giuseppe2013 Inviato 7 Febbraio, 2020 #1 Inviato 7 Febbraio, 2020 Salve.Nel mese di dicembre scorso avevo posto un quesito riguardante un 10 cent in mio possesso,in cui veniva evidenziato (giustamente) che parti mancanti(tipo sigla di zecca),puo' essere dovuto a tanti fattori riguardante il processo di coniazione.Ho trovato questo 10 cent in cui come si evince dalla foto manca la sigla di zecca,e nel catalogo in mio possesso cio'viene evidenziato.Ma giustamente esistono anche dei falsi su queste tipologie di monete,il diametro misura 30 mm,il peso e'leggermente inferiore siamo sui 9,6gr,sicuramente dovuto al processo di detioramento della moneta.Chiedo un vostro parere se possibile attraverso le foto dare una opinione sulla originalita'della moneta.Grazie. Cita
Saturno Inviato 12 Febbraio, 2020 #2 Inviato 12 Febbraio, 2020 Secondo me la moneta è buona; molto circolata ma buona, solo che è stato abraso il segno di zecca; come sai 1866 senza segno di zecca non esiste..... Cita
TIBERIVS Inviato 12 Febbraio, 2020 #3 Inviato 12 Febbraio, 2020 3 ore fa, Saturno dice: Secondo me la moneta è buona; molto circolata ma buona, solo che è stato abraso il segno di zecca; come sai 1866 senza segno di zecca non esiste..... Risposta precisa ed esauriente, è un artefatto. saluti TIBERIVS Cita
Salvatore Esposito Inviato 12 Febbraio, 2020 #4 Inviato 12 Febbraio, 2020 Ciao a tutti, non so se questa moneta sia stata coniata realmente oppure sia una leggenda metropolitana, ma l'app del gigante almeno nell'elenco la riporta. E' l'unica moneta della serie che non ha ne le quotazioni ne la foto ma solo il grado di rarità (R). Cita
El Chupacabra Inviato 12 Febbraio, 2020 #5 Inviato 12 Febbraio, 2020 In realtà esistono esemplari in cui non è abraso il segno di zecca (come quello che riporto sotto): è probabile, però, che possano essere dei falsi ben fatti... Cita
giuseppe2013 Inviato 21 Febbraio, 2020 Autore #6 Inviato 21 Febbraio, 2020 (modificato) Comprendo le difficolta',ma vi posso assicurare che non presenta nessuna cancellazione riguardante la zecca,puo'essere un artefatto questo non lo so,magari qualcuno del forum possiede qualche esemplare (valido penso anche con la zecca),per vedere se nel processo di coniazione ci sono delle anomalie.Colgo l'occasione per inviarvi un cordiale saluto. Modificato 21 Febbraio, 2020 da giuseppe2013 Errore Cita
vathek1984 Inviato 22 Febbraio, 2020 #7 Inviato 22 Febbraio, 2020 La vera domanda è da dove i cataloghi degli anni 70/80 presero l'informazione dell'esistenza di palanconi del 1866 senza il segno di zecca (e quindi presuntivamente coniati a Parigi o Strasburgo)? Mi pare infatti di ricordare che le prime segnalazioni su questa moneta risalissero addirittura agli inizi del '900. In ogni caso mi piacerebbe vedere foto migliori dell'esemplare che ha aperto la discussione. Cita
dux-sab Inviato 22 Febbraio, 2020 #8 Inviato 22 Febbraio, 2020 un ingrandimento della zona forse sarebbe utile. Cita
giuseppe ballauri Inviato 22 Febbraio, 2020 #9 Inviato 22 Febbraio, 2020 Il 12/2/2020 alle 17:00, Salvatore Esposito dice: E' l'unica moneta della serie che non ha ne le quotazioni ne la foto ma solo il grado di rarità (R). Quelle senza segno di zecca sono Parigi e Bruxelles. Strasburgo ha il segno OM - OM° - °OM° Il 1866 senza segno di zecca è catalogato dai Manuali fino a qualche anno fa (vedi sotto). Descritto dal Pagani - n.545 -ma in realtà ormai considerato esemplare contraffatto (abrasione del segno di zecca ). Bobba disse a mio padre che queste monete erano state commissionate da qualche suo collega ( non proprio onesto ) ad un abile artigiano dell' interland milanese, che usando una piccola fresa "morbida" riusciva ad asportare perfettamente il segno di zecca. Le stesse monete venivano lasciate poi alle intemperie perchè si ripatinassero. Ne furono vendute molte, ma a quanto pare nessuna chiusa e con garanzia. Nel 1970 il valore era cinque volte il prezzo di un esemplare normale. Nel Montenegro 2005 sono ancora citate come R5 ma senza valutazione. Posto la foto del mio 1866 ssz ( logicamente non in collezione, anzi vecchie scansioni perchè non so dove l'ho messo). I 10 cent. Vitt.Em.II erano chiamati "palanconi". Questi a mio parere sono "palanconi - patacconi" ? Ciao Beppe 2 Cita
