Questo è un post popolare rongom Inviato 6 Dicembre, 2020 Questo è un post popolare #1 Inviato 6 Dicembre, 2020 Buona sera a tutti, E' con piacere che comunico anche quest'anno la pubblicazione del nuovo numero di Comunicazione, il n. 76 del 2020, scaricabile dal sito della Società Numismatica Italiana a questo LINK. Le spedizioni, ai soci, del cartaceo inizieranno con il mese di Gennaio 2021, chi volesse ritiralo di persona presso la Biblioteca può darne comunicazione per email a [email protected]. Colgo l'occasione per ringraziare gli autori, e i traduttori, che hanno collaborato con i loro articoli alla pubblicazione. Gianfranco Pittini - La zecca di Mediolanum ed i suoi rapporti con le altre zecche imperiali. Raffaele Iula - Madri, reggenti e regine: il ruolo politico della donna nella monetazione altomedievale dell’Italia meridionale. Alessandro Toffanin - Su alcune varianti inedite di Grossi e Pegioni viscontei. Marco Bazzini - I grossi della zecca di Tortona (XIII sec.): una proposta di datazione delle emissioni e un esemplare falso d’età moderna. Mario Veronesi - Zecca di Correggio: sesino anomalo ed inedito con la rappresentazione di santa Liberata. Antonio Rimoldi - Simboli di emissione e segni segreti nella monetazione milanese di Filippo II. Luca Oddone e Francesco Lamanna - Creazione di una variante di grosso tornese di Asti mediante il metodo della fusione “a cera persa”. 10 2 Cita
demonetis Inviato 6 Dicembre, 2020 Supporter #2 Inviato 6 Dicembre, 2020 Grazie @rongom per continuare questa bellissima pubblicazione! Cita
matteo95 Inviato 6 Dicembre, 2020 #3 Inviato 6 Dicembre, 2020 grazie, sono molto curioso di leggere il lavoro sui grossi di Tortona Cita Awards
Liutprand Inviato 6 Dicembre, 2020 #4 Inviato 6 Dicembre, 2020 Ho fatto una prima ricognizione e mi sembrano tutti contributi interessanti. Cita
Parpajola Inviato 6 Dicembre, 2020 #5 Inviato 6 Dicembre, 2020 Anche quest'anno ottimi contributi. Cita
italpen Inviato 6 Dicembre, 2020 #6 Inviato 6 Dicembre, 2020 Grazie Matteo, bel volume da gustare come sempre ... Cita
417sonia Inviato 7 Dicembre, 2020 Supporter #8 Inviato 7 Dicembre, 2020 Buona giornata Grazie Matteo saluti luciano Cita
mat69 Inviato 7 Dicembre, 2020 #9 Inviato 7 Dicembre, 2020 Molto interessante per quelli come me che seguono la zecca di Milano. Grazie 1 Cita
demonetis Inviato 10 Dicembre, 2020 Supporter #10 Inviato 10 Dicembre, 2020 Molto interessante lo studio di Antonio Rimoldi sui segni segreti che va a legarsi con quello pubblicato nel 2018, sempre su Comunicazione, a firma di Michele Cappellari. 1 Cita
anto R Inviato 10 Dicembre, 2020 #11 Inviato 10 Dicembre, 2020 (modificato) Buongiorno @demonetis, grazie per aver avuto la pazienza di leggere il mio contributo. Lo studio dei simboli apposti sulle monete è davvero interessante, nel caso della produzione della zecca di Milano in età spagnola purtroppo ci sono diversi scogli da superare. Nutro una sana invidia per gli studiosi che si dedicano a zecche dove sono noti documenti che motivano l'apposizione dei simboli, penso ad esempio agli appassionati della zecca napoletana. Allo stesso modo trovo degna di nota la ricerca dell'amico Michele @bizerba62 che ha portato alla luce interessanti documenti relativi al Regno di Sardegna. Purtroppo per la Milano dei Re spagnoli abbiamo ben poco disponibile per sincronizzare storia e monete con altrettanta precisione. Nel caso specifico Filippo II è l'unico regnante a coniare monete ricchissime di simboli e segni segreti, un mare magnum che si incrocia con la notevole presenza di coniazioni senza indicazione della data (per quanto anche tale elemento non sia sempre affidabile). Tra l'altro molte emissioni possono essere datate solo grazie a fonti archivistiche estranee ai registri di zecca, come ad esempio possono essere i pagamenti all'incisore per la produzione o rifacimento dei punzoni e dei conii. Tali difficoltà non mi hanno permesso di costituire all'interno dell'articolo un catalogo come quello proposto nell'ottimo articolo dell'amico Alessandro Toffanin dedicato ai grossi dei Visconti, mi sono dovuto infatti limitare ad una trattazione discorsiva seppur in rigoroso ordine cronologico delle tipologie. Concludo sottolineando come nel mio studio siano state menzionate, oltre a diverse varietà inedite, anche alcune monete certamente interessanti per l'appassionato della zecca milanese. Cito ad esempio lo scudo d'oro del sole col titolo di Re d'Inghilterra conservato presso la Biblioteca Nazionale di Parigi (esemplare non censito nelle opere del passato, per questa tipologia era noto solo il pezzo della Coll. Reale) e uno scudo d'argento ibrido, che per identità di conii va a collegare le rarissime emissioni con le armi di Milano, Castiglia e Leon a quelle più comuni con le sole armi del Ducato. Buon pomeriggio, Antonio Modificato 10 Dicembre, 2020 da anto R typo 6 Cita
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