ScontoSconti Posted July 19, 2020 #1 Posted July 19, 2020 (edited) Ciao a tutti! Qualcuno mi aiuterebbe ad identificare queste due monetine? Entrambe sono state rinvenute nella parte sud/centrale dell'Abruzzo, in prossimità del confine con il Lazio. La prima è certamente medievale, ed è abbastanza più piccola e sottile di una normale moneta (è più o meno grande come i 2 centesimi). Allego foto fronte e retro della prima: Per la seconda la questione è più complessa. E' più grossa (più o meno grande come una 20 centesimi di oggi), ma è talmente rovinata che on si riescono ad intravedere particolari figure. La qualità della foto non è il massimo perché il mio telefono non è il top, comunque pare che si riesca ad intravedere una sottospecie di figura equina su uno dei due lati. Suppongo possa essere sannita. Dubito si riesca ad identificare ma ci provo comunque! Vi ringrazio in anticipo! Edited July 19, 2020 by ScontoSconti 1 Quote
dux-sab Posted July 19, 2020 #2 Posted July 19, 2020 La prima mi sembra dello stato pontificio. 1 Quote
ScontoSconti Posted July 19, 2020 Author #5 Posted July 19, 2020 (edited) Grazie a tutti, da cosa si capisce che è II emissione e non I? La datazione dovrebbe essere tra il 1188 ed il 1400 grossomodo giusto? Edited July 19, 2020 by ScontoSconti Quote
Fufluns Posted July 19, 2020 #6 Posted July 19, 2020 3 ore fa, ScontoSconti dice: Grazie a tutti, da cosa si capisce che è II emissione e non I? La datazione dovrebbe essere tra il 1188 ed il 1400 grossomodo giusto? Premesso che la datazione esatta dei denari provisini per ogni variante è ancora in fase di studio, ci sono alcuni indizi che ci fanno capire se la moneta è una I° emissione oppure una II°. Un primo esame visivo, già può far capire molto, ad esempio la forma del tondello nella prima emissione, spesso presenta spigoli vivi, così come la composizione della lega (mistura) nella I° emissione contiene più argento e questo spesso lo si può capire anche a vista. Il diametro e il peso, sono certamente inferiori nella II° emissione, mentre Il pettine sotto la grande S nella II° emissione ha 5 denti mentre nella I° emissione, vanno da 11 (le prime) fino ad arrivare a 6. Le legende del dritto e del rovescio, molto spesso sono invertite. Se confronti le due emissioni presenti nel nostro catalogo, te ne rendi conto con molta facilità: https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-SENRM2/1 https://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-SENRM4/2 Nella fattispecie, il tuo denaro provisino lo daterei al XIV secolo. Il nostro @adolfos potrà sicuramente confermare o smentire 1 Quote
adolfos Posted July 20, 2020 #7 Posted July 20, 2020 (edited) La disamina di @Fufluns, che saluto caramente, è come sempre preziosa e complessivamente sostanziosa . Complimenti anche a @santone, @Fidelio e @dux-sab (Senato Romano) per l'intuizione. Sulle basi delle mie ultime ricerche (ho quasi pronta una tabella sinottica delle crono--tipologie dei provisini romani ma che al momento non posso pubblicare per motivi di ordine burocratico.....che, tuttavia, spero di superare presto....) il denaro provisino di @ScontoSconti è ragionevolmente (fidatevi ) collocabile in un periodo post 1307 primo quarto del Trecento. Indicatori sono la stella a sei punte a s. della S del dritto e un gambo unico accantonato nel quarto della croce nel rovescio. Tipologia non comune e censita in letteratura, senza specifica di datazione, da Serafini 286 e Toffanin 167/2. Piuttosto, mi piacerebbe conoscere il sito del ritrovamento o almeno l'areale generico. La circolazione dei denari romani al di fuori di determinate zone è infatti ancora in fase di studio. Mi puoi contattare anche in mp se vuoi. Grazie. Saluti a tutti Edited July 20, 2020 by adolfos 3 Quote
ScontoSconti Posted July 21, 2020 Author #8 Posted July 21, 2020 Grazie a tutti per le spiegazioni molto dettagliate! Quote
Fidelio Posted July 22, 2020 #9 Posted July 22, 2020 Il 20/7/2020 alle 15:45, adolfos dice: Piuttosto, mi piacerebbe conoscere il sito del ritrovamento o almeno l'areale generico. La circolazione dei denari romani al di fuori di determinate zone è infatti ancora in fase di studio. Mi puoi contattare anche in mp se vuoi. Grazie. @adolfos Qui apri un portone. Infatti, l'interesse maggiore é capire fin dove si sono spinte queste monete al di fuori dell'area di emissione. Nel 1282 il confine laziale con l'Abruzzo, passava dalla valle del Liri per Sora, Capistrello, Tagliacozzo, Rieti, Valle del Tronto fino a Controguerra. Il punto é quello di capire i motivi che spingevano queste monete a seguire dei percorsi preferenziali dal punto di vista commerciale e di scambio, basti pensare alla via Francigena che dirottava insieme alla transumanza una moltitudine di gente da nord a sud innescando in questo crocevia baratti e scambi. Esemplificativi sono i periodi in cui non é attestata la presenza di moneta e gli scambi e le terre venivano cedute per un valore definito a parità di valore alla libbra. Da una carta del 1196, é attestata la vendita di alcuni beni: "pro pretio librarum XII solidorum bonorum provisinorum senatus et pretio XXX solidorum bonorum provisinorum veterum de flore". 1 Quote
Fidelio Posted July 22, 2020 #10 Posted July 22, 2020 Il 20/7/2020 alle 15:45, adolfos dice: Sulle basi delle mie ultime ricerche (ho quasi pronta una tabella sinottica delle crono--tipologie dei provisini romani Non vedo l'ora di poter apprezzare la tua pubblicazione! 1 Quote
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