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Altro oro farlocco...


fagiolino

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fagiolino

La Wuhan Kingold Jewellery Inc, (sempre Wuhan) si è fatta prestare da diversi trust ed istituti finanziari informali cinesi, il famoso “Shadow banking”, 20 miliardi di Yuan, 2,8 miliardi di dollari, dando in pegno oro per un totale di 83 tonnellate, e l’oro si è rivelato tungsteno o rame, ora crolla anche l’immenso ed oscuro mondo della finanza ombra, con effetti-domino spettacolari che non si sa dove finiranno. Il collasso globale come esito della globalizzazione è dietro l’angolo, Wirecard e le 83 tonnellate di falso oro cinese sono parte della stess fine-partita ; accadde lo stesso anche nel 1929, quando i grandi successi della finanza USA si rivelavano basati sul vuoto (come Wirecard) e su trucchi delinquenziali (come l’oro cinese).

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(da M.Blondet)

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lorluke
Supporter

La storia dei lingotti in tungsteno si è già vista in passato e, anzi, sono alquanto stupito che le banche ancora ci caschino. Possibile che, specie di fronte a simili quantità d'oro, non vengano attuati controlli più stringenti, campionamenti di metallo, ecc.? Mi sembra strano... Forse tra qualche tempo verranno aggiunti maggiori dettagli sulla vicenda (spero).

La questione Wirecard e tutto ciò che ne deriva, invece, mi spaventa maggiormente. Personalmente non sono contrario ai pagamenti con carta di credito e sistemi elettronici ma abolire completamente il contante (come qualcuno sognerebbe) mi pare estremamente rischioso, specie alla luce di simili avvenimenti. E' bastato veramente poco perché migliaia di persone non fossero più padrone del proprio denaro. Ora sembra che stiano risolvendo la situazione (menomale direi) ma non è detto che in futuro non possa ricapitare un simile problema...
Tra l'altro, temo che la scomparsa del denaro "fisico" potrebbe avere gravi ripercussioni anche in ambito numismatico.
Molti giovani, infatti, si avvicinano alla numismatica grazie alle monete che normalmente osservano ed usano nell'arco della quotidianità (oggi sono gli euro, prima erano le lire, ecc.). Qualora mancasse questo stimolo, cosa succederebbe? Un mondo senza contante potrebbe equivalere ad un futuro senza numismatica? Sono interrogativi che, a dire il vero, già da un po' di tempo mi pongo. Mi piacerebbe sentire anche la vostra opinione a riguardo. 

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giulira
Supporter

La numismatica diventera' una pura disciplina storico-scientifica. Addio collezionismo, addio divertimento. Se i giovani non sapessero neanche che cos'e' l'oggetto moneta sarebbe il declino inevitabile. Un po' come i francobolli.

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lorluke
Supporter
2 minuti fa, giulira dice:

La numismatica diventera' una pura disciplina storico-scientifica. Addio collezionismo, addio divertimento. Se i giovani non sapessero neanche che cos'e' l'oggetto moneta sarebbe il declino inevitabile. Un po' come i francobolli.

A dire il vero, è ciò che temo anch'io. Un declino inesorabile che porterebbe alla scomparsa del collezionismo privato. Rimarrebbero le collezioni pubbliche presenti nei musei e gli studiosi accademici ma la numismatica perderebbe una parte essenziale (a mio avviso) della propria anima...

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fagiolino

Il revisore dei conti di Wirecard è Ernst & Young.  Come abbia fatto a non accorgersi che miliardi di dollari dati per presenti in banche orientali in realtà non esistevano è da incapaci e inaffidabili.  

Lo scorso venerdì, un'associazione formata dagli azionisti dell'azienda ha presentato una denuncia penale presso la Procura di Monaco, dove ha sede Wirecard, accusando EY di essersi lasciato sfuggire la presunta frode. "Riteniamo che il lavoro di Ernst & Young sia stato un disastro", ha spiegato Marc Liebsche, rappresentante degli investitori privati che hanno presentato la denuncia. "I nostri clienti sono convinti che EY debba essere sottoposta a processo".

L'auditor si è difeso, sostenendo di essere stato ingannato assieme a tutti gli altri. La scorsa settimana si è rifiutato di firmare i bilanci dell'azienda relativi al 2019 dopo aver ricevuto false conferme sul saldo dei conti fiduciari da parte delle banche che avrebbero dovuto tenere i 2 miliardi dichiarati dall'azienda.

EY fattura 37 miliardi e ha 270.000 impiegati in tutto il mondo.

 

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Come sempre è bene ricordare che un mondo senza contante oltre che senza numismatica sarebbe anche sottoposto a un enorme rischio di paralisi in caso di attacchi informatici. E' un aspetto ancora molto sottovalutato, pericolosamente sottovalutato, tranne da chi ci ha già sbattuto la faccia (classico esempio l'Estonia durante quella che oggi viene spesso chiamata "Worldwide Web War I"). Cornuti e mazziati.

Edited by ART
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Monetaio
Il 1/7/2020 alle 19:31, ART dice:

Come sempre è bene ricordare che un mondo senza contante oltre che senza numismatica sarebbe anche sottoposto a un enorme rischio di paralisi in caso di attacchi informatici. E' un aspetto ancora molto sottovalutato, pericolosamente sottovalutato, tranne da chi ci ha già sbattuto la faccia (classico esempio l'Estonia durante quella che oggi viene spesso chiamata "Worldwide Web War I"). Cornuti e mazziati.

A voler essere ottimisti, si può parlare di attacchi informatici o malfunzionamenti vari.
A voler essere pragmatici, si potrebbe parlare anche di click2erase voluto dal chicchessia in quel momento nella stanza dei bottoni.
Io ne farei più e prima una questione di libertà dell'individuo che di limitazioni o problematiche tecniche.
Ma non tutti preferiscono la libertà alla promessa del pasto caldo, e lo comprendo.
Comprendo meno (anzi mi arrabbio proprio) quando questi però pretendano anche sulla libertà altrui, per la promessa del proprio pasto caldo.

Edited by Monetaio
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  • 2 weeks later...
Il 7/7/2020 alle 13:00, Monetaio dice:

Io ne farei più e prima una questione di libertà dell'individuo che di limitazioni o problematiche tecniche.

Senza nulla voler togliere alla libertà dell'individuo (che comunque è la prima delle argomentazioni contro l'idea dell'abolizione del contante) non va sottovalutato l'aspetto delle questioni tecniche. Per "attacchi informatici" s'intende sempre meno il semplice gruppo di hacker assoldati dal governo o l'organizzazione di turno per azioni di furto dati o disturbo temporaneo e sempre più la guerra cibernetica a tutto campo, volta al sabotaggio sistematico fino alla paralisi totale o parziale dell'intera società nemica, il tutto organizzato in genere da settori delle forze armate appositamente istituiti per lo scopo e dotati d'ingenti risorse. Non si parla più di un aspetto secondario della guerra ma di uno dei domini della stessa (terra, mare, aria, spazio e cyber), sempre più violato anche in tempo di pace senza che molti nemmeno se ne accorgano. Sicuramente non l' "uomo della strada" che per sentirsi moderno ha deciso di non toccare più una moneta e una banconota e paga anche il caffè al bar con la tessera, pensando che tanto cosa vuoi che succeda mai. Purtroppo non è abbastanza chiaro che una guerra combattuta oggi fra paesi avanzati avrebbe effetti catastrofici (anche) in termini di blocco dei servizi e delle comunicazioni.

 

7 ore fa, Arka dice:

Prevedo un ritorno all'oro e all'argento monetato. 😉

Davanti alla prospettiva dell'abolizione del contante per me varrebbe la pena di tornare anche ai lingotti d'argento, i semi di cacao e le conchiglie 😇

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