giuseppe ballauri Inviato 22 Febbraio, 2020 #10 Inviato 22 Febbraio, 2020 Dimenticavo che la pagina postata è quello del "Bobba - Manuale...1970" Cita
giuseppe ballauri Inviato 22 Febbraio, 2020 #11 Inviato 22 Febbraio, 2020 6 minuti fa, Scudo1901 dice: Ancbe il mio babbo mi portava ad Asti da Cesare Bobba tra le fine degli anni ‘60 e i primi anni ‘70. Il Commendatore ( ma preferiva Conte) era una grande persona e con quella personalità ed autorevolezza mi incuteva timore. L'ho ricordato con un "quadretto familiare" nella Discussione "La Moneta Racconta - Il Re Capellone". Ci sono persone che non dimenticherai mai. E...appunto, che monete fantastiche! Ciao "signorino" ? Beppe Cita
El Chupacabra Inviato 22 Febbraio, 2020 #12 Inviato 22 Febbraio, 2020 (modificato) Il 12/2/2020 alle 12:17, Saturno dice: come sai 1866 senza segno di zecca non esiste... Sono andato a vedere sul Gigante on-line e, devo dire, ho trovato un interessantissimo studio sulle zecche straniere del 10 centesimi di V.E. II che non conoscevo. Attribuisce in modo preciso la zecca al segno (o alla sua mancanza) e vi riporto la tabella che riassume le sue conclusioni: L'esemplare che io stesso ho postato ritenendolo falso è probabilmente autentico... Modificato 22 Febbraio, 2020 da El Chupacabra Cita
El Chupacabra Inviato 22 Febbraio, 2020 #13 Inviato 22 Febbraio, 2020 (modificato) Leggilo: è circostanziato e riporta le fonti che ne parlano. Poi possiamo discuterne... Modificato 22 Febbraio, 2020 da El Chupacabra Cita
vathek1984 Inviato 22 Febbraio, 2020 #14 Inviato 22 Febbraio, 2020 Potreste postare un link per favore? Cita
El Chupacabra Inviato 22 Febbraio, 2020 #15 Inviato 22 Febbraio, 2020 1 ora fa, Scudo1901 dice: Ma questo significa, a tuo avviso, che il 1866 senza data vero, ab origine esiste? Grazie Stando all'articolo del Gigante e che vi sono esemplari non artefatti e considerati autentici a prescindere dalla presenza o meno del segno di zecca, mi sto orientando a credere ad una reale esistenza del millesimo. Oltretutto, l'articolo mette ordine in quel guazzabuglio di simboli di zecca che, a seconda degli autori, erano di una città anziché di un'altra. Cita
El Chupacabra Inviato 22 Febbraio, 2020 #16 Inviato 22 Febbraio, 2020 3 minuti fa, vathek1984 dice: Potreste postare un link per favore? Ecco: https://catalogogigante.it/tipologia/10-centesimi-1862-1867-valore-entro-semicorona-di-alloro-e-quercia-2-tipo-30-mm-9.23-10.36-g-/38-134-2-1512-15 fai scorrere la pagina fino dove vi sono "altre informazioni"... 2 1 Cita
giuseppe ballauri Inviato 23 Febbraio, 2020 #18 Inviato 23 Febbraio, 2020 13 ore fa, El Chupacabra dice: vi sono esemplari non artefatti e considerati autentici a prescindere dalla presenza o meno del segno di zecca, mi sto orientando a credere ad una reale esistenza del millesimo Ho letto con grande interesse il documento che hai postato. Il Relatore ha svolto un gran lavoro ed è giunto a delle conclusioni che, per questa tipologia sono una vera "rivoluzione". A questo punto sarebbe interessante conoscere se il 1866 ssz sia stato battuto in Asta in passato ( e quindi garantito ). Purtroppo conosco solo Sixbid.com che ha un archivio accessibile gratuito però limitato dal 2009. Conoscete altri siti dove si possa consultare un archivio? Grazie a Te per il documento. P.S. quasi quasi porto il mio 1866 ssz a far valutare...? Ciao Beppe Cita
El Chupacabra Inviato 23 Febbraio, 2020 #19 Inviato 23 Febbraio, 2020 19 minuti fa, giuseppe ballauri dice: P.S. quasi quasi porto il mio 1866 ssz a far valutare... Io ho già iniziato a parlarne col mio NIP di fiducia. Fra qualche giorno glielo porto a valutare con copia (che comunque lui ha) del documento. Ricordo che anche il Gigante non ha dato valutazioni sul valore pecuniario del 10 centesimi in oggetto: è probabile che non esistano (o siano estremamente rari) i passaggi in asta di una moneta che da sempre è considerata dubbia... almeno fino ad ora. Cita
vathek1984 Inviato 23 Febbraio, 2020 #20 Inviato 23 Febbraio, 2020 Ho letto con attenzione e credo si tratti di uno studio molto ben fatto e circostanziato, capace di gettare una luce tutta nuova sulla materia e sulle convenzioni comunemente accettate. Mi ero sempre chiesto il motivo della presenza del monogramma OM, con e senza punti al fianco e mi pare che la funzione di distinguere la coniazione eseguita presso le varie zecche europee, dalla medesima ditta, sia molto logica e condivisibile. Tutto questo ovviamente non trasforma in monete autentiche i vari esemplari del 1866 s.s.z. contraffatti o con il segno zecca asportato "chirurgicamente", ma è chiaro che la possibilità che alcuni di questi pezzi siano originali, sale esponenzialmente. Cita
sdy82 Inviato 7 Settembre, 2020 #21 Inviato 7 Settembre, 2020 (modificato) Il 22/2/2020 alle 18:48, El Chupacabra dice: Sono andato a vedere sul Gigante on-line e, devo dire, ho trovato un interessantissimo studio sulle zecche straniere del 10 centesimi di V.E. II che non conoscevo. Attribuisce in modo preciso la zecca al segno (o alla sua mancanza) Buongiorno, Ho scoperto solo ieri lo studio del Gigante mentre ero al mercatino della mia città. Sapreste cortesemente dirmi in quale anno delle versioni cartacee è apparso per la prima volta tale (incredibile per quanto circostanziato) studio? Grazie. Modificato 7 Settembre, 2020 da sdy82 Cita
Saturno Inviato 7 Settembre, 2020 #22 Inviato 7 Settembre, 2020 Bell'articolo, Però è riportato "...appare logico supporre che sia stata la medesima zecca a coniare anche le monete datate 1866 prive del marchio di zecca." Si tratta di supposizione, non c'è un documento provante....mi sembra. A mio parere non è sufficiente come giustificazione della esistenza di queste monete. saluti Cita
FFF Inviato 8 Settembre, 2020 #23 Inviato 8 Settembre, 2020 Tesi molto interessanti. Ma praticamente in antitesi l'una rispetto l'altra. Confido si possa riuscire ad arrivare a una sintesi fondata su prove provate. Se sarà possibile. Altrimenti succederà che la moltitudine propenderà per la tesi più "sponsorizzata". Cita
Salvatore Esposito Inviato 8 Settembre, 2020 #24 Inviato 8 Settembre, 2020 Buongiorno a tutti, essendo presente un esemplare nella collezione reale mi fa ben sperare. Ecco il link dove ho trovato i dettagli (la fonte è il Catalogo Gigante) https://catalogogigante.it/moneta/vittorio-emanuele-ii-di-savoia-1861-1878-regno-ditalia-10-centesimi-1866-valore-entro-semicorona-di-alloro-e-quercia-2-tipo-strasburgo-bronzo/1330 Salvatore Cita
Saturno Inviato 8 Settembre, 2020 #25 Inviato 8 Settembre, 2020 Siamo ancora nel campo delle ipotesi; si dice " Secondo il nostro parere è verosimile che nel 1866 fu coniato, nella sola zecca di Strasburgo, un primo contingente di queste monete da 10 centesimi, omettendo, così come fatto negli anni precedenti, il marchio di zecca; " Secondo il mio parere occorre portare delle prove, per affermare qualcosa; un parere rimane un parere. saluti Cita
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