce

3 + 3 + 3 = 9 linea intera mobile
corrispondente a 3 teste

La terminologia utilizzata vuole indicare, col termine di linea mobile, una linea "mutevole" che si trasforma dalla polarità originale a quella contrapposta. Una linea spezzata mobile diventa una linea intera fissa, e viceversa. Nell'interpretazione oracolare sono proprio questi tipi di linea a dare complessità all'interpretazione e a permettere la comprensione dell'evoluzione degli eventi, ovvero dei mutamenti temporali che accadranno. Infatti, si ponga che un lancio di monete generi un esagramma che abbia al primo posto una linea spezzata mobile, tale esagramma è solamente il punto di partenza da cui ogni cosa si evolve fino ad arrivare ad una situazione descritta dall'esagramma che abbia al primo posto una linea intera (l'evoluzione di una linea spezzata mobile) e le rimanenti linee identiche all'esagramma di partenza. L'esagramma di partenza andrà valutato per la sua immagine, la sua sentenza e il commento del duca di Chou alla linea risultata mutevole durante il lancio: l'esagramma di arrivo, invece, andrà valutato nella sua interezza fatta eccezione per la linea mutata, e da esso trae origine il consiglio oracolare vero e proprio.

Meglio le monete dei Savoia !!

Saluti 

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Litra68

Buongiorno, @giuseppe ballauri sono d'accordo con te, meglio le monete dei Savoia, oggi non ho voluto postare niente per lasciare aperto l'avvenimento che hai richiamato tu. 50 anni dallo sbarco sulla Luna. Ma secondo te, qualche monetina l'avranno portata con loro gli astronauti, magari come portafortuna? 😊 In quel caso sarebbe stata la prima moneta a varcare la stratosfera.. 

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giuseppe ballauri
Supporter

Ciao,

sai che non mi sono mai posto il problema, ma è veramente una bella domanda !!!  Io fossi stato in Armstrong mi sarei riempito almeno una tasca di Cent. Poi ne avrei lasciato cadere qualcuno sul suolo lunare  per i Posteri ( e per far tacere i complottisti che dicono che era tutta una finzione). Le altre le avrei fatte sigillare da un noto Numismatico e venduta una ogni tanto !😄 D'altronde anche gli Alieni hanno coniato delle monete ( leggi il post su questo forum;  è veramente esilarante !!! ). 

A parte gli scherzi, ho visto un documentario: sembra che nelle varie missioni dopo l'Apollo 11 sia stato portato sulla Terra qualche quintale di rocce lunari.  Noi viviamo in Italia e ogni tanto qualcosa scappa.. ad esempio monete rarissime che dovrebbero essere soltanto nella Zecca o nella Collezione ex-Reale. Anche negli USA è scappato qualcosa... un "tot" di rocce lunari ( peraltro indistinguibili da quelle terrestri ), sminuzzate ( quando troppo grosse ), periziate e vendute ad un prezzo stratosferico (no so dirti a quanto... però n. volte il prezzo dell' oro). 

Quindi pensa quanto pagherebbe un miliardario texano per una "moneta lunare" !!!

Ho trovato il record x le monete: è un 20 Dollari del 1933: 7,6 milioni di $ !

Io mi accontento di questa. 

Ciao

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Usa: numismatica, asta record per moneta oro 20 dollari

 
WASHINGTON - Una rara moneta d´oro da 20 dollari del 1933, che non è mai stata messa in circolazione, è stata venduta all´asta per 7,6 milioni di dollari: secondo Sotheby´s, è un record assoluto per un´asta numismatica, 380.000 volte il valore originario.

La moneta d´oro, una delle 10 esistenti, è stata messa all´asta la scorsa notte nella sede di Manhattan della casa d´aste britannica a un prezzo iniziale di 2,5 milioni di dollari.

In una decina di minuti di contrattazioni il prezzo è lievitato fino alla cifra di 7,6 milioni. Ad aggiudicarsi la moneta da 20 dollari, è stato un misterioso uomo, non si sa se un intermediario o il collezionista, che ha offerto l´astronomica cifra via telefono.

