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Lisimaco ?


joannes carolus

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joannes carolus

Salve a tutti, avrei bisogno di aiuto per questo bronzo, diametro mm. 18,5-17, peso gr.3,59. Ho subito pensato ( Athena al dritto, leone al rovescio, possibile caduceo in esergo, e anche l'etnico ) ad una possibile moneta di Lisimaco, anche se il nome non è preceduto come al solito da BAΣIΛEΩΣ. Non essendo intenditore di questa monetazione e non avendo testi specifici ho fatto una ricerca sui vari siti web ma senza risultato. Sarebbero estremamente graditi qualche parere e qualche suggerimento, grazie.

2020-07-08 007 001.JPG

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joannes carolus
Adesso, okt dice:

Forse, essendo la leggenda ΛYΣIMAXEΩN,   Moushmov 5509.

Grazie okt, potrebbe essere una variante ..

5509 Helmeted head of Athena right. Rev. : ΛYΣIMAXEΩN. Lion advancing right, two monograms in fields.
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15 ore fa, joannes carolus dice:

anche se il nome non è preceduto come al solito da BAΣIΛEΩΣ

La legenda è riferita alla città (Lysimachia o Lisimachia) e non al sovrano. Mentre nelle monete regali il nome del sovrano è al genitivo singolare (di Lisimaco), qui è al genitivo plurale, "dei Lisimachesi" (che brutto, però!)... diciamo allora "dei cittadini di Lysimachia".
Lysimachia è anche il nome di un genere di piante. Non si sa con certezza se la pianta debba il suo nome al sovrano macedone o a qualche medico o scrittore omonimo. Del genere fa parte anche la specie "Lysimachia nummularia", detta così per la forma delle foglie, rotonde come monete... non mi si rimproveri quindi se parlo anche di botanica in un forum di numismatica. :).
E' molto bello, secondo me, che in Grecia, allora ed ancor oggi, il nome di un comune o di una provincia fosse e sia riferito ai cittadini: si dice infatti Dìmos Athinéon (
Δήμος Αθηναίων), Comune degli Ateniesi e non Dìmos Athìnas (Δήμος Αθήνας), Comune di Atene. 

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joannes carolus

Estremamente interessante questo incrocio tra numismatica e botanica, concordo sul fatto molto positivo del nome riferito ai cittadini che, tra l'altro, mi fa pensare che la moneta sia stata battuta dopo la morte del sovrano. Mi è difficicile infatti immaginare che il BAΣIΛEΩΣ Lisimaco permettesse la coniazione, nella città da lui fondata, di monete "dei cittadini" senza il suo nome. Sbaglio?

Edited by joannes carolus
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apollonia

non mi si rimproveri quindi se parlo anche di botanica in un forum di numismatica. :).
 

Ci mancherebbe! Basti pensare al silfio che costituì per molto tempo la ricchezza della Cirenaica. L'immagine della pianta era rappresentata sulle monete di Cirene, ove costituiva una specie di monopolio di stato ed era oggetto di larga esportazione.

La lisimachia era particolarmente celebre presso le popolazioni vissute nel Medioevo, che la consideravano un rimedio miracoloso*. Oggi conosciamo i principi attivi presenti nella pianta, all’origine delle sue proprietà terapeutiche come rimedio contro diarrea, emorroidi, emorragie e piaghe.

*Ricerche storiche nella tradizione tardo medievale e rinascimentale riportano: "... a questo profluvio di sangue si valgono con giovamento del sugo di Lisimachia...". Ser Zucchero Bencivenni (Accademia della Crusca) Sec. XIV dal Trattato di Medicina di maestro Aldobrandino da Siena "... la Lisimachia sana le piaghe fresche..." Cristoforo Landino fiorentino nel commentario sopra la commedia di Dante Alighieri. Venezia 1520 "... le serpi fuggono l'odore della Lisimachia..." Plinio (Historia Naturale).

 

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Edited by apollonia
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joannes carolus

variante con clava in esergo ...

6072238.m.jpg

Roma Numismatics Limited

Thrace, Lysimacheia Æ18. Circa 196-190 BC.

Helmeted head of Athena to right / Lion standing to right; ΛΥΣΙ-ΜΑΧΕΩΝ and club below.

Cf. SNG Copenhagen 908; HGC 3.2, 1501.          4.41g, 18mm, 4h.
Very Fine.
From the Thrax Collection, formed in London between 1991 and 2018.

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apollonia

Altri tipi di diritto raffigurano la testa di altre divinità come Demetra ed Ermes, o anche di Lisimaco stesso. Ricordo come curiosità che si può trovare un rapporto tra questo sovrano e il regno minerale analogo a quello della città da lui fondata con il regno vegetale attraverso la "Lysimachia nummularia" citata da okt. Infatti in mineralogia il Diaspro Lisimaco è il diaspro nero con venature gialle (il giallo del fiore), una pietra semi preziosa appartenente al gruppo dei quarzi che si presenta in vari colori, spesso in diverse combinazioni, in strisce o macchie.

"Lisimaco della sorte dè marmi, è pietra la quale ha vene, ovvero gocce d'oro" Dolce Lodovico (Dalle Gemme) Venezia 1549.

Esempio di Diaspro Lisimaco questo vaso dei Musei Vaticani di colore nero tendente al verde con macchie dorate e radi punti blu.

2119723097_diasprolisimaco.PNG.dd38f2c2391a7d8eba92e9a6c03a2301.PNG

Credo che il Diaspro Lisimaco debba il suo nome al reperimento della pietra a Lisimachia, magari nella fantasia popolare che le venature gialle provenissero dalla pianta.

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