Zenzero Inviato 31 Dicembre, 2019 #1 Inviato 31 Dicembre, 2019 (modificato) Buongiorno, è poco tempo che mi sono avvicinato a questa affascinante monetazione, vi chiedo perciò pazienza se vi porro' domande banali, superficiali oppure vere e proprie castronerie, spero nel vostro aiuto in modo da crescere e far crescere altri collezionisti alle prime armi come me. Grazie in anticipo per tutti l'aiuto che riceverò. Vorrei iniziare a chiedere qualcosa circa questa monetina da 12 nummi, pesa 3,27gr e misura circa 16mm. Leggendo nell'esergo del Rovescio la Zecca di produzione penso sia Alessandria, il problema è come riuscire ad individuare chi è nel Dritto, come capire se si tratta di Giustino I, Giustiniano I, oppure Giustino II? Grazie Modificato 31 Dicembre, 2019 da Zenzero Cita
okt Inviato 31 Dicembre, 2019 #2 Inviato 31 Dicembre, 2019 A me sembra che sulla moneta sia scritto IVSTINVS (Iustinus), senza alcuna J. Justin potrebbe essere il nome di un cantante rock... Il male viene dal West (absit iniuria verbis). . 2 Cita
fedafa Inviato 31 Dicembre, 2019 #3 Inviato 31 Dicembre, 2019 Confermo 12 nummi battuti ad Alessandria a nome di Giustino (rif. Sear nr. 112). Al D/ è ben visibile la legenda D(ominus) N(oster) IVSTINVS P(er) P(etuus) A(ugustus). Un bel esemplare. Complimenti. 1 Cita
Zenzero Inviato 31 Dicembre, 2019 Autore #4 Inviato 31 Dicembre, 2019 (modificato) Grazie @fedafa, scusami un'altra domanda, se fosse stato Giustino II sulla legenda avrei trovato il "II"? @okt, che era una "I" lo avevo visto, la "J" l'ho usata perchè cercando di catalogare con il Sear l'ho scritto come è scritto lì. Se Justin è anche un cantante rock non ci posso fare niente, come non posso far niente se il mio giardiniere si chiama Giustino. Modificato 31 Dicembre, 2019 da Zenzero Cita
Poemenius Inviato 31 Dicembre, 2019 #5 Inviato 31 Dicembre, 2019 stante l'attuale bibliografia numismatica, di cui il Sear, pur con qualche sprazzo interessante, resta una sintesi collezionistica, assegna questi dodecanummi a Giustino II, mentre a Giustino I solo quelli con la croce più alta tra le lettere I e B e non è questo il caso. l'uso del numerale dopo il nome, è di diversi secoli successivo all'emissione di questa moneta nell'antichità, nel tardo antico e nell'alto medioevo, il numerale dopo il nome non si usava mai ci sono vari temi interessanti qua…ne cito 2 1 - la zecca di Alessandria che basa i propri multipli sul numero 3, cosa che non accade nel resto dell'impero (con le eccezioni di Tessalonica che usa il 4 e cherson che usa il 5) 2 - la continuità tipologica e di peso, dimensione, spessore, tra molti dodecanummi, e i tetradrammi di III secolo emessi sempre ad alessandria…. tenendo in mano un tetra di III secolo e un dodeca di Eraclio, ad esempio, è quasi impossibile tastarne la differenza di peso, misura e spessore saluti Alain 2 1 Cita
Zenzero Inviato 31 Dicembre, 2019 Autore #6 Inviato 31 Dicembre, 2019 Scusa Alain, @Poemenius, ma non sono sicuro di aver capito bene. Ok per il numerale che non c'è, verrà messo molti anni dopo e fin qui ci sono; mi sembra di aver capito che questa moneta è da attribuire a Giustino II solo perchè al R la croce si trova più in basso a dove veniva collocata sui dodecanummi di Giustino I, e che non potrebbero essere attribuiti a Giustino I o Giustino II solo analizzando il peso o le dimensioni, ti prego di correggermi se ho capito male. Adesso però mi viene in mente come si è fatto a stabilire che la croce tra le lettere I e B più in alto è attribuibile a Giustino I? e la croce più in basso a Giustino II? (naturalmente parlando sempre della zecca di Alessandria). Scusate tutti se le mie domande sono banali, ma non mi piace rimanere nel dubbio, stò cercando di procurarmi anche altri testi oltre il Sear, ma per adesso a parte il libro di Georg Ostrogorsky che mi serve per capire bene periodo e storie non ho altro. Comunque grazie michele Cita
Poemenius Inviato 31 Dicembre, 2019 #7 Inviato 31 Dicembre, 2019 Il tema é complesso perché non ci sono veri tesoretti che possano essere dirimenti in questo caso Le ipotesi di Hahn, Mibe e mibec si basano su studi tipologici, pondometrici e stilistici di relazione con le prime emissioni o le ultime di giustiniano La posizione della croce prende un senso solo se letta insieme ad altre specifiche, in relazione alla continuità con Giustinano Che la tua sia Giustino ii é dato in questo senso Che questa attribuzione sia certa e inappellabile è tutt'altra cosa Come detto, veri tesoretti dirimenti non c'è ne sono ed essendo in continuità di periodo sarà dura trovarne 2 Cita
okt Inviato 1 Gennaio, 2020 #8 Inviato 1 Gennaio, 2020 23 ore fa, Zenzero dice: Grazie @fedafa, scusami un'altra domanda, se fosse stato Giustino II sulla legenda avrei trovato il "II"? @okt, che era una "I" lo avevo visto, la "J" l'ho usata perchè cercando di catalogare con il Sear l'ho scritto come è scritto lì. Se Justin è anche un cantante rock non ci posso fare niente, come non posso far niente se il mio giardiniere si chiama Giustino. Cerco di farmi perdonare le mie intemperanze linguistiche con un piccolo contributo bibliografico... (resto però convinto che, se scriviamo in italiano, dovremmo usare i nomi in italiano o nella lingua della legenda: l'inglese proprio non c'entra!) 1 Cita
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