La moneta fu coniata nel 1933, mentre gli Stati Uniti attraversavano la recessione più grave della loro storia, ma l´allora Presidente Franklin D. Roosevelt ne proibì la messa in circolazione e ne ordinò la distruzione perchè contrario alla circolazione dell´oro sotto forma di monete e alla parità tra valore facciale e valore reale.

Dieci furono le monete che si ´salvaronò dalla fusione: sul fronte è raffigurata la Libertà, sul retro l´aquila simbolo degli Stati Uniti. Dei 7,6 milioni di dollari, 6,6 andranno al Governo americano, che era proprietario della moneta, e il 15% alla casa d´aste.

Il precedente record era stato stabilito nel 1999 quando una moneta in argento da un dollaro del 1804 fu venduta all´asta per 4,1 milioni di dollari.

 

NO

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petronius arbiter

Non per fare il pignolo :lol: ma avendo dedicato a questa moneta, pur non avendola mai vista dal vero, ben sette anni della mia vita nel forum, mi corre l'obbligo di correggere alcune imprecisioni :rolleyes:

1 ora fa, giuseppe ballauri dice:

La moneta d´oro, una delle 10 esistenti, è stata messa all´asta la scorsa notte nella sede di Manhattan della casa d´aste britannica

Al momento dell'asta, le monete di cui si conosceva per certa l'esistenza, erano solo tre, questa e le due conservate allo Smithsonian. Oggi, dopo varie vicende, sono quattordici, e si dà per certa l'esistenza di alcune altre, anche se nessuno sa con precisione dove siano. E' probabile che l'articolista facesse riferimento alle monete scoperte in anni precedenti, non più esistenti alla data dell'asta, in quanto rifuse.

1 ora fa, giuseppe ballauri dice:

Dei 7,6 milioni di dollari, 6,6 andranno al Governo americano, che era proprietario della moneta, e il 15% alla casa d´aste.

No. I 6,6 milioni furono divisi a metà tra il governo degli Stati Uniti e il numismatico inglese Stephen Fenton, proprietario della moneta.

Sull'accordo tra Fenton e il governo, e su tutto il resto, quando hai tempo, puoi leggere qui ;)

Infine, è vero che all'epoca dell'asta (2002) 7,6 milioni di dollari era il prezzo più alto mai pagato per una moneta, ma tale record è stato battuto nel 2013 da un esemplare del dollaro 1794, venduto per oltre 10 milioni di dollari

https://usa-coins.collectorsonline.org/moneta/US-SD/1

petronius :)

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Litra68

Buongiorno e buona domenica a tutti, complimenti @giuseppe ballauri  bello il 10 Centesimi Ape, complimenti anche a @petronius arbiter per la sua dedizione (vado a leggere il tuo post) ad una moneta così bella e anche costosissima. Certo sono cifre che sfuggono alla portata di molti, grazie ad entrambi per averla inserita in discussione. 

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Litra68

Cari Fratelli Lamonetiani, vi immagino chi al mare chi in montagna chi costretto al lavoro, ma tutti faremo una capatina nel Forum, ne sono sicuro. Oggi per restare in tema Aquile, posto 1 Lek millesimo 1939 di Vittorio Emanuele III (collezione Litra68) perché lo andiamo a leggere qui sotto. Le notizie sono tutte fonte Web. Per gli sportivi e tifosi, riporto la nascita di Giovanni Trapattoni e il completamento dello Stadio San Siro a Milano. Riporto anche la leggenda del paese delle Aquile. Buona lettura. 

Sapete perchè l'Albania viene chiamata anche il Paese delle Aquile???

Molti danno per scontato che sia semplicemente riferito alla bandiera nazionale ma, perchè proprio questo rapace?

Deriva da una delle numerose leggende che si tramandano in Albania e quella che appunto riguarda questa è la seguente:

Un giovane stava cacciando per le montagne, un'aquila volteggiando sopra di lui si posò in cima ad una rupe. L'aquila era straordinaria, un esemplare veramente bellissimo, maestoso, e serrava nel becco un serpente. Dopo un pò l'aquila volò via. Il ragazzo incuriosito si arrampicò in cima alla rupe e vide il nido dell'aquila, al cui interno c'era un piccolo aquilotto che giocava con il serpente morto. Ma il serpente non era morto!!

