Vai al contenuto
  • Sky
  • Blueberry
  • Slate
  • Blackcurrant
  • Watermelon
  • Strawberry
  • Orange
  • Banana
  • Apple
  • Emerald
  • Chocolate
  • Charcoal
  • Annunci

    • Reficul

      Aggiornamento   15/10/2017

      Oggi inizia l'aggiornamento del forum v2018. Potrebbero verificarsi problemi e il forum potrebbe rimanere per pochi minuti non raggiungibile.
      Comunicherò successivamente con un topic in sezione news tutte le novità.  
Accedi per seguire questo  
denario69

La fine dell'Impero Romano

Risposte migliori

denario69

Ciao a tutti :) ,

volevo condividere un articolo letto la scorsa settimana:

“Lo chiamano l’evento universale. Un terremoto seguito da tsunami che il 21 luglio del 365 DC avrebbe colpito l’intero Mediterraneo, devastando o sommergendo grandi città del mondo antico. Alessandria, Cirene, Festos, Cortina…Lo storico Ammiano Marcellino descrive con toni apocalittici distruzioni in tutto il mondo”. Sin qui l’articolo di un quotidiano sulle nuove ipotesi relative alla caduta dell’Impero Romano. La teoria più suffragata è stata, sino ad oggi, quella di un unico grande evento che coinvolse in un unico colpo tutte le più grandi città dell’epoca;la data quella del 21 luglio 365 DC dove un terremoto al largo di Creta distrusse “100” città, generando poi uno tsunami che colpì il Peloponneso, la Sicilia e il delta del Nilo assestando un colpo mortale alle città dell’ area mediterranea. Recentemente è stato scoperto un tesoretto di 259 monete di bronzo, nascosto in una brocca, sotto il crollo di un’abitazione della città di Cirene, dall’archeologo Mario Luni. Lo stesso Luni dichiara: “sono monete più antiche del 365 (sino al 380), ma ridotte di peso e rimesse in circolazione…….….. prova lampante che il terremoto della Cirenaica, avvenne molto dopo il 365, fino ad allora a Cirene c’era ancora vita, poi quasi più,la città crollò.” . E così che la scoperta di un nuovo tesoretto permette di ritoccare la storia:

non fu un evento di portata universale, ma una serie di eventi distribuiti nel tempo, forse “fino alle soglie dell’effettivo crollo politico dell’Impero Romano, che assestarono dei colpi mortali alle più grandi città pagane, in un mondo ormai Cristiano”. Un esempio dell’importanza della numismatica, come fonte storiografica.

Allego il formato pdf degli articoli, spero siano leggibili :)

ciao

denario69

post-2807-1171447077_thumb.jpg

Modificato da denario69

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

apostata72

Grazie per la segnalazione dell'articolo che è interessante :)

io credo poco all'ipotesi che fu il terremoto a fiaccare l'impero o a dare il colpo decisivo; Di cataclismi ce ne furono e la testimonianza di Marcellino è credibile ma secono me non ebbero un impatto epocale. Una prova abbastanza elementare è che, nonostante l'inflazione, l'oriente conservò un notevole dinamismo economico fino a tutta l'età di teodosio II. E' nella gallia che l'impero perse completamente la sua tenuta ed ebbe luogo una profonda crisi socio-politica ed economica. Questo ci viene raccontato dalle monete.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Paleologo

La tentazione di spiegare i grandi cambiamenti con un grande evento apocalittico è sempre forte... mentre sono in realtà processi che durano secoli, e che noi non percepiamo bene perchè tendiamo a "schiacciare" la scala temporale del passato. Sarà una coincidenza, ma un evento catastrofico molto simile (l'eruzione esplosiva del vulcano sull'isola di Santorini) è stato chiamato in causa per spiegare il declino della civiltà cretese-micenea e anche per la nascita del mito di Atlantide. Personalmente credo che un evento che avesse avuto questo impatto avrebbe dovuto lasciare ben altre tracce che la singola citazione di un singolo storico, sia pure in un periodo per cui sono sopravvissute poche fonti. Possibile che nessun documento ecclesiastico, per dirne una, ne parli?

Ciao, P. :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

denario69

Perfettamente daccordo con quello che avete scritto :) ,

l'importanza dell'articolo, credo risieda nel fatto che il ritrovamento di un tesoretto ha permesso di sfatare quella che sino ad oggi era, "la teoria" sul crollo di un Impero Romano "ormai agonizzante": un evento catastrofico di portata straordinaria, in grado di cancellare in un solo colpo l'era antica.... un po' come l'estinzione dei dinosauri, a causa di cataclismi naturali (non a caso anche qui un cataclisma......).

Sarebbe interessante trovare gli atti delle conferenza al Louvre e alla Maison de l'Italie, dove Mario Luni ha presentato (credo lunedì scorso) la scoperta del tesoretto.

Ciao :)

Modificato da denario69

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

crivoz

Interessante spunto , ma concordo sull'impossibilità di un collegamento significativo fra le due cose..i due veri terremoti che causarono la caduta di Roma a parer mio rimangono Adrianopoli e conquista vandalica dell'Africa qualche decina di anno dopo..

E una curiosità...perche' riportano un epitaffio di Giuliano l'Apostata morto nel 363 -d.C. per evidenziare il collegament con un cataclisma verificatosi dopo il 375 d.C. ???

O e' messo solo per far scena o non si ha ben chiara la cronologia dell'Impero... :(

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

caiuspliniussecundus

Sono d'accordo con voi, vorei però far presente che in una società non tecnologica, la perdita di vite umane significa perdere tutta la ricchezza che si ha. Questo apre la porta alle invasioni barbariche, cioè a nuovi popoli che vengono a sostituirsi dove ci sono dei vuoti.

Faccio un esempio. a metà III secolo, il momento più nero è stato tra la morte di Decio e il regno di Gallo. In quel periodo infuriava una spaventosa epidemia di peste nera che destabilizzò tutto l'impero facendo milioni di morti e di fatto contribuendo alla grave crisi di quel periodo, poi risolta sul finire del secolo da Aureliano.

Può essere che il terremoto, se davvero è stato così devastante, abbia fatto precipitare una situazione già precaria dal punto di vista economico e sociale.

Caius

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Paleologo

Non dimentichiamoci anche che alla fine del IV secolo, dopo due secoli di campagne belliche spesso sfortunate contro nemici esterni (soprattutto i Persiani), ma soprattutto di feroci guerre civili, Roma era talmente dissanguata dal punto di vista militare che semplicemente non era più in grado di mettere in campo eserciti professionali forti, numerosi e ben addestrati. Anzi, sempre più spesso doveva fare ricorso a contingenti di mercenari dall'affidabilità molto dubbia, spesso quegli stessi barbari che in altre condizioni avrebbe combattuto senza pietà. Questa situazione venne a coincidere con i grandi spostamenti di popolazioni che interessarono prima l'Asia centrale e poi tutta l'Europa; secondo me questa combinazione di eventi fu la causa principale del crollo dell'impero.

Ciao, P. :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

denario69
E una curiosità...perche' riportano un epitaffio di Giuliano l'Apostata morto nel 363 -d.C. per evidenziare il collegament con un cataclisma verificatosi dopo il 375 d.C. ???

O e' messo solo per far scena o non si ha ben chiara la cronologia dell'Impero... :(

200694[/snapback]

Spero (per l'autore dell'articolo) che sia stato messo per meglio evidenziare il collegamento con il cataclisma......

Modificato da denario69

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

crivoz
Sono d'accordo con voi, vorei però far presente che in una società non tecnologica, la perdita di vite umane significa perdere tutta la ricchezza che si ha. Questo apre la porta alle invasioni barbariche, cioè a nuovi popoli che vengono a sostituirsi dove ci sono dei vuoti.

Faccio un esempio. a metà III secolo, il momento più nero è stato tra la morte di Decio e il regno di Gallo. In quel periodo infuriava una spaventosa epidemia di peste nera che destabilizzò tutto l'impero facendo milioni di morti e di fatto contribuendo alla grave crisi di quel periodo, poi risolta sul finire del secolo da Aureliano.

Può essere che il terremoto, se davvero è stato così devastante, abbia fatto precipitare una situazione già precaria dal punto di vista economico e sociale.

Caius

200706[/snapback]

Ecco...questo e' un punto importante...

Diversi studiosi ritengono l'operazione di ripopolamento di zone rurali abbandonate da parte del grande Aureliano, realizzata assegnando terre a popolazioni barbariche che affollvano i Limes, come passo fondamentale verso l'oblio dell'Impero..

Quello che e' strano e' del presunto terremoto e' che non esista quasi traccia nei testi contemporanei..

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

apostata72

Il fatto che siano stati effettuati dei ripopolamenti a più riprese nel corso della storia imperiale non può essere "decisivo" per spiegare il crollo. Preferisco l'interpretazione di Mazzarino che considera il ripopolamento una prassi. Come scrive Crivoz I laeti c'erano già molti anni prima che l'impero d'occidente crollasse. Credo che l'oppressione fiscale abbia giocato un ruolo centrale quando si vuole spiegare l'incredibile immiserimento delle popolazioni occidentali. Cambiamenti climatici, terremoti, migrazioni, cali demografici sono concause.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

crivoz

Per chi vuole approfondire il tema segnalo che e' uscito da poco un libro interessante (ma che non ho ancora letto..) intitolato "La caduta dell'impero romano..una nuova storia) di P. Heather..

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

denario69
Per chi vuole approfondire il tema segnalo che e' uscito da poco un libro interessante (ma che non ho ancora letto..) intitolato "La caduta dell'impero romano..una nuova storia) di P. Heather..

200835[/snapback]

Grazie della segnalazione Crivoz,

a questo link c'è la recensione:

http://www.garzantilibri.it/default.php?pa...libro&CPID=2166

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere registrato per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra comunità. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

Accedi per seguire questo  

Lamoneta.it

La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.

Hai bisogno di aiuto?

×