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Archestrato

Dracma incerta della Sicilia?

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Archestrato

Buonanotte,

Premettendo che non so immaginare a quali conclusioni possa arrivare la presente discussione condivido un esemplare alquanto curioso che qualche frequentatore della sezione avrà già notato.

 

Nella recente asta online numero 367 di Gorny & Mosch al lotto 3027 veniva offerto un curioso esemplare alquanto malconcio in argento, del peso di 3,13 g e definito quindi come dracma (foto 1) attribuita a zecca incerta della Sicilia.

 

Al dritto tra depositi vari di ossidi (?) e probabili corrosioni è possibile riconoscere una figura maschile barbuta (Dioniso per Gorny, oppure Pan, chissà..) sdraiata  sul dorso di un quadrupede, apparentemente un asino rivolto a destra.

La figura umana parrebbe reggere qualcosa con la sinistra (un kantharos a questo punto parrebbe credibile) mentre la destra parrebbe riposare allungata sul ginocchio destro sollevato. Aggiungo che forse sono presenti delle lettere nel campo a sinistra della testa della figura umana (ma Gorny non ne fa menzione).

A guardare il drtto mi verrebbe in mente un possibile parallelo con la raffigurzazione tipica di quello dei tetradrammi di Mende (foto 2).

 

Al rovescio troviamo invece una figura femminile alata non meglio identificata (perché non la Nike?) che sembrebbe seduta su un altro quadrupede, un toro (? ..forse con la testa sollevata?) rivolto a destra. A me pare che lo conduca o accompagni, ma anche qui vista la leggibilità dell'esemplare .. chissà..

Sopra, nel campo del quadrato incuso in cui la composizione è inserita, due lettere: una M e una A (forse una lambda o una iota?).

Le uniche monete attribuite all'area Siciliana che riportano legende con iniziali MA- che mi vengono in mente sono quelle emesse a nome dei Mamertini (probabilmente troppo tarde però) e quelle, anch'esse di non chiara attribuzione, con la scritta MAMAR in bronzo e con raffigurati un toro androprosopo al dritto e la Nike al rovescio (Foto 3).

 

La datazione assegnata a questo curioso esemplare viene indicata da qualche parte nel V o IV secolo a.C. , ma è un arco di tempo davvero sconfinato. 

 

1-IMG_8190.thumb.JPG.c5f227b45b0501d3a964071da6ad9df1.JPG

https://www.numisbids.com/n.php?p=lot&sid=3373&lot=3027

 

 

2-IMG_8192.JPG.e67c92786a34747de7e33ba704f313f7.JPG

Esemplare Ex collezione Jameson e dal Kaliandra Hoard del 1913, proveniente dalla vendita Roma Numismatics 4/174

 

 

 

3-IMG_8191.JPG.514384c765d077353577b2b8bc03f359.JPG

Ex The New York Sale 9/32

 

 

 

Nominale, raffigurazioni, datazione, zecca, autenticità forse non sono altro che pezzi di un puzzle numismatico davvero pieno di luci ed ombre, cosa ne pensano gli altri utenti del forum?

 

Da parte mia, a parte le precedenti considerazioni posso solo aggiungere che per adesso troppe cose non mi piacciono.

 

 

 

Edited by Archestrato
Rimozione foto doppia

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gionnysicily
Il 2/11/2019 alle 00:26, Archestrato dice:

Da parte mia, a parte le precedenti considerazioni posso solo aggiungere che per adesso troppe cose non mi piacciono.

Ciao @Archestrato.

Condivido le tue perplessità. Penso che si tratti di una solita invenzione di qualche artista imitativo. Il dritto , fa riscontro a Mende , come da te menzionato, ma stilisticamente non credo che possa essere inserito nell'arco dal V al IV . Diversamente il rovescio , con le due lettere e la nike alata , non ben definita la sua posizione, stilisticamente ci potrebbe stare.  Dalle presunte ossidazioni, (se genuina fosse) , sarebbe interessante vedere cosa esce sotto queste ossidazioni.

Riferimenti alla Sicilia , a parte la Nike , il dritto non conosco esistenza.

 

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skubydu

strana cmq l immediata indicazione di incerta siciliana, considerando il panorama greco a cui avevano a disposizione.

Fosse autentico e fosse anche un pezzo ritrovato in Sicilia, poco vorrebbe dire.....con gli scambi economici che avevano in Sicilia il solo ritrovamento è poco per definirne la polis emittente ..

skuby

 

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Archestrato
34 minuti fa, skubydu dice:

strana cmq l immediata indicazione di incerta siciliana, considerando il panorama greco a cui avevano a disposizione.

Fosse autentico e fosse anche un pezzo ritrovato in Sicilia, poco vorrebbe dire.....con gli scambi economici che avevano in Sicilia il solo ritrovamento è poco per definirne la polis emittente ..

skuby

 

Infatti anche io sono rimasto sorpreso dal riferimento esplicito alla Sicilia. 

Del resto a meno che da Gorny non sapessero di un'origine da ritrovamento nella bella Isola, mi chiedo su quali basi mai abbiano potuto attribuirla a quell'area. 

Dato che di riferimenti credibili non mi pare se ne possano trovare nella letteratura nota,  a me sorgono i medesimi dubbi che ha espresso il caro @gionnysicily circa una curiosa "invenzione di artista imitativo" o il tuo circa una provenienza da una qualunque parte del mondo antico, non solo dell'area mediterranea.

In ogni caso il pezzo pare abbia suscitato un minimo di interesse. Contro una stima di solo 150€ è stato aggiudicato a 250. 

Io poi non mi sentirei di accreditare molta fiducia nelle provenienze assegnate da Gorny, dopo un paio di pedigree terribilmente errati (se non addirittura "apocrifi") visti assegnare a monete di Gela negli ultimi anni, ne avevo scritto in due distinte discussioni qui sul forum.

E poi perché pulire solo qua e là una dracma Siciliana inedita (!) che se ben presentata avrebbe potuto anche scatenare una corsa al rilancio? A vantaggio sia della casa d'aste che del conferente.

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gionnysicily

Anche se la moneta gli e stata conferita alla Gorny & Mosch , andava pulita.

Conoscendo le varie forme di ossidazioni..... questa, non sarebbe stata una pulitura che avrebbe danneggiato la moneta in se.

Non avendolo fatto , i dubbi si moltiplicano. La casa d'asta non ha mai venduto monete ossidate e come scrive @Archestrato avrebbe inciso molto al rialzo. (sempre che ....... genuina). Cosa che n'e dubito.

 

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