Infatti all'improvviso si mosse ed era pronto con i suoi denti aguzzi a colpire il piccolo rapace con il suo veleno mortale. Il giovane non ci pensò due volte, prese arco e freccia ed uccise il serpente, poi prese l'aquilotto e se ne andò verso casa.

All'improvviso il giovane cacciatore senti sopra di lui un fragoroso suono: era il frullare delle ali di mamma – aquila.

"Perchè rapisci mio figlio?" gridò forte. "Il piccolo è mio, perchè l'ho salvato dal serpente che tu non avevi ucciso" rispose il ragazzo.

"Restituiscimi mio figlio" disse il rapace" e io ti darò come ricompensa l'acutezza dei mie occhi e la potente forza delle mie ali. Tu diventerai invincibile e nel mio nome sarai osannato"

Così il giovane consegnò l'aquilotto. Quest'ultimo crebbe e volava sempre sopra la testa del ragazzo che, ormai uomo, con il suo arco e le sue frecce uccideva molte bestie selvatiche e con la spada ammazzava molti nemici di quelle lande. Durante tutte queste imprese, l'aquila dall'alto lo guardava e lo guidava fedelmente. Sbalorditi dalle gesta del valoroso cacciatore, le genti di quella terra lo incoronarono re e lo chiamarono "Shqipetar", che vuol dire figlio dell'aquila ed il suo regno divenne conosciuto come Shqiperi, Terra delle Aquile.

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giuseppe ballauri
Supporter
20 ore fa, petronius arbiter dice:

Non per fare il pignolo :lol: ma avendo dedicato a questa moneta, pur non avendola mai vista dal vero, ben sette anni della mia vita nel forum, mi corre l'obbligo di correggere alcune imprecisioni :rolleyes:

Anzi ti ringrazio delle precisazioni, ho letto il tuo post ed è interessantissimo. Quello che ho postato è stato preso "pari pari" da Internet e quindi non è farina del mio sacco. Non mi interesso di monetazione estera ( se non di quella Svizzera ) quindi conoscevo la storia solo per aver letto un capitolo nel libro di D. Luppino " Stato e Collezionismo -  Indagine sulla Numismatica" ( pp 539 e segg.) . In questo ottimo libro viene anche paragonata la serietà delle Autorità USA nei confronti con la superficialità di quelle italiane che si sono viste sfuggire molte monete che dovevano essere patrimonio esclusivo dello Stato ( anche se qualcuno non sarà d'accordo ). 

7 ore fa, Litra68 dice:

Molti danno per scontato che sia semplicemente riferito alla bandiera nazionale ma, perchè proprio questo rapace?

Bellissima la storia, che non conoscevo. 

Aquila Bicipite: è sicuramente uno dei simboli araldici più usati ( o più comuni ) che si perde nella notte dei tempi. 

L'aquila bicipite fu adottata come stemma imperiale per la prima volta dall'imperatore romano Costantino I, detto il Grande, e rimase poi come stemma nell'Impero romano d'oriente fino all'ultima dinastia di imperatori bizantini: quella dei Paleologi. Oggi, la Chiesa ortodossa greca usa l'aquila bicipite come eredità dei bizantini. Lo stesso stemma fu poi usato dagli Arsacidi, re d'Armenia, e più avanti dagli Asburgo, imperatori d'Austria e re d'Ungheria, e dai Romanov, zar di tutte le Russie. Anche i re di Serbia, i principi di Montenegro, e l'eroe albanese della resistenza contro i turchi ottomani, Giorgio Castriota Scanderbeg, adottò l'aquila bicipite come emblema. L'aquila bicipite fu adottata anche in Oriente, per il regno di Mysore nell'India.

Secondo alcuni autori una testa rappresenta l'Occidente e l'altra l'Oriente, in particolare le due metà dell'Impero bizantino, una in Europa e una in Asia.

Considerato il periodo infausto, le monete per l'Albania non sono male, il Romagnoli ha inciso un'ottima aquila bicipite. Per quanto riguarda il R/ ... Vitt.Em. III non è mai stato un Adone e quindi con e senza elmetto, oddio non è il massimo dell'estetica !

