okt Inviato 1 Aprile, 2020 #1 Inviato 1 Aprile, 2020 Buonasera! Vorrei avere informazioni sul potere d'acquisto ed eventuale conversione in euro di "lire sisanta otto de picoli" nel 1630, anno della peste... ma non so se questo è il posto giusto. Se mi direte di sì correderò con immagini. Grazie! Cita
gigetto13 Inviato 1 Aprile, 2020 #2 Inviato 1 Aprile, 2020 (modificato) Il posto è quello giusto, la domanda un po' ambigua. Come ti dirà precisamente @417sonia, o altri che hanno trattato diverse volte argomenti simili anche qui sul forum, cercare di rapportare ai parametri attuali valute di secoli fa è difficile, anzi impossibile per molti motivi. Diverso invece trovare fonti dell'epoca che diano una idea di massima sui prezzi di derrate alimentari e beni di uso comune, di cui Venezia per fortuna, a saper cercare, è piena. Modificato 1 Aprile, 2020 da gigetto13 Cita
417sonia Inviato 1 Aprile, 2020 Supporter #3 Inviato 1 Aprile, 2020 45 minuti fa, okt dice: Buonasera! Vorrei avere informazioni sul potere d'acquisto ed eventuale conversione in euro di "lire sisanta otto de picoli" nel 1630, anno della peste... ma non so se questo è il posto giusto. Se mi direte di sì correderò con immagini. Grazie! Ciao! Ha ragione @gigetto13. Impossibile darti una risposta sui cambi che non sia - almeno - approssimativa; qualsiasi risposta sarebbe errata. Qualche cosa si potrebbe definire, almeno spannometricamente, sul costo di derrate, merci, servizi; tenendo ben presente però che ai quei tempi i costi erano molto differenti dai nostri. Anche definire la differenza tra il costo di una gallina nel 1600, rispetto a quanto costa oggi, è un semplice esercizio accademico; andrebbe tenuto conto che allora non c'erano galline che venivano allevate industrialmente come oggi, con una filiera non ipotizzabile a quel tempo. Qualche volta si sono effettuati parallelismi tra un ducato veneziano (23 gr circa di argento- titolo 0,826) ed il valore che oggi ha l'argento; facile da dirsi, ma privo di senso, giacché l'argento - nel 1600 - aveva un valore molto ma molto superiore; pensa che lo stipendio mensile di un militare "bombardiere", intorno ai primi del 1600, andava da 4 a 6 ducati a seconda del grado. Se poi dobbiamo considerare la differenza tra i prezzi delle merci e/o servizi durante la peste e quelli da noi applicati sulle stesse merci o sui servizi ora, non credo si arriverebbe ad avere dati costruttivi. Nulla vieta, credo, che tu possa postare comunque il materiale accennato. saluti luciano Cita
okt Inviato 1 Aprile, 2020 Autore #4 Inviato 1 Aprile, 2020 (modificato) E' un contratto d'acquisto riguardante un immobile nella cittadina di Colmo (oggi Hum), in Istria, nell'anno in cui imperversava la peste bubbonica. La casa, stimata appunto lire sisanta otto de picoli , venne ceduta alla fine per sessanta tonde. Vorrei far notare che a Capodistria (città di residenza dell'acquirente) la percentuale di mortalità sugli abitanti fu in quell'anno del 61% (Železnik, U. 2015 "Peste sul e oltre il confine asburgico-veneto: un’epidemia per ricostruire la popolazione (Capodistria, 1630-31)" https://popolazioneestoria.it/article/download/706/675 La cittadina di Hum, all'interno dell'Istria, meriterà una visita, quando sarà possibile viaggiare, per la bellezza dei luoghi e per l'incanto di un tempo che si è fermato. Allego due foto. Ho sottolineato gli elementi citati. Il nome di Capodistria è abbreviato in Capod.ᵃ Qui un collegamento a Colmo-Hum : https://www.turistadimestiere.com/2013/05/hum-la-citta-piu-piccola-del-mondo-e-in-croazia.html Modificato 1 Aprile, 2020 da okt 3 Cita
gigetto13 Inviato 1 Aprile, 2020 #5 Inviato 1 Aprile, 2020 Confermo che la piccola Hum è un gioiello assolutamente da visitare. Affascinante e per fortuna ancora poco turistica. Quindi non facciamo troppa pubblicità! Eheh Cita
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