joannes carolus Posted March 27, 2020 #1 Posted March 27, 2020 Salve a tutti. In questi giorni si trova anche il tempo di riprendere qualche moneta quasi dimenticata...chissà se quella E è la firma di Euainetos o di qualche altro famoso incisore !? Certamente la bellezza della testa femminile in questo piccolo bronzo siracusano è veramente notevole... buona giornata 1 Quote
scalptor Posted March 27, 2020 Supporter #2 Posted March 27, 2020 Salve, dubbio interessante e credo mai definitivamente chiarito questo delle contromarche sui piccoli nominali bronzei di epoca arcaica e classica. Pensando di far cosa utile alla discussione, posto la foto presa tempo addietro di un esemplare in migliori condizioni di conservazione per apprezzare meglio la fattura dell'incisione. 2 Quote
skubydu Posted March 28, 2020 #3 Posted March 28, 2020 Se Euianeto o Eukleidas e Frigillo siglano sui bronzi le loro incisioni con EY e ΦPY (sui grossi moduli anche per esteso, ma probabilmente per questione di maggior spazio e prestigio), in questo caso, si potrebbe pensare a Eumenes ( anche se alcuni indicano la lettera E come sigla di Euaineto). Sono stati tutti dei genii dell'incisione. 1 Quote
skubydu Posted March 28, 2020 #4 Posted March 28, 2020 C'è un articolo di E. Favorito, The signed bronzes of Syracuse, che parla di questi incisori. skuby Quote
joannes carolus Posted March 28, 2020 Author #5 Posted March 28, 2020 3 ore fa, skubydu dice: C'è un articolo di E. Favorito, The signed bronzes of Syracuse, che parla di questi incisori. skuby é possibile trovarlo ? Grazie Quote
apollonia Posted March 28, 2020 Supporter #7 Posted March 28, 2020 È possibile postare anche il rovescio del bronzo d'apertura della discussione? Grazie Quote
scalptor Posted March 28, 2020 Supporter #8 Posted March 28, 2020 (edited) Salve Skuby, grazie per l'articolo. Stavo per chiederlo. Mi pare che anche @Brennos2 lo cercasse su Forum Ancient Coins tempo fa. Edited March 28, 2020 by scalptor Quote
scalptor Posted March 28, 2020 Supporter #9 Posted March 28, 2020 (edited) Nel mio caso si tratta della versione a 8 raggi. Edited March 28, 2020 by scalptor 1 Quote
scalptor Posted March 28, 2020 Supporter #10 Posted March 28, 2020 Questa la versione a 16 raggi (da una vecchia asta di Lanz) 1 1 Quote
dracma Posted March 28, 2020 #11 Posted March 28, 2020 E’ interessante che circa tre anni dopo il contributo di Favorito, gentilmente segnalato da @skubydu e postato da @apollonia, si sia occupato dell’argomento anche John Morcom, Syracusan Bronze Coinage in the Fifth and Early Fourth Centuries BC, in R. Ashton – S. Hurter (edds.), Studies in Greek Numismatics in memory of Martin Jessop Price, London 1999, pp- 287-291, pl. 62. Lo studioso prendeva in considerazione due interessanti serie di bronzi siracusani: D/testa femminile a s. R/ astro a 8 o 16 raggi entro quadrato incuso BFA, E-A 71, 16.6.2019, 453 2. D/testa femminile a s. R/ Polpo CNG, E-A 460, 29.1.2020, 96 A giudizio di Morcom le due serie presenterebbero analogie sul piano stilistico ed epigrafico quali la resa della t. femminile, la foggia dell’acconciatura con ampyx e sphendone e la presenza su entrambe della lettera al D/, sostituita da su molti ess. della prima serie. Ulteriori elementi di corrispondenza si colgono con le serie in oro con t. femminile/Herakles in lotta con il leone nemeo e con t. di Anapos/cavallo (figg. 1-2): presenza della presenza della lettera E sulla seconda, simbolo dell’astro su entrambe. Fig. 1 - NAC AG, 25, 25.6.2003, 116 Fig. 2 - BM, RPK,p250E.3.Syr https://research.britishmuseum.org/research/collection_online/collection_object_details.aspx?objectId=1125426&page=2&partId=1&searchText=euainetos coin La testa femminile delle serie enee veniva poi confrontata da Morcom con quella dei decadrammi d’argento. Ne scaturiva l’ipotesi di un parallelismo cronologico che avrebbe investito serie enee, decadrammi AR ed emissioni in AU, queste ultime datate dalla Bérend fino all’ultimo quinquennio del V secolo o, per Morcom, leggermente più tardi. Riguardo le lettere E e K presenti sulle emissioni in bronzo, Morcom ne ipotizza una possibile corrispondenza con le iniziali degli incisori Euainetos e di Kimon, benché con le dovute cautele. In realtà la questione è ben più complessa. L’attribuzione di queste monete ad Euainetos, in realtà, non mi sembra confortata da indizi probanti né appare plausibile, come afferma Favorito, l’ipotesi di Calciati che considera l’astro come contrassegno dell’artista: esso, infatti, oltre a ricoprire la funzione di simbolo, appare come dettaglio esornativo dello sphendone. Certamente