Posto il 10 Lek della mia raccolta. Ciao Buona Domenica a Tutti 

1184146851_VITTEMIII_ALBANIA_1939_10LEK_d219.jpg.b0d6c5c8b5af0d836658e4f4e4838a76.jpg1292143524_VITTEMIII_ALBANIA_1939_10LEK_r219.jpg.bd9cce914dc1d3dea546db08bc53e908.jpg

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luca.petrangeli@tin.it
Supporter
Il 20/7/2019 alle 14:28, giuseppe ballauri dice:

Mamma mia mi hai mandato in crisi ! Sono talmente ignorante di culture orientali che ho dovuto cercare su Wikipedia qualcosa. Lo posto.... ma ne so come prima !

Monete[modifica | modifica wikitesto]

Il metodo più in uso prevede il lancio di tre monete uguali. Si decide quale lato rappresenti yin e quale yang, e si attribuisce un valore numerico a ciascun lato della moneta, ovvero 2 per yin e 3 per yang. Si effettua quindi una serie di 6 lanci e si sommano i valori ottenuti, ordinandoli progressivamente dal basso (primo posto) verso l'alto (sesto posto). Si valuterà il valore di ogni singola linea come segue (nell'esempio croce = yin; testa = yang):

2 + 2 + 2 = 6 linea spezzata mobile
corrispondente a 3 croci

3 + 2 + 2 = 7 linea intera fissa
corrispondente ad 1 testa e 2 croci

3 + 3 + 2 = 8 linea spezzata fissa
corrispondente a 2 teste ed 1 croce

3 + 3 + 3 = 9 linea intera mobile
corrispondente a 3 teste

La terminologia utilizzata vuole indicare, col termine di linea mobile, una linea "mutevole" che si trasforma dalla polarità originale a quella contrapposta. Una linea spezzata mobile diventa una linea intera fissa, e viceversa. Nell'interpretazione oracolare sono proprio questi tipi di linea a dare complessità all'interpretazione e a permettere la comprensione dell'evoluzione degli eventi, ovvero dei mutamenti temporali che accadranno. Infatti, si ponga che un lancio di monete generi un esagramma che abbia al primo posto una linea spezzata mobile, tale esagramma è solamente il punto di partenza da cui ogni cosa si evolve fino ad arrivare ad una situazione descritta dall'esagramma che abbia al primo posto una linea intera (l'evoluzione di una linea spezzata mobile) e le rimanenti linee identiche all'esagramma di partenza. L'esagramma di partenza andrà valutato per la sua immagine, la sua sentenza e il commento del duca di Chou alla linea risultata mutevole durante il lancio: l'esagramma di arrivo, invece, andrà valutato nella sua interezza fatta eccezione per la linea mutata, e da esso trae origine il consiglio oracolare vero e proprio.

Meglio le monete dei Savoia !!

Saluti 

...sei entrato nel mondo dei Ching, l'analogo orientale (per dirla grossolanamente) dei nostri tarocchi: un mondo esoterico che intreccia saperi conoscenze, superstizioni, inconscio (Jung ne fa un'elaborazione interessantissima nel famoso "Libro rosso". Intrecci cui non sono indifferenti le nostre monete che spesso hanno riferimenti a questi elementi (basti pensare a tutta la storia alchemica). D'altra parte anche la suggestiva leggenda dell'Aquila albanese attinge a questo mondo.

Del '39 sottolineerei l'ultimo avvenimento elencato, la morte di Freud, il cui pensiero ha decisamente inciso nella nostra cultura a diversi livelli, oltre ad essere stato il mio riferimento professionale.

Buon inizio settimana a tutti!!!

Luca

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luca.petrangeli@tin.it
Supporter

Non sono molto bravo a fare foto, caricare, scaricare, ecc. Per cui inserisco l'immagine dell'unica moneta d'oro presente nella mia collezione, regalatami da mia moglie quest'anno.

La mia è sotto capsula e a fotografarla viene malissimo.

È una commemorativa da 50€ di una trilogia riferita alla famosa scuola di psicoterapia di Vienna.

Freud nel 2017

Adler nel 2018

Frankl nel 2019

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