domenico.mura Inviato 18 Gennaio, 2020 #1 Inviato 18 Gennaio, 2020 (modificato) In "L'economia della Sardegna Catalana" (da "I catalani in Sardegna"), John Day riporta che al tempo di Ferdinando il Cattolico (1479-1516), nel 1485, "350 maiali ... furono venduti a Sassari per 26 soldi e 6 denari per capo". Ora, 1 soldo sardo valeva 12 denari sardi, come in tutti i paesi europei dell'epoca (che seguivano il sistema monetario derivato dalla riforma carolingia) 1 soldo valeva 12 denari (di quel paese); "soldo" e "denaro" erano valori ideali, non necessariamente rappresentati da un nominale corrispettivo (soprattutto il soldo); ma quali monete furono probabilmente utilizzate per comprare i suddetti maiali a Sassari? Dobbiamo innanzitutto tenere conto che allora le monete sarde e catalane circolavano nell'isola ed erano parimenti accettate. A quel tempo, 4 soldi sardi formavano un "reale", moneta d'argento (derivata dall'alfonsino d'argento) equivalente a un "croat" catalano (il corrispettivo del "grosso"). Invece, 2 denari sardi erano rappresentati dalla moneta in mistura chiamata "cagliarese", fatta coniare per la prima volta nella storia dell'isola (nella zecca di Cagliari) proprio da Ferdinando II. Diversamente dal reale, 1 cagliarese ( = 2 denari sardi) era equivalente a 1 denaro catalano. Infatti c'era un rapporto 1:1 tra le buone monete argentee sarde e catalane, e un rapporto 2:1 tra le monete di mistura sarde e catalane. E' chiaro da questi nominali l'interesse dei regnanti aragonesi di facilitare le transazioni sull'isola con entrambe le monetazioni. Per quanto detto, occorrevano 6 reali e 15 cagliaresi per fare 26 soldi e 6 denari (26 soldi = 24 soldi + 2 soldi = 6 reali + 2 soldi = 6 reali + 24 denari = 6 reali + 12 cagliaresi, 6 denari = 3 cagliaresi). Dunque, per saldare la gran parte della somma richiesta sarebbero occorse 6 monete da 1 reale, che nelle emissioni di Ferdinando II erano di due tipi (riporto qui sotto le immagini delle monete dal libro "Le monete della Sardegna" di E. Piras): primo tipo secondo tipo Per acquistare un maiale, un vassallo dell'epoca avrebbe quindi usato: o quella che Piras definisce la moneta più bella di tutta la monetazione aragonese, il reale di secondo tipo dall'effige di stampo rinascimentale del sovrano; o il reale di primo tipo, che documenta uno dei crimini più terribili della dominazione aragonese, ossia la cacciata degli ebrei sardi (ivi stabiliti sin dall'epoca dell'imperatore Tiberio), a cui si riferisce il motto sul rovescio INIMICOS EIUS INDUAM CONFUSIONE ("Confonderò i suoi nemici"), che compare in questa moneta per la prima volta e verrà ripetuto per secoli nella monetazione sarda. Modificato 18 Gennaio, 2020 da domenico.mura 3 Cita
domenico.mura Inviato 18 Gennaio, 2020 Autore #2 Inviato 18 Gennaio, 2020 Per quanto riguarda lo spicciolame, il nostro vassallo avrebbe dovuto tirare fuori 15 monetine da 1 cagliarese (o magari qualche moneta da 2 cagliaresi, anche questi introdotti per la prima volta da Ferdinando II e che erano equivalenti ai doppi denari o "dobler" catalani), come quello sottostante: 4 Cita
domenico.mura Inviato 18 Gennaio, 2020 Autore #3 Inviato 18 Gennaio, 2020 (modificato) Se poi avesse voluto usare monete catalane, avrebbe avuto bisogno di 6 croat (argento) e 15 dineros (mistura) di Ferdinando II, di cui si può osservare qui sotto la somiglianza con le monete sarde precedenti: croat dinero Modificato 18 Gennaio, 2020 da domenico.mura 4 Cita
domenico.mura Inviato 18 Gennaio, 2020 Autore #4 Inviato 18 Gennaio, 2020 Infine, il famoso "soldo", che tanto abbiamo usato per far di conto scoprire quali monete usare, non avrebbe avuto una sua moneta effettiva in Sardegna fino a Filippo III (1598-1621), che fece coniare questa moneta da 6 cagliaresi: 3 Cita
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