vanno assegnati ad Euainetos alcuni coni con t. femm./Herakles e leone nemeo che recano al D/ l’iscrizione EYAI, inequivocabile riferimento al personaggio (fig. 3). Fig. 3 - Gemini LLC, V, 6.1.2009, 368 Per quanto concerne il bronzo, pur non escludendo a priori la mano dell’incisore, sarei più cauto. È ben noto infatti che il criterio stilistico, seppur di rilevanza notevole, appare spesso estremamente rischioso e non deve risultare vincolante nel definire eventuali parallelismi cronologici tra serie monetali diverse, soprattutto quando non si dispone di solidi elementi di ancoraggio. Altrettanto dicasi per le singole lettere alfabetiche, che spesso si succedono e/o si alternano, anche con ritmo serrato, all'interno della stessa serie o di serie diverse, rendendone la decodificazione complessa (segno di controllo? incisore? responsabile della coniazione?). E’ il caso, mutatis mutandis, della lettera che compare all'inizio del IV secolo a.C. su alcuni coni di Velia, Thurii e Terina…….ma questa è un’altra storia. Quote
scalptor Posted March 28, 2020 Supporter #12 Posted March 28, 2020 Il primo bronzo mostrato da Dracma appare, a parer mio, quantomeno pesantemente ritoccato. Spero non sia quello usato come metro di paragone stilistico ? In ogni caso non capisco perché l'ipotesi di una sorta di firma non debba apparire plausibile cosí come il suo contrario ( siamo nel campo delle ipotesi del resto). Mi parrebbe forse meno plausibile attribuibirle al responsabile della coniazione; sul genere dei magistrati monetari romani (figura che non credo sia presente in ambito greco, perlomeno nel periodo in questione). Anche l'ipotesi del segno di controllo mi appare molto debole: segno di controllo di che ? E perché appare raramente e solo su certe emissioni mentre é completamente assente nella maggior parte delle coniazioni coeve ? E perché solo due o tre le lettere utilizzate in tutto a fronte di decine o centinaia di emissioni (nel caso del bronzo). Non parrebbe allora piú plausibile ipotizzare che l'incisore (e in particolare quelli riconosciuti come i migliori fra i loro pari) cosí come non pare siano stati obbligati a firmare per esteso gli esemplari "piú famosi" avessero la facoltá di "contromarcare" anche le altre serie minori utilizzando la lettere personale proprio come segno di controllo ? 1 Quote
dracma Posted March 28, 2020 #13 Posted March 28, 2020 Infatti come giustamente affermi siamo nel campo delle ipotesi........tutto (o quasi) è possibile ? Quote
joannes carolus Posted March 28, 2020 Author #14 Posted March 28, 2020 7 ore fa, apollonia dice: È possibile postare anche il rovescio del bronzo d'apertura della discussione? Grazie Grazie a skubydu per l'articolo, questo è il rovescio, buona serata 1 Quote
skubydu Posted March 28, 2020 #15 Posted March 28, 2020 1 minuto fa, joannes carolus dice: Grazie a skubydu per l'articolo, questo è il rovescio, buona serata ? è sempre un piacere! skuby Quote
scalptor Posted March 30, 2020 Supporter #16 Posted March 30, 2020 (edited) Si potrebbe approfittare questa discussione per postare qualche immagine in tema col titolo della discussione. Cosí "tanto per farci gli occhi" e magari portare avanti il tema. Se qualcuno l'avesse disponibile, lo studio di Sebastiano Paolo Maltese sui maestri firmanti della zecca di Siracusa potrebbe dare utili indicazioni sull'argomento. Intanto, in tema col titolo della discussione, posto questa immagine del dritto di una hemilitra del tipo ruota con delfini che, nel dubbio che sia stata mai firmata, ho la certezza che sia di una notevole bellezza Edited March 30, 2020 by scalptor 1 Quote
dracma Posted March 30, 2020 #17 Posted March 30, 2020 3 ore fa, scalptor dice: Si potrebbe approfittare questa discussione per postare qualche immagine in tema col titolo della discussione. Cosí "tanto per farci gli occhi" e magari portare avanti il tema. Se qualcuno l'avesse disponibile, lo studio di Sebastiano Paolo Maltese sui maestri firmanti della zecca di Siracusa potrebbe dare utili indicazioni sull'argomento. Intanto, in tema col titolo della discussione, posto questa immagine del dritto di una hemilitra del tipo ruota con delfini che, nel dubbio che sia stata mai firmata, ho la certezza che sia di una notevole bellezza Ho cercato la pubblicazione di Maltese ma risulta essere un lavoro in progress e non ancora edito (almeno così appare sul web), frutto della tesi di laurea. A te risulta che sia stato pubblicato? Sarebbe interessante. Quote
scalptor Posted March 30, 2020 Supporter #18 Posted March 30, 2020 (edited) No, non so se sia stato pubblicato. Questo il link alla pagina su Academia.edu https://www.academia.edu/36221524/S._Maltese_Gli_Artisti_Firmanti_della_zecca_di_Siracusa_ Edited March 30, 2020 by scalptor Quote
joannes carolus Posted March 30, 2020 Author #19 Posted March 30, 2020 (edited) 5 ore fa, scalptor dice: Si potrebbe approfittare questa discussione per postare qualche immagine in tema col titolo della discussione. Cosí "tanto per farci gli occhi" e magari portare avanti il tema. Se qualcuno l'avesse disponibile, lo studio di Sebastiano Paolo Maltese sui maestri firmanti della zecca di Siracusa potrebbe dare utili indicazioni sull'argomento. Intanto, in tema col titolo della discussione, posto questa immagine del dritto di una hemilitra del tipo ruota con delfini che, nel dubbio che sia stata mai firmata, ho la certezza che sia di una notevole bellezza La serie ruota con delfini è , secondo Calciati, la più "prolifica " di firme famose. L'emissione si presenta con tre simboli diversi al dritto dietro il collo : delfino, il più comune, spiga e il più raro, perchè conosciuto in un solo esemplare, conchiglia. Le firme citate sono di Cimone (KIM), Frigillo (ΦΡΥ), Eukleidas (EY),Exakestidas (EX) e da autori non identificati con la lettera E (Eumenes ?) e con IM. Ci sono poi esemplari senza simboli e senza "firme".Sono molto d'accordo con scalptor sulla possibile pubblicazione di esemplari come lui ha fatto, ricordando che Favorito cita ben cinque serie con la presenza di firme: Aretusa/polpo, Aretusa/quadrato incuso, ruota/delfini, delfino/conchiglia e ninfa di fronte. C'è spazio per un bel confronto e una bella ricerca, che ne dite? buona serata Edited March 30, 2020 by joannes carolus 1 Quote
skubydu Posted March 30, 2020 #20 Posted March 30, 2020 2 ore fa, scalptor dice: No, non so se sia stato pubblicato. Questo il link alla pagina su Academia.edu https://www.academia.edu/36221524/S._Maltese_Gli_Artisti_Firmanti_della_zecca_di_Siracusa_ Caspita, credo sia molto interessante, Si sa quando sarà pubblicato? skuby Quote
scalptor Posted March 31, 2020 Supporter #21 Posted March 31, 2020 (edited) No, bisognerebbe parlare con l'autore. Dalla sinopsi si deduce che lo studio si sia focalizzato sulle coniazioni in argento e oro ma forse fa qualche accenno anche ai bronzi. Ritengo comunque interessante e con probabili ricadute anche sui conii oggetto di questa discussione, la nuova datazione proposta per le monete tradizionalmente ascritte al periodo di Dionisio I. In questo nuovo quadro si potrebbe ipotizzare che queste emissioni bronzee abbiano avuto una durata piú lunga di quella ritenuta sinora. E cioé che dal periodo dei "maestri firmanti" dell'ultimo quarto del sec. V a.c., si siano lungamente prolungate nell'era di Dionisio I. In questa linea di pensiero collocherei le emissioni "firmate" a monte e le altre a valle in quanto prodotti manieristici (alla maniera di Kimon, Frigillo, etc.) non piú degni di firma come i modelli originali da cui sono stati tratti. Edited March 31, 2020 by scalptor Quote
dracma Posted March 31, 2020 #22 Posted March 31, 2020 Alla produzione monetaria di Siracusa nell'epoca dei "maestri firmanti" è dedicata anche la monografia di W. Fischer-Bossert, Coins, Artists, and Tyrants: Syracuse in the Time of the Peloponnesian War, ANS NS 33, New York 2017 che data l'attuale situazione al momento non posso reperire. Dalla scheda tuttavia mi pare di capire che vengano analizzati principalmente i tetradrammi e non so se si faccia riferimento al bronzo. Certamente si tratta di un volume di grande interesse. http://numismatics.org/store/tudeer/ Quote
joannes carolus Posted March 31, 2020 Author #23 Posted March 31, 2020 (edited) rimanendo ai piccoli bronzi per questa Aretusa / ruota con simbolo delfino più di un dubbio. Dietro il collo solo il delfino o tra il collo e il delfino potrebbe esserci una firma, es. una E ? Chissà che i nuovi testi non diano una mano... un cordiale saluto a tutti PS mi piacerebbe essere capace di fare fotografie come scalptor ma per me è solo un pio desiderio Edited March 31, 2020 by joannes carolus Quote
scalptor Posted March 31, 2020 Supporter #24 Posted March 31, 2020 Dalle foto ció non é visibile e non conosco esemplari con entrambi (firma e simbolo). Penso possa essere utile inserire delle foto di hemilitre firmate dei cinque tipi riferiti da Fortunato (non ritoccati possibilmente) per un discorso sullo stile dei vari conii. Per le foto ho seguito (male) i consigli dell'utente Rikk che fa foto veramente spettacolari. Le mie si basano su un pó di attenzione e molte prove ? Quote
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