Stilicho Inviato 21 Aprile, 2020 #1 Inviato 21 Aprile, 2020 «Del tuo mondo, bellissima regina, o Roma, ascolta; o Roma, nell’empireo ciel tra le stelle accolta madre, non pur degli uomini ma de’ celesti. Noi siam presso al cielo per i templi tuoi. Or te, te quindi cantisi sempre, finché si viva; dimenticarti e vivere chi mai potrebbe, o diva? Prima del sol negli uomini vanisca ogni memoria, che il ricordo, nel cuor, della tua gloria. Già, come il sol risplendere per tutto, ognor, tu sai. Dovunque il vasto Oceano ondeggia, ivi tu vai. Febo, che tutto domina, si volge a te: da sponde Romane muove, e nel tuo mar s’asconde. Co’ suoi deserti Libia non t’arrestò la corsa; non ti respinse il gelido vallo che cinge l’Orsa; quanto paese agli uomini vital, Natura diede, tanta è la terra che pugnar ti vede. Desti una patria ai popoli dispersi in cento luoghi: furon ventura ai barbari le tue vittorie e i gioghi: ché del tuo dritto ai sudditi mentre il consorzio appresti, di tutto il mondo una città facesti.» (Rutilio Namaziano, De reditu suo, I, 47-66 (ed. Castorina 1967)) 1 